Western Digital presenta nuovi HDD da 100 TB a basso consumo energetico
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di Marco Ponteprino
Se è vero che le memorie SSD sembrano ormai aver soppiantato gli HDD, un prodotto firmato Western Digital (WD) sembra poter ridare lustro al più “classico” supporto di memoria meccanico.
Il celebre produttore di hardware, infatti, ha presentato una roadmap ambiziosa che punta a produrre una nuova generazione di dischi rigidi, con capacità superiori ai 100 TB, in grado di funzionare con consumi energetici minimi.
L'azienda americana ha svelato il suo progetto negli scorsi giorni, annunciando anche il lancio di un prodotto intermedio, ovvero un HDD da 40 TB UltraSMR ePMR. Questo prodotto si basa sulla tecnologia Shingled Magnetic Recording (SMR) che, combinata con energy-assisted Perpendicular Magnetic Recording (ePMR) rappresenta un passo avanti significativo in questo settore. Lo step successivo di WD sarà quello di lanciare il primo HD da 100 TB che adotta queste soluzioni hi-tech.
I nuovi HDD di Western Digital consumeranno il 20% di energia in meno rispetto ai modelli precedenti
Parallelamente, la stessa compagnia, sta lavorando per ottimizzare le prestazioni e il consumo energetico. Questo approccio sembra delineare il cliente tipo di WD, che risulta essere collegato alle infrastrutture AI.
I nuovi HDD power-optimized dovrebbero ridurre il consumo energetico del 20% rispetto ai modelli precedenti, portando vantaggi in termini di spesa per il mantenimento dei server e sostenibilità.
I supporti di WD non si fermano a quanto appena detto. L’azienda ha infatti introdotto anche una tecnologia nota come High Bandwidth Drive Technology (HBDT), capace di letture e scritture simultanee da più teste su più track, raddoppiando la bandwidth rispetto agli HDD convenzionali.
Un’altra soluzione presente nei nuovi componenti sarà la Dual Pivot Technology, che aggiunge un secondo set di attuatori indipendenti su un pivot separato, fornendo fino a 2x il guadagno in sequential IO all'interno di un drive da 3.5 pollici. Ciò va proprio a favorire una capacità di storage superiore, andando a infrangere i record fatti registrare finora.
Sebbene i nuovi HDD saranno inizialmente destinati a contesti aziendali o server AI, potrebbero raggiungere tra qualche anno anche dispositivi accessibili a tutti come notebook di fascia alta e non solo.