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Tavola grafica: come funziona e quale scegliere

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Tavola grafica in primo piano e foto di una donna che usa la tavola grafica Aggiornato il 03 Febbraio 2026
di Daniele Sforza
Le tavolette grafiche sono strumenti chiave per disegno, fotoritocco e lavoro digitale: ecco come scegliere quella giusta senza perdere troppo tempo.

Una tavola grafica serve quando il mouse da solo non è più sufficiente per svolgere certi tipi di lavori. Disegnare, ritoccare foto, lavorare su una grafica o scrivere a mano sullo schermo richiede un controllo che effettivamente il puntatore tradizionale non può offrire. La differenza è tutta nel gesto: una penna che segue la mano, un tratto che risponde alla pressione, movimenti più naturali e meno rigidi. Cose che un mouse non può offrire.

Non tutte le tavolette grafiche, però, funzionano allo stesso modo. I modelli senza schermo obbligano a guardare il monitor mentre si disegna e puntano su precisione e coordinazione. Quelli con display, invece, permettono di lavorare direttamente sotto la mano come su un foglio. A cambiare l’esperienza sono dettagli come la stabilità del driver, la reazione della penna nei tratti leggeri, lo spazio che serve sulla scrivania e il tempo che si è disposti a investire per prendere confidenza. Quando questi elementi diventano prioritari e fanno la tavoletta grafica, allora non resta altro da fare che concentrarsi sul lavoro.

Tavola grafica: come funziona

Il cuore di una tavola grafica è la superficie attiva: ogni punto corrisponde a un punto dello schermo, quindi la mano porta il cursore dove serve senza trascinamenti. La penna registra la pressione della mano e, nei modelli più completi, anche l’angolazione. Premendo poco il tratto resta sottile e leggero, aumentando la pressione diventa più marcato o più scuro. In questo modo, le linee, le ombreggiature e le pennellate cambiano in modo naturale mentre si disegna. Con il mouse, invece, il segno resta identico in ogni situazione, perché il movimento non trasmette alcuna informazione sulla forza o sulla direzione del gesto. Ed è questo uno dei problemi che porta ad acquistare una tavoletta grafica.

Nei modelli con display, il disegno avviene direttamente sullo schermo della tavoletta. Nei modelli senza schermo si guarda il monitor e si allena la coordinazione mano-occhio, che dopo poco diventa automatica. A completare il quadro ci sono i pulsanti programmabili (per gomma, zoom, annulla) e, soprattutto, i driver: sono loro che rendono il movimento preciso, l’input stabile e la penna davvero reattiva nei software.


Come abbiamo selezionato i 5 modelli in guida

Nella selezione delle tavolette grafiche presenti in questa guida abbiamo coperto le esigenze più comuni, evitando modelli sovrapposti o troppo simili tra loro. Infatti, abbiamo incluso una tavoletta adatta a chi inizia, una soluzione affidabile per un utilizzo frequente, un’alternativa con buon equilibrio tra dotazione e prezzo, un modello con schermo per lavorare direttamente sul segno e una tavoletta con un’area ampia pensata per gesti più estesi.

La scelta finale si basa su elementi che vanno a migliorare fin da subito l’esperienza complessiva: pensiamo alla stabilità dei driver su Windows e Mac, alla qualità della penna in termini di risposta e controllo, all’area attiva proporzionata allo spazio di lavoro, ai tasti rapidi realmente utilizzabili e alla costruzione adeguata per agevolare sessioni prolungate.

XP-Pen Artist 12 Pro

XP-Pen Artist 12 Pro è la nostra scelta perché riesce a bilanciare molto bene controllo, dotazione e prezzo senza complicare il lavoro. È una tavoletta con schermo adatta a chi preferisce disegnare guardando la punta della penna invece del monitor. Il pannello da 11,6 pollici Full HD è completamente laminato, con parallasse ridotta e superficie che restituisce un attrito simile alla carta, risultando utile su linee lente e campiture precise. La penna passiva a 8192 livelli reagisce bene anche a pressioni leggere e gestisce correttamente l’inclinazione fino a 60°, soprattutto su pennelli morbidi e ombreggiature.

L’elemento distintivo è la rotella meccanica laterale: più rapida e affidabile delle barre touch, funziona bene per zoom e rotazione della tela. Gli 8 tasti programmabili aiutano a ridurre l’uso della tastiera. Dimensioni e peso la rendono adatta a una scrivania compatta, meno a sessioni itineranti frequenti. Si tratta della scelta più completa per iniziare a lavorare su schermo senza salire subito di categoria o di prezzo.

Wacom Intuos Medium

Wacom Intuos Medium è una tavoletta senza schermo adatta a chi lavora guardando il monitor mentre disegna sulla superficie. La mano muove la penna sul pad e il segno compare sullo schermo del computer, con una corrispondenza diretta tra area attiva e spazio di lavoro. Dopo poco tempo la coordinazione diventa automatica e permette movimenti precisi anche su ritocchi fini, maschere e linee pulite. La superficie attiva 8,5x5,3 pollici offre spazio sufficiente per fotoritocco, illustrazione e grafica editoriale senza richiedere movimenti ampi del braccio.

La penna a 4096 livelli restituisce un tratto pulito, prevedibile e ben filtrato, soprattutto sulle curve lente. I quattro ExpressKey laterali sono pochi, ma anche facili da memorizzare e soprattutto utili nelle operazioni ripetitive. Il driver è essenziale, chiaro, raramente fonte di problemi. Parliamo di una tavoletta grafica ideata per lavorare ore senza distrazioni, con una risposta costante che privilegia controllo e affidabilità rispetto alle funzioni accessorie e ha un prezzo anche molto accessibile, nel senso che risulta molto conveniente rispetto alla qualità complessiva del prodotto.

Huion Kamvas 13

Huion Kamvas 13 è una tavoletta con display che punta sul rapporto dimensioni-prezzo e su una resa visiva più ampia rispetto ai modelli da 11 pollici. Lo schermo laminato da 13,3 pollici Full HD riduce bene la distanza tra punta e cursore e permette una gestualità più libera, utile su sketch e lineart estesa. La penna PW517 risponde in modo progressivo alla pressione e gestisce correttamente il tilt, soprattutto su pennelli calligrafici e texture.

Gli 8 tasti laterali sono ben posizionati e facilmente raggiungibili anche in verticale. Interessante la compatibilità con dispositivi Android via USB-C, che amplia gli scenari d’uso fuori dalla scrivania. Richiede attenzione nella gestione dei cavi e nella calibrazione colore iniziale, ma una volta impostata offre un’esperienza di disegno ampia e controllabile.

Gaomon PD1161

Gaomon PD1161 è una tavoletta con schermo pensata per chi vuole disegnare direttamente sul display spendendo meno rispetto ai marchi più noti. Il pannello da 11,6 pollici Full HD è luminoso, con una resa cromatica sufficiente per illustrazione e didattica, meno indicata per lavori colore critici.

La penna senza batteria a 8192 livelli è leggera e precisa sulle linee continue, con una risposta stabile anche su tratto lento. Gli 8 tasti programmabili aiutano a velocizzare zoom e undo, soprattutto su software come Photoshop e MediBang. Peso e ingombro sono contenuti, quindi questa tavoletta è anche piuttosto facile da spostare, ma la gestione dei collegamenti può richiedere adattatori su desktop. È una tavoletta diretta, funzionale, adatta a chi vuole disegnare su schermo senza dover entrare in fasce di prezzo più alte.

XP-Pen Deco 01 V3

XP-Pen Deco 01 V3 è una tavoletta senza schermo con area ampia da 10x6,25 pollici, adatta a chi disegna con movimenti larghi e vuole più spazio per il gesto, così la mano non è costretta a fare micro-movimenti di polso per ogni linea. La superficie ha una texture leggermente ruvida che restituisce una sensazione simile alla carta, utile su sketch e inchiostrazione. La penna passiva a 16384 livelli reagisce bene anche a pressioni leggere e supporta l’inclinazione, caratteristica non scontata in questa fascia.

Gli 8 tasti laterali sono ben distanziati e facilmente personalizzabili. Questo modello offre una compatibilità estesa con Windows, macOS, Linux e Android, un fattore che la rende versatile anche fuori dall’ambito artistico puro. Richiede un minimo di adattamento per chi arriva da tavolette con schermo, ma una volta acquisita la coordinazione offre una precisione elevata e un controllo del tratto sorprendente per il prezzo.


Come scegliere la tavoletta grafica giusta

Una tavola grafica si sceglie bene quando si evitano due errori tipici: comprare pensando che più ampie sono le dimensioni e più è meglio, e inseguire i numeri sulla scheda tecnica che in realtà non dicono molto dell’esperienza reale di utilizzo.

La prima cosa da mettere a fuoco, però, è lo spazio di lavoro: se si lavora su un portatile o su una scrivania piccola, una tavoletta enorme diventa ingombrante e si finisce per usarla meno, anche se sulla scheda tecnica sembra più professionale.

Subito dopo viene la penna: non sono tanto i livelli dichiarati, quanto come risponde nei tratti leggeri e nei cambi di direzione, perché lì si capisce se la mano si stanca o se il segno resta controllabile. Anche i tasti rapidi sono utili solo se stanno dove cadono le dita in modo naturale: se invece costringono a spostare la mano e a forzare movimenti innaturali, il rischio è che restino solo decorativi.

Un ultimo punto, ma non per importanza, e che viene spesso sottovalutato: la compatibilità reale con il proprio flusso di lavoro. Chi usa Photoshop o software di illustrazione vive bene quasi con tutto, mentre chi fa 3D sculpting, o lavora su annotazioni, didattica o firma documenti ha esigenze più specifiche su precisione, stabilità e configurazioni rapide. Per questo motivo, più che cercare la tavoletta grafica migliore in assoluto, bisognerebbe pensare a trovare quella migliore per il proprio lavoro.


Acquistare una tavola grafica: FAQ

Meglio una tavola grafica piccola o media per iniziare?

Una misura media è spesso la scelta più facile da tenere nel tempo, perché permette gesti più naturali senza obbligare a movimenti troppo ampi. La piccola va benissimo se si lavora in spazi stretti o si porta spesso in giro.

Quanti livelli di pressione servono davvero?

A contare è soprattutto la qualità della curva di pressione: un tratto leggero che si controlla bene vale molto di più di un numero pubblicitario da scheda tecnica. Per il disegno e il fotoritocco, invece, la differenza la fa la sensibilità nei primi millimetri di pressione.

La latenza si sente?

Sì, quando si disegna veloce o si fanno linee lunghe: se la linea insegue la punta, la mano perde ritmo. Una buona tavoletta la maschera quasi del tutto, soprattutto con driver stabili e impostazioni corrette.

Cosa conviene controllare appena arriva la tavoletta?

Prima la calibrazione dell’area attiva e la velocità del puntatore, poi la pressione della penna nel software principale. Infine, si impostano 2–3 scorciatoie davvero utili (annulla, zoom, pennello/gomma): se quelle funzionano bene, il resto viene da sé.

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