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Record AMD: conquistato il 36% del mercato PC desktop

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CPU Aggiornato il 14 Febbraio 2026
di Marco Ponteprino
Crescita impressionante per AMD che mette in crisi Intel: cosa attendersi in futuro per il mercato dei processori?

Nel quarto trimestre del 2025, AMD ha registrato una crescita impressionante nelle quote di mercato dei processori x86, raggiungendo il 29,2% delle spedizioni totali tra desktop, laptop e server. Questo dato è tutt’altro che scontato, visto che rappresenta un record storico per la compagnia, come sottolineato dalla società di ricerca Mercury Research.

Questa avanzata si deve principalmente al successo della serie Ryzen 9000, alla carenza di forniture dei processori Core di 14a generazione di Intel e all'assenza di un refresh per i Core 2 Ultra nel periodo finale dell'anno.

Oggi, Intel mantiene ancora il 70,8% delle spedizioni complessive, ma ha subito un calo netto sia sequenziale che anno su anno, aggravato dalla riallocazione delle sue capacità produttive interne verso le CPU server anziché quelli del mercato consumer.​


Il successo di AMD mette in crisi Intel?

AMD ha brillato particolarmente nel segmento desktop, dove la quota di spedizioni è salita al 36,4%, in aumento rispetto al trimestre precedente e al 9,5% in più rispetto al quarto trimestre del 2024. 

Anche in questo caso, Intel mantiene una salda posizione predominante, ma con un trend che dovrebbe preoccupare i vertici dell’azienda. La compagnia di Santa Clara conserva ancora il 63,6% delle unità desktop, ma il divario si restringe rapidamente, passando da un margine di circa il 37% a uno di 27 punti percentuali.

Ancora più rilevante è la quota di ricavi: AMD ha raccolto il 42,6% dei ricavi desktop, grazie a vendite sostanziose di processori ad alto margine come i Ryzen 9000, mentre Intel si è fermata al 57,4%, sostenuta principalmente da relazioni consolidate con i grandi OEM.


E se AMD continuasse a migliorare nei prossimi trimestri?

Complessivamente, AMD ha chiuso il 2025 con il 35,4% della quota ricavi x86 totale, il suo massimo storico, grazie a un mix prodotti forte e prezzi medi di vendita elevati. 

Intel, al contrario, ha visto calare le spedizioni e i contratti premium, attribuendo il declino a mancanza di prodotti competitivi ad alto prezzo, e ritardi in performance e tecnologia.

L'azienda prevede un'inversione di tendenza nella seconda metà del 2026 o nel 2027, con focus su leadership in nodi come 18A, Panther Lake per mobile e Nova Lake per desktop. Invertire il recente trend sembra però difficile e, con tutta probabilità, in contesti come laptop, PC all-in-one e classici desktop, sarà sempre più facile avere a che fare con un processore AMD.

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