I migliori smartphone Google Pixel del 2026
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di Daniele Sforza
Google Pixel 10 Pro XL - Smartphone Android sbloccato con Gemini,...
- 28%
Google Pixel 10 - Smartphone Android sbloccato con Gemini, tripla...
- 37%
Google Pixel 10 Pro XL - Smartphone Android sbloccato con Gemini,...
DISPLAY
PROCESSORE RAM
MEMORIA INTERNA BASE
FOTOCAMERE POSTERIORI
BATTERIA E RICARICA
PESO E DIMENSIONI
PRO
- Display enorme e luminoso
- Tripla camera Pro
- Esperienza Pixel completa
CONTRO
- Ingombro e peso si sentono
- Richiede mani grandi e tasche adeguate
Google Pixel 10 - Smartphone Android sbloccato con Gemini, tripla...
DISPLAY
PROCESSORE RAM
MEMORIA INTERNA BASE
FOTOCAMERE POSTERIORI
BATTERIA E RICARICA
PESO E DIMENSIONI
PRO
- Formato compatto
- Actua display
- Tensor G5
CONTRO
- Taglio 128 GB stretto per chi gira molti video
- Formato meno comodo per chi ama schermi giganti
Google Pixel 9 Pro XL, 16/256GB, Obsidian - Unlocked (Ricondizion...
DISPLAY
PROCESSORE RAM
MEMORIA INTERNA BASE
FOTOCAMERE POSTERIORI
BATTERIA E RICARICA
PESO E DIMENSIONI
PRO
- Schermo XL e Super Actua
- Tripla camera evoluta
- Tensor G4 ancora molto valido
CONTRO
- Generazione precedente al 10
- Niente label ai vertici su autonomia e AI rispetto ai più recenti
Google Pixel 9 con Caricatore USB-C 45 W - Smartphone Android sbl...
DISPLAY
PROCESSORE RAM
MEMORIA INTERNA BASE
FOTOCAMERE POSTERIORI
BATTERIA E RICARICA
PESO E DIMENSIONI
PRO
- Pixel classico bilanciato
- Display da 6,3”
- Buon rapporto tra dotazioni e prestazioni nella gamma Pixel
CONTRO
- Manca tele dedicato
- Memoria non espandibile
Google Pixel 9a – Smartphone Android sbloccato con fotocamera AI,...
DISPLAY
PROCESSORE RAM
MEMORIA INTERNA BASE
FOTOCAMERE POSTERIORI
BATTERIA E RICARICA
PESO E DIMENSIONI
PRO
- Pixel accessibile con buona camera AI
- Batteria da giornata piena
- Design compatto
CONTRO
- Meno RAM e funzioni avanzate rispetto ai fratelli maggiori
- Niente tele e hardware più orientato alla fascia media
I Google Pixel sono progettati per dare continuità all’ecosistema Android mantenendo un equilibrio preciso tra hardware e software. L’interfaccia resta pulita, con menu chiari e poche sovrastrutture rispetto alla base di Android, così le funzioni più importanti sono sempre a portata di mano. La parte fotografica rappresenta il tratto distintivo: infatti, i Pixel lavorano molto sull’elaborazione dell’immagine per tirare fuori scatti utilizzabili anche quando la scena è complessa, come interni poco illuminati o controluce marcati. A questo si aggiungono funzioni di servizio che si usano naturalmente, come la gestione avanzata delle chiamate, gli strumenti per riassumere contenuti a schermo, gli aiuti alla scrittura e alla traduzione. Ogni generazione riceve aggiornamenti di sistema e di sicurezza per diversi anni, così il telefono rimane allineato alle novità rilasciate da Google. La gamma si muove dentro questa filosofia, con modelli pensati per esigenze diverse, ma legati dalla stessa impostazione.
In questo articolo
- Come scegliere uno smartphone Google Pixel
- I migliori 5 smartphone Google Pixel
- Domande frequenti sugli smartphone Google Pixel
Come scegliere uno smartphone Google Pixel
La scelta del Google Pixel giusto dipende sempre da
come si usa il telefono dall’inizio alla fine della giornata. Chi scatta
spesso, registra video e lavora direttamente dalle app mobili ha bisogno di un
display che resti leggibile all’aperto, di una fotocamera in grado di gestire
scene dinamiche e di una batteria che regga sessioni lunghe di navigazione,
mappe e social. Chi invece passa buona parte del tempo tra chat, mail,
documenti in cloud e navigazione può dare più peso alla maneggevolezza, al peso
contenuto e a un formato che si controlla con facilità anche con una mano.
Un’altra variabile importante riguarda il livello di
integrazione delle funzioni basate sull’intelligenza artificiale. I modelli
più recenti offrono strumenti che aiutano a filtrare le chiamate indesiderate,
riassumono testi lunghi, riscrivono messaggi e intervengono sulle foto con
correzioni profonde. Chi prevede un ciclo di utilizzo lungo trae vantaggio da
queste piattaforme, perché ricevono per più tempo nuove funzioni attraverso gli
aggiornamenti.
La scelta del taglio di memoria completa il quadro:
chi gira molti video in alta definizione e installa numerose app trova più
comodo partire da capacità più ampie, così il Pixel rimane agile anche quando
la galleria cresce (ma questo è un elemento che vale per tutti i telefoni).
I migliori 5 smartphone Google Pixel
La famiglia Pixel in voga è costruita per coprire
profili diversi con pochi modelli ben distinti. In alto ci sono gli smartphone
più completi, con schermi generosi pensati per chi consuma molti contenuti,
moduli fotografici che includono ottiche dedicate allo zoom e piattaforme
pensate per gestire in locale le funzioni di intelligenza artificiale più
impegnative. Scendendo di gradino si incontrano telefoni che alleggeriscono
qualcosa su dimensioni e dotazioni, ma mantengono l’esperienza Android curata e
la resa fotografica che contraddistingue i Pixel.
All’interno della selezione trovano spazio anche i modelli
che puntano sulla concretezza: cioè, ci sono meno opzioni di configurazione, un
telaio più compatto e una dotazione che mira a dare subito una buona esperienza
di utilizzo senza bisogno di accessori o impostazioni particolari. Seguendo
questi ragionamenti, abbiamo selezionato i 5 migliori Google Pixel,
analizzando in particolare il comportamento della fotocamera nelle situazioni
tipiche, la stabilità del software nel tempo e il comfort d’uso nel quotidiano.
Ogni modello rafforza uno di questi aspetti.
Google Pixel 10 Pro XL
Pixel 10 Pro XL è il modello pensato per chi usa lo
smartphone tutto il giorno per lavoro, contenuti e foto serie, e vuole restare
su Pixel per anni. Il display Super Actua da 6,8” offre spazio e comfort
per lavorare, la tastiera è comoda, le mail si leggono a colpo d’occhio, le
timeline social e i fogli di lavoro non sembrano mai compressi. La luminosità
alta mantiene il pannello leggibile anche sotto il sole pieno.
Il chip Tensor di ultima generazione, affiancato da 16
GB di RAM, regge senza sforzo multitasking estremo, editing da smartphone e
funzioni AI sempre attive. I 512 GB di memoria interna permettono di
salvare video 4K, foto ad alta risoluzione e file di lavoro senza dover
svuotare la galleria frettolosamente per liberare spazio.
La tripla fotocamera posteriore usa il sensore
principale per interni e sera, l’ultra-grandangolo per ambienti stretti e
paesaggi e il tele per ritratti e dettagli lontani, così non serve forzare lo
zoom digitale. Gemini interviene su mail, documenti e chiamate con
filtri, riassunti e aiuti alla scrittura, riducendo i passaggi manuali nelle
attività di tutti i giorni rispetto agli altri Pixel della selezione, che
restano meno completi per schermo, memoria e flessibilità di utilizzo.
Nel confronto con gli altri Pixel della selezione è senza
dubbio il telefono migliore: più schermo, più RAM, più spazio di archiviazione
e un comparto fotografico tarato per chi scatta e registra spesso, tutti plus
che indirizzano questo modello come la nostra scelta.
- Schermo Super Actua da 6,8” con grande superficie di lavoro
- 16 GB di RAM e 512 GB di memoria per chi usa molte app e file pesanti
- Tripla fotocamera Pro con tele dedicato per ritratti e dettagli
- AI e Gemini integrati in modo coerente nell’esperienza quotidiana
- Formato XL impegnativo da usare a una mano e da tenere in tasca
- Peso elevato, si percepisce sulle sessioni lunghe di utilizzo
Google Pixel 10
Pixel 10 è il modello che somiglia di più all’idea
classica di smartphone di tutti i giorni fatto bene. Il display Actua da 6,3”
è abbastanza grande per leggere documenti, rispondere alle mail e guardare
video, ma resta gestibile in mano e in tasca. La luminosità è molto buona
quando si usano mappe e app sotto il sole e permette di leggere senza fatica.
Il chip Tensor G5 con 12 GB di RAM tiene in piedi senza sforzo
chat, social, lavoro e qualche gioco, con un comportamento stabile anche quando
restano aperte molte app.
La tripla fotocamera con teleobiettivo porta nel
formato compatto lo stesso modo di scattare dei Pixel più avanzati: le foto sono
pulite al primo tentativo, lo zoom è utilizzabile per palchi, monumenti,
dettagli di lavoro, senza doversi avvicinare troppo. Gemini e le funzioni di AI
sono integrate nel sistema e tornano utili per filtrare chiamate, riassumere
contenuti a schermo e velocizzare testo e ricerche. I 7 anni di aggiornamenti
lo mettono sullo stesso piano del 10 Pro XL quanto a longevità. Nel confronto
con Pixel 9 e 9a offre fotocamera più completa e AI più spinta, ma resta
meno ingombrante e più leggero da usare rispetto al 10 Pro XL.
- Formato da 6,3” comodo da usare ogni giorno
- Tripla fotocamera completa con tele, rara su smartphone compatti
- Tensor G5 e 12 GB di RAM con ottima fluidità generale
- 7 anni di aggiornamenti e funzioni AI in arrivo nel tempo
- Taglio da 128 GB può diventare stretto per chi registra molti video 4K
- Mancanza di espansione microSD impone pianificazione dello spazio
Google Pixel 9 Pro XL
Pixel 9 Pro XL rappresenta il grande formato della
generazione precedente e resta molto interessante anche nel 2026. Il display
Super Actua da 6,8 pollici offre già un’esperienza visiva di alto profilo,
con una definizione e una fluidità comparabili ai modelli più recenti. Il Tensor
G4 e i 16 GB di RAM, nella versione considerata, mantengono margine
abbondante per multitasking, editing e gestione di progetti complessi,
soprattutto per chi arriva da Pixel più vecchi o da smartphone Android di
fascia media.
La tripla fotocamera con tele capace di zoom ottico spinto
continua a essere un punto forte nel panorama fotografico, soprattutto sui
ritratti, i dettagli architettonici e le foto da viaggio. Il pacchetto
software Pixel, con AI integrata su foto, chiamate e testuale,
rimane molto attuale e beneficia ancora del ciclo di aggiornamenti garantiti.
Per chi valuta il ricondizionato, la combinazione fra schermo XL, camera Pro e
potenza ancora moderna rappresenta un modo intelligente per entrare nel mondo
Pixel di fascia alta senza puntare per forza all’ultima generazione.
Nel confronto con Pixel 10 Pro XL, perde qualcosa in termini
di chip, efficienza e funzioni AI più recenti, ma in molti scenari reali si
comporta ancora come un top a tutti gli effetti.
- Display XL Super Actua già pronto per contenuti e produttività avanzata
- 16 GB di RAM e 256 GB di memoria offrono ampio respiro operativo
- Tripla fotocamera con ottimo tele e resa fotografica ancora molto competitiva
- Formato ideale per chi lavora spesso da smartphone o guarda molti contenuti video
- Generazione precedente rispetto alla serie 10, soprattutto su AI ed efficienza energetica
- Ingombro e peso analoghi al 10 Pro XL, richieste di ergonomia simili
Google Pixel 9
Pixel 9 è il modello che si infila in tasca senza
sforzo, però si comporta come un top di gamma vero. Il display Actua da 6,3”
ha dimensioni giuste per leggere documenti, rispondere alle mail e guardare
video senza affaticare gli occhi, rimanendo comunque comodo da usare a una mano
e quindi risulta anche ergonomico nel complesso. Il Tensor G4 con 12 GB di
RAM regge molto bene giornate piene di notifiche, app di lavoro e foto, con
quella sensazione di telefono sempre pronto e reattivo che ci si aspetta da un
Pixel recente.
La doppia fotocamera con sensore principale da 50 MP e
ultra-grandangolo mantiene il classico punta e scatta della serie: si apre
l’app, si scatta e il risultato è già pronto per essere condiviso, anche in
condizioni non proprio ideali, e non serve passare troppo tempo tra modalità e
sottomenu. Il caricatore USB-C da 45 W venduto separatamente (ma si può
anche acquistare in bundle) è un dettaglio pratico, perché permette una ricarica
veloce a metà giornata e nessun accessorio extra da comprare.
Dentro questa selezione parla a chi vuole un Pixel pieno,
con buona autonomia e una camera affidabile, senza passare dal formato XL.
Rispetto a 9 Pro XL privilegia peso e maneggevolezza, rispetto a 9a offre più
memoria, foto più rifinite e un margine maggiore se si pensa di tenerlo diversi
anni.
- Formato 6,3” riuscito, comodo in mano e leggibile in molte situazioni
- Doppia fotocamera con punta-e-scatta di qualità e software maturo
- Tensor G4 e 12 GB di RAM garantiscono fluidità nel quotidiano e in produttività
- Ottima gestione termica e consumi equilibrati
- Assenza di tele dedicato, gli zoom più spinti si affidano al crop
- Generazione precedente rispetto ai Pixel 10, soprattutto per alcune funzioni AI emergenti
Google Pixel 9a
Pixel 9a è il punto d’ingresso per
chi vuole un’esperienza Pixel piena, ma ha esigenze molto più semplici in
termini di potenza e dotazione. Il form factor resta vicino a Pixel 9, con display
Actua intorno ai 6,3 pollici, sufficiente per contenuti, messaggistica e
navigazione senza creare ingombri. Il chip Tensor G4, abbinato a 8 GB
di RAM, non punta alle prestazioni estreme, ma gestisce bene l’uso
quotidiano e le funzioni AI che Google porta anche su questa fascia.
La fotocamera segue la tradizione “a” di Google, cioè dei
migliori medi della gamma: ci sono meno moduli rispetto ai top, ma c’è anche una
resa che sorprende in questa fascia. Il punta-e-scatta è affidabile, la modalità
Notte resta una sicurezza e gli strumenti di editing assistito da AI
aiutano a recuperare molti scatti che, su altri telefoni, finirebbero scartati.
La batteria da 5100 mAh è pensata per coprire la giornata tipo, e nell’eventuale
bundle la presenza del caricatore USB-C da 45 W semplifica il ciclo di
ricarica.
All’interno di questa selezione, Pixel 9a è il modello
giusto per chi vuole un Android pulito, foto convincenti e aggiornamenti rapidi
senza inseguire il massimo su schermi giganti, RAM record o funzioni da
power-user. È il Pixel quotidiano, compatto e più accessibile, adatto
sia come primo Pixel sia come smartphone di tutti i giorni, affiancato ad altri
dispositivi.
- Esperienza Android Pixel completa in uno smartphone di fascia media
- Fotocamera molto valida per la categoria con AI utile anche agli utenti meno esperti
- Formato comodo da usare, adatto all’uso quotidiano prolungato
- Batteria calibrata per la giornata intera, con ricarica rapida nel bundle
- 8 GB di RAM e 128 GB di memoria riducono il margine per utenti molto intensivi
- Manca un teleobiettivo, lo zoom digitale non regge il confronto con i modelli superiori
Domande frequenti sugli smartphone Google Pixel
Perché scegliere un Google Pixel rispetto ad altri Android?
I Pixel si rivolgono a chi preferisce un’esperienza con
poche personalizzazioni invasive e funzioni intelligenti che lavorano discretamente
sullo sfondo. L’aggiornamento diretto da parte di Google riduce i tempi di
attesa per le nuove versioni di Android e per le patch di sicurezza. Chi usa
molto i servizi Google, dalle mappe alle foto fino al lavoro collaborativo sui
documenti, trova in questi smartphone un allineamento naturale tra software e
hardware.
Quanto contano gli anni di aggiornamenti nella scelta del modello?
Il numero di anni di supporto influenza la durata utile del
telefono. Un Pixel recente riceve aggiornamenti di sistema, patch di sicurezza
e nuove funzionalità per un periodo esteso, quindi mantiene nel tempo sia la
protezione sia le novità che Google introduce gradualmente. Chi cambia
smartphone di rado ha interesse a puntare sulle generazioni più nuove, proprio
per sfruttare a pieno questo ciclo lungo.
Pixel più grande o Pixel compatto: cosa considerare davvero?
Uno schermo ampio facilita la lettura, il multitasking e la
fruizione di contenuti video, ma richiede un po’ più di attenzione nella presa
e nello spazio in tasca o in borsa. Un formato compatto pesa meno, si controlla
meglio sui mezzi pubblici e stanca meno la mano nelle giornate piene di
notifiche e messaggi. La scelta migliore nasce da come lo si usa: chi lavora
spesso dal telefono e monta contenuti può inclinarsi verso i modelli più
grandi, chi privilegia la praticità di ogni giorno trova più naturale
orientarsi su diagonali più contenute.
Quando conviene scegliere la serie più accessibile dei Google Pixel?
I modelli più accessibili della gamma puntano a portare l’esperienza Pixel a chi non vuole impegnare subito un budget da top di gamma. Mantengono una buona resa fotografica, un software curato e un pacchetto di aggiornamenti che segue il telefono per anni, con qualche rinuncia mirata sulle finiture o su funzioni specialistiche. Sono ideali per chi non cerca il top a tutti i costi, bensì un dispositivo che fa bene le cose importanti e gestisce senza problemi le app più usate, a partire da social, messaggistica e servizi Google.