Tv 4k 65 pollici: i migliori modelli del 2026
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di Daniele Sforza
TCL 65Q6C 65" QD-Mini LED SMART TV, 4K HDR Premium 1000nits, con ...
XIAOMI TV F 65, 65 pollici (165 cm),4K UHD,Smart TV, Fire TV,Trip...
- 11%
TCL 65Q6C 65" QD-Mini LED SMART TV, 4K HDR Premium 1000nits, con ...
TECNOLOGIA PANNELLO
REFRESH NATIVO
HDR
SISTEMA OPERATIVO
GAMING
AUDIO
PRO
- Forte su gaming, sport e uso misto
- Audio sopra la media
CONTRO
- Sul cinema puro l’OLED resta sopra
- Dato zoning del 65” non esplicitato pubblicamente
XIAOMI TV F 65, 65 pollici (165 cm),4K UHD,Smart TV, Fire TV,Trip...
TECNOLOGIA PANNELLO
REFRESH NATIVO
HDR
SISTEMA OPERATIVO
GAMING
AUDIO
PRO
- Interfaccia semplice
- Buona compatibilità smart
CONTRO
- 60 Hz nativi
- HDR da fascia base
Samsung OLED 4K Vision AI Smart TV 65'' QE65S85FAEXZT, NQ4 AI Gen...
TECNOLOGIA PANNELLO
REFRESH NATIVO
HDR
SISTEMA OPERATIVO
GAMING
AUDIO
PRO
- Nero molto profondo
- Pacchetto gaming completo
CONTRO
- Niente Dolby Vision
- Audio meno ricco dei 2.1 con subwoofer
LG NanoCell AI NANO80 65 pollici, Smart TV 4K, Processore α7 Gen8...
TECNOLOGIA PANNELLO
REFRESH NATIVO
HDR
SISTEMA OPERATIVO
GAMING
AUDIO
PRO
- webOS e Magic Remote riusciti
- Aggiornamenti lunghi
CONTRO
- Contrasto dietro a OLED e Mini LED
- Gaming fermo a 60 Hz
Hisense TV 65" QLED 4K 2025 65A72Q, Smart TV VIDAA U8, Dolby Visi...
TECNOLOGIA PANNELLO
REFRESH NATIVO
HDR
SISTEMA OPERATIVO
GAMING
AUDIO
PRO
- Audio più pieno della media
- Compatibilità HDR ampia
CONTRO
- Niente local dimming
- Ecosistema smart meno ricco di Google TV/Tizen
In una TV 65 pollici gli errori si vedono subito. Se il pannello è poco brillante, il soggiorno durante le ore diurne lo mette in difficoltà. Se il processore lavora male, i canali in HD o le partite non fanno una gran figura su una diagonale così ampia. Se il sistema smart è lento, passare tra le app e i menu inizia a infastidire appena è passato l’effetto spettacolare della novità di un 4K da 65”. Poi c’è anche la distanza da considerare: Samsung indica circa 1,99 metri come riferimento ottimale per un 65 pollici, e questo basta a capire di che categoria stiamo parlando: non della classica TV presa solo perché è grande, ma di uno schermo che entra sul serio nel contesto intero del salotto e che, proprio per questo, fa emergere subito le differenze tra un pannello mediocre e uno che lavora bene.
In questo articolo
- Come scegliere una TV 4K da 65 pollici
- Le migliori 5 TV 4K da 65 pollici
- TCL Q6C: la più completa
- Xiaomi TV F: miglior qualità prezzo
- Samsung OLED S85F: il 65 pollici che fa la differenza quando si spengono le luci
- LG NanoCell NANO80: la TV 65” 4K più facile da usare tutti i giorni
- Hisense A7Q: il 65 pollici che cura di più la parte audio
- Come scegliere la TV 65” 4K più adatto: ecco quale modello si abbina a ciascun profilo
- FAQ sulle TV 65” 4K
Come scegliere una TV 4K da 65 pollici
Quando si sta per comprare una TV 4K da 65 pollici, bisogna
prima di tutto valutare alcuni elementi e deciderne la priorità.
Visione
Su una diagonale del genere l’immagine occupa molto
spazio e mette in evidenza tutto: dal nero alla luminosità, dalla pulizia
dei movimenti alla qualità dei contenuti in streaming e perfino il modo in cui
la TV gestisce i canali televisivi meno curati. Per questo il pannello di un
prodotto del genere ha una rilevanza maggiore rispetto ai tagli più piccoli. Se
guardiamo soprattutto film e serie tv di sera, conviene cercare una resa più
profonda nelle scene scure, con ombre ben separate e meno grigi nelle parti
nere. Se invece la TV resterà accesa spesso anche di giorno, con luce in
stanza, programmi, sport e uso generico, conviene dare la priorità ad aspetti
come la luminosità, la leggibilità dell’immagine e una buona tenuta nelle scene
chiare.
Fluidità
Subito dopo va guardata la fluidità. Un 65 pollici amplifica
anche i limiti del movimento, e la differenza tra 60 Hz e 120 o 144 Hz si
nota molto più facilmente di quanto si creda. Con film e serie si può convivere
bene anche con un pannello a 60 Hz, soprattutto se il televisore lavora bene sotto
l’aspetto dell’elaborazione. Se si guardano eventi di sport e motori o si gioca
ai videogiochi, invece, l’immagine deve restare più stabile, più pulita nei
movimenti rapidi e meno impastata quando la scena diventa più veloce. In questi
casi diventano importanti il refresh più alto, il supporto al 4K a 120 Hz, il
VRR e l’ALLM, perché sono le funzioni che permettono a console e segnali
moderni di girare come devono.
Sistema
Poi c’è il sistema smart, che spesso incide più della
differenza tra due schede tecniche simili. Praticamente, è la parte che o rende
più piacevole l’esperienza oppure ci fa innervosire: aprire le app, cercare un
titolo, passare da Netflix al digitale terrestre, entrare in un ingresso HDMI,
collegare cuffie o una soundbar. Un’interfaccia veloce e ordinata alleggerisce
tutto, mentre una piattaforma lenta o confusa, invece, inizia a infastidire. Se
servono troppi passaggi per fare operazioni banali, il televisore si usa male,
anche se la scheda tecnica è una bomba.
Audio
Su molti 65 pollici l’immagine cresce, ma il suono resta
sottile, con dialoghi poco pieni e bassi quasi assenti. Per chi usa la TV
soprattutto per programmi, telegiornali e streaming leggero può bastare anche
un impianto integrato normale. Per film, serie ed eventi sportivi conviene
controllare meglio il comparto audio e capire subito se sarà necessario
affiancare una soundbar.
E tutto il resto
Infine, ci sono le cose che all’inizio sembrano marginali e
poi decidono se l’acquisto è stato davvero convincente. Le porte HDMI
devono essere abbastanza, soprattutto se in salotto ci sono più dispositivi da
collegare, come console, decoder o soundbar. I formati HDR servono, ma
da soli non salvano un pannello mediocre: certamente aiutano quando la base è
buona, ma non fanno miracoli.
Anche l’upscaling conta, perché su un 65 pollici non
si guardano solo contenuti 4K perfetti: ci finiscono dentro anche canali HD,
vecchie trasmissioni, sport compresso e streaming non sempre pulitissimo.
Insomma, immagini generaliste, potremmo definirle, e non ricercate. L’importante
è avere bene in mente come si comporta una TV nella propria casa e non nel
negozio (dove ci sono altri effetti che mettono in luce una TV piuttosto che un
altro).
Le migliori 5 TV 4K da 65 pollici
In questa selezione abbiamo valutato gli aspetti descritti nel paragrafo precedente per mettere in lista i migliori modelli di TV 4K da 65 pollici attualmente disponibili, considerando anche le specifiche esigenze del singolo (o del gruppo) e i contenuti principali che verranno guardati sul TV. Cominciamo!
TCL Q6C: la più completa
- Tecnologia pannello: QD-Mini LED / QLED
- Refresh nativo: 144 Hz
- HDR: Dolby Vision, HDR10+, HDR10, HLG
- Sistema operativo: Google TV
- Gaming: HDMI 2.1, Game Master, AMD FreeSync Premium Pro
- AudioOnkyo 2.1 Hi-Fi con Dolby Atmos
La TCL Q6C è la nostra scelta perché, dentro questa
selezione, è il modello che fa salire più nettamente il livello medio dei 65
pollici di fascia intermedia. La differenza si vede subito nella base tecnica:
Mini LED, refresh nativo a 144 Hz, HDMI 2.1 e un audio 2.1 che evita quel suono
leggero e poco corposo tipico di molti 65 pollici della stessa fascia.
TCL abbina il pannello QLED alla retroilluminazione Mini
LED e al pannello HVA, con un risultato che si nota soprattutto nelle
stanze luminose: l’immagine resta più incisiva, i colori mantengono più energia
e le scene difficili vengono lette meglio anche quando il salotto non è in
condizioni ideali di illuminazione. E su una diagonale da 65 pollici questo non
è affatto un dettaglio.
La fluidità è un altro motivo forte. I 144 Hz si
fanno sentire nei contenuti sportivi e rapidi, dove il movimento resta più
ordinato e meno sporco. In più, tra Game Master, FreeSync Premium Pro e HDMI
2.1, il Q6C parte con una base gaming più solida di molti rivali diretti. Anche
Google TV lavora bene nel quotidiano, perché semplifica il passaggio tra
le app, i canali e le sorgenti esterne.
- Mini LED efficace con luce ambientale e nelle scene luminose
- 144 Hz reali utili con sport, motori e gaming
- HDMI 2.1, FreeSync Premium Pro e Game Master per un uso console più serio
- Audio ONKYO 2.1 e Google TV sopra la media della fascia
- Un OLED resta superiore nelle scene scure e nella visione serale
- Per dare il meglio richiede un po’ più di attenzione ai settaggi immagine rispetto a TV più “facili” appena accese
Xiaomi TV F: miglior qualità prezzo
- Tecnologia pannello: LED
- Refresh nativo: 60 Hz
- HDR: HDR10, HLG, Filmmaker Mode
- Sistema smart: Fire TV
- Gaming: Game Boost 120 Hz via HDMI solo a 1080p
- Audio: 2 x 10 W, Dolby Audio, DTS:X, DTS Virtual:X
La Xiaomi TV F è il 65” 4K che vanta il miglior
rapporto tra qualità e prezzo, perché a questa cifra riesce a essere un 65
pollici semplice da usare, ben collegato e più curato della media sul fronte
smart. Il pannello resta un 60 Hz, quindi la sua idea di TV non è quella
del modello da cinema puro o del televisore costruito attorno al gaming. Il
vantaggio rilevante è che la Fire TV è rapido da capire, le app principali sono
subito a portata di mano, AirPlay e Miracast allargano gli usi in salotto, e i
32 GB di memoria aiutano a mantenere più ordinata la parte smart anche quando
si installano tanti servizi.
Anche la connettività è impostata con criterio per un
uso domestico normale: infatti, troviamo tre HDMI, eARC e ALLM sulla HDMI 2,
Bluetooth 5.0, Wi-Fi dual band, Ethernet e uscita ottica. Lato immagine, HDR10,
HLG e Filmmaker Mode fanno il loro dovere, mentre MEMC aiuta un po’ con i
contenuti in movimento. Il limite resta chiaro: la base è quella di un 60 Hz, e
il Game Boost a 120 Hz vale solo a 1080p. Per serie, streaming, TV generalista
e un po’ di console, però, il taglio del prodotto è molto appropriato.
- Fire TV semplice e veloce da usare
- AirPlay, Miracast e 32 GB: parte smart più completa della media
- Connettività ben fatta con eARC, ALLM, Ethernet e uscita ottica
- Buona scelta per streaming, TV quotidiana e uso familiare
- Pannello nativo a 60 Hz
- Game Boost a 120 Hz solo in Full HD, non in 4K
Samsung OLED S85F: il 65 pollici che fa la differenza quando si spengono le luci
- Tecnologia pannello: OLED
- Refresh nativo: 120 Hz
- HDR: OLED HDR, HDR10+ Adaptive/Gaming
- Sistema smart: Tizen
- Gaming: 4 HDMI, 4K 120 Hz, VRR, FreeSync Premium, Gaming Hub
- Audio: 2.0 da 20 W con Dolby Atmos e OTS Lite
Il televisore Samsung S85F è quello che guarda più chiaramente
al cinema domestico. L’OLED cambia il modo in cui le immagini buie si
staccano dallo sfondo, e sui film, le serie e i contenuti di qualità la
differenza rispetto a LED e QLED della stessa fascia emerge senza bisogno di
troppe spiegazioni. In più non è il classico OLED tutto film e poca sostanza
sul resto: Samsung gli abbina 4 HDMI con 4K a 120 Hz, VRR, FreeSync Premium e
Gaming Hub, quindi il televisore resta forte anche quando accendiamo la
console.
Nel confronto diretto, però, il suo ruolo è diverso da
quello del TCL. Se il salotto è spesso acceso di giorno e l’uso è molto misto,
il Q6C resta più equilibrato come pacchetto generale. Il Samsung vince invece quando
il film serale conta più di tutto il resto. Il suo limite non è il
pannello, ma quello che gli gira attorno. L’audio da 20 W in 2 canali, pur con
Dolby Atmos e OTS Lite, non ha il corpo dei sistemi 2.1 più generosi, e nelle
specifiche ufficiali manca Dolby Vision. Per questo resta fortissimo sul film
serale e molto credibile anche nel gaming, ma chiede un po’ più attenzione se
l’obiettivo è avere tutto già molto completo anche lato audio e formati HDR.
- OLED molto convincente nelle scene scure e nella visione serale
- 4 HDMI con 4K 120 Hz, VRR e FreeSync Premium
- Gaming Hub e Tizen ben costruiti
- Aggiornamenti One UI Tizen promessi per 7 anni
- Niente Dolby Vision nelle specifiche ufficiali
- Audio 2.0 meno pieno dei rivali con sistema 2.1
LG NanoCell NANO80: la TV 65” 4K più facile da usare tutti i giorni
- Tecnologia pannello: NanoCell LED con retroilluminazione Direct
- Refresh nativo: 60 Hz
- HDR: HDR10, HLG
- Sistema smart: webOS 25
- Gaming: ALLM, VRR fino a 60 Hz, Game Dashboard
- Audio: 2.0 da 20 W
La TV LG NANO80 non prova a colpire con una singola voce da
scheda tecnica particolarmente vistosa. La sua forza sta in un’altra direzione,
che però piace a molti: la sua versatilità. Infatti, ci troviamo davanti a un
televisore che si lascia usare bene fin dal primo giorno, tutti i giorni. webOS
25 resta rapido, il Magic Remote continua a essere uno dei
telecomandi più riusciti in circolazione per navigare tra le app e i menu, e il
programma webOS Re:New promette aggiornamenti per cinque anni. È una TV
pensata più per accompagnare bene l’uso quotidiano che per inseguire l’effetto
da showroom, e in questo ci riesce appieno: dai canali allo streaming, dal casting
alla ricerca vocale, fino alle impostazioni, tutto è gestito e si gestisce in
modo molto stabile, anche più facilmente di tanti concorrenti che sulla carta
sembrano più ricchi.
Il pannello è un 60 Hz nativo, l’HDR si ferma a HDR10
e HLG, e con 20 W su 2 canali l’audio resta quello di una TV che
per film e sport importanti può chiedere una soundbar. Però il processore a7
Gen8, il 4K Super Upscaling, ALLM, VRR fino a 60 Hz e
il Game Dashboard gli permettono di restare ordinato e piacevole,
soprattutto per chi vuole una Smart TV semplice da usare.
- webOS 25 e Magic Remote molto comodi nel quotidiano
- Aggiornamenti webOS Re:New per 5 anni
- Buona gestione smart, casting e comandi vocali
- Interfaccia pulita e immediata da capire
- Pannello nativo a 60 Hz
- Audio 2.0 da 20 W piuttosto semplice
Hisense A7Q: il 65 pollici che cura di più la parte audio
- Tecnologia pannello: QLED
- Refresh nativo: 60 Hz
- HDR: Dolby Vision, HDR10+, HDR10, HLG
- Sistema smart: VIDAA Smart OS
- Gaming: HDMI 2.1, ALLM, VRR 60 Hz, Game Bar
- Audio: 2.1 da 40 W con subwoofer integrato
L’Hisense A7Q trova la sua identità in un aspetto che
su molti 65 pollici viene lasciato in secondo piano: il suono. Qui c’è
un sistema 2.1 da 40 W con subwoofer integrato, e si sente. Dialoghi,
eventi sportivi e film hanno decisamente più corpo già senza accessori esterni,
e questo cambia parecchio la percezione del prodotto nel quotidiano. Intorno a
questo, Hisense costruisce un pacchetto molto ordinato e di qualità, fatto di
pannello QLED, Dolby Vision, HDR10+, AI 4K Upscaler, MEMC, VIDAA Smart OS,
AirPlay 2 e Game Bar.
Il limite è nella base tecnica del pannello. La frequenza
resta a 60 Hz e il local dimming risulta assente, quindi sulle scene più
difficili e sui contenuti veloci non può spingersi dove arrivano i modelli più
attrezzati. In compenso, per chi guarda molta TV generalista, streaming e film
e non vuole ritrovarsi subito con un audio sottile o con formati HDR ridotti
all’osso, l’A7Q ha un taglio proprio azzeccato. Anche la connettività si valuta
positivamente, perché troviamo HDMI 2.1 con ALLM e VRR a 60 Hz, eARC, Wi-Fi
dual band, Ethernet e uscita ottica.
- Audio 2.1 con subwoofer integrato sopra la media della fascia
- Dolby Vision e HDR10+ insieme
- Connettività completa con HDMI 2.1, eARC e VRR
- VIDAA rapido e semplice per un uso normale
- Pannello nativo a 60 Hz
- Niente local dimming
Come scegliere la TV 65” 4K più adatto: ecco quale modello si abbina a ciascun profilo
Dopo questa panoramica sulle migliori TV 65 pollici 4K,
forse potrebbero esserci ancora dei dubbi su quale modello scegliere in base
alle proprie esigenze, quindi andiamo a riepilogare.
Se la TV deve prender posto in un salotto dove si guarda un
po’ di tutto, la TCL Q6C è il modello che s’inserisce meglio in questa scelta,
perché va bene per le partite, i contenuti in streaming, la console per il
gaming e perfino per il programma visto di pomeriggio con la luce in stanza.
Ovviamente non fa miracoli in ogni ambito, ma nemmeno glielo si chiede: tiene
però molto bene insieme tutte quelle cose che in un 65 pollici emergono subito,
come la fluidità, la luminosità, la parte smart e un audio che non resta troppo
indietro rispetto all’immagine.
La Samsung S85F prende invece un’altra strada, forse più di
nicchia, visto che è adattissimo per il film serale, per la serie tv vista con
le luci basse, per l’immagine più pulita e profonda che l’OLED riesce a tirare
fuori quando la scena diventa più scura.
Xiaomi e LG parlano invece a due tipologie di utenti
diversi. Mentre Xiaomi è la scelta più svelta, perché risulta più accessibile e
si capisce subito, LG si fa apprezzare per come accompagna l’uso di tutti i
giorni grazie a menu chiari, a un’interfaccia ben fatta e anche a un
telecomando funzionale. Il modello Hisense, infine, risponde all’esigenza di
chi vuole una TV che abbia una buona compatibilità con HDR e un reparto audio
meno esile già appena acceso.
FAQ sulle TV 65” 4K
Andiamo ora a sciogliere alcuni dubbi e a soddisfare qualche curiosità sulle TV 4K da 65 pollici.
A che distanza va messa una TV 4K da 65 pollici?
Come riferimento pratico, Samsung indica circa 1,99 metri
come distanza ottimale per un 65 pollici. Non è una misura rigida al
centimetro, ma è un ottimo punto di partenza per non ritrovarsi né troppo
lontani né troppo vicini.
Meglio OLED, Mini LED o QLED su un 65 pollici?
Dipende dalla stanza e dal tipo di visione. OLED resta il
punto di riferimento per il contrasto e i neri molto profondi, mentre Mini LED
e QLED tendono a essere più adatti a un uso misto e a stanze luminose, grazie a
una gestione della luce più aggressiva.
Per PS5 e Xbox conviene puntare sempre a 120 Hz?
Se il gaming è una parte importante dell’uso, sì. Tra i
modelli della nostra selezione, TCL e Samsung hanno una base tecnica più forte
per console e giochi rapidi, mentre Xiaomi, LG e Hisense restano più adatti a
un gaming occasionale o meno competitivo, con il distinguo importante dello
Xiaomi: Game Boost a 120 Hz solo a 1080p via HDMI.
Serve una soundbar con queste TV?
Con Samsung, LG e Xiaomi una soundbar può alzare parecchio
il livello dell’esperienza. TCL e Hisense partono meglio della media grazie al
2.1 integrato, quindi possono reggere più a lungo anche senza un impianto
esterno.
Quale sistema smart è più comodo tra Google TV, Fire TV, Tizen, webOS e VIDAA?
Non c’è una risposta unica. Google TV è ricco e flessibile, Fire TV è immediato, Tizen è forte nell’ecosistema Samsung e nel gaming, webOS resta tra i più pratici da usare con telecomando puntatore, VIDAA è rapido ma un po’ più essenziale.