MacBook Pro con touchscreen? Apple vuole renderlo come un iPhone con tastiera
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di Marco Ponteprino
Il processo di evoluzione dei MacBook Pro è destinato a vivere una svolta epocale con l’introduzione del touchscreen con Dynamic Island.
Secondo quanto riportato da Bloomberg e altri siti attendibili, Apple avrebbe intenzione di introdurre questa tecnologia sui nuovi modelli da 14 e 16 pollici, che saranno dotati di display OLED sensibili al tocco. Il giornalista Mark Gurman afferma che i dispositivi saranno già sul mercato tra ottobre e dicembre di quest’anno.
Le diverse testate giornalistiche hanno dipinto un ritratto abbastanza completo di quello che sarà il nuovo design dei MacBook Pro chip M6. I device saranno equipaggiati con una Dynamic Island, introdotta in origine su iPhone 14 Pro e Pro Max. Di fatto, i nuovi laptop di Apple, potrebbero in qualche modo assomigliare a una sorta di “iPhone con tastiera”. La Dynamic Island, collocata in alto al centro del display, andrà a espandersi contestualmente in base all’app specifica con cui l’utente interagisce.
A livello di struttura e design, i nuovi MacBook non dovrebbero invece vedere grandi rivoluzioni, sebbene vi sia la possibilità di vedere una scocca più sottile rispetto alle precedenti generazioni.
Perché i prossimi MacBook Pro non faranno concorrenza agli iPad Pro
L’introduzione del touchscreen, come prevedibile, vedrà anche novità sostanziali a livello di sistema operativo.
L’interfaccia di macOS è destinata ad adattarsi alle interazioni touch, probabilmente offrendo menu pop-up più grandi per favorire l’utilizzo delle dita. Anche gesture precise, con pinch-to-zoom (per ingrandire o rimpicciolire) e scrolling rapido sono date quasi per scontate dagli addetti ai lavori. Sotto questo punto di vista, macOS sembra in procinto di avvicinarsi in modo sostanzioso a iPadOS e iOS.
Nonostante questa tendenza, sembra che Apple non voglia andare a "cannibalizzare" i propri mercati. I nuovi MacBook Pro non andranno a fare concorrenza a iPad Pro, con il colosso di Cupertino che sembra non voler lanciare tali computer come touch-first. Gli utenti faranno comunque largo utilizzo anche del mouse per gestire al meglio i portatili.
Di certo, questa mossa appare come una chiara sfida di Apple nei confronti di Windows e dei suoi laptop touch, finora considerati al vertice del settore quando si parla di touchscreen. In questo senso, il proverbiale ago della bilancia in favore dei MacBook Pro potrebbero essere performance e autonomia.