iMac, Macbook Air, Macbook Pro: i 5 migliori modelli di computer Apple del 2026
di Daniele Sforza
Apple Portatile MacBook Air 15'' con chip M4 (2025): progettato p...
Apple MacBook Neo 13'' con chip A18 Pro: progettato per l’AI e Ap...
Apple Portatile MacBook Air 15'' con chip M4 (2025): progettato p...
FORMATO
CHIP
MEMORIA UNIFICATA
ARCHIVIAZIONE
DISPLAY
AUTONOMIA
PORTE PRINCIPALI
PESO
PRO
- Schermo ampio in un portatile leggero
- 16GB di memoria già nella configurazione base
- Supporto fino a due monitor esterni 6K
CONTRO
- SSD da 256GB da valutare per archivi pesanti
- Solo due porte Thunderbolt 4
Apple MacBook Neo 13'' con chip A18 Pro: progettato per l’AI e Ap...
FORMATO
CHIP
MEMORIA UNIFICATA
ARCHIVIAZIONE
DISPLAY
AUTONOMIA
PORTE PRINCIPALI
PESO
PRO
- Peso contenuto e formato compatto
- Buona scelta per studio e attività quotidiane
- Videocamera 1080p e Wi-Fi 6E
CONTRO
- 8GB di memoria limitano il margine nel tempo
- Una delle due USB-C lavora a standard USB 2
Apple iMac Computer desktop all-in-one: Chip M4, CPU 8-core e GPU...
FORMATO
CHIP
MEMORIA UNIFICATA
ARCHIVIAZIONE
DISPLAY
AUTONOMIA
PORTE PRINCIPALI
PESO
PRO
- Display 4,5K molto definito
- Postazione completa con tastiera e mouse
- Audio e videocamera adatti a call e lavoro da scrivania
CONTRO
- Poco adatto a chi cambia spesso postazione
- SSD da 256GB nella configurazione base
Apple MacBook Pro Portatile con chip M5 Pro, CPU 15 core e GPU 16...
FORMATO
CHIP
MEMORIA UNIFICATA
ARCHIVIAZIONE
DISPLAY
AUTONOMIA
PORTE PRINCIPALI
PESO
PRO
- Chip M5 Pro già molto potente
- Display XDR con ProMotion
- Porte complete per lavoro professionale
CONTRO
- Meno leggero di Air e Neo
- Dotazione sovradimensionata per uso leggero
Apple MacBook Pro Portatile con chip M5 Pro, CPU 18 e GPU 20 core...
FORMATO
CHIP
MEMORIA UNIFICATA
ARCHIVIAZIONE
DISPLAY
AUTONOMIA
PORTE PRINCIPALI
PESO
PRO
- Display più ampio della selezione
- 48GB di memoria nella configurazione assegnata
- Autonomia superiore tra i portatili selezionati
CONTRO
- Peso e dimensioni impegnativi negli spostamenti
- Più orientato a lavori pesanti che a uso quotidiano
La continuità tra macOS, iPhone e gli altri dispositivi Apple resta uno dei motivi principali per cui molti utenti scelgono un Mac, ma da sola non basta per orientare l’acquisto. Tra un modello e l’altro ci sono differenze, anche rilevanti, tra formato, potenza disponibile, tipologia di schermo, autonomia e dotazione di porte. Queste caratteristiche, migliori in un modello piuttosto che in un altro, sono anche la chiave per orientarci meglio nella scelta del giusto modello: dalla scrittura allo studio, dalla navigazione alla produttività ordinaria, dall’elaborazione di tanti file alla gestione dei documenti, la destinazione d’uso dei computer Apple è la prima cosa a cui guardare quando si sta per acquistare un modello. In questa guida vi aiuteremo a capire meglio proprio questo, grazie a una selezione dei migliori modelli di computer Apple, spiegando le divergenze tra uno e l’altro e approfondendo questioni tecniche e più pratiche e utili.
In questo articolo
- Cosa scegliere tra un iMac, un MacBook Air e un MacBook Pro: differenze
- I migliori 5 modelli di computer Apple
- Cosa sapere prima di acquistare un computer Apple: memoria, SSD e porte
- FAQ sui computer Apple
Cosa scegliere tra un iMac, un MacBook Air e un MacBook Pro: differenze
iMac è un computer fisso da scrivania, mentre MacBook
Air e MacBook Pro sono portatili. Il primo è pensato per chi lavora sempre
nella stessa postazione e vuole un dispositivo completo e all-in-one. Gli altri
due servono quando il computer deve essere spostato tra vari ambienti.
Entrando più nel dettaglio, iMac è la scelta più
adatta quando si punta alla comodità della postazione fissa. Integra monitor,
computer, webcam, altoparlanti e accessori in un’unica soluzione, quindi riduce
i cavi e le periferiche sulla scrivania. Il suo punto di forza è il display
ampio, perché un 24 pollici Retina 4,5K offre più spazio rispetto allo schermo
di un portatile e rende più comoda la gestione di documenti e la navigazione in
generale. Di contro, non è un computer da portare in giro.
MacBook Air è il portatile Apple più orientato alla
leggerezza. Si tratta della scelta migliore quando si cerca una lunga
autonomia, una maggiore praticità e un computer sottile da usare ogni giorno. È
adatto a diversi contesti, produttivi e d’intrattenimento, ed è comodo da
portare ovunque.
MacBook Pro è il modello da scegliere quando da un
computer Apple si cercano soprattutto le prestazioni. Si rivolge quindi a chi
lavora con software più impegnativi e progetti complessi, fa editing video o
grafica o è solito affiancare più monitor esterni. Per far fronte a questo tipo
di esigenza, offre display più avanzati, una dotazione di porte più completa e
configurazioni più potenti.
I migliori 5 modelli di computer Apple
La selezione che segue raccoglie cinque soluzioni pensate per profili e aspettative diverse, dal lavoro quotidiano alla postazione fissa all’uso in mobilità, senza dimenticare gli impieghi più impegnativi. Andiamo quindi a conoscere i migliori 5 modelli di computer Apple più da vicino, analizzandone schede tecniche e praticità d’utilizzo.
MacBook Air 15” con chip M4: il portatile Apple leggero con display ampio
- Chip: Apple M4
- CPU: 10-core
- GPU: 10-core
- Memoria unificata: 16 GB
- Archiviazione: SSD 256 GB
- Display: Liquid Retina 15,3”, 2880x1864, 500 nit, P3
- Autonomia: fino a 18 ore di streaming video
- Porte: MagSafe 3, 2 Thunderbolt 4, jack 3,5 mm
- Peso: 1,51 kg
Il MacBook Air 15” con chip M4 è il modello più
convincente per chi cerca un portatile Apple comodo da usare tutti i giorni, ma
con uno schermo più ampio rispetto ai formati compatti. Il display da 15,3”
rende più comodo lavorare per molte ore, perché offre una superficie visiva più
ampia senza arrivare all’ingombro di un MacBook Pro da 16”. Il peso di 1,51
kg resta compatibile con uno zaino o una borsa da lavoro, mentre il design
sottile mantiene uno dei vantaggi principali della famiglia Air: avere una
macchina facile da spostare e pronta per sessioni lunghe lontano dalla
scrivania.
Il chip M4 rende questo modello adatto a un uso più
ampio del semplice lavoro d’ufficio. Nell’uso di tutti i giorni significa poter
lavorare con più finestre aperte, partecipare a riunioni online, modificare
immagini e svolgere attività creative leggere senza avvertire subito i limiti
della macchina. I 16 GB di memoria unificata vengono in aiuto
soprattutto quando il computer viene usato per molte ore e con più applicazioni
attive, perché rendono l’esperienza più fluida rispetto alle configurazioni
essenziali da 8 GB. Il limite principale resta l’SSD da 256GB, che però
può bastare ampiamente se i file vengono conservati soprattutto su cloud o
dischi esterni. Il MacBook Air 15” è la nostra scelta della selezione perché è
un portatile leggero da trasportare, ma al tempo stesso potente per studio/lavoro
e intrattenimento.
- Display da 15,3” comodo per lavoro e studio
- 16 GB di memoria nella configurazione assegnata
- Peso di 1,51 kg, contenuto per un portatile con schermo ampio
- SSD da 256 GB poco generoso per file pesanti
- Due sole porte Thunderbolt 4
MacBook Neo 13”: il Mac compatto per studio e produttività leggera
- Chip: Apple A18 Pro
- CPU: 6-core
- GPU: 5-core
- Memoria unificata: 8 GB
- Archiviazione: SSD 256 GB
- Display: Liquid Retina 13”, 2408x1506, 500 nit, sRGB
- Autonomia: fino a 16 ore di streaming video
- Porte: USB 3 (USB-C), USB 2 (USB-C), jack 3,5 mm
- Peso: 1,23 kg
Il MacBook Neo 13” è il Mac ideale per chi vuole un
computer leggero da tenere sempre con sé senza entrare nella fascia premium dei
modelli professionali. Il suo valore sta soprattutto nel fatto che pesa poco
più di un chilo e accompagna bene un uso quotidiano leggero, fatto
soprattutto di studio e lavoro online. Il display da 13” richiede un po’
più di ordine nello spazio di lavoro rispetto al MacBook Air 15”. Pur non
essendo il modello più comodo per tenere molte finestre aperte, è però quello
più pratico quando il computer deve viaggiare spesso e deve occupare poco
spazio nella borsa.
Gli 8 GB di memoria unificata sono adatti a un
utilizzo regolare, con il chip A18 Pro che mantiene il sistema reattivo nelle
operazioni più comuni e contribuisce a rendere l’esperienza fluida, e in più c’è
il vantaggio di un formato facile da portare ogni giorno.
La dotazione più essenziale è poi parte dell’identità
del prodotto. MacBook Neo 13” non nasce certo per sovrapporsi ai modelli Pro,
che restano indicati per chi lavora con carichi professionali e configurazioni
più spinte. Qui il valore aggiunto è avere un Mac maneggevole, ordinato e
accessibile, poco impegnativo negli spostamenti. Per questo è il Miglior
qualità prezzo della selezione: offre l’esperienza Mac in una forma semplice,
pratica e accessibile per chi cerca un portatile da usare ogni giorno senza
necessità professionali avanzate.
- Peso di 1,23 kg, molto pratico negli spostamenti
- Display Liquid Retina da 13" con luminosità di 500 nit
- Videocamera FaceTime HD a 1080p e Wi-Fi 6E
- 8 GB di memoria meno adatti al multitasking intenso
- Gamma cromatica sRGB, meno ricca rispetto ai modelli con P3
iMac 24” con chip M4: il Mac fisso per casa e ufficio con display Retina 4,5K
- Chip: Apple M4
- CPU: 8-core
- GPU: 8-core
- Memoria unificata: 16 GB
- Archiviazione: SSD 256 GB
- Display: Retina 4,5K, 24”, 4480x2520, 500 nit, P3
- Autonomia: batteria non presente
- Porte: 2 Thunderbolt / USB 4, jack 3,5 mm
- Peso: 4,42 kg
iMac 24” con chip M4 non compete direttamente con i
MacBook sul terreno della mobilità. È una macchina da scrivania, e quindi è un
modello che emerge quando serve una postazione ordinata e pronta all’uso. Il display
Retina 4,5K da 24” è uno dei suoi principali punti di forza, perché offre
una risoluzione (4480x2520) molto superiore a quella dei portatili Air e Neo,
con 500 nit di luminosità, ampia gamma cromatica P3 e tecnologia True Tone. Inoltre,
garantisce un’esperienza visiva più comoda rispetto a quella di un notebook.
A bordo troviamo il chip M4 con CPU 8-core e GPU 8-core, che
offre la potenza necessaria per lavorare senza problemi durante la giornata, una
configurazione da 16 GB di memoria più solida rispetto alle versioni essenziali
e la SSD da 256 GB per un’archiviazione essenziale. Rispetto al MacBook Air
15" perde ovviamente la portabilità, ma offre uno schermo più grande, un
sistema audio integrato pensato per l’uso fisso e una postazione completa con
accessori (Magic Keyboard, Magic Mouse, alimentatore, cavo di alimentazione e
cavo di ricarica USB-C). Rispetto ai MacBook Pro, invece, è meno indicato per
carichi professionali pesanti e per chi ha bisogno di molte porte. La
configurazione base ha due porte Thunderbolt / USB 4: bastano per un uso
normale da scrivania, ma chi collega spesso dischi esterni o più periferiche
potrebbe aver bisogno di un hub USB-C.
- Display Retina 4,5K da 24” molto adatto alla scrivania
- Sistema audio a sei altoparlanti con woofer force-cancelling
- Videocamera 12MP Center Stage utile per riunioni e videochiamate
- SSD da 256 GB da valutare per archivi locali ampi
- Solo due porte Thunderbolt / USB 4 nella configurazione base
MacBook Pro 14” con chip M5 Pro: il portatile compatto per lavori professionali
- Chip: Apple M5 Pro
- CPU: 15-core
- GPU: 16-core
- Memoria unificata: 24 GB
- Archiviazione: SSD 1 TB
- Display: Liquid Retina XDR 14,2”, 3024x1964, fino a 1600 nit, ProMotion 120Hz
- Autonomia: fino a 22 ore di streaming video
- Porte: 3 Thunderbolt 5, HDMI, SDXC, MagSafe 3, jack 3,5 mm
- Peso: 1,60 kg
MacBook Pro 14” con chip M5 Pro è il modello che
cambia drasticamente livello rispetto ad Air e Neo e il prezzo di listino è
corrispondente a questo salto di qualità. La differenza non riguarda solo la
potenza del chip, ma anche il display, le porte e la memoria. Questo modello integra
CPU 15-core, GPU 16-core, 24 GB di memoria unificata e SSD da 1TB: si tratta
senza dubbio di una base molto adatta a chi lavora con software creativi, tante
schede aperte, progetti complessi, sviluppo, fotografia, video e monitor
esterni.
Nel confronto con il MacBook Air 15”, il Pro 14” ha uno
schermo più piccolo, ma anche molto più avanzato: il pannello Liquid Retina
XDR arriva a una luminosità HDR di picco di 1600 nit e supporta ProMotion
fino a 120Hz. A questo si aggiungono tre porte Thunderbolt 5, HDMI, slot
SDXC e MagSafe 3, ovvero una dotazione più comoda e completa per chi collega
periferiche professionali. Rispetto al MacBook Pro 16”, resta più facile da
trasportare perché pesa 1,60 kg, quindi può essere scelto da chi alterna
la postazione fissa al lavoro in mobilità. La potenza disponibile è superiore
alle necessità di chi di questo MacBook Pro fa un uso tranquillo, ma offre
spazio e serenità nei carichi impegnativi, oltre che una maggiore longevità.
- Chip M5 Pro con CPU 15-core e GPU 16-core, potenza superiore per carichi impegnativi
- Display Liquid Retina XDR con ProMotion fino a 120Hz, fluido e leggibile nei contenuti ad alto contrasto
- Dotazione porte completa con Thunderbolt 5, HDMI, SDXC e MagSafe 3
- Peso superiore rispetto ad Air e Neo
- Schermo meno ampio rispetto al Pro 16” per timeline e pannelli complessi.
MacBook Pro 16” con chip M5 Pro: il modello migliore per chi lavora su schermo grande
- Chip: Apple M5 Pro
- CPU: 18-core
- GPU: 20-core
- Memoria unificata: 48 GB
- Archiviazione: SSD 1 TB
- Display: Liquid Retina XDR 16,2”, 3456x2234, fino a 1600 nit, ProMotion 120 Hz
- Autonomia: fino a 24 ore di streaming video
- Porte: 3 Thunderbolt 5, HDMI, SDXC, MagSafe 3, jack 3,5 mm
- Peso: 2,14 kg
MacBook Pro 16” con chip M5 Pro è il modello più orientato
al lavoro pesante tra quelli che abbiamo selezionato. Rispetto al Pro 14”,
aggiunge uno schermo più grande (16,2 pollici), una configurazione più spinta (CPU
18-core, GPU 20-core, memoria da 48 GB e SSD da 1 TB) e una maggiore autonomia.
Il display Liquid Retina XDR da 16,2” è un’ottima soluzione per chi ha
bisogno di molto spazio visivo e lavora spesso su progetti che richiedono
precisione. Su uno schermo così ampio, infatti, diventa più comodo seguire una
timeline video, controllare un’interfaccia complessa o tenere aperto un
ambiente di lavoro ricco senza sentire la necessità di collegare un monitor
esterno. La qualità del pannello fa il resto: ProMotion rende più fluido lo
scorrimento e la luminosità HDR di picco aiuta quando si lavora su contenuti
visivi con forti differenze tra luci e ombre.
La configurazione da 48 GB di memoria unificata e SSD
da 1TB è poi molto più adatta a carichi professionali rispetto a MacBook
Air, MacBook Neo e iMac base. Di contro abbiamo un peso di 2,14 kg, con
dimensioni che lo rendono meno pratico negli spostamenti quotidiani. Rispetto
al Pro 14", quindi, non è la scelta più agile, ma è comunque quella più
comoda per sessioni lunghe e flussi di lavoro complessi.
- Display XDR da 16,2” molto comodo per lavori impegnativi
- Memoria unificata elevata (48 GB)
- Autonomia fino a 24 ore di streaming video
- Peso di 2,14 kg, impegnativo da portare ogni giorno
- Configurazione orientata soprattutto a utenti professionali
Cosa sapere prima di acquistare un computer Apple: memoria, SSD e porte
Nei modelli più recenti la memoria unificata e l’SSD interno
non sono componenti da cambiare dopo qualche anno, quindi la configurazione
acquistata resta quella con cui il computer accompagnerà tutto il suo ciclo di
utilizzo. La memoria, infatti, non serve solo a rendere il Mac più veloce in
modo generico, ma a mantenere fluida l’esperienza quando il sistema sta
lavorando su più attività nello stesso momento. Gli 8 GB di memoria unificata
sono buoni per un uso tranquillo, mentre i 16 GB già risultano buoni per lunghe
giornate di lavoro, mentre le configurazioni da 24 o 48 GB sono ideali per chi
usa il Mac come macchina principale per attività pesanti e continuative. Nella
nostra selezione ci sono tutti e tre i tagli, quindi sarà facile scegliere in
base all’utilizzo che se ne fa.
Allo stesso tempo, anche l’SSD è un aspetto da considerare:
una memoria da 256 GB è sufficiente se usiamo il cloud e il computer conserva
pochi file in locale, mentre 1 TB riduce la necessità di spostare spesso i file
o appoggiarsi subito a dischi esterni.
Infine, anche la dotazione porte è una caratteristica da
valutare con attenzione: magari non sarà la più appariscente sulla scheda
tecnica, ma è quella che ha un valore più pratico. Un Mac con due sole USB-C
può essere comodissimo per un uso leggero, ma richiede un’organizzazione
maggiore quando si collegano spesso monitor, hard disk o altri dispositivi da
scrivania. I MacBook Pro, invece, sono più completi proprio perché lasciano
collegare più periferiche senza ricorrere subito a un adattatore.
Anche in
questo caso, quindi, la scelta finale dipende dalle specifiche esigenze dell’utente:
un modello è migliore rispetto a un altro non perché è più veloce o potente, ma
perché è quello che risponde in modo adeguato alle nostre aspettative.
FAQ sui computer Apple
Rispondiamo ora ad alcune tra le domande più ricorrenti sui
computer Apple.
Quanta memoria serve su un computer Apple?
La memoria va scelta in base alla durata e al tipo di
utilizzo previsto. Per attività leggere può bastare una configurazione
essenziale, mentre per lavorare con più applicazioni aperte durante la giornata
è preferibile partire da almeno 16 GB.
Meglio scegliere più memoria o più spazio SSD?
La memoria incide sulla fluidità del computer, mentre l’SSD
riguarda lo spazio disponibile per l’archiviazione dei file. Quando il budget
impone una scelta, la memoria è spesso la priorità più importante, perché non
si può compensare facilmente con accessori esterni.
Quanto dura in media un computer Apple?
Un computer Apple può restare valido per diversi anni,
soprattutto se viene scelto con una configurazione adatta al tipo di utilizzo
previsto. La durata non dipende solo dalla potenza iniziale, ma anche dagli
aggiornamenti di macOS, dallo spazio disponibile e dal modo in cui il
dispositivo viene usato nel tempo.
Un computer Apple è adatto anche a chi usa molti servizi Google o Microsoft?
Sì, perché macOS supporta senza problemi strumenti come
Google Drive, Gmail, Microsoft 365, Teams e OneDrive. L’esperienza migliore si
ottiene quando si lavora molto dentro l’ecosistema Apple, ma non è necessario
usare solo servizi Apple per sfruttare bene un Mac.
Si possono usare programmi Windows su un Mac?
Molti programmi hanno ormai una versione per macOS o
funzionano tramite browser. Quando serve usare un software disponibile solo per
Windows, bisogna valutare soluzioni specifiche di virtualizzazione o
alternative compatibili, perché sui Mac con chip Apple Silicon non si installa
Windows nello stesso modo dei vecchi Mac con processore Intel.
Un Mac conviene anche a chi non ha mai usato macOS?
Sì, ma serve un breve periodo di adattamento se si arriva da Windows. Le differenze principali riguardano la gestione delle finestre, alcune scorciatoie da tastiera e l’organizzazione delle impostazioni, mentre l’uso quotidiano diventa abbastanza intuitivo dopo i primi giorni.