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I migliori gruppi di continuità del 2026

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migliori gruppi di continuità Aggiornato il 13 Febbraio 2026
di Daniele Sforza
LA NOSTRA SCELTA
Tecnoware UPS 800VA per PC/Modem, NO Gaming/Console, Gruppo di Co...

Tecnoware UPS 800VA per PC/Modem, NO Gaming/Console, Gruppo di Co...

MIGLIORE QUALITA' PREZZO
VulTech UPS650VA-LITE Gruppo di continuità UPS Serie Lite 650VA 3...

VulTech UPS650VA-LITE Gruppo di continuità UPS Serie Lite 650VA 3...

- 16%

Prodotto
LA NOSTRA SCELTA

Tecnoware UPS 800VA per PC/Modem, NO Gam...

MIGLIORE QUALITA' PREZZO

VulTech UPS650VA-LITE Gruppo di continui...

Atlantis OnePower PX1100, UPS Line Inter...

Apc By Schneider Electric Back Ups Es Be...

EPYC® QUANTUM - UPS per Computer, Potenz...

LA NOSTRA SCELTA

Tecnoware UPS 800VA per PC/Modem, NO Gaming/Console, Gruppo di Co...


POTENZA (VA / W)

800 VA / 560 W

TOPOLOGIA

Line-interactive

PRESE PROTETTE DA BATTERIA

6x Schuko (3 a batteria e 3 solo filtrate/sovratensioni)

AVR

GESTIONE/PORTE

Software di gestione + porta USB dati (shutdown automatico PC/NAS)

PRO

  • 6 Schuko comode in casa/ufficio
  • Taglio multidispositivo (modem, NAS, POS)
  • Ingombro basso per stare sotto scrivania

CONTRO

  • Taglio office/network: va dimensionato per carichi moderati
MIGLIORE QUALITA' PREZZO

VulTech UPS650VA-LITE Gruppo di continuità UPS Serie Lite 650VA 3...


POTENZA (VA / W)

650 VA / 360

TOPOLOGIA

Line-interactive

PRESE PROTETTE DA BATTERIA

2x Schuko/Bipasso

AVR

GESTIONE/PORTE

LED di stato + allarme acustico

PRO

  • Compatto e semplice
  • Potenza ok per postazioni leggere
  • Mix prese Schuko/IEC

CONTRO

  • Pensato per carichi leggeri \n
  • Dotazione basica su monitoraggio

Atlantis OnePower PX1100, UPS Line Interactive 1100VA/550W, AVR (...


POTENZA (VA / W)

1100 VA / 550 W

TOPOLOGIA

Line-interactive

PRESE PROTETTE DA BATTERIA

4x IEC

AVR

GESTIONE/PORTE

LED di stato + allarme acustico, protezione linea RJ11

PRO

  • 550 W reali su 1100 VA
  • 4 prese IEC ordinate
  • Silenzioso in uso tipico

CONTRO

  • Solo IEC: spesso serve adattatore/ciabatta giusta
  • Dotazione essenziale

Apc By Schneider Electric Back Ups Es Be850G2 It Gruppo Di Contin...


POTENZA (VA / W)

850 VA / 520 W

TOPOLOGIA

Standby (offline)

PRESE PROTETTE DA BATTERIA

6x (batteria + sovratensioni) + 2x (solo sovratensioni)

AVR

GESTIONE/PORTE

Gestione APC + porta USB dati + 2 porte USB di ricarica

PRO

  • 8 prese totali ben separate
  • USB per ricarica al volo
  • Ecosistema APC molto diffuso

CONTRO

  • Ingombro ciabatta lunga da gestire
  • Layout prese da pianificare

EPYC® QUANTUM - UPS per Computer, Potenza 2200VA/1320Watt, Gruppo...


POTENZA (VA / W)

2200 VA / 1320 W

TOPOLOGIA

Non dichiarata

PRESE PROTETTE DA BATTERIA

5 totali (2x Schuko + 3x IEC)

AVR

GESTIONE/PORTE

Software di gestione + porta USB dati, display LCD integrato

PRO

  • Margine enorme per workstation e più dispositivi
  • Display LCD per controllo immediato
  • 1320 W di uscita

CONTRO

  • Peso e volume superiori
  • Da collocare con spazio e aerazione

Punteggio

VOTO
9,4
VOTO
9,0
VOTO
8,4
VOTO
8,8
VOTO
8,6
Dati tecnici

POTENZA (VA / W)

800 VA / 560 W
650 VA / 360
1100 VA / 550 W
850 VA / 520 W
2200 VA / 1320 W

TOPOLOGIA

Line-interactive
Line-interactive
Line-interactive
Standby (offline)
Non dichiarata

PRESE PROTETTE DA BATTERIA

6x Schuko (3 a batteria e 3 solo filtrate/sovratensioni)
2x Schuko/Bipasso
4x IEC
6x (batteria + sovratensioni) + 2x (solo sovratensioni)
5 totali (2x Schuko + 3x IEC)

AVR

GESTIONE/PORTE

Software di gestione + porta USB dati (shutdown automatico PC/NAS)
LED di stato + allarme acustico
LED di stato + allarme acustico, protezione linea RJ11
Gestione APC + porta USB dati + 2 porte USB di ricarica
Software di gestione + porta USB dati, display LCD integrato

PRO

  • 6 Schuko comode in casa/ufficio
  • Taglio multidispositivo (modem, NAS, POS)
  • Ingombro basso per stare sotto scrivania
  • Compatto e semplice
  • Potenza ok per postazioni leggere
  • Mix prese Schuko/IEC
  • 550 W reali su 1100 VA
  • 4 prese IEC ordinate
  • Silenzioso in uso tipico
  • 8 prese totali ben separate
  • USB per ricarica al volo
  • Ecosistema APC molto diffuso
  • Margine enorme per workstation e più dispositivi
  • Display LCD per controllo immediato
  • 1320 W di uscita

CONTRO

  • Taglio office/network: va dimensionato per carichi moderati
  • Pensato per carichi leggeri \n
  • Dotazione basica su monitoraggio
  • Solo IEC: spesso serve adattatore/ciabatta giusta
  • Dotazione essenziale
  • Ingombro ciabatta lunga da gestire
  • Layout prese da pianificare
  • Peso e volume superiori
  • Da collocare con spazio e aerazione
Un gruppo di continuità è una protezione attiva per computer, rete e dispositivi elettronici contro eventuali blackout, sbalzi di tensione e interruzioni improvvise. Ecco i migliori UPS del 2026.

I gruppi di continuità, o UPS (Uninterruptible Power Supply), sono dispositivi progettati per garantire un’alimentazione stabile e una protezione elettrica a PC, modem, router, NAS, sistemi di videosorveglianza e in genere a tutte le apparecchiature sensibili. In presenza di un blackout o di una variazione anomala della tensione, infatti, l’UPS entra in funzione in pochi millisecondi, mantenendo attivi i dispositivi collegati e fornendo corrente filtrata e controllata. Questo serve sia a evitare spegnimenti improvvisi, sia a ridurre l’usura causata da microinterruzioni, picchi e cali di tensione, fenomeni sempre più comuni nelle reti elettriche domestiche e negli ambienti di lavoro moderni.

Nel 2026 l’UPS è entrato ormai nella vita quotidiana. Tra smart working, reti domestiche sempre operative, cloud, backup locali e pagamenti elettronici l’alimentazione elettrica è diventata una componente continua del lavoro e della casa. Tuttavia, basta un’interruzione breve per perdere dati, interrompere una connessione o mettere sotto stress l’hardware. Un gruppo di continuità ben dimensionato funziona praticamente come un’assicurazione elettrica, entrando in scena quando la situazione si fa più critica ed evitando di farci perdere il lavoro.


In questo articolo
  • Come scegliere un gruppo di continuità nel 2026
  • Come abbiamo selezionato i migliori 5 gruppi di continuità del 2026
  • Gruppi di continuità: aspetti pratici da valutare prima dell’acquisto
  • FAQ su come usare i gruppi di continuità

Come scegliere un gruppo di continuità nel 2026

Quando si sta per acquistare un gruppo di continuità, bisogna sapere alcune informazioni basilari per fare una scelta oculata e intelligente. Il primo elemento da considerare è: cosa deve restare acceso quando manca la corrente? Un UPS per PC da ufficio, modem e monitor ha esigenze molto diverse rispetto a uno pensato per NAS, videosorveglianza o postazioni con più dispositivi collegati. Ecco perché bisogna saper distinguere tra potenza reale (espressa in Watt) e capacità in VA. Infatti, se i VA indicano la potenza apparente, sono i Watt a dire quanti dispositivi è possibile alimentare senza sovraccaricare l’UPS.

Un altro fattore chiave riguarda la tecnologia: nel 2026, i modelli più equilibrati sono i Line Interactive con AVR, che sono capaci di stabilizzare la tensione senza dover passare continuamente alla batteria. Com’è facilmente intuibile, questo allunga la vita delle batterie, mantenendo più stabile l’alimentazione, soprattutto in quelle zone dove la rete elettrica è più ballerina.

Inoltre, contano anche il tipo di prese (Schuko, IEC o miste), perché determina cosa si può collegare senza adattatori, e la gestione software, che risulta utile per spegnere automaticamente il PC o il NAS quando l’autonomia sta per finire.

Infine, altri elementi come un eventuale display, la presenza di segnalazioni acustiche regolabili e la possibilità di sostituire la batteria completano il quadro di caratteristiche da valutare per scegliere e acquistare un gruppo di continuità davvero adatto all’uso di tutti i giorni e alle nostre specifiche esigenze.


Come abbiamo selezionato i migliori 5 gruppi di continuità del 2026

La nostra selezione dei migliori gruppi di continuità del 2026 è partita da una domanda semplice: cosa succede davvero quando salta la corrente. Non in teoria, ma mentre si lavora, si sta pagando un cliente, si sta trasferendo un file o si ha tutta la rete di casa accesa. I modelli scelti sono quelli che, in questi scenari, fanno il loro lavoro senza creare nuovi problemi (sovraccarichi immediati, spegnimenti inspiegabili, configurazioni macchinose).

Abbiamo quindi escluso gli UPS sovradimensionati per ambienti tecnici e quelli troppo limitati per un uso moderno, privilegiando soluzioni che funzionano bene su PC, modem, router e dispositivi sempre accesi. Abbiamo valutato anche la gestione quotidiana, considerando la presenza di prese utilizzabili senza adattatori, la chiarezza delle segnalazioni, la prevedibilità funzionale quando la batteria scende. In breve, sono UPS che si installano una volta e poi ci si dimentica di avere… finché c’è quel problema ed entrano in scena facendo molto bene il loro lavoro.

Tecnoware UPS ERA PLUS STRIP 800

Tecnoware ERA PLUS STRIP 800 è pensato per chi sotto la scrivania ha più dispositivi critici collegati ed è in cerca di un buon UPS per una gestione ordinata e immediata. La potenza da 800 VA (560 W) copre tranquillamente una postazione da lavoro completa con PC, monitor, modem/router, NAS o DVR. Il formato a ciabatta con 6 prese Schuko è il suo vero punto di forza: gli alimentatori ingombranti entrano senza adattatori e il cablaggio resta quindi pulito.

Durante un blackout garantisce il tempo necessario per salvare il lavoro e spegnere correttamente il sistema: parliamo di circa 5–7 minuti con una postazione PC completa, più che sufficienti per salvare il lavoro e spegnere correttamente, mentre con solo rete e modem l’autonomia sale fino a quasi un’ora. Ciò rende questo gruppo di continuità molto adatto anche a smart working e piccoli uffici. Il sistema AVR mantiene stabile la tensione e protegge da micro-sbalzi, una delle cause più comuni di problemi a modem e alimentatori.

L’installazione richiede pochi minuti: semplicemente, si collega alla rete, si inseriscono i dispositivi nelle prese Schuko e l’UPS entra subito in funzione. Collegandolo al PC tramite USB, il software di gestione permette di impostare lo spegnimento automatico in caso di blackout prolungato, e così si evitano perdite di dati e arresti forzati del sistema. Dopo tutto questo, è facile immaginare perché sia a nostro avviso il modello migliore e più completo della selezione.


Cosa ci è piaciuto
  • 6 prese Schuko totali per una gestione ordinata di più dispositivi
  • Buon equilibrio tra autonomia e uso reale (scrivania + rete)
  • AVR utile dove la rete balla

Aspetti da migliorare
  • Va dimensionato pensando a PC da ufficio e carichi moderati
  • Ingombro da ciabatta: va trovato il posto giusto

VulTech UPS650VA-LITE

VulTech UPS650VA-LITE vanta il miglior rapporto tra qualità e prezzo della selezione, perché è un UPS essenziale per una postazione singola e non occupa spazio inutile. La potenza disponibile, 360 W, si allinea bene a un classico setup con PC, monitor e modem, offrendo il tempo necessario per salvare il lavoro e spegnere il sistema in modo ordinato quando salta la corrente. Il formato compatto aiuta molto sotto la scrivania o accanto al case, soprattutto negli ambienti domestici dove ogni cosa deve andare al suo posto.

In situazioni con micro-interruzioni frequenti, come linee elettriche instabili o temporali, svolge bene il suo ruolo di filtro e continuità. La protezione da sovraccarico entra in gioco quando si collega una periferica aggiuntiva e mantiene prevedibile il comportamento dell’UPS. Le 2 prese Bipasso/Schuko permettono di collegare direttamente sia alimentatori tradizionali sia quelli da PC, evitando gli adattatori e rendendo il collegamento più lineare rispetto ai modelli con un solo tipo di uscita. Rispetto all’APC Back-UPS BE850G2-IT e all’Atlantis OnePower PX1100 offre meno potenza e autonomia, ma occupa meno spazio ed è più adatto a chi deve proteggere una sola scrivania. Al tempo stesso è più semplice e compatto rispetto a EPYC QUANTUM 2200VA, pensato per carichi molto più elevati.


Cosa ci è piaciuto
  • Dimensionamento semplice: 360 W chiari per una singola postazione
  • Ingombro gestibile vicino al PC
  • Overload utile in uso familiare o condiviso

Aspetti da migliorare
  • Dotazione prese più limitata rispetto ai modelli a ciabatta
  • Va scelto con attenzione se si aggiungono molte periferiche

Atlantis OnePower PX1100

Atlantis OnePower PX1100 è un gruppo di continuità adatto a chi usa una postazione più impegnativa, su cui magari si trovano PC desktop, NAS e rete attivi insieme. La potenza disponibile, 1100 VA (550 W), permette di gestire carichi più alti senza arrivare subito al limite e, in caso di blackout, offre circa 6–8 minuti con un carico intorno ai 300–350 W, un lasso di tempo sufficiente per salvare il lavoro e spegnere ordinatamente più dispositivi.

Il sistema AVR multistadio interviene sulle variazioni di tensione senza passare alla batteria, correggendo sia i cali sia i picchi tipici delle linee elettriche instabili, mantenendo più stabile l’alimentazione di PC e NAS e riducendo l’usura della batteria nel tempo. Le quattro prese IEC permettono di collegare direttamente PC, monitor e NAS con i loro cavi standard, evitando che il sotto scrivania diventi un groviglio di cavi e adattatori.

Le dimensioni restano contenute per la categoria (circa 14x36x17 cm), quindi trova posto anche in ambienti domestici o in uno studio. La batteria 12V 9Ah, una delle più comuni per questa fascia, rende semplice la sostituzione quando serve. Rispetto a VulTech UPS650VA-LITE e APC Back-UPS BE850G2-IT offre più margine sui carichi misti e una gestione più stabile della tensione, mentre resta più compatto e semplice da collocare rispetto a EPYC QUANTUM 2200VA, pensato per carichi ancora più elevati. Nel complesso, è la soluzione ideale per chi vuole proteggere una postazione completa con una rete sempre attiva.


Cosa ci è piaciuto
  • 550 W: margine concreto per home office evoluto
  • Prese IEC comode con cablaggi da scrivania IT
  • Silenziosità percepita buona in uso normale

Aspetti da migliorare
  • Se servono Schuko ovunque, serve organizzare i cavi
  • Meglio tenere sotto controllo il carico se si aggiungono periferiche energivore

APC Back-UPS BE850G2-IT

APC Back-UPS BE850G2-IT è un altro UPS che funziona molto bene quando sulla scrivania convivono più dispositivi, come PC, monitor, router, unità di archiviazione di rete e periferiche. La potenza disponibile, 850 VA (520 W), è infatti adatta a una postazione completa e la disposizione delle 8 prese permette una gestione più razionale: alcune restano alimentate anche in blackout, altre filtrano solo gli sbalzi di tensione. In questo modo l’autonomia può concentrarsi sui dispositivi davvero critici, come il PC e la rete.

Con un carico tipico da 300–350 W offre circa 6–8 minuti, sufficienti per salvare il lavoro e spegnere tutto con tranquillità. Le porte USB di ricarica tornano utili per smartphone e accessori, mentre il formato è più rigido rispetto alle ciabatte con Schuko, ma consente di tenere separati i carichi in modo chiaro. È presente anche la protezione della linea dati, che filtra le sovratensioni che possono arrivare dal cavo di rete o telefonico, riducendo il rischio di danni a modem e router durante i temporali o disturbi sulla linea. Su PC Windows il monitoraggio avviene tramite software dedicato, mentre in ambiente Linux l’UPS può essere gestito facilmente con strumenti standard già diffusi.


Cosa ci è piaciuto
  • 8 uscite con separazione batteria/protezione: autonomia più intelligente
  • USB di ricarica comode sulla scrivania
  • Ecosistema e assistenza molto affidabile

Aspetti da migliorare
  • Va gestita bene la questione spine/alimentatori ingombranti
  • Richiede un minimo di organizzazione per sfruttare la separazione delle uscite

EPYC QUANTUM 2200VA

EPYC QUANTUM 2200VA è il modello della selezione più pensato per i carichi più alti, dove i tagli da 800–900 VA iniziano a stare stretti. Con 2200 VA (1320 W) offre più del doppio della potenza rispetto a UPS come APC BE850 o Atlantis PX1100, permettendo di collegare PC con alimentatori potenti, più monitor e NAS di fascia medio-alta.

La differenza pratica rispetto ai modelli da 500–600 W sta nel comportamento sotto carico: a parità di dispositivi collegati, questo UPS lavora a percentuali più basse, con una maggiore stabilità e meno interventi correttivi. Il sistema line-interactive con AVR gestisce le oscillazioni di tensione senza passare subito alla batteria, riducendo l’usura rispetto agli UPS più piccoli. Il display LCD mostra carico, tensione e stato della batteria, funzione assente sui modelli entry-level e utile per capire immediatamente se l’UPS è dimensionato correttamente.

Le 5 uscite miste (2 Schuko + 3 IEC) riescono a coprire configurazioni più articolate rispetto ai modelli solo IEC o solo Schuko. Con carichi medi intorno ai 400–500 W, questo modello garantisce diversi minuti per salvare e spegnere, e anche oltre, mantiene tempi sufficienti per uno shutdown ordinato. La ventola resta contenuta in uso normale e il segnale acustico indica chiaramente il passaggio a batteria. È il più indicato per postazioni complesse che superano i limiti operativi degli UPS più compatti presenti in questa comparativa.


Cosa ci è piaciuto
  • 1320 W: tanto margine per workstation e setup complessi
  • Display LCD davvero utile per capire a colpo d’occhio
  • Prese miste Schuko/IEC: cablaggio più pulito

Aspetti da migliorare
  • Peso e dimensioni più importanti rispetto ai 650–1100 VA
  • Va pianificato il posizionamento (cavi + spazio di aerazione)

Gruppi di continuità: aspetti pratici da valutare prima dell’acquisto

Oltre a quanto scritto finora, la scelta finale di un UPS dipende molto da come e dove viene inserito nella postazione. In un ambiente domestico, in uno studio o in un ufficio condiviso, la convivenza quotidiana conta praticamente quanto la potenza, perché il rumore di fondo, le segnalazioni acustiche e la presenza fisica dell’unità pesano sull’esperienza di utilizzo tanto quanto l’autonomia. Alcuni modelli lavorano in modo discreto e si integrano facilmente sotto una scrivania, altri invece richiedono uno spazio più dedicato.

Un altro punto chiave riguarda la priorità dei dispositivi collegati. Alimentare in modo selettivo PC, rete e archiviazione permette di sfruttare meglio la batteria disponibile e di mantenere operativi solo gli elementi che servono davvero nei minuti successivi a un’interruzione.

Infine, conviene considerare l’evoluzione naturale della postazione. Monitor aggiuntivi, sistemi di backup o dispositivi di rete entrano spesso in gioco nel tempo. Un UPS con un margine adeguato accompagna questi cambiamenti senza costringere a rivedere l’intera configurazione dopo poco: è la cosa migliore da fare per effettuare un acquisto intelligente e soprattutto longevo.


FAQ su come usare i gruppi di continuità

Quanti minuti di autonomia servono davvero?

Per la maggior parte degli utilizzi domestici e da ufficio bastano 5–10 minuti: è il tempo necessario per salvare il lavoro o permettere lo spegnimento automatico dei dispositivi. Autonomie più lunghe servono solo in casi specifici e più complessi.

È meglio un UPS grande o uno più piccolo e mirato?

Un UPS dimensionato sui dispositivi essenziali funziona meglio: c’è meno carico inutile, compensato da una maggiore autonomia reale e un minore stress per la batteria.

Le batterie vanno sostituite? Dopo quanto tempo?

Sì. In media vanno sostituite dopo 3–5 anni, a seconda dell’uso e della qualità della rete elettrica. I modelli con batteria sostituibile allungano molto la vita dell’UPS.

Posso collegare modem e router insieme al PC?

Sì, ed è spesso consigliato. Tenere attiva la rete permette di salvare i dati, chiudere tranquillamente sessioni cloud e mantenere attivi sistemi di controllo o videosorveglianza.

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