I prezzi folli della RAM: +300% in sei mesi
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di Marco Ponteprino
Non è di certo il momento più giusto per assemblare un nuovo PC.
Il costo dei banchi RAM, una volta componenti dall'impatto economico quasi trascurabile rispetto al resto dell’hardware, oggi hanno prezzi pressoché inaccessibili.
Secondo quanto riportato dal sito TechRadar, i kit da 64 GB DDR5, che solo pochi mesi fa costavano intorno ai 200 dollari, hanno raggiunto e superato i 1000 dollari, rendendo un piccolo aggiornamento di una macchina un lusso proibitivo. Anche solo un mese fa, a gennaio 2026, il costo medio si assestava tra i 600 e i 700 dollari, una cifra già elevata ma lontana dai costi odierni.
Ma perché questi prezzi così eccessivi? L’Intelligenza Artificiale è additata da molti come innesco per l’impennata dei costi Le applicazioni, sia in ambito domestico che aziendale, necessitano infatti di una quantità di memoria considerevole.
Nonostante ciò, l’AI non è l’unico fattore a finire sul tavolo degli imputati.
Non solo AI: perché la RAM sta diventando un bene di lusso?
Stiamo parlando di una filiera produttiva che non sembra riuscire a tenere il passo con la richiesta globale e che, al contempo, patisce dal ritiro di tipi di memoria più datati. Tutto ciò sta portando a scenari impensabili anche solo fino a qualche mese fa. Si parla dei primi furti da negozi, magazzini e persino uffici.
A rendere ancora più preoccupante la situazione è l’opinione degli esperti di settore. Secondo gli stessi, infatti, la stabilizzazione dei costi della RAM richiederà ancora molto tempo, con tempistiche ancora più lunghe per la speranza di qualche calo.
Tutto ciò, come è facile intuire, avrà un effetto potenzialmente devastante sui comuni prodotti elettronici nel breve-medio termine. Smartphone, tablet, laptop e altri device simili, con prezzi che tenderanno ad aumentare in modo considerevole, andando a gravare sulle tasche dei consumatori più di quanto già facciano.