Smart glasses e privacy: Meta e Reality Labs valutano prodotti senza fotocamera
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di Marco Ponteprino
L’evoluzione recente degli smart glasses, oltre a innovazione tecnologica, ha comportato anche alcuni problemi per quanto concerne le telecamere. Le riprese effettuate da tali accessori, infatti, possono causare non pochi problemi a livello di privacy.
Proprio per questo motivo, secondo Android Police, il team di Reality Labs e Meta, starebbero valutando molto seriamente l’idea di lanciare una linea di occhiali intelligenti sprovvisti di fotocamera, proprio per assicurare che i dispositivi possano essere accettati in più contesti e mercati.
Stando all’analisi del suddetto sito, una delle principali barriere allo sviluppo della nicchia di mercato è la percezione di invasività legata alle riprese di tali dispositivi.
Modelli come Ray‑Ban Meta Smart Glasses e Snapchat Spectacles hanno dimostrato che è possibile integrare una telecamera in un design vicino agli occhiali da sole tradizionali, ma la percezione sociale tende al negativo, con tanto di divieti in alcuni locali, nei trasporti pubblici e talvolta anche in interi paesi.
Reality Labs, in particolare, sta lavorando su una strategia che privilegi microdisplay AR, audio spaziale e assistenti IA senza costringere l’utente a portare in giro un dispositivo sempre in modalità foto/videocamera.
L’obiettivo di questa mossa è evidente, ovvero consentire l’utilizzo di smart glasses in qualunque ambiente, senza causare disagio tra le altre persone presenti nelle vicinanze.
Smart glasses senza telecamera: è il futuro del settore?
Le nuove direzioni di Reality Labs prevedono che i futuri occhiali smart possano sfruttare sensori di prossimità, accelerometri, microfoni e sistemi di tracking visivo completamente passivi, senza che il dispositivo catturi mai immagini vere e proprie.
Questo tipo di approccio permette di mantenere funzioni come notifiche sul display, assistenza vocale in tempo reale e traduzione conversazionale, riducendo al contempo il rischio di controversie legate alla privacy.
Va poi considerato che la scelta di eliminare la telecamera può anche semplificare la progettazione industriale: meno spazio per il modulo ottico, batterie più piccole, peso ridotto e ergonomia più vicina a un paio di occhiali classici.
Per un’azienda come Meta, che punta a rendere questi dispositivi molto più comuni di quanto sono ora, tutto ciò potrebbe comportare vantaggi anche in termini di costi di produzione, rendendo questi prodotti più accessibili come smartwatch o altri prodotti wearable con mercati già consolidati.