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OpenAI a lavoro per lanciare il primo smartphone basato su ChatGPT

Smartphone generico Aggiornato il 06 Maggio 2026
di Marco Ponteprino
Il primo smartphone di OpenAI potrebbe essere lanciato sul mercato prima del previsto: ecco tutti i dettagli del dispositivo diffusi online.

OpenAI sta accelerando lo sviluppo di uno smartphone basato su ChatGPT, con l’intenzione di proporre hardware ideale per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.
Questo è quanto sostiene l’analista Ming-Chi Kuo, secondo cui la produzione dell’interessante dispositivo partirà nella prima metà del 2027, in anticipo rispetto ai piani iniziali della compagnia.
Questa mossa strategica potrebbe legarsi all'Initial Public Offering (IPO) della società, originariamente programmato per il quarto trimestre del 2026 ma ora potenzialmente posticipato al 2027.
Kuo, nel suo post su X, specifica che il telefono sarà alimentato da una versione customizzata del potente processore MediaTek Dimensity 9600 a 2nm, che verrà prodotto da TSMC nei prossimi mesi.
Questo application processor (AP) dovrebbe rappresentare un elemento chiave per lo smartphone, anche grazie a RAM LPDDR6 e storage UFS 5.0, tecnologie all'avanguardia che garantiscono prestazioni elevate ed efficienza energetica.


Specifiche e indiscrezioni sullo smartphone di OpenAI

Il device, al momento noto con il nome temporaneo di AI Agent smartphone, vede come principale elemento differenziante proprio il già citato chip.
Questo è destinato a incorporare un'architettura dual-NPU (Neural Processing Unit), che divide i compiti di IA tra due unità dedicate invece di affidarsi a un singolo NPU energivoro. Se lo sviluppo procederà senza intoppi, OpenAI prevede di spedire circa 30 milioni di unità del suo smartphone nel biennio 2027-2028. 
Non meno interessanti sono le altre indiscrezioni che riguardano il telefono. SI parla di Luxshare come partner co-design e produttore esclusivo per l'assemblaggio, mentre si vocifera del coinvolgimento di Jony Ive, ex chief designer di Apple, nel progetto.
Un mockup condiviso da Kuo su X lo scorso mese mostra un'interfaccia potenzialmente rivoluzionaria. Nello specifico, al posto della griglia tradizionale di icone app, appare una lista di task assegnati all'IA con indicatori circolari di progresso.
Questo approccio dovrebbe rendere il telefono proattivo, capace di ragionare, pianificare azioni multi-step, selezionare tool e completare operazioni in autonomia, senza che l'utente debba toccare icone. OpenAI sembra intenzionata a limitare la dipendenza dalle app classiche, forzando l’utilizzo dell’IA dove possibile.
Per la compagnia, questo progetto è a dir poco ambizioso: il target di 30 milioni di spedizioni eguaglia le unità di iPhone 16 Pro Max consegnate da Apple l'anno scorso, quelle di iPhone 16 Pro nel 2025 e Galaxy A16 di Samsung nello stesso periodo.
Il telefono si andrà a collocare senza dubbio nella fascia alta del settore, con un prezzo adeguato a tale status.

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