I 3 migliori smartwatch Oneplus del 2026
di Daniele Sforza
OnePlus Orologio Smart Watch 3, Cinturino 22 mm, Display LTPO 1,5...
OnePlus 2R Watch con Wear OS 4 di Google, Chipset Snapdragon W5, ...
OnePlus Orologio Smart Watch 3, Cinturino 22 mm, Display LTPO 1,5...
DISPLAY E RISOLUZIONE
LUMINOSITÀ
MATERIALI
BATTERIA E AUTONOMIA
SENSORI SALUTE
PESO
PRO
- Display più leggibile sotto il sole
- Autonomia superiore alla media
- Pacchetto completo di funzioni salute
CONTRO
- Cassa ingombrante
- Niente LTE
OnePlus 2R Watch con Wear OS 4 di Google, Chipset Snapdragon W5, ...
DISPLAY E RISOLUZIONE
LUMINOSITÀ
MATERIALI
BATTERIA E AUTONOMIA
SENSORI SALUTE
PESO
PRO
- Molto leggero
- GPS dual band preciso
- Buona dotazione tecnica con doppio chip, 32 GB di memoria e Wear OS con app Google
CONTRO
- Cassa in alluminio e vetro 2D meno premium al tatto
- Display meno leggibile sotto luce forte
OnePlus Watch 2 47mm Bluetooth Blu (Nordic Blue)
DISPLAY E RISOLUZIONE
LUMINOSITÀ
MATERIALI
BATTERIA E AUTONOMIA
SENSORI SALUTE
PESO
PRO
- Acciaio inox e vetro zaffiro offrono una finitura più curata
- Ha una presenza al polso più vicina a quella di un orologio classico
- Cassa più robusta e più adatta a chi dà peso anche alla sensazione costruttiva
CONTRO
- Corona poco sfruttata
- Tracking salute basilare
Nel catalogo OnePlus la scelta del miglior smartwatch può dipendere da vari fattori e in questa guida vi aiuteremo a orientarvi meglio, per capire qual è il modello più adatto alle vostre esigenze. I modelli che compaiono nella nostra selezione, infatti, hanno una base comune fatta di Wear OS, autonomia sopra la media per la categoria e GPS dual band, tuttavia cambiano parecchio nel modo in cui si fanno apprezzare al polso. Ad esempio, c’è il modello che spinge di più su display, batteria e funzioni salute e quello che invece alleggerisce costruzione (e quindi il peso) e il prezzo senza tagliare sulla qualità, o ancora c’è lo smartwatch tipico premium classico, ma che si porta dietro qualche compromesso in più. Andiamo quindi a redigere una panoramica comparativa tra i migliori 3 smartwatch OnePlus per aiutare a orientarvi meglio sulla scelta finale.
In questo articolo
- Come scegliere uno smartwatch OnePlus
- I 3 migliori smartwatch OnePlus
- OnePlus Watch 3
- OnePlus Watch 2R
- OnePlus Watch 2
- Come usare al meglio uno smartwatch OnePlus
- FAQ sugli smartwatch OnePlus
Come scegliere uno smartwatch OnePlus
Quando siamo in procinto di acquistare un nuovo orologio
intelligente, spesso guardiamo soprattutto alla presenza di particolari
specifiche tecniche, cercando magari di compensare quelle che ci hanno più
deluso o non ampiamente soddisfatto nel modello che avevamo. Oppure ci
rivolgiamo a uno specifico brand perché sappiamo i suoi punti di forza. E in un
OnePlus cosa bisogna guardare esattamente?
Display e peso
Tra i vari smartwatch OnePlus cambiano infatti elementi come
la dimensione del display, la luminosità sotto il sole, il peso della cassa, i
materiali e l’autonomia reale. In questa famiglia si passa da schermi da 1,43
pollici a pannelli da 1,5 pollici molto più luminosi, da casse in alluminio più
leggere a strutture in acciaio con vetro zaffiro più rifinite, ma anche più
presenti sul polso. E, a tal proposito, anche il peso fa la differenza: stare
intorno ai 37 grammi oppure avvicinarsi ai 50 grammi cambia il comfort,
soprattutto se si dorme con l’orologio o lo si indossa quando si corre.
Autonomia
Un altro aspetto da valutare attentamente è la batteria,
visto che proprio su questo punto OnePlus riesce a distinguersi da molti
concorrenti Wear OS. Nella gamma si trovano soluzioni con batteria da 500 mAh e
autonomia dichiarata fino a 100 ore in modalità smart, mentre il modello più
evoluto sale a 631 mAh e arriva fino a 120 ore.
Struttura interna
OnePlus usa una doppia architettura con un chip principale
per Wear OS e un coprocessore dedicato alle funzioni a basso consumo. È proprio
questa tecnologia che permette di combinare fluidità del sistema e durata della
batteria meglio di tanti altri smartwatch Android.
Salute e sport
Le differenze tra un modello e l’altro sono meno
appariscenti sulla carta, però diventano importanti durante l’utilizzo, quindi
è meglio approfondire. Va detto che tutti i modelli coprono le basi, quindi
battito, ossigenazione del sangue, sonno, stress e tracciamento GPS a doppia
frequenza L1+L5, utile quando si corre in città o in zone dove il segnale è più
difficile. Salendo di livello, però, si aggiungono nuovi sensori (come la
temperatura del polso), controlli salute più rapidi e una gestione generale più
ricca dei dati raccolti.
I 3 migliori smartwatch OnePlus
Per questa selezione dei 3 migliori smartwatch OnePlus abbiamo analizzato i dati tecnici dei modelli e le impressioni più utili emerse dai vari test di utilizzo: qualità del display, autonomia reale, comfort al polso, solidità della costruzione, maturità del software e attendibilità del tracking. Specifiche tecniche a parte, tra i modelli presi in esame, oltre alla generazione, cambia anche il carattere del prodotto.
OnePlus Watch 3
- Display: 1,5” LTPO AMOLED
- Luminosità massima: fino a 2200 nit
- Risoluzione: 466x466 px
- Materiali: acciaio inox, lunetta in titanio, vetro in zaffiro
- Batteria e autonomia: 631 mAh, fino a 120 ore
- Sensori salute: sensore temperatura e check salute rapido
- Peso cassa: 49,7 g
OnePlus Watch 3 è lo smartwatch che ci ha convinti di
più perché rispetto agli altri OnePlus della selezione funziona meglio tutti i
giorni e sotto vari aspetti. Il display LTPO AMOLED da 1,5 pollici è più
grande, ma il vantaggio sta nella leggibilità, perché con una luminosità di
picco molto più alta (fino a 2200 nit) all’aperto si consulta meglio per
quanto riguarda notifiche, dati di allenamento o se si sta seguendo una traccia.
Anche la batteria è un plus rilevante, perché i 631 mAh gli permettono
di stare sopra alla media dei Wear OS e non fa venire l’ansia di controllo
continuo tra una ricarica e l’altra. La doppia architettura con Snapdragon
W5 e coprocessore BES2800, infatti, serve proprio a tenere buone
prestazioni quando si aprono app e notifiche, limitando i consumi nel resto
della giornata.
Rispetto agli altri due modelli della selezione cambia anche
la qualità generale del progetto, con la corona che non è più un
elemento quasi ornamentale, tornando invece utile per muoversi nei menu. Il GPS
dual band L1+L5 aiuta nei percorsi più complicati, perché è in grado di
interpretare meglio il segnale, mentre sul fronte materiali si nota una
maggiore cura, tra titanio, acciaio e vetro zaffiro. Sul fronte salute,
infine, c’è qualcosa in più con il sensore di temperatura e il controllo
rapido dei parametri. Resta comunque uno smartwatch grande, quindi chi ha
il polso piccolo potrebbe trovarlo un po’ ingombrante.
- Autonomia lunga per un Wear OS
- Display molto leggibile all’aperto
- Costruzione più curata della media
- Vista la cassa grande sui polsi piccoli può risultare ingombrante
- Manca la versione LTE
OnePlus Watch 2R
- Display: 1,43” AMOLED
- Luminosità massima: fino a 1000 nit
- Risoluzione: 466x466 px
- Materiali: cassa in alluminio, vetro 2D
- Batteria e autonomia: 500 mAh, fino a 100 ore
- Sensori salute: monitoraggio salute base
- Peso cassa: 37 g
Sulla carta, OnePlus Watch 2R rischia di sembrare troppo
vicino al Watch 2. In realtà cambia molto nel peso, e non è un elemento come un
altro. La cassa in alluminio alleggerisce molto il corpo dell’orologio,
migliorando il comfort soprattutto se lo si tiene al polso per molte ore, anche
durante il sonno o gli allenamenti. Un vantaggio non da poco, visto che in
pratica il 2R conserva quasi tutta la base tecnica del Watch 2, pur inserendola
in una struttura meno impegnativa da portare e più accessibile. Restano infatti
la doppia architettura con Snapdragon W5 e BES2700, i 32 GB di memoria, il GPS
dual band e l’ambiente Wear OS con le app Google come Wallet e Maps.
Ovviamente, però, è un gradino sotto rispetto al Watch 3,
soprattutto se si parla di finitura e di display. Lo schermo AMOLED da 1,43
pollici si comporta bene, anche se in esterna non è ampiamente leggibile come
il modello superiore. Anche per quanto riguarda i materiali, si punta meno
sulla ricchezza e di più sulla praticità, ovvero su leggerezza e comfort nell’uso
quotidiano. Nel complesso, rispetto al prezzo, offre un’esperienza Wear OS
completa, ha un peso più facile da gestire e una batteria che offre una lunga
autonomia (100 ore, non tanto sotto il Watch 3).
- Cassa leggera che si porta meglio per molte ore e durante il sonno
- Base tecnica completa con Wear OS, GPS dual band e app Google
- Batteria che offre una buona autonomia
- I materiali sono meno ricchi e la costruzione è più semplice
- Leggibilità del display un po’ carente sotto la luce forte
OnePlus Watch 2
- Display: 1,43” AMOLED
- Luminosità massima: fino a 1000 nit
- Risoluzione: 466x466 px
- Materiali: Acciaio inox, vetro zaffiro
- Batteria e autonomia: 500 mAh, fino a 100 ore
- Sensori salute: monitoraggio salute base
- Peso cassa: 49 g
OnePlus Watch 2 spicca per i materiali di costruzione:
acciaio e vetro zaffiro, infatti, gli danno una presenza più ricca del 2R e, di
conseguenza, una qualità percepita più alta, soprattutto per chi preferisce uno
smartwatch che richiami di più l’idea di un orologio tradizionale. Inoltre, troviamo
una base tecnica interessante: la batteria resta lunga per la categoria (è
praticamente la stessa del Watch 2R), il GPS dual band c’è, i 32 GB di memoria
sono sufficienti e Wear OS offre accesso a tutte le app Google che usiamo ogni
giorno.
Ovviamente, in un comparativo, il Watch 2 perde qualcosa
rispetto agli altri due modelli, specialmente in materia di peso (si sente di
più al polso) e di corona, che non incide nell’esperienza d’uso quanto quella
del Watch 3. Anche il comparto salute e fitness non è il più aggiornato, però propone
un pacchetto completo per l’utilizzo quotidiano, perché monitora tutti i parametri
utili per la maggior parte degli utenti, dal battito cardiaco al sonno,
passando per stress, SpO2 e attività sportiva con GPS dual band. Se le priorità
sono materiali di costruzione, autonomia, ambiente Wear OS questo smartwatch fa
un’ottima figura.
- Costruzione più ricca con acciaio e vetro zaffiro che alzano la qualità percepita
- Autonomia valida per un Wear OS che non obbliga a ricariche troppo frequenti
- Base tecnica completa, con GPS dual band, 32 GB di memoria e app Google
- Più pesante e meno comodo: sul polso si sente di più
- La corona risulta poco valorizzata
Come usare al meglio uno smartwatch OnePlus
Usare bene uno smartwatch OnePlus è più semplice di quanto
sembri, ma per ricavarne un vantaggio reale conviene dedicare qualche minuto
alla configurazione iniziale invece di lasciare tutto com’è al primo avvio.
La prima cosa da fare è scegliere con attenzione le notifiche da ricevere
sul polso, perché se arrivano messaggi, avvisi e aggiornamenti da ogni app,
nel giro di poco lo smartwatch finisce per diventare più fastidioso che utile.
Meglio tenere attive solo quelle che servono sul serio, come chiamate,
messaggi, calendario o promemoria. Subito dopo vale la pena sistemare
quadrante e scorciatoie, così da avere a colpo d’occhio le informazioni che
si controllano più spesso, per esempio lo stato della batteria, le condizioni
meteo, il numero dei passi o i dati sulla frequenza cardiaca.
Anche autonomia e comfort migliorano parecchio con qualche
accortezza semplice. Se non è indispensabile vedere sempre l’ora sul display, si
può limitare l’always-on display e alleggerire i consumi. Se invece
l’obiettivo è usare lo smartwatch per sport e salute, conviene indossarlo con
continuità, anche di notte, in modo da rendere più utili i dati sulla
qualità del sonno, il recupero energetico e l’attività quotidiana. Lo stesso
vale per gli allenamenti: prima di uscire è meglio controllare che schermate,
obiettivi e tracciamento siano impostati nel modo giusto, così durante corsa o
camminata si evita di perdere tempo tra i menu.
FAQ sugli smartwatch OnePlus
Andiamo ora a rispondere ad alcune domande frequenti sugli
smartwatch OnePlus.
Qual è il miglior smartwatch OnePlus per durata della batteria?
Se la priorità è stare lontani dal caricatore, il Watch 3
resta il riferimento della gamma: OnePlus dichiara fino a 120 ore in smart mode
e fino a 16 giorni in risparmio energetico, mentre Watch 2 e Watch 2R si
fermano a 100 ore e 12 giorni. Il Watch 3 si colloca quindi al vertice tra gli
Wear OS per autonomia.
Gli smartwatch OnePlus funzionano con iPhone?
No. Watch 2, Watch 2R e Watch 3 hanno il supporto ad
Android, con requisito minimo Android 8 per Watch 2 e 2R e Android 9 per Watch
3, mentre iOS non è supportato.
Gli smartwatch OnePlus si possono usare sotto la doccia o in piscina?
Gli smartwatch OnePlus Watch 3, Watch 2R e Watch 2 sono
certificati 5 ATM e IP68, quindi resistono ad acqua, sudore e pioggia e
possono essere utilizzati durante gli allenamenti e il nuoto in piscina. Per la
doccia, però, è meglio evitare acqua molto calda e detergenti, perché nel tempo
possono compromettere guarnizioni e materiali, come succede con qualsiasi
smartwatch.
Il cinturino degli smartwatch OnePlus si può cambiare facilmente?
Sì. Tutti e tre i modelli utilizzano un attacco standard
da 22 mm, quindi si può sostituire il cinturino con modelli compatibili di
terze parti senza difficoltà. Peraltro, questo è uno dei vantaggi pratici della
gamma OnePlus, perché permette di adattare l’orologio a uso sportivo,
quotidiano o più elegante senza dover cambiare dispositivo.
A cosa serve la corona degli smartwatch OnePlus nell’uso quotidiano?
Nei modelli più recenti la corona è utile per scorrere i
menu, le notifiche e le schermate senza toccare il display, soprattutto quando
si ha il polso bagnato o si sta correndo. Nei modelli precedenti, invece, la
presenza della corona è più estetica che funzionale.
Quanto durano nel tempo gli smartwatch OnePlus?
Dal punto di vista hardware sono tra i Wear OS più solidi della fascia, grazie ai materiali robusti e a batterie più capienti della media. Nel tempo la durata dipende soprattutto dal supporto software e dall’uso quotidiano, ma in condizioni normali possono restare aggiornati e utilizzabili senza problemi per diversi anni, soprattutto se l’autonomia resta una priorità rispetto alle funzioni più avanzate.