Postazione gaming: tutto quello che ti serve per crearla
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di Daniele Sforza
Una postazione da gaming non è composta semplicemente da una sedia e un PC e neppure si crea scegliendo pezzi a caso: è invece il risultato di decisioni collegate l’una all’altra, che devono quindi funzionare insieme. L’esperienza diventa subito positiva quando monitor, periferiche, audio, sedia e illuminazione vengono valutati e selezionati con cura. Si gioca meglio, più a lungo e con meno stanchezza. Se si parte senza un’idea chiara e si compra un componente alla volta seguendo le mode del momento, il risultato è spesso un setup sbilanciato. Bisogna quindi fermarsi e ragionare un momento su cosa ci serve davvero: dalle periferiche ai sistemi audio, dagli accessori ergonomici ai sistemi di illuminazione. In questa guida andremo a mettere un po’ d’ordine, spiegando come scegliere ogni elemento in base ai giochi, allo spazio e al tempo che si passa davanti allo schermo, con l’unico obiettivo di offrire le basi per costruire la migliore postazione gaming possibile e più adatta alle proprie esigenze.
In questo articolo
- Migliore postazione gaming: cosa serve per crearla
- Monitor
- Periferiche (mouse, tastiera)
- Audio: cuffie e comunicazione
- Ergonomia (sedie, supporti polsi)
- Illuminazione
- Come creare una postazione da gaming completa senza sbagliare
Migliore postazione gaming: cosa serve per crearla
Quando si parla di postazione gaming, l’errore più comune
che si fa è quello di inseguire l’estetica prima della funzionalità. In realtà,
conviene ragionare al contrario: prima bisogna definire l’obiettivo (che tipo
di giochi si fanno, quante ore si passano davanti allo schermo, quanto spazio
abbiamo a disposizione, qual è il budget che possiamo spendere) e poi si
scelgono i componenti.
Pertanto, il principale criterio di selezione non riguarda
il costo, ma quello che migliora di più la nostra postazione a livello
funzionale durante le sessioni di gaming: pensiamo quindi al monitor,
che deve essere fluido e leggibile, al mouse e alla tastiera, che devono
darci una piacevole sensazione di controllo e un comfort ergonomico, alle
cuffie o all’headset che devono presentare una chiarezza sonora, alla
sedia e ad altri accessori che ci consentano di avere una postura
sostenibile, e ai sistemi di illuminazione, per ridurre il più possibile
l’affaticamento visivo.
Una volta fissati questi obiettivi, che sono anche quelli che
abbiamo stabilito per la nostra selezione, possiamo stare tranquilli, perché
anche un setup essenziale e senza troppi fronzoli sarà molto più efficace di
una postazione gaming costruita con accessori scelti a caso.
Monitor
Il monitor è uno degli elementi più importanti della
postazione, è infatti da qui che passa tutto: quello che il PC riesce a fare e
quello che si vede davvero. L’errore più comune è investire molto su scheda
video e processore e poi giocare su uno schermo che non tiene il passo, avendo
come risultato immagini poco fluide, scie nei movimenti rapidi, dettagli che si
perdono e un refresh rate che non sfrutta gli FPS che il sistema potrebbe
offrire. Bisogna quindi scegliere il monitor partendo dai giochi a cui si gioca
davvero e dall’hardware che abbiamo: ad esempio, negli FPS competitivi contano
fluidità e tempi di risposta, mentre nei giochi single player pesano di più i
colori, il contrasto e la qualità visiva.
Attenzione anche alle dimensioni: uno schermo troppo
grande su una scrivania piccola stanca e peggiora la postura. Un buon monitor,
infatti, è quello che non si fa notare, lasciandoci solo davanti al gioco.
Periferiche (mouse, tastiera)
Tastiera e mouse rappresentano il contatto
diretto con il gioco: se non sono quelli giusti, lo si sente subito. Anche qui,
uno dei problemi ricorrenti è che spesso si sceglie in base all’etichetta
gaming, piuttosto che a come ci si gioca. Il risultato, spesso, è quello di
avere sotto mano tastiere dure o troppo rumorose e mouse che dopo mezz’ora
fanno irrigidire la mano, facendo perdere precisione. Sono piccoli dettagli, ma
che sommati contribuiscono a rovinare le sessioni lunghe. La scelta giusta si
fa scegliendo periferiche che seguano noi, piuttosto che costringerci ad
adattarsi noi a loro. Una tastiera che risponde sempre allo stesso modo e un
mouse che sta bene in mano, con il peso e le dimensioni giuste, rendono tutto
più naturale.
Non va sottovalutato il discorso cavi, che va visto
in modo molto pratico: l’obiettivo è quello di avere un minore ingombro sulla
scrivania, e quindi meno distrazioni. Che sia cablato o wireless, quello che
conta è avere ordine e libertà di movimento.
Audio: cuffie e comunicazione
Con l’audio la differenza si sente subito, appena si passa a
qualcosa fatto bene. La caratteristica che merita la priorità è la chiarezza: cuffie
o headset validi permettono di distinguere i passi, capire da dove
arrivano i suoni e seguire l’azione senza sforzo. Tutto ciò si traduce
facilmente nei giochi con una maggiore reattività nei giochi competitivi e con
un’immedesimazione nell’atmosfera del gioco nei single player. Bisogna quindi
puntare su un audio pulito e ben separato.
A questo va poi aggiunto il comfort, perché se si
gioca a lungo le cuffie devono sparire dalla testa: in pratica, non si devono
più sentire. Un microfono chiaro, inoltre, evita di ripetere le cose in
chat, rendendo le comunicazioni più fluide e senza il bisogno di alzare la
voce. Si tratta di uno degli elementi più importanti di una postazione gaming,
perché incide direttamente sulla qualità dell’esperienza di gioco, creando meno
affaticamento.
Ergonomia (sedie, supporti polsi)
Veniamo ora all’aspetto più importante di tutti per il
nostro fisico: l’ergonomia. Il comfort, infatti, incide sull’esperienza
di gioco molto più di quanto sembri. Se la postazione è scomoda, ci si inizia a
muovere, a sistemarsi, a perdere attenzione senza rendersene conto. Dopo un po’
si gioca peggio, perché il nostro corpo è sempre in tensione. Per questo
motivo, bisogna rendere la seduta e la postura naturali. Una sedia
stabile, con un vero supporto lombare e regolazioni utili, fa già metà del
lavoro. Il monitor alla giusta altezza e le braccia appoggiate in modo corretto
vanno a completare il quadro.
Insomma, non serve acquistare per forza una sedia da gamer,
ma scegliere quella che si adatta meglio al nostro corpo e alla scrivania.
Quando tutto è ben bilanciato, si può giocare più a lungo senza accorgersi del
tempo che passa e, soprattutto, senza pagare il conto il giorno dopo.
Illuminazione
È l’ultima categoria di questa lista, ma non certo per
importanza: la luce giusta fa la differenza più di quanto si pensi,
soprattutto quando si gioca a lungo. Ovviamente, non serve illuminare come se
fossimo in uno studio fotografico: semplicemente, serve una luce che lavori
insieme allo schermo. Quando l’illuminazione è quella giusta, gli occhi si
affaticano meno, le sessioni serali diventano più piacevoli e anche l’ambiente
sembra più ordinato. Inoltre, una luce morbida, ben posizionata, riduce i
riflessi sul monitor ed evita quel contrasto fastidioso tra buio e schermo
acceso.
Infine, c’è anche un aspetto pratico che spesso viene
sottovalutato: con una buona illuminazione, la postazione appare più pulita
e organizzata, perché spariscono ombre inutili e zone caotiche, e diventa
uno spazio che invoglia a sedersi e a restare. Insomma, sistemare la luce è uno
degli interventi più semplici e intelligenti da fare subito.
Come creare una postazione da gaming completa senza sbagliare
Il modo migliore per non buttare soldi è partire dai
problemi che si avvertono durante il gioco. Ad esempio, se l’immagine è
poco fluida o sembra faticosa, il monitor viene prima di qualsiasi altro
accessorio. Se invece perdiamo precisione o ci stanchiamo la mano, le
periferiche diventano la priorità. Se non sentiamo bene cosa succede o la chat
diventa un disastro, è l’audio che andrà a migliorare l’esperienza. Se dopo un’ora
iniziamo a muoverci sulla sedia per cercare la posizione giusta, allora dovremo
concentrarci sull’ergonomia. Infine, se la sera ci bruciano gli occhi o ci
sentiamo affaticati dopo sessioni brevi, allora bisognerà investire sull’illuminazione.
Un altro criterio molto semplice e importante che evita
acquisti impulsivi è essere consapevoli che una postazione gaming completa
funziona quando ogni categoria è almeno buona e nessuna è scarsa. Un
singolo pezzo top in mezzo a componenti mediocri non crea una postazione complessivamente
di qualità, ma una postazione mancante, con un pezzo premium e giocatori di
seconda o terza categoria. Per questo motivo, può convenire costruire per
livelli: prima mettere in sicurezza monitor, periferiche, audio e seduta e
poi rifinire con luci e accessori, quando la base è già solida: questo ci
permetterà di decidere subito cosa comprare per prima cosa e avere una postazione
gaming sempre più completa e funzionale.