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Le migliori smart-tv Sony del 2026

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Le migliori Smart Tv Sony in primo piano su sfondo colorato Aggiornato il 04 Marzo 2026
di Daniele Sforza
LA NOSTRA SCELTA
Sony BRAVIA | KD-65X75WL | LED | 4K HDR | Google TV | ECO PACK | ...

Sony BRAVIA | KD-65X75WL | LED | 4K HDR | Google TV | ECO PACK | ...

MIGLIORE QUALITA' PREZZO
Sony BRAVIA KD-32W800 - Smart TV 32 pollici, HD Ready LED, HDR, A...

Sony BRAVIA KD-32W800 - Smart TV 32 pollici, HD Ready LED, HDR, A...

Prodotto
LA NOSTRA SCELTA

Sony BRAVIA | KD-65X75WL | LED | 4K HDR ...

MIGLIORE QUALITA' PREZZO

Sony BRAVIA KD-32W800 - Smart TV 32 poll...

Sony BRAVIA 3 - Direct LED | Altoparlant...

Sony BRAVIA 5 - XR|Mini LED| Processore ...

Sony BRAVIA 8 OLED 65 Pollici 4K HDR Goo...

LA NOSTRA SCELTA

Sony BRAVIA | KD-65X75WL | LED | 4K HDR | Google TV | ECO PACK | ...


TECNOLOGIA PANNELLO

LCD (LED)

RISOLUZIONE

4K (3.840x2.160)

FREQUENZA PANNELLO

50/60 Hz

HDMI TOTALI

4

HDMI 2.1 (FUNZIONI)

eARC / ALLM

Piattaforma Smart TV

Google TV

PRO

  • 65” 4K equilibrato per streaming e TV
  • Google TV completo e semplice
  • Dotazione HDMI ampia per la categoria

CONTRO

  • Pannello 50 Hz: non è la scelta per 120 fps
MIGLIORE QUALITA' PREZZO

Sony BRAVIA KD-32W800 - Smart TV 32 pollici, HD Ready LED, HDR, A...


TECNOLOGIA PANNELLO

LCD (LED)

RISOLUZIONE

HD Ready (1.366×768)

FREQUENZA PANNELLO

50 Hz

HDMI TOTALI

3

HDMI 2.1 (FUNZIONI)

no HDMI 2.1 / ARC

Piattaforma Smart TV

Android TV

PRO

  • Compatta e pratica per stanza/cucina
  • Android TV con app e cast
  • Buona dotazione porte per l’uso quotidiano

CONTRO

  • Risoluzione HD Ready: va scelta per distanza/uso semplice

Sony BRAVIA 3 - Direct LED | Altoparlante X-Balanced | Dolby Visi...


TECNOLOGIA PANNELLO

LCD (Direct LED)

RISOLUZIONE

4K (3.840x2.160)

FREQUENZA PANNELLO

50 Hz

HDMI TOTALI

4

HDMI 2.1 (FUNZIONI)

eARC / ALLM

Piattaforma Smart TV

Google TV

PRO

  • 4K con tagli piccoli e medi, setup moderno
  • Dolby Vision/Atmos e integrazione Apple/Google
  • Pensata anche per console con ALLM/eARC

CONTRO

  • Pannello 50 Hz: bene per TV/film, meno per 120 fps

Sony BRAVIA 5 - XR|Mini LED| Processore AI XR | Acoustic Multi-Au...


TECNOLOGIA PANNELLO

LCD (Mini LED)

RISOLUZIONE

4K (3.840x2.160)

FREQUENZA PANNELLO

120 Hz

HDMI TOTALI

4

HDMI 2.1 (FUNZIONI)

4K120 / eARC / VRR / ALLM / SBTM

Piattaforma Smart TV

Google TV

PRO

  • Mini LED + XR: controllo luce/contrasto da fascia alta
  • 120 Hz reali + VRR: gaming fluido
  • Audio più “in avanti” rispetto ai LED base

CONTRO

  • Richiede spazio e distanza corretta in salotto

Sony BRAVIA 8 OLED 65 Pollici 4K HDR Google Smart TV (2024) | Gam...


TECNOLOGIA PANNELLO

OLED

RISOLUZIONE

4K (3.840×2.160)

FREQUENZA PANNELLO

120 Hz

HDMI TOTALI

4

HDMI 2.1 (FUNZIONI)

4K120 / eARC / VRR / ALLM / SBTM

Piattaforma Smart TV

Google TV

PRO

  • OLED: nero e contrasto da vero cinema
  • 120 Hz + VRR: resa top anche con console
  • Design e gestione audio di livello superiore

CONTRO

  • Luminosità percepita più da cinema: rende al meglio in ambiente controllato

Punteggio

VOTO
9,2
VOTO
8,8
VOTO
8,9
VOTO
9,1
VOTO
9,0
Dati tecnici

TECNOLOGIA PANNELLO

LCD (LED)
LCD (LED)
LCD (Direct LED)
LCD (Mini LED)
OLED

RISOLUZIONE

4K (3.840x2.160)
HD Ready (1.366×768)
4K (3.840x2.160)
4K (3.840x2.160)
4K (3.840×2.160)

FREQUENZA PANNELLO

50/60 Hz
50 Hz
50 Hz
120 Hz
120 Hz

HDMI TOTALI

4
3
4
4
4

HDMI 2.1 (FUNZIONI)

eARC / ALLM
no HDMI 2.1 / ARC
eARC / ALLM
4K120 / eARC / VRR / ALLM / SBTM
4K120 / eARC / VRR / ALLM / SBTM

Piattaforma Smart TV

Google TV
Android TV
Google TV
Google TV
Google TV

PRO

  • 65” 4K equilibrato per streaming e TV
  • Google TV completo e semplice
  • Dotazione HDMI ampia per la categoria
  • Compatta e pratica per stanza/cucina
  • Android TV con app e cast
  • Buona dotazione porte per l’uso quotidiano
  • 4K con tagli piccoli e medi, setup moderno
  • Dolby Vision/Atmos e integrazione Apple/Google
  • Pensata anche per console con ALLM/eARC
  • Mini LED + XR: controllo luce/contrasto da fascia alta
  • 120 Hz reali + VRR: gaming fluido
  • Audio più “in avanti” rispetto ai LED base
  • OLED: nero e contrasto da vero cinema
  • 120 Hz + VRR: resa top anche con console
  • Design e gestione audio di livello superiore

CONTRO

  • Pannello 50 Hz: non è la scelta per 120 fps
  • Risoluzione HD Ready: va scelta per distanza/uso semplice
  • Pannello 50 Hz: bene per TV/film, meno per 120 fps
  • Richiede spazio e distanza corretta in salotto
  • Luminosità percepita più da cinema: rende al meglio in ambiente controllato
Le Smart TV Sony del 2026 coprono esigenze diverse con poche serie ben riconoscibili: la scelta finale può variare in base alla stanza, alla distanza di visione e all’uso abituale.

Nel 2026 una Smart TV serve sostanzialmente a fare tre cose, ogni giorno: gestire bene lo streaming, rendere gli eventi sportivi e i programmi della TV generalista fluidi, e dare soddisfazione agli spettatori con film e console. Dopotutto, la differenza tra un acquisto azzeccato e uno non esattamente appropriato sta quasi sempre nei dettagli pratici, che spesso dipendono da dove si deve posizionare il TV: quanta luce c’è in salotto? Quanto è grande la parete? Si guarda spesso la sera? La console è collegata in modo fisso? L’audio integrato deve bastare per mesi prima di aggiungere una soundbar?

Va detto che Sony di solito lavora bene su due fronti: l’elaborazione video, che rende le immagini pulite e nitide anche quando la sorgente non è perfetta, e l’esperienza smart, grazie a Google TV che mette ordine tra app, profili e suggerimenti senza obbligare a cambiare menu ogni due minuti. Il risultato è una gamma che va letta per livelli: si parte dai modelli base per uso misto, passando per le serie intermedie per chi pretende di più su HDR e movimento e finendo sui top di gamma più orientati all’home cinema e al gaming spinto.


In questo articolo
  • Come scegliere una Smart TV Sony nel 2026
  • Come abbiamo selezionato le migliori Smart TV Sony del 2026
  • Perché scegliere una Smart TV Sony
  • FAQ Smart TV Sony 2026

Come scegliere una Smart TV Sony nel 2026

Scegliere una Smart TV Sony nel 2026 significa non solo sapere quali funzioni deve offrire il dispositivo, ma anche capire come si deve adattare all’ambiente in cui si collocherà. Il punto di partenza è sempre il luogo dove verrà usata la TV, cosa viene guardato più spesso e in quali condizioni.

Facciamo qualche esempio pratico su cosa si guarda più di frequente:

  • TV lineare e sport (digitale terrestre, partite, talk): qui conta la gestione del movimento e un’immagine che sia leggibile anche di giorno. Se lo sport è centrale, un pannello a 120 Hz e una buona elaborazione del movimento sono più utili di tante funzioni smart.
  • Film e serie la sera (Netflix, Prime, Disney+, Blu-ray): qui pesa come la TV gestisce il nero e le scene scure. In pratica, è necessario che non perda dettagli in ombre, non ci sia il grigiastro o aloni troppo evidenti.
  • Console (PS5/Series X o PC): sono rilevanti HDMI 2.1 con 4K/120, VRR e ALLM, perché pesano su fluidità e reattività. Si tratta di una differenza che si sente soprattutto nei giochi veloci.
  • YouTube, podcast video, uso di sottofondo: in questo ambito pesano più la chiarezza delle voci, la rapidità dell’interfaccia e un audio integrato, perché spesso la TV resta a volume medio mentre si fa altro.

Passando all’ambiente dove la TV si collocherà, bisogna considerare in un salotto molto luminoso, una maggiore luminosità di picco aiuta a non lavare l’immagine, rendendo nitidi colori e contrasto anche se le finestre sono aperte o c’è luce diurna.

In una stanza che si vive soprattutto di sera, invece, a contare di più è la gestione dei neri e delle mezze luci: qui film e serie guadagnano profondità e le scene scure restano normalmente scure e leggibili senza diventare grigie.

Poi c’è la diagonale, che va d’accordo con la distanza. Se ci si siede lontano, è meglio salire di pollici per non perdere dettagli e non ritrovarsi con scritte piccole nei menu, nelle app o nelle partite.

A questo punto bisogna parlare anche di dispositivi e connessioni. Come abbiamo già scritto in precedenza, bisogna guardare alla presenza di HDMI 2.1, 4K a 120 Hz, VRR e ALLM, perché sono le funzioni che rendono l’immagine più fluida e l’input più immediato, soprattutto se si gioca spesso ai racing e agli sparatutto. Inoltre, se in casa c’è una soundbar o un impianto, eARC semplifica la vita, perché permette di collegare tutto tramite un solo cavo, gestire il volume dal telecomando della TV e non impazzire con la configurazione. A tal proposito, l’audio integrato è un’altra caratteristica da valutare con attenzione, per evitare di dover acquistare una soundbar a parte che dia più credibilità al sonoro.


Come abbiamo selezionato le migliori Smart TV Sony del 2026

La nostra selezione delle migliori Smart TV Sony del 2026 nasce da elementi molto pratici: quando si cerca una Smart TV Sony nel 2026, quasi mai si sta scegliendo una TV, ma si sta scegliendo dove andrà a finire e che vita farà. C’è il televisore principale del salotto, quello che deve reggere un po’ di tutto. Poi c’è lo schermo più piccolo che vive tra cucina e camera e serve soprattutto per app e canali. Poi c’è chi vuole un 4K moderno, con un ecosistema completo e funzionale. Quindi, c’è chi guarda tanto sport e HDR e pretende che di giorno l’immagine resti leggibile e che nelle scene movimentate non si impasti. Infine, c’è chi usa la TV soprattutto la sera e vuole quel contrasto da cinema che, una volta visto, diventa difficile da ignorare.

Dentro questi scenari i modelli della nostra selezione non si pestano i piedi. C’è il televisore da casa, con la diagonale che fa la differenza pratica quando ci si siede a una distanza normale. C’è l’opzione più logica quando lo spazio è poco e la priorità è la piattaforma smart più che la risoluzione. Quindi troviamo la Smart TV che copre l’ingresso al 4K attuale e il modello che compie il salto di qualità in quanto a luce, HDR e movimento. Infine, c’è la Smart TV OLED, che ci mostra nero e scene scure fatte come si deve. In sostanza: non sono cinque varianti dello stesso oggetto, sono cinque risposte a cinque abitudini diverse.

Sony BRAVIA X75WL

Sony Bravia KD-65X75WL è il modello che, in questa selezione, si adatta meglio al ruolo di TV principale da salotto e, anche per questa ragione, è la nostra scelta: si passa dalla TV in chiaro alle piattaforme online, poi magari a una partita o a una console, e l’immagine resta sempre leggibile e stabile. Non chiede attenzioni continue né regolazioni manuali per risultare convincente. È un modello che punta a funzionare bene nella routine quotidiana. Il vantaggio concreto è la diagonale da 65”: alla distanza giusta riempie la scena e valorizza davvero film e serie in 4K HDR: semplicemente si vede meglio, senza dover smanettare con le impostazioni e le modalità.

Nel confronto diretto con BRAVIA 3, la differenza è proprio qui: BRAVIA 3 è più gestibile quando serve un taglio compatto, mentre questo X75WL punta a fare il centro del soggiorno. Rispetto a BRAVIA 5 e BRAVIA 8 rinuncia a pannelli più evoluti e a una piattaforma pensata per spremere al massimo il gaming, però offre una base solida: Google TV è rapida nel trovare app e contenuti, il supporto a Dolby Vision aiuta con l’HDR sulle piattaforme compatibili, e le porte HDMI permettono di collegare eventuali console e un impianto audio esterno senza incastri forzati. In più, il processore X1 e il Motionflow gestiscono bene lo sport, mentre gli X-Balanced speaker aiutano sui dialoghi senza alzare troppo il volume. Nel complesso, questa TV è capace di coprire più scenari quotidiani, con meno compromessi pratici.


Cosa ci è piaciuto
  • Ottimo compromesso 65” + 4K per uso misto
  • Google TV completo e immediato
  • 4 HDMI: più margine per sorgenti esterne

Aspetti da migliorare
  • Pannello 50 Hz: meglio orientarsi su BRAVIA 5/8 per 120 fps

Sony BRAVIA W800

Sony Bravia W800 è una Smart TV completa, ma in formato compatto, adatta a camere, cucine o spazi secondari dove la distanza di visione è ridotta. Qui il punto fondamentale è la piattaforma Android TV, che permette l’accesso diretto alle app principali come Netflix, Prime Video, Disney+ e YouTube, l’integrazione con assistenti vocali e la possibilità di trasmettere contenuti da smartphone o tablet. A differenza di modelli più grandi come X75WL o BRAVIA 3, la risoluzione è HD Ready, quindi il livello di dettaglio non raggiunge quello del 4K. Questo, però, non compromette l’esperienza quando si è abbastanza distanti dallo schermo.

La qualità dell’immagine è sorretta dal BRAVIA Engine e dai colori vivaci che Sony riesce a tirare fuori anche dai pannelli entry-level, mentre il contrasto resta adeguato per l’uso quotidiano. Nel confronto con BRAVIA 3 e 5, il Bravia W800 non punta su frequenze elevate o sull’HDR avanzato, ma su una semplicità d’uso e una chiarezza visiva nei contenuti lineari e nello streaming. Inoltre, è un modello che vanta il miglior rapporto tra qualità e prezzo della nostra selezione, perché in una fascia dove spesso si sacrificano funzioni smart, qui si mantiene un ecosistema completo e stabile per l’intrattenimento quotidiano. Non manca praticamente nulla e la fruizione dei contenuti non lascia mai delusi.


Cosa ci è piaciuto
  • Formato compatto, facile da collocare
  • Android TV con app e funzioni smart complete
  • Buona dotazione porte per l’uso quotidiano

Aspetti da migliorare
  • HD Ready: non è il modello giusto per chi cerca una definizione 4K

Sony BRAVIA 3

Sony BRAVIA 3 nella versione da circa 43 pollici porta in casa la combinazione di 4K, Google TV e tecnologie che migliorano immagine e suono rispetto alle serie base. Il vantaggio pratico rispetto al Sony Bravia W800 è evidente, perché qui troviamo una risoluzione superiore, il supporto a Dolby Vision e un motore Triluminos Pro che amplia la gamma cromatica e dona una maggiore precisione alle scene. Nel confronto con X75WL, BRAVIA 3 si posiziona su un taglio più intermedio: non ha la diagonale generosa del 65”, ma offre comunque una visione 4K nitida che fa la differenza quando si guardano film, serie e video in streaming. I dialoghi risultano più chiari grazie agli altoparlanti X-Balanced e il supporto ad Atmos e DTS:X dà più presenza all’audio integrato, cosa che i modelli base faticano a ottenere.

Quando si guarda lo sport o altri contenuti dinamici, a fare la differenza è soprattutto l’elaborazione del movimento (Motionflow), che aiuta a tenere più pulite le scene veloci anche su base 50/60 Hz nativa. Con Google TV è semplice passare da un servizio all’altro, la ricerca vocale funziona bene e la compatibilità Apple AirPlay 2/Google Cast semplifica il casting dei contenuti. Nel confronto con BRAVIA 5 e 8, BRAVIA 3 non offre il pieno spettro di funzioni gaming o la profondità di contrasto di un Mini LED/OLED, ma bilancia perfettamente immagine, piattaforma e suono in un 4K moderno che però evita di dover entrare nelle fasce più alte.


Cosa ci è piaciuto
  • 4K in taglio gestibile per molti salotti
  • Ecosistema smart completo e compatibilità ampia
  • Setup console semplificato con ALLM/eARC

Aspetti da migliorare
  • Per 120 Hz reali e VRR, BRAVIA 5 e BRAVIA 8 restano superiori

Sony BRAVIA 5

Sony BRAVIA 5 vanta un pannello Mini LED che mette subito in chiaro i suoi vantaggi: un miglior controllo della retroilluminazione, un contrasto più definito e una gestione HDR più precisa rispetto ai modelli LCD tradizionali. Tutto questo si traduce in una differenza percepibile quando si guardano eventi sportivi, film o serie con aree luminose e aree scure nello stesso fotogramma: il Mini LED cerca di ridurre l’effetto blooming e rendere più nette le transizioni di luce. Nel confronto con BRAVIA 3, BRAVIA 5 ha inoltre un pannello con 120 Hz e supporto completo HDMI 2.1 (incluse funzioni come VRR, ALLM e 4K120), che lo rendono più adatto a videogiochi moderni e sorgenti con frame rate elevati.

Google TV continua a essere il fulcro dell’esperienza smart, con accesso immediato alle app principali, suggerimenti personalizzati e controllo vocale. La resa sonora è allineata alla fascia medio-alta, con un range dinamico più ampio rispetto alle serie base, anche se chi cerca un audio davvero immersivo potrebbe comunque valutare un impianto dedicato. Rispetto alla BRAVIA 8 OLED, BRAVIA 5 non raggiunge i neri perfetti dell’OLED, ma spinge meglio la luminosità massima in ambienti molto illuminati, rendendola una scelta ottimale per salotti dove la luce naturale è importante. In sintesi, è un modello che risolve bene sia l’intrattenimento quotidiano che i contenuti più esigenti in termini di contrasto e movimento.


Cosa ci è piaciuto
  • Mini LED + XR: contrasto e gestione HDR più convincenti
  • 120 Hz + VRR: gaming davvero fluido
  • Buona resa anche in salotto luminoso

Aspetti da migliorare
  • Richiede distanza e posizionamento corretti per rendere al meglio

Sony BRAVIA 8

Sony BRAVIA 8 rappresenta la proposta più avanzata di questa selezione per chi cerca un’immagine cinematografica, perché a bordo troviamo un pannello OLED con pixel autoilluminanti, un nero profondo e un contrasto elevatissimo. In pratica, siamo davanti a una visione che mette molto bene in evidenza i dettagli nelle ombre e nelle gradazioni di colore più ricche, cosa che i LED e Mini LED non riescono ad eguagliare. Nel confronto con BRAVIA 5, l’OLED qui offre uniformità di luminanza su angoli di visione ampi, così serie, film e contenuti HDR risultano più avvolgenti.

Anche il supporto a 120 Hz è presente, con funzioni HDMI 2.1 complete (VRR, ALLM, eARC), quindi l’esperienza gaming con console di nuova generazione è fluida e reattiva. Il sistema Acoustic Surface Audio+ sfrutta lo schermo come diffusore, dando una scena sonora che segue l’azione sullo schermo con più precisione rispetto ai modelli LED tradizionali. Rispetto ai modelli base, BRAVIA 8 richiede più attenzione alla gestione della luce ambientale: in sale molto illuminate l’OLED può apparire meno brillante, cosa che non succede con LED/Mini LED. Tuttavia, per visioni serali e contenuti cinematici è la soluzione più pura di questa selezione.


Cosa ci è piaciuto
  • OLED: nero profondo e contrasto di livello cinema
  • 120 Hz + VRR: ottimo anche con console moderne
  • Immagine molto pulita nelle scene scure

Aspetti da migliorare
  • Rende al massimo con luce ambiente gestita, tipica visione serale

Perché scegliere una Smart TV Sony

Sony piace quando serve una TV che faccia bene le cose comuni senza perdere troppo tempo a regolare settaggi e impostazioni. Con lo streaming, dove la qualità cambia da app ad app e da titolo a titolo, l’elaborazione video aiuta a tenere l’immagine più uniforme: c’è meno rumore nelle scene scure, i contorni risultano più puliti, il movimento è più controllato durante eventi sportivi e contenuti a 50/60 fps. Nei film i colori restano più sobri: i volti non virano sull’arancione, le parti luminose non si bruciano e nelle scene scure si distinguono più dettagli, invece di vedere solo nero.

Anche la parte Smart pesa nella scelta. Google TV è pratica perché mette in fila i contenuti, suggerisce in base a ciò che si guarda e agevola i passaggi da un servizio all’altro. Il controllo vocale torna utile in casa, soprattutto per avviare una serie o cambiare input mentre si ha in mano altro. In più, salendo di gamma, Sony cura anche l’audio: i dialoghi risultano più presenti e la scena sonora è più larga, cosa che diventa utile soprattutto all’inizio, quando magari l’acquisto di una soundbar non è in programma nell’immediato.


FAQ Smart TV Sony 2026

Quale pannello rende meglio in salotto molto luminoso?

In stanze luminose funzionano bene i modelli che puntano su alta luminosità e gestione efficace delle luci. Per visione serale e cinema, i pannelli più evoluti premiano sulle scene scure.

Per la PS5 cosa conta davvero nelle specifiche?

HDMI 2.1, 4K a 120 Hz, VRR e ALLM. Sono le voci che incidono su fluidità, latenza e stabilità dell’immagine in gioco.

Google TV è adatto a chi usa solo streaming?

Sì, perché app e suggerimenti sono integrati in un’unica schermata e la ricerca trova titoli e attori senza aprire ogni singola app.

Ha senso acquistare un 32” nel 2026?

Sì in cucina, camera o seconda casa: la diagonale è piccola, lo spazio è ridotto, l’uso quotidiano è semplice e senza pretese. Per film e gaming in salotto conviene salire di taglia.

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