Le migliori soundbar LG del 2026
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di Daniele Sforza
LG S70TR Soundbar TV 500W su 5.1.1 Canali con Subwoofer Wireless,...
LG S20A Soundbar TV 50W con Bluetooth, 2 Canali, Audio Dolby Digi...
- 25%
LG S70TR Soundbar TV 500W su 5.1.1 Canali con Subwoofer Wireless,...
CANALI - POTENZA
SUBWOOFER WIRELESS
CASSE POSTERIORI INCLUSE
FORMATI AVANZATI
WI-FI / STREAMING
HDMI PASSTHROUGH 4K
LARGHEZZA SOUNDBAR
PRO
- Surround completo con posteriori
- Ottima per film e gaming
- Dialoghi molto leggibili
CONTRO
- Richiede spazio per posteriori
- Niente Wi-Fi integrato
LG S20A Soundbar TV 50W con Bluetooth, 2 Canali, Audio Dolby Digi...
CANALI - POTENZA
SUBWOOFER WIRELESS
CASSE POSTERIORI INCLUSE
FORMATI AVANZATI
WI-FI / STREAMING
HDMI PASSTHROUGH 4K
LARGHEZZA SOUNDBAR
PRO
- Compatta, sta sotto TV da 32”
- Audio molto più pieno del TV
- Equalizzatore semplice
CONTRO
- Nessun subwoofer
- Niente Atmos
LG SG10TY Soundbar TV 420W, 3.1 Canali con Subwoofer Wireless, In...
CANALI - POTENZA
SUBWOOFER WIRELESS
CASSE POSTERIORI INCLUSE
FORMATI AVANZATI
WI-FI / STREAMING
HDMI PASSTHROUGH 4K
LARGHEZZA SOUNDBAR
PRO
- Design ultra-slim a filo muro
- Atmos con sub wireless
- Wi-Fi e streaming integrato
CONTRO
- Barra molto larga
- Nessun rear incluso nel kit
LG SC9S Soundbar TV 400W, 3.1.3 Canali con Subwoofer Wireless, 3 ...
CANALI - POTENZA
SUBWOOFER WIRELESS
CASSE POSTERIORI INCLUSE
FORMATI AVANZATI
WI-FI / STREAMING
HDMI PASSTHROUGH 4K
LARGHEZZA SOUNDBAR
PRO
- Pensata per OLED C2/C3
- Triplo canale up-firing
- Buon equilibrio cinema / gaming
CONTRO
- Il meglio solo con TV LG compatibile
- Rear da aggiungere a parte
LG S90QY Soundbar TV 570W, 5.1.3 Canali con Subwoofer Wireless, 3...
CANALI - POTENZA
SUBWOOFER WIRELESS
CASSE POSTERIORI INCLUSE
FORMATI AVANZATI
WI-FI / STREAMING
HDMI PASSTHROUGH 4K
LARGHEZZA SOUNDBAR
PRO
- Scena molto ampia
- Tanta riserva di potenza
- Set completo di funzioni
CONTRO
- Ingombrante
- Per sfruttarla serve una stanza adatta
Le migliori soundbar LG sono quelle che correggono i limiti delle TV sottili. Pensiamo a voci che risultano poco leggibili, ai bassi che risultano deboli, o all’audio che assume un effetto scatola quando il suono resta chiuso nel pannello. Una soundbar di qualità, invece, aggiunge un canale centrale dedicato ai dialoghi, un subwoofer separato per le frequenze basse e, sui modelli più completi, canali per Dolby Atmos. E la differenza si percepisce subito, perché le voci restano chiare anche quando il volume è moderato, gli effetti hanno più corpo e, soprattutto, la stanza viene riempita dal suono in modo uniforme.
In questo articolo
- Cosa fanno le migliori soundbar LG oggi, in pratica
- Quali caratteristiche deve avere una soundbar LG di qualità
- Le migliori 5 soundbar LG del 2026: ecco quali sono
- Come scegliere la soundbar LG giusta per TV e stanza
- Perché scegliere una soundbar LG rispetto ad altre marche
- FAQ: domande frequenti sulle soundbar LG
Cosa fanno le migliori soundbar LG oggi, in pratica
Le TV sottili lasciano pochissimo spazio agli altoparlanti
interni. Il risultato è che le voci si sentono poco, i bassi sono poveri e
l’audio sembra arrivare da un punto preciso sotto lo schermo, ma non va a
riempire la stanza. Una soundbar LG nasce per correggere proprio questo limite,
portando il suono su una superficie più ampia, introducendo un canale
centrale che tiene i dialoghi al centro dell’immagine e affidando le
frequenze basse a un subwoofer dedicato, che lavora meglio di qualsiasi TV.
Sui modelli più recenti entrano in gioco anche i canali
verticali, cioè gli altoparlanti che sparano il suono verso l’alto.
Infatti, la barra non si limita a spingere il suono a destra e a sinistra, ma
cerca anche di creare un effetto di altezza, utile quando si guardano film con
tracce Dolby Atmos o contenuti ricchi di effetti ambientali. Un altro elemento
concreto è l’integrazione con i televisori LG. Molte soundbar si
collegano via HDMI eARC, anche a TV di altri marchi, vengono
riconosciute in automatico dal TV e si lasciano gestire dal solito telecomando.
In alcuni casi gli altoparlanti del TV lavorano insieme alla soundbar, così la
scena sonora diventa più ampia senza complicare l’impianto.
Quali caratteristiche deve avere una soundbar LG di qualità
Per scegliere una soundbar LG bisogna prestare attenzione ad
alcune caratteristiche precise. La prima riguarda i formati audio: una
barra che supporta il Dolby Atmos è più pronta per le tracce moderne delle
piattaforme di streaming e dei Blu-ray. Anche quando la stanza non permette un
vero effetto da sala, il processore della soundbar sfrutta quei metadati per
distribuire meglio il suono e dare più profondità alla scena.
Il numero di canali indica come la soundbar
distribuisce il suono. Ad esempio, una 2.0 ha due canali frontali, una 2.1
porta già un miglioramento rispetto al TV, perché affianca due altoparlanti
frontali a un subwoofer esterno. Una soundbar 3.1, invece, aggiunge un canale
centrale dedicato alle voci. Una 5.1.3 somma canali laterali, subwoofer e
canali verticali per gli effetti sopra la testa.
Quando compare il “.2” finale, significa che sono
presenti canali dedicati agli effetti verticali, che possono contribuire
all’effetto immersivo.
Oltre ai canali, conta molto la connettività: la porta
HDMI eARC è ormai la base, perché gestisce flussi audio di qualità senza
compressioni inutili e consente di controllare il volume dal telecomando del
televisore. Il Bluetooth serve per la musica da smartphone o tablet, ma
non può sostituire l’HDMI per film e serie.
Infine, c’è il tema delle dimensioni. La lunghezza
della soundbar dovrebbe essere proporzionata al TV: una barra troppo
corta sotto uno schermo grande concentra di nuovo il suono al centro, mentre una
barra molto lunga sotto un TV piccolo può risultare sproporzionata. Anche
l’altezza conta, perché una soundbar alta rischia di coprire il bordo
inferiore dell’immagine o il sensore del telecomando del televisore. Sono
dettagli pratici, ma vanno considerati con attenzione prima dell’acquisto.
Le migliori 5 soundbar LG: ecco quali sono
La nostra selezione mette in fila le migliori 5 soundbar LG pensate per esigenze diverse: dal sistema 5.1.1 completo di casse posteriori alla barra compatta per TV da 32”. Abbiamo guardato soprattutto a criteri come la qualità del suono, la gestione dell’audio multicanale, l’integrazione con i TV LG (soprattutto OLED recenti), le funzioni per cinema e gaming e la praticità d’uso nel salotto di casa.
LG S70TR
La LG S70TR è l’unica soundbar della selezione che
offre un 5.1.1 completo già incluso: barra frontale, subwoofer wireless
e due casse posteriori. Non servono moduli aggiuntivi (come invece accade con i
modelli SC9S e S90QY) per avere un surround con suono davanti, ai lati, dietro
e un canale dedicato agli effetti in altezza.
Il canale centrale up-firing aiuta a tenere le voci
in primo piano anche quando esplodono gli effetti e colonna sonora, e in questo
non siamo costretti a giocare di continuo con il volume. Il passthrough HDMI
4K 120 Hz con VRR rende la soundbar interessante anche per chi collega una
console recente direttamente alla barra: ne consegue che l’immagine resta
fluida, mentre il suono sfrutta pienamente sub e posteriori.
Rispetto alla S20A il salto è netto: non stiamo parlando
semplicemente di un upgrade dell’audio del TV, perché qui si ha un impianto
home cinema vero. In confronto a SG10TY e SC9S, S70TR rinuncia al Wi-Fi
ma offre da subito un surround più completo grazie alle casse posteriori
incluse. È per questo equilibrio tra immersione, potenza e praticità che
diventa la nostra scelta principale.
- Offre un vero 5.1.1 completo con subwoofer e casse posteriori inclusi, senza acquisti aggiuntivi
- Crea un surround molto immersivo con effetti anche in altezza e dialoghi sempre leggibili
- Il passthrough 4K 120 Hz con VRR la rende adatta anche a chi usa console di ultima generazione
- Richiede spazio per sub e casse posteriori, quindi è meno adatta a stanze piccole o a mobili molto compatti
LG S20A
La LG S20A è la soundbar che migliora l’audio del TV
senza stravolgere la stanza. Con i suoi 50 W su 2.0 canali sostituisce
in modo netto gli altoparlanti integrati dei televisori di fascia media,
portando più corpo nei dialoghi e un minimo di presenza in basso grazie ai
woofer con radiatori passivi. Non ha un sub esterno e non gestisce l’Atmos,
quindi non punta a ricreare il cinema totale di S70TR o S90QY, ma offre un
passo avanti chiaro per film, serie e programmi quotidiani.
L’AI Sound Pro legge il contenuto e adegua
automaticamente la resa, mentre l’equalizzatore a tre bande permette di
intervenire su bassi, medi e alti quando si vuole un’impronta più personale. Con
l’HDMI ARC si collega TV e soundbar con un solo cavo: tutto l’audio del
televisore passa alla barra e si può regolare il volume direttamente dal
telecomando del TV. Il Bluetooth, invece, consente di usare la barra anche per
la musica dallo smartphone.
Rispetto alle altre soundbar in lista, S20A è la più
facile da collocare sotto TV da 32” o 43” e non richiede gestione di
subwoofer e casse posteriori. Per chi ha uno spazio ridotto o una seconda
stanza da valorizzare, è la scelta più sensata in termini di rapporto fra
ingombro, funzioni e qualità sonora. È per questo che la consideriamo il miglior
compromesso nella fascia di ingresso, caratterizzato anche da un ottimo
rapporto tra costo e prestazioni.
- Migliora in modo netto l’audio dei TV medio-piccoli senza complicare l’impianto
- È compatta e facile da collocare anche sotto TV da 32” o 43”
- Con HDMI ARC, AI Sound Pro ed equalizzatore a tre bande resta semplice da usare ma personalizzabile
- Non ha subwoofer esterno né supporto Dolby Atmos, quindi l’effetto cinema resta limitato rispetto ai modelli superiori
LG SG10TY
LG SG10TY è la soundbar pensata per chi ha un TV
grande e vuole un impianto elegante che resti aderente al muro. La barra misura
circa 145 cm di larghezza, è sottilissima e si integra bene sotto schermi da 65”
e oltre, mantenendo una linea pulita. Il sistema 3.1 da 420 W con subwoofer
wireless offre un fronte sonoro ampio e ben ancorato allo schermo, con un
canale centrale dedicato ai dialoghi che tiene in ordine le voci anche nei
passaggi più carichi.
La presenza del Wi-Fi cambia l’uso quotidiano
rispetto a S70TR: SG10TY diventa anche una piattaforma per lo streaming
musicale, con Spotify Connect, AirPlay 2 e Chromecast che permettono di usare
la soundbar come diffusore principale del soggiorno. L’AI Room
Calibration analizza la stanza e adatta la risposta del sistema, un
dettaglio tecnologico che torna molto utile quando barra e sub sono costretti
in posizioni poco flessibili.
Nel confronto con SC9S e S90QY manca il triplo canale
up-firing, ma il mix tra design a filo muro, Atmos e connettività avanzata la
rende ideale per chi vuole una soundbar da parete che faccia da ponte
tra TV, console e piattaforme musicali, senza arrivare alla complessità di un
sistema 5.1.3 completo.
- Design molto sottile a filo muro, ideale per TV grandi montati a parete
- Sistema 3.1 con subwoofer wireless che offre un fronte sonoro ampio e dialoghi ben distinti
- Wi-Fi con Spotify Connect, AirPlay 2 e Chromecast che la rende anche un diffusore principale per la musica
- La barra è molto larga e può risultare ingombrante sotto TV piccoli o su mobili stretti
LG SC9S
LG SC9S nasce chiaramente per chi ha, o sta
valutando, un OLED LG delle serie C2 o C3. Le staffe incluse permettono di
montare soundbar e TV come un unico blocco, sia a parete sia su mobile,
eliminando il disturbo dei cavi in vista e i problemi di posizionamento. Il sistema
3.1.3 con 400 W e tre canali up-firing porta l’Atmos a un livello superiore
rispetto a SG10TY, con effetti che salgono verso il soffitto e uno strato
sonoro intermedio che avvolge di più lo spettatore.
La sinergia con i TV LG non è solo estetica: con WOW
Orchestra, l’audio del TV e della soundbar lavorano insieme, ampliando il
fronte sonoro e dando più corpo alle colonne sonore. Il 4K pass-through con
VRR fino a 120 Hz rende la SC9S molto valida anche per il gaming,
con un collegamento diretto della console alla barra e un solo cavo verso il
televisore.
Rispetto a S70TR e S90QY manca il pacchetto di casse
posteriori nella dotazione standard, ma chi usa il salotto come ambiente unico
apprezza spesso una configurazione più pulita, con meno elementi da
collocare. SC9S trova il suo posto quando si vuole valorizzare un OLED LG di
fascia alta, mantenendo l’ordine visivo e un suono di livello per film e
giochi.
- Integrazione quasi perfetta con gli OLED LG C2 e C3 grazie alle staffe dedicate
- Configurazione 3.1.3 con canali up-firing che valorizzano le tracce Atmos e creano un fronte molto avvolgente
- WOW Orchestra e 4K pass-through con VRR 120 Hz la rendono solida sia per cinema sia per gaming
- Non include casse posteriori, quindi chi vuole un surround completo deve considerare moduli aggiuntivi
LG S90QY
LG S90QY è la soundbar pensata per chi vuole una
scena sonora più ampia e un margine di potenza superiore alla media. Il sistema
5.1.3 con 570 W totali combina cinque canali orizzontali, tre up-firing e
un subwoofer wireless capace di muovere parecchia aria, risultando la scelta ideale
per soggiorni grandi o distanze di ascolto più spinte. L’elaborazione firmata Meridian
lavora sul dettaglio e sulla spazialità, con un suono che resta leggibile anche
quando il volume sale.
Rispetto a S70TR, S90QY non include casse posteriori nel
kit, ma la struttura 5.1.3 e le elaborazioni per il surround riescono
comunque a creare un fronte avvolgente, con effetti che si allargano ai
lati e si alzano sopra lo schermo. In un secondo momento è possibile aggiungere
rear dedicati, trasformando il sistema in un vero impianto da cinema
domestico.
Il 4K pass-through con VRR a 60 Hz la rende adatta
anche a chi usa console e lettori esterni, mentre il Wi-Fi con supporto ai
principali servizi musicali permette di usare la soundbar come hub audio di
casa. In una scala ideale, S90QY è la scelta per chi vuole andare oltre il
semplice miglioramento dell’audio TV e cerca una base solida per un sistema
home cinema evoluto, senza passare a un ricevitore AV tradizionale.
- Sistema 5.1.3 da 570 W con sub wireless pensato per riempire soggiorni grandi
- Elaborazione Meridian e supporto Dolby Atmos / DTS:X per una scena ampia e dettagliata anche a volume sostenuto
- Wi-Fi, 4K pass-through e VRR 60 Hz la rendono un hub audio-video versatile per film, serie, musica e console
- Le dimensioni e la potenza la rendono poco adatta a stanze molto piccole o a chi cerca una soluzione discreta
Come scegliere la soundbar LG giusta per TV e stanza
Quando si sceglie di acquistare la soundbar LG bisogna
partire sempre da quello che c’è già in salotto: il televisore, la stanza e il
modo in cui si guarda la TV tutti i giorni. Se il TV è LG e appartiene a una
generazione recente, vale la pena controllare quali funzioni di integrazione
supporta. Alcune combinazioni permettono di vedere i controlli audio
direttamente nel menu del televisore, altre fanno lavorare insieme gli
altoparlanti interni e quelli della barra. In questi casi la soundbar diventa
il naturale prolungamento del TV, gestito con un solo telecomando.
Anche la stanza pesa molto sulla scelta finale. In un
soggiorno normale, con il divano a due o tre metri dallo schermo, una soundbar
3.1 con subwoofer wireless è già in grado di riempire bene lo spazio e di dare
consistenza ai dialoghi e ai bassi. Quando la distanza aumenta o il locale è
aperto sulla cucina e sul corridoio, si apprezza di più un sistema che aggiunge
diffusori posteriori o canali in altezza, perché aiuta a capire meglio da dove
arriva ogni suono. In una camera o in uno studio, invece, spesso basta una
barra compatta, che punta sulla nitidezza delle voci e su un volume
controllato, senza il bisogno di scuotere tutta la casa.
Infine, conta molto il tipo di contenuti che si
guardano di più. Chi passa le serate tra notiziari, talk e piattaforme di
streaming con programmi in stereo ha bisogno soprattutto di un canale centrale
pulito, che renda chiaro il parlato anche a volume moderato. Chi preferisce
film, serie ricche di effetti e partite trae beneficio da una soundbar capace
di gestire i formati avanzati e di sfruttare bene il subwoofer, così
esplosioni, colpi a bordo campo e cori del pubblico hanno peso senza coprire le
voci.
Per chi gioca, oltre alla qualità del suono, contano
la rapidità di risposta del sistema e la presenza di modalità dedicate che
mantengono separati e leggibili passi, effetti e chat vocale anche nelle scene
più movimentate.
Perché scegliere una soundbar LG rispetto ad altre marche
Una soundbar LG ha un vantaggio evidente per chi possiede
già un televisore del marchio: l’integrazione tecnica ed estetica è pensata
fin dall’inizio. Colori, forme e proporzioni sono progettati per
affiancarsi ai TV LG senza stonare, mentre il software si occupa di riconoscere
la barra, configurarla e mostrarne le impostazioni nel menu del televisore. In
pratica, ci sono meno passaggi necessari per arrivare al risultato e meno
incompatibilità fra protocolli diversi.
Dal punto di vista pratico, l’utente si ritrova con un solo
telecomando per accendere il sistema, e gestire volume e modalità audio. Molti
modelli, poi, sono aggiornabili, quindi eventuali correzioni o miglioramenti
arrivano via firmware senza che si debbano cambiare le abitudini quotidiane.
Anche chi usa un TV di un’altra marca può collegare la soundbar LG via HDMI
eARC o ottico, sfruttando comunque il salto di qualità rispetto agli
altoparlanti integrati. In questo caso si perde qualche funzione di
integrazione avanzata, ma si mantiene ciò che è essenziale: un audio più pulito
e leggibile, ottenuto con un dispositivo unico.
FAQ: domande frequenti sulle soundbar LG
Posso usare una soundbar LG con un TV non LG?
Sì. Una soundbar LG si collega senza problemi a televisori
di altri marchi tramite HDMI eARC o tramite uscita ottica digitale. In questo
caso la barra riceve l’audio dal TV e lo elabora come farebbe con un televisore
LG. Quello che cambia è l’integrazione delle funzioni: con un TV di un altro
marchio non si vedranno nel menu del televisore le schermate dedicate alla
soundbar e alcune funzioni di coordinamento automatico potrebbero non essere
disponibili. L’audio però resta pieno e leggibile, ed è già un salto rispetto
agli altoparlanti integrati.
Che differenza c’è tra una soundbar LG con subwoofer e una senza?
Una soundbar con subwoofer dedicato gestisce le frequenze
basse in modo più efficace. I colpi di scena dei film, i motori, i colpi di
batteria e le parti più profonde delle colonne sonore acquistano peso e
presenza. Una soundbar senza subwoofer esterno punta invece su un suono più
compatto e controllato, che può essere preferibile in ambienti piccoli o in
condomini dove non si vuole trasmettere troppe vibrazioni. La scelta dipende
dal livello di coinvolgimento che si cerca e dalla tolleranza di chi vive o abita
vicino.
Quanto è importante la posizione della soundbar LG nella stanza?
La posizione è importante perché influenza la chiarezza
delle voci e la percezione degli effetti. Idealmente, la soundbar dovrebbe
essere centrata rispetto al televisore, appoggiata su un mobile stabile o
fissata alla parete subito sotto lo schermo. Se viene messa troppo in basso, il
suono sembra arrivare dal pavimento; se viene spostata lateralmente, dialoghi ed
effetti si staccano dall’immagine. Anche la distanza dal muro influisce: una
barra molto vicina alla parete sfrutta le riflessioni per dare più corpo ai
bassi, mentre una barra troppo avanzata può risultare meno piena.
Le soundbar LG sono adatte anche all’ascolto di musica?
Sì. Una soundbar LG nasce per migliorare l’audio del TV, ma
molti modelli gestiscono bene anche la musica in streaming, collegata via
Bluetooth o tramite altre connessioni digitali. La scena resta più ampia
rispetto a quella del televisore e il subwoofer aiuta con bassi più stabili. È
bene però considerare che la resa sarà diversa da quella di uno stereo dedicato
con diffusori distanziati: la soundbar offre un compromesso pensato per essere
sempre collegato al TV e pronto all’uso, senza dover cambiare impianto ogni
volta che si passa da un film a una playlist.
È possibile usare una soundbar LG a volume basso senza perdere le voci?
Sì, ed è uno dei punti in cui si percepisce meglio la differenza rispetto agli altoparlanti del TV. Il canale centrale e la gestione del parlato permettono di mantenere comprensibili i dialoghi anche quando il volume generale è contenuto. Alcuni modelli includono modalità pensate per l’ascolto notturno, che riducono i picchi più forti e mantengono le voci in primo piano. Chi guarda spesso film la sera o ha vicini sensibili al rumore può sfruttare queste impostazioni per non rinunciare alla chiarezza del parlato.