Cuffie bluetooth con microfono: 5 modelli leggeri ma resistenti
di Daniele Sforza
Una buona cuffia bluetooth con microfono si riconosce soprattutto dopo qualche ora di utilizzo. All’inizio sembrano comode quasi tutte. Poi arrivano la pressione sulle orecchie, la voce poco chiara in chiamata o la batteria che non basta fino a fine giornata. Non sono dettagli di poco conto, soprattutto per chi lavora al computer. Se da un lato una cuffia wireless deve permettere di seguire una riunione senza restare legati alla scrivania, dall’altro deve anche farsi dimenticare mentre la si indossa. Se pesa troppo o stringe, diventa un fastidio. Se il microfono non isola bene la voce, dall’altra parte arrivano anche rumori che distraggono. Per questo motivo, le migliori cuffie bluetooth con microfono sono quelle che permettono di passare spesso da una chiamata all’altra senza problemi, modelli leggeri ma certamente non fragili, adatti a lunghe giornate di lavoro o a una connessione più semplice con il computer.
Cuffie bluetooth con microfono leggere e resistenti: come abbiamo scelto i modelli
In questa selezione abbiamo dato priorità a cuffie
pensate soprattutto per gestire bene le chiamate, le videoconferenze e il lavoro
quotidiano. Non sono modelli scelti per l’ascolto musicale puro, ma per
risolvere problemi molto pratici, come parlare meglio durante le riunioni, non
restare senza batteria a metà giornata, collegarsi facilmente al PC e allo
smartphone, indossare le cuffie per diverse ore senza fastidio.
In tutti i casi, l’obiettivo (riuscito) è poter parlare
meglio, ascoltare senza interruzioni e usare le cuffie per ore senza volerle
togliere dopo mezz’ora perché danno fastidio. Andiamo a conoscere più da vicino
i cinque modelli.
Avantalk Lingo N21: la cuffia open-ear per call lunghe senza pressione sulle orecchie
Avantalk Lingo N21 è una cuffia bluetooth con
microfono ideale per chi passa molte ore su chiamate er iunioni online, ma che non
vuole indossare un modello pesante o troppo chiuso sulle orecchie. Il suo
tratto più interessante è il design open-ear: l’auricolare resta
esterno, quindi non entra nel condotto uditivo e non crea quella sensazione di
isolamento tipica di molte cuffie tradizionali. Anche il peso aiuta: 29
grammi sono pochi, soprattutto per un prodotto destinato a restare
indossato per diverse ore.
Il microfono boom con cancellazione del rumore è
l’elemento che rende Avantalk Lingo N21 adatta soprattutto alle chiamate, perché
il microfono boom non resta lontano dalla bocca come accade con molti
auricolari bluetooth, ma è montato su un braccetto e quindi riesce a catturare
meglio la voce. La cancellazione del rumore serve invece a ridurre parte dei
suoni intorno (tastiera, brusio o rumori nella stanza). E tutto questo è un
lusso quando si effettuano call o riunioni di frequente.
La base di ricarica è un altro dettaglio molto
pratico, perché si può riporre la cuffia sempre nello stesso punto dopo l’uso.
In più, il supporto integrato per smartphone aiuta a tenere il telefono
in posizione durante le videochiamate o quando si alterna il lavoro tra
computer e cellulare. Va solo ricordato che il supporto non ricarica lo
smartphone.
L’autonomia dichiarata arriva fino a 15 ore con una
carica, quindi copre senza difficoltà una normale giornata di lavoro. La
ricarica richiede circa 2 ore, mentre il Bluetooth 5.3 offre una portata
indicata di 10 metri. È la nostra scelta perché è un modello che
unisce tanti punti positivi utili: è leggero, ha un microfono ben orientato, ha
una buona autonomia e vanta una base utile per tenere ordinata la postazione. L’unico
limite da considerare è l’assenza di resistenza all’acqua.
TECKNET TK-HS005: la cuffia dal miglior qualità prezzo con dongle USB e design convertibile
TECKNET TK-HS005 è la cuffia con il miglior qualità
prezzo, perché ha una scheda tecnica molto interessante, ma al tempo stesso non
sale troppo di fascia. Non è una cuffia premium, insomma, ma ha una dotazione
molto completa per chi cerca un modello Bluetooth 5.0 da usare soprattutto per
videochiamate e telefonate durante la giornata.
La presenza del dongle USB la rende più comoda nelle
postazioni in cui il Bluetooth integrato non è sempre stabile: la cuffia resta
wireless, ma il collegamento passa da un adattatore dedicato, con meno
dipendenza dall’abbinamento diretto del dispositivo. La connessione
multipoint permette inoltre di gestire meglio il passaggio tra computer e
smartphone, senza dover rifare ogni volta l’associazione.
Il microfono ad asta la rende più indicata per le
call rispetto a una cuffia Bluetooth pensata soprattutto per ascoltare musica.
Infatti, il braccetto porta il microfono più vicino alla bocca e aiuta a
catturare la voce in modo più diretto, mentre il tasto mute consente di
disattivare rapidamente il microfono durante una riunione. La riduzione del
rumore ENC serve a limitare parte dei suoni ambientali durante le
conversazioni, ma il risultato può cambiare in base al tipo di rumore presente
nella stanza.
Un altro vantaggio è la struttura convertibile,
perché la cuffia può essere usata sia in modalità mono sia in modalità
stereo, ideale per chi vuole tenere un orecchio libero durante le chiamate,
ma anche per chi preferisce due padiglioni quando segue riunioni più lunghe o
lavora in un ambiente più rumoroso. L’autonomia dichiarata di 50 ore la
rende inoltre molto competitiva nella fascia economica.
JLab Go Work Pop: la cuffia bluetooth con 50 ore di autonomia
JLab Go Work Pop è una scelta molto pratica per chi
vuole spendere meno, ma ha bisogno di cuffie bluetooth con microfono da usare
ogni giorno tra PC e smartphone. Il suo vantaggio più evidente è l’autonomia:
fino a 50 ore dichiarate con una carica, un dato che la rende molto adatta
a chi non vuole ricordarsi continuamente di collegare il cavo USB-C.
Il Bluetooth 5.3 con connessione multipoint permette
di collegare due dispositivi contemporaneamente. In concreto, significa
poter restare connessi al computer per una riunione e allo smartphone per una
chiamata, passando dall’uno all’altro senza dover rifare ogni volta
l’abbinamento. È una funzione molto utile per chi lavora con un softphone, o è
solito fare call o videochiamate su Teams o Zoom e riceve spesso telefonate sul
cellulare.
Il microfono a braccio rotante è un altro punto di
forza. Quando serve parlare, si abbassa davanti alla bocca, mentre quando non
serve, si solleva e la cuffia torna più discreta. Il microfono MEMS con
riduzione del rumore aiuta a rendere la voce più chiara e a limitare i rumori
di fondo.
Il comfort è affidato ai padiglioni con imbottitura Cloud
Foam. Sono cuffie on-ear, quindi appoggiano sull’orecchio più delle
soluzioni open-ear e possono risultare più presenti dopo molte ore, ma restano
leggere e stabili durante l’uso. I controlli fisici sulla cuffia permettono di
gestire direttamente il volume, la sequenza delle tracce, la risposta alle
chiamate e il mute. Le due modalità EQ, Lavoro e Musica,
aiutano a separare l’uso professionale dall’ascolto più leggero nei momenti di
pausa.
Wantek 882BT: la soluzione pratica per call da PC con microfono orientabile e tasto mute
Wantek propone una cuffia bluetooth più orientata
all’uso da ufficio classico, soprattutto per chi lavora al computer e vuole una
configurazione semplice. Il dettaglio più utile è la presenza del dongle USB
incluso, utile quando il computer non ha il Bluetooth o quando si
preferisce una connessione più immediata per le chiamate da PC. Basta inserirlo
nella porta USB e la cuffia viene riconosciuta senza dover installare programmi
o modificare impostazioni.
Il Bluetooth 5.2 offre una portata dichiarata fino
a 10 metri e una connessione stabile durante le chiamate. L’interruttore
fisico di accensione e spegnimento è una piccola comodità, che capirà
soprattutto da chi viene da cuffie bluetooth con tasto di
accensione/spegnimento a pressione: qui non bisogna tenere premuto un tasto
aspettando un LED o un segnale, ma si accende semplicemente spostando
l’interruttore, si collega e si lavora.
Il microfono girevole a 270° permette di trovare una
posizione più comoda in base al lato d’uso e alla distanza dalla bocca, mentre la
riduzione del rumore è pensata per separare meglio voce e ambiente,
anche se, come spesso accade su cuffie di questa fascia, il risultato può
cambiare in base al tipo di rumore circostante.
Su questo modello torna comoda anche la base di ricarica,
mentre il pulsante mute sulla cuffia è un ulteriore elemento molto utile
nelle riunioni, soprattutto quando bisogna disattivare rapidamente il microfono
senza aprire la finestra della piattaforma che stiamo utilizzando.
Logitech Zone 300: la cuffia leggera con app Logi Tune e microfoni beamforming
Logitech Zone 300 è adatta a chi usa le cuffie ogni
giorno per lavorare e vuole qualcosa di più rifinito rispetto al classico
modello da call. Pesa 122 grammi, quindi resta facile da indossare anche
per diverse ore, con padiglioni on-ear e fascia imbottita che la
rendono più comoda rispetto alle cuffie da ufficio troppo rigide.
Il sistema con doppi microfoni beamforming su braccio
esteso lavora per ridurre il rumore di fondo e rendere la voce più chiara
durante le conversazioni. È una caratteristica che evita di affidarsi al
microfono del portatile, spesso troppo lontano dalla bocca e più esposto ai
rumori della stanza.
L’autonomia arriva fino a 20 ore di ascolto e fino a 16
ore di conversazione. La ricarica rapida aggiunge fino a 1 ora di
conversazione con 5 minuti di carica, una funzione che torna parecchio utile
quando la cuffia è quasi scarica poco prima di una call. Anche la portata
wireless fino a 30 metri è superiore a molti modelli da ufficio: in casa o
in ufficio permette di allontanarsi dalla scrivania senza perdere subito la
connessione.
Un altro vantaggio è l’app Logi Tune, che consente di
regolare alcune impostazioni come equalizzazione, livello del microfono e
ritorno della propria voce in cuffia. Non è un dettaglio indispensabile per
tutti, ma è comoda per chi fa molte chiamate e vuole personalizzare meglio
l’esperienza. Le imbottiture sostituibili, acquistabili separatamente,
aiutano inoltre a prolungare la vita del prodotto.
Come scegliere cuffie bluetooth con microfono leggere e resistenti
Scegliere una cuffia bluetooth significa avere ben chiaro
quante ore le indosseremo. In una cuffia pensata per call e chiamate il peso
conta molto, perché il fastidio arriva dopo un po’. Ad esempio, Avantalk Lingo
N21 pesa 29 grammi e usa un design open-ear, quindi non entra nell’orecchio, né
lo copre con un padiglione. Di contro, Logitech Zone 300 pesa 122 grammi e ha una
struttura on-ear più tradizionale: pur restando leggera, dà una sensazione più
simile a una cuffia da lavoro classica.
Il microfono è un altro elemento da valutare: non basta
che ci sia, ma anche che sia posizionato vicino alla bocca o che riesca a
limitare almeno una parte dei rumori nella stanza. Nella nostra selezione
abbiamo visto microfoni boom con cancellazione del rumore e microfoni a braccio
rotante con tecnologia MEMS, e ancora microfoni girevoli a 270° e doppi
microfoni beamforming per rendere più chiara la voce. Insomma, in tutti i
modelli selezionati la soluzione c’è, basta solo scegliere il microfono più
adatto al tipo di utilizzo che svolgiamo frequentemente.
Anche l’autonomia cambia molto il tipo di esperienza.
Avantalk Lingo N21 arriva fino a 15 ore con una carica e si ricarica in circa 2
ore, quindi copre senza problemi una giornata di riunioni. Logitech Zone 300
arriva fino a 16 ore di conversazione e fino a 20 ore di ascolto, con una
ricarica rapida che in 5 minuti aggiunge circa 1 ora di chiamata. JLab Go Work
Pop e TECKNET TK-HS005 sono i modelli più adatti a chi vuole dimenticarsi quasi
del caricatore, perché dichiarano fino a 50 ore di autonomia, un vantaggio
molto rilevante per la loro fascia.
La connessione è un altro aspetto molto importante.
Le versioni più recenti, come Bluetooth 5.2 e 5.3, possono offrire un
collegamento più stabile, un abbinamento più rapido e una gestione migliore tra
i vari dispositivi. Il numero della versione, però, non basta da solo: contano
anche la qualità dell’antenna, il dispositivo collegato e l’ambiente in cui si
usa la cuffia.
Anche la portata va valutata in modo pratico. Molte
cuffie arrivano a circa 10 metri, una distanza sufficiente per muoversi intorno
alla scrivania o restare collegati nella stessa stanza. I modelli con portata
superiore, fino a circa 30 metri, offrono più libertà quando si lavora in casa
o in ufficio e ci si allontana spesso dal computer. In ogni caso, muri, porte
chiuse e interferenze possono ridurre la distanza effettiva.
Per chi usa le cuffie soprattutto con il PC, può essere
utile anche la presenza di un dongle USB. Non serve soltanto ai computer
senza Bluetooth, ma può rendere più semplice il collegamento e ridurre i
problemi di compatibilità con alcuni software per chiamate e videoriunioni. Da questo punto di vista TECKNET
TK-HS005 è una delle opzioni più complete della selezione, perché include il
dongle USB e mantiene comunque la connessione Bluetooth, così da adattarsi
meglio a chi lavora tra computer e smartphone.
Quando si parla di resistenza, in questa categoria
bisogna guardare più all’uso quotidiano che all’impermeabilità. Avantalk
Lingo N21 e Logitech Zone 300 non sono resistenti all’acqua, quindi sono cuffie
da scrivania. Logitech ha però il vantaggio delle imbottiture sostituibili,
acquistabili separatamente.
Per fare la scelta giusta, insomma, non bisogna guardare al
modello con più funzioni, ma a quello che risolve meglio le esigenze di
comfort, durata e qualità complessiva dell’esperienza d’uso.