I 5 migliori smartphone economici ma con una buona fotocamera del 2026
di Daniele Sforza
Google Pixel 9a – Smartphone Android sbloccato con fotocamera AI,...
- 4%
XIAOMI REDMI Note 15 5G Smartphone 8+256GB, Schermo AMOLED FHD+ 6...
- 5%
Google Pixel 9a – Smartphone Android sbloccato con fotocamera AI,...
FOTOCAMERA POSTERIORE
FOTOCAMERA ANTERIORE
VIDEO
DISPLAY
BATTERIA
CERTIFICAZIONE
PRO
- Camera principale di ottima qualità
- Gli scatti serali sono più puliti e nitidi
- Buona longevità con gli aggiornamenti software
CONTRO
- Zoom solo digitale, perde dettaglio con gli ingrandimenti
- Ultrawide inferiore alla principale per nitidezza
XIAOMI REDMI Note 15 5G Smartphone 8+256GB, Schermo AMOLED FHD+ 6...
FOTOCAMERA POSTERIORE
FOTOCAMERA ANTERIORE
VIDEO
DISPLAY
BATTERIA
CERTIFICAZIONE
PRO
- La camera principale convince molto per dettaglio e nitidezza
- Il crop dalla camera principale mantiene la qualità dell'immagine
- Display luminoso e ampia autonomia
CONTRO
- Ultrawide nettamente inferiore alla principale
- Software meno performante nell'elaborazione delle immagini più delicate
Samsung Galaxy A35 5G 16,8 cm (6.6") Dual SIM ibrida Android 14 U...
FOTOCAMERA POSTERIORE
FOTOCAMERA ANTERIORE
VIDEO
DISPLAY
BATTERIA
CERTIFICAZIONE
PRO
- Colori ed esposizione abbastanza stabili da uno scatto all’altro
- Video di qualità e più stabili rispetto a molti rivali diretti
- MicroSD e supporto software lungo
CONTRO
- Selfie camera sotto i migliori della selezione
- Ultrawide qualitativamente secondaria
Motorola moto g86 8/256GB, Fotocamera 50MP + sensore antisfarfall...
FOTOCAMERA POSTERIORE
FOTOCAMERA ANTERIORE
VIDEO
DISPLAY
BATTERIA
CERTIFICAZIONE
PRO
- Selfie camera tra le migliori della selezione
- Camera principale di qualità negli scatti quotidiani
- Scocca più robusta della media
CONTRO
- Grandangolare debole con luce scarsa
- Resa non impeccabile nelle scene più difficili
SAMSUNG A566 GALAXY A56 ENTERPRISE EDITION (6.7'' - 8/128GB) GRAP...
FOTOCAMERA POSTERIORE
FOTOCAMERA ANTERIORE
VIDEO
DISPLAY
BATTERIA
CERTIFICAZIONE
PRO
- Qualità fotografica complessiva ben tenuta
- Ultrawide funziona bene
- Supporto software lungo e piattaforma più veloce
CONTRO
- Manca un vero teleobiettivo
- Più adatto per aziende
Quando si cerca uno smartphone economico che abbia una buona fotocamera, l’aspettativa non è affatto al di là di ogni logica, soprattutto oggi. Si cercano immagini pulite, colori che non sembrino corretti male, ritratti usabili senza fare tanti tentativi (e nessuno è quello giusto) e una resa serale che si mantenga anche quando cala la luce. In questo campo molti modelli di fascia media cominciano a perdere attrattiva, perché anche se sulla scheda tecnica fanno bella figura, tra sensori affollati e numeri importanti, poi inciampano su alcuni aspetti chiave: nella stabilizzazione, nell’elaborazione software, nella gestione delle luci artificiali, nella continuità del risultato da uno scatto all’altro. Per questa selezione abbiamo incrociato i dati ufficiali con le prove sul campo, cercando meno l’effetto da vetrina e più la resa reale, ovvero quella che resta sempre, quando il telefono diventa semplicemente la fotocamera che si ha sempre in tasca.
In questo articolo
- Come scegliere uno smartphone economico, ma con una buona fotocamera
- I 5 migliori smartphone economici con una buona fotocamera
- Google Pixel 9a per ottime foto
- REDMI Note 15 5G: tanto dettaglio a poca spesa
- Samsung Galaxy A35 5G: il più equilibrato
- Motorola Moto G86 5G: il più versatile
- Samsung Galaxy A56 5G Enterprise Edition: il più “business”
- Megapixel, software e seconda lente: cosa cambia?
- FAQ sugli smartphone low cost con la migliore fotocamera
Come scegliere uno smartphone economico, ma con una buona fotocamera
Il budget è limitato, ma da uno smartphone vogliamo
soprattutto una cosa: che faccia belle fotografie. Quindi, comprare uno
smartphone economico con una buona fotocamera è un’utopia? Niente affatto,
bisogna solo puntare a quel che si cerca veramente: usarlo per fare foto
riuscite, che siano di giorno, in interni, che siano ritratti, o scatti di
cibo, documenti o ricordi di uscite serali. Il numero dei megapixel conta?
Certo, ma alla fine bisogna guardare anche ad altro: la presenza della
stabilizzazione ottica, l’apertura, la qualità del software e la continuità del
risultato tra giorno e notte.
Ecco, quindi, che cosa guardare prima di scegliere:
Fotocamera principale
È la più importante, perché è quella che viene usata quasi
sempre. Se questa è debole, tutto il resto conta meno. Da qui passano infatti
le foto di tutti i giorni, dai ritratti agli scatti in interni o durante uscite
serali, dai documenti agli scatti condivisi sui social.
Megapixel
Indicano quanta risoluzione può avere il sensore, quindi
quanto dettaglio può raccogliere e quanto margine può lasciare nel ritaglio
dell’immagine. Non bastano però, da soli, a garantire foto migliori. Un sensore
da 50 MP ben gestito dal software, ad esempio, può lavorare meglio di uno da
108 MP trattato meno bene.
Stabilizzazione ottica
Serve a tenere più ferma l’immagine quando la mano si muove
o quando la luce scende. È una delle voci più utili da controllare, soprattutto
se si scatta spesso in interni o di sera, perché aiuta a ridurre foto mosse e
video meno stabili.
Apertura del sensore principale
Questo elemento ci dice quanta luce riesce a entrare. Non è
l’unico parametro che conta, ma aiuta a capire se un telefono scatta bene anche
quando le condizioni non sono ideali. In genere, una buona apertura aiuta
soprattutto in ambienti chiusi e nelle scene serali.
Software fotografico
È la parte che decide come il telefono gestisce le luci, le
ombre, i colori, il contrasto e il rumore prima di salvare lo scatto. È anche
su questa specifica che spesso si crea la vera differenza tra due modelli che
hanno un hardware simile.
Seconda lente
Non tutte hanno lo stesso peso, perché un’ultra-grandangolare
di qualità aumenta le possibilità di scatto ed è utile per fare foto di paesaggi,
elementi architettonici e foto di gruppo. Nei modelli meno riusciti, invece,
resta parecchio sotto la principale e finisce per servire poco.
Fotocamera frontale
Non conta solo per i selfie, ma ha la sua rilevanza anche
quando effettuiamo videochiamate, siamo in call o dobbiamo condividere reel e
storie sui social. In una fascia di mercato come quella economica può cambiare
parecchio da un modello all’altro, sia per quanto riguarda il dettaglio, sia sulla
resa della pelle.
Video
Video 4K è sicuramente un aspetto tecnico che attira, ma
bisogna saper guardare anche altro per valutare la qualità: oltre alla citata risoluzione,
è necessario considerare la stabilizzazione (il video resta fermo oppure trema
quando camminiamo?), reazione alla luce (come funziona in tutte le condizioni
di luce) e resa dei colori (cambiano troppo da una scena all’altra o restano
stabili?).
Aggiornamenti software
Un telefono che riceve aggiornamenti più a lungo tende a
mantenere più stabile anche l’esperienza fotografica, semplicemente perché
l’app camera viene rifinita e il dispositivo invecchia meno in fretta.
I 5 migliori smartphone economici con una buona fotocamera
Per selezionare i migliori smartphone economici con una buona fotocamera abbiamo privilegiato telefoni che hanno una fotocamera principale di qualità, un software fotografico che aiuta e ovviamente un prezzo compatibile con il principio di un acquisto low cost. Il risultato finale è una selezione piuttosto varia: si passa dal modello che scatta meglio quasi in automatico a quello che spinge di più sul dettaglio, da quello perfetto per i video a quello che stupisce per la qualità dei selfie, passando infine per quello più completo sul piano complessivo, anche se perde qualcosa sul rapporto tra costo e beneficio (ma a ragione).
Google Pixel 9a: il più affidabile per gli scatti immediati
- Fotocamera principale: 48 MP, OIS, f/1.7
- Fotocamera secondaria: 13 MP ultrawide
- Fotocamera frontale: 13 MP
- Video: UHD 4K fino a 60 fps posteriore, 4K fino a 30 fps anteriore
- Display: 6,3” pOLED
- Batteria: 5100 mAh
- Certificazione: IP68
Se cercate il nome di uno smartphone per il quale spendere il giusto e ottenere foto riuscite quasi sempre, senza perdere troppo tempo a regolare esposizione, contrasto e colori, quel nome è Pixel 9a. Google ha scelto una strada diversa da quella dei concorrenti che puntano sul numero più alto possibile: 48 megapixel sulla principale, 13 sulla ultrawide, ma soprattutto un’elaborazione fotografica che continua a restare tra le più pulite della fascia. Macro Focus, Night Sight, Astrofotografia e gli strumenti di editing di Google completano un pacchetto che lavora bene anche quando la luce scende. Il Pixel 9a funziona a meraviglia quando si tratta di macro, ritratti, selfie e scatti in poca luce, proprio perché il software riesce a tirare fuori immagini con meno rumore e contorni puliti e più piacevoli senza esagerare con la saturazione. È il migliore della selezione per chi vuole scattare e basta, senza stare a combattere con le varie modalità.
- La camera principale è la più convincente del gruppo per pulizia, colori e continuità del risultato
- La notte regge meglio di quasi tutti per il dettaglio
- Sette anni di aggiornamenti allungano molto la vita del telefono
- Lo zoom è solo digitale e cala di dettaglio quando s'ingrandisce
- La ultrawide non ha la stessa qualità della principale, soprattutto quando la luce cala
REDMI Note 15 5G: il migliore per chi vuole foto con tanto dettaglio
- Fotocamera principale: 108 MP, OIS, f/1.7
- Fotocamera secondaria: 8 MP ultrawide
- Fotocamera frontale: 20 MP
- Video: UHD 4K a 30 fps posteriore, 1080p a 30 fps anteriore
- Batteria: 5520 mAh
- Certificazione: IP65
Il REDMI Note 15 5G prende la strada opposta rispetto al Pixel. Qui la fotografia passa soprattutto dal sensore principale: 108 megapixel stabilizzati otticamente, una buona apertura, una batteria molto generosa e un display AMOLED che aiuta a controllare l’anteprima degli scatti, soprattutto fuori casa e in piena luce. Il suo pregio sta proprio lì: il modulo da 108 MP è il plus rilevante e la risoluzione lascia spazio a crop convincenti fino a 3x, un aspetto molto utile quando manca un vero teleobiettivo. In confronto al Pixel perde qualcosa nella costanza generale e nella raffinatezza del software, ma costa meno e sulla fotocamera principale sa farsi rispettare. Chi usa soprattutto il sensore 1x per scattare foto di viaggi, dettagli architettonici, cibi e immagini da social trova qui un telefono più che appropriato. Bisogna solo accettare che l’ultrawide resti un accompagnamento e non una seconda camera all’altezza della principale. Ma è un compromesso più che digeribile in confronto al costo.
- Il sensore principale fa ottimi scatti, soprattutto quando si cerca dettaglio
- Il crop mantiene pulita l'immagine grazie ai 108 MP
- Autonomia e display aiutano a rendere l’esperienza più serena
- La ultrawide non tiene il passo della camera principale
- Il software lavora meno bene su luci, colori e resa finale dello scatto nelle immagini più complicate
Samsung Galaxy A35 5G: il più stabile per un uso quotidiano
- Fotocamera principale: 50 MP, OIS, f/1.8
- Fotocamera secondaria: 8 MP ultrawide + 5 MP macro
- Fotocamera frontale: 13 MP
- Video: UHD 4K a 30 fps posteriore e anteriore, con slow motion fino a 240 fps in HD
- Batteria: 5000 mAh
- Certificazione: IP67
Galaxy A35 5G colpisce meno del Redmi sulla scheda tecnica e meno del Pixel quando si guarda la qualità pura degli scatti, ma ha il pregio di cambiare meno comportamento da una foto all’altra. I colori restano abbastanza stabili, l’esposizione sbanda meno e anche quando la luce non è ideale il risultato mantiene una sua tenuta. Samsung qui non rivoluziona l’hardware, perché la formula resta quella di una 50 MP stabilizzata con ultrawide da 8 MP e macro da 5 MP, però l’elaborazione software tiene insieme bene l’intero reparto. A35 non punta all’effetto spettacolare, però tiene botta nei video, si difende in notturna meglio di tanti rivali con sensori più rumorosi sulla carta, aggiunge anche una microSD fino a 1 TB e porta con sé la protezione IP67 (cioè contro polvere, pioggia e contatti accidentali con l’acqua), quattro generazioni Android e cinque anni di patch. Per chi vuole un telefono tranquillo, stabile e senza stranezze nella resa, resta uno dei Samsung più facili da prendere.
- Colori ed esposizione restano abbastanza stabili da una foto all’altra
- I video sono tra i più affidabili per tenuta e pulizia generale in questa fascia di mercato
- Supporto software e microSD lo rendono facile da tenere a lungo
- La camera frontale non raggiunge il livello dei modelli migliori per dettaglio e resa generale
- L’ultrawide resta dietro alla principale per nitidezza e qualità complessiva
Motorola Moto G86 5G: il più versatile, resistente e adatto ai selfie
- Fotocamera principale: 50 MP Sony LYTIA 600, OIS
- Fotocamera secondaria: 8 MP ultrawide / Macro Vision
- Fotocamera frontale: 32 MP
- Video: 4K UHD a 30 fps posteriore e anteriore, con slow motion fino a 240 fps in HD
- Batteria: 5200 mAh
- Certificazione: IP68/IP69, MIL-STD-810H
Il Moto G86 5G ha una costruzione più solida della media, con una frontale da 32 MP che resta uno dei suoi principali punti di forza e una principale da 50 MP basata sul sensore Sony LYTIA 600 con stabilizzazione ottica, quindi parte da basi molto serie, sicuramente più di quanto lasci pensare la fascia a cui appartiene. Motorola ci mette anche il proprio lavoro software, con il Photo Enhancement Engine e il sensore luce 3-in-1, e il risultato si vede soprattutto negli scatti quotidiani, con foto pulite, colori gradevoli e immagini pronte da condividere senza perdere troppo tempo ad apportare correzioni. Se si vuole trovare un limite è la seconda camera, perché l’ultra-grandangolare non tiene lo stesso livello e la sera il divario rispetto alla principale emerge più chiaramente. Certamente il Moto G86 5G non è il cameraphone più forte della selezione, ma sicuramente merita di starci, perché è uno dei pochi modelli che è in grado di mettere insieme una buona camera principale, una frontale ben riuscita e una scocca più robusta del normale.
- La selfie camera è tra le più riuscite della selezione
- La camera principale lavora bene negli scatti di tutti i giorni
- La resistenza del telaio è un valore aggiunto raro a questo livello
- L’ultrawide perde colpi con poca luce
- Nelle scene più complesse si perde un po' in colori e gestione delle luci
Samsung Galaxy A56 5G Enterprise Edition: il più completo, ancora meglio per uso business
- Fotocamera principale: 50 MP
- Fotocamera secondaria: 12 MP ultrawide + 5 MP macro
- Fotocamera frontale: 12 MP
- Video: UHD 4K a 30 fps, con slow motion fino a 240 fps in HD
- Batteria: 5000 mAh
- Certificazione: IP67
Sul piano fotografico, il Galaxy A56 5G Enterprise Edition è a tutti gli effetti un Galaxy A56, cioè si porta dietro il comparto fotografico della versione base, che è quella giusta per stare nella parte alta della fascia media: camera principale da 50 MP con stabilizzazione ottica, ultra-grandangolare da 12 MP, macro da 5 MP, frontale da 12 MP, video fino al 4K a 30 fps e un software che Samsung ha sistemato rispetto alla generazione precedente, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei colori, l’HDR e gli scatti serali. Questo modello riesce a sfornare immagini pulite, tonalità abbastanza naturali e una buona tenuta generale. La qualità delle foto è tra le più solide della selezione, ma bisogna sempre tenere conto che qui si parla della Enterprise Edition, una variante pensata anche per il contesto aziendale, con tutto quello che comporta in termini di gestione, sicurezza e servizi dedicati. Per chi lavora è decisamente un vantaggio netto, visto che Samsung la lega a Knox Suite per la gestione aziendale e, nei mercati business, a servizi dedicati pensati per le flotte. Nel complesso risulta meno immediato del Pixel 9a e del REDMI Note 15 5G, ma fotograficamente più completo del Galaxy A35 e più rifinito rispetto al Moto G86.
- La qualità generale delle foto resta solida e più matura di quella di molti rivali della stessa fascia
- L’ultrawide lavora meglio di quella vista su A35 e REDMI, soprattutto per pulizia e tenuta complessiva
- Supporto software lungo e piattaforma più veloce lo rendono più completo nel tempo
- L’assenza di un vero teleobiettivo limita la versatilità quando serve avvicinarsi al soggetto
- La Enterprise Edition è più interessante per chi lavora in contesto aziendale
A cosa conviene rinunciare (se proprio dobbiamo)?
Negli smartphone economici bisogna saper rinunciare a
qualcosa, e va bene, ma quello che non dobbiamo fare è rinunciare a qualcosa
che ci serve. Parlando di modelli low cost ma con una buona fotocamera, potremmo
azzardare dicendo che un’ultra-grandangolare mediocre è tollerabile e allo
stesso tempo una macro poco utile che perde dettaglio e scatta a bassa qualità,
pure. Anche se la scheda tecnica non è tra le più appariscenti, ci si può
stare, a patto che la fotocamera principale lavori bene, perché in fondo
stiamo cercando una camera di qualità.
E lo stesso discorso vale per la stabilizzazione e
per il supporto software, altri due elementi a cui non dobbiamo
rinunciare. Insomma, meglio un modello che faccia molto bene cose importanti piuttosto
uno che prometta tanto (magari anche in campi diversi) e poi si perda proprio
sulla fotografia.
FAQ sugli smartphone low cost con la migliore fotocamera
Andiamo ora a soddisfare alcune piccole curiosità sugli
smartphone economici con la migliore fotocamera.
Megapixel alti significano foto migliori?
Non in automatico. REDMI Note 15 5G ha 108 MP e sfrutta bene
quel vantaggio sul sensore principale e sul crop, ma Pixel 9a con 48 MP
continua a risultare più convincente in molte scene grazie al software e alla
gestione della luce.
Quale tra questi scatta meglio di sera?
Google Pixel 9a resta il riferimento della selezione quando
la luce cala. Infatti, ha un vantaggio chiaro in notturna e Google abbina al
sensore principale Night Sight, stabilizzazione e un’elaborazione molto pulita.
Quale conviene per chi usa molto selfie e social?
Il Moto G86 5G è uno dei più interessanti per la frontale da
32 MP, che nelle recensioni viene descritta come dettagliata e piacevole da
usare. Pixel 9a resta però più forte sul risultato complessivo, soprattutto se
oltre ai selfie contano ritratti e foto serali.
Galaxy A35 5G o Galaxy A56 5G Enterprise Edition?
A35 costa meno e resta una scelta molto tranquilla, con una buona stabilità generale e un supporto lungo. A56 sale di livello su ultrawide, processore, ricarica e maturità fotografica, ma la variante Enterprise Edition è meno ideale se si punta puramente al risparmio perché aggiunge anche la componente business.