Sony: mossa a sorpresa per conquistare un’importante fetta del mercato mobile
di Marco Ponteprino
Sony sta pensando a una mossa tanto semplice quanto potenzialmente efficace per conquistare una quota di mercato consistente nell’ambito mobile: abbassare i prezzi dei suoi smartphone.
A pochi giorni di distanza dalla presentazione dell’Xperia 1 VIII, il colosso giapponese sta elaborando la strategia per contrastare gli altri brand sulla scena, in una sfida che sembra tutt’altro che semplice.
Un sondaggio condotto da PhoneArena offre un dato difficile da ignorare: circa il 75% delle persone contattate indica la riduzione del prezzo come il vero fattore discriminante per Sony. Il nuovo Xperia 1 VIII, stando alle indiscrezioni, potrebbe arrivare in Europa a circa 300 euro in più rispetto a Galaxy S26 Ultra e iPhone 17 Pro Max.
Una differenza che frena la domanda di massa, anche tra chi apprezza le peculiarità di questo device, come il jack da 3,5 mm, gli altoparlanti stereo frontali e il carrellino SIM accessibile.
Non solo hardware di alto livello: Sony “corteggia” i consumatori abbassando i prezzi
Sul piano tecnico, Xperia 1 VIII non lascia nulla al caso. Il processore Snapdragon 8 Elite, i 12 GB di RAM, lo storage da 256 GB UFS 4.0 e una batteria da 5.000 mAh sono abbinati a un display LTPO OLED da 6,5 pollici con refresh fino a 120 Hz.
Il comparto fotografico punta su un sensore principale da 48 MP, un ultra-wide da 48 MP e un telefoto periscopico da 12 MP. Specifiche tecniche da top di gamma che, nonostante ciò, non rendono il dispositivo concorrenziale rispetto a prodotti Samsung o Apple.
Sony ha cercato di correre ai ripari ridimensionando la distribuzione in Europa e concentrandosi su canali online e nicchie di utenti più fedeli: creator, professionisti dell'audio e appassionati di fotografia.
Se la compagnia decidesse di portare l'Xperia 1 VIII a un prezzo più vicino a quello di Galaxy S26 Ultra e iPhone 17 Pro Max, il posizionamento diventerebbe improvvisamente molto più convincente. La combinazione di componentistica di alto livello e una lunga finestra di aggiornamenti sono caratteristiche che molti utenti esperti considerano superiori a quelle di diversi rivali diretti.
C'è poi un paradosso interessante: Sony domina già il mercato degli smartphone in modo indiretto. Circa il 52% dei modelli globali monta almeno un sensore Sony, incluso iPhone. Il colosso giapponese fornisce tecnologia a tutti, ma fatica a capitalizzare questa posizione sui propri dispositivi. In questo senso, abbassare il prezzo non suonerebbe come una resa, ma una chiara scelta strategica.