Mercato smartphone 2026? Aumentano prezzi e storage
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di Marco Ponteprino
Il 2026 sembra essere un’anno destinato a un aumento considerevole dei prezzi relativi alle memorie NAND Flash, ma vi sono anche altri trend meno “dolorosi” per i consumatori.
Secondo una ricerca di TrendForce, anche la media di storage disponibile sembra destinata a salire, passando dallo standard dei 128 GB a 256.
Questa espansione è in buona parte conseguenza della dismissione dei modelli a bassa capacità e dalla crescente domanda legata alle funzionalità di Intelligenza Artificiale, che stanno apparendo gradualmente sui top di gamma dei principali marchi in circolazione.
Se è vero che i grandi produttori hanno inizialmente lasciato intendere una riduzione delle specifiche hardware per preservare i margini di profitto, sembrano aver preso una scelta alternativa.
Apple e Huawei verso l’addio allo standard dei 128 GB
Apple e Huawei, per considerare due esempi pratici, stanno investendo risorse per sviluppare Apple Intelligence 2.0 e il nuovo HarmonyOS AI. Tali modelli necessitano di notevole spazio di archiviazione locale, stimato tra i 40 e i 60 GB.
Di conseguenza, la serie iPhone 17 ha elevato la configurazione minima di storage da 128 GB a 256 GB, garantendo spazio sufficiente per AI, app e i dati utente. in modo simile, la serie Huawei Mate 80 dovrebbe spostarsi verso i 512 GB come standard.
Oltre alla scarsità di alcune componenti hardware, alcune aziende stanno eliminando o riducendo le spedizioni di modelli con poca memoria. Questo perché, di norma, tali dispositivi sono anche quelli che offrono meno margine al produttore.
I brand che si occupano degli smartphone di fascia alta, sembrano meglio posizionati per assorbire i costi più elevati di NAND Flash, aumentano la capacità per giustificare prezzi più alti per i device.
Al contrario, i marchi orientati alla fascia bassa, stanno riducendo le spedizioni di modelli ad alto costo e riposizionano le capacità maggiori come upgrade opzionali anziché configurazioni base.
In termini pratici, l’effetto sul medio-lungo termine dovrebbe essere una graduale scomparsa dei 128 GB, con un graduale accantonamento nel corso del 2027.