Interfono per moto: i migliori modelli del 2026
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di Daniele Sforza
CARDO, interfono Mani libere Bluetooth Freecom 2X Duo, Nero
Midland - Interfono Moto Bluetooth Coppia BTX1 Pro S Twin, Aurico...
ASMAX F1 Interfono Moto, Comunicazione Bluetooth con Controllo Vo...
PORTATA INTERCOM
RIDER COLLEGABILI
AUTONOMIA DICHIARATA
BLUETOOTH
ALTOPARLANTI
PROTEZIONE
PRO
- Mesh fino a 10
- Voce offline
- Base magnetica
CONTRO
- Richiede un po’ di pratica iniziale
- Meno centrato per chi viaggia solo in coppia
INTERPHONE TOUR HD - Doppio - Interfono Casco Moto Auricolari Ste...
PORTATA INTERCOM
RIDER COLLEGABILI
AUTONOMIA DICHIARATA
BLUETOOTH
ALTOPARLANTI
PROTEZIONE
PRO
- 1,5 km
- 25 ore
- Ideale per chi viaggia tanto
CONTRO
- Bluetooth 4.2, meno aggiornato dei rivali più recenti
- Speaker da 32 mm, meno generosi per musica e impatto audio
Chi usa la moto con una certa frequenza ha bisogno di un interfono giusto, ovvero quello che dopo i primi viaggi non delude, quello in cui la voce del navigatore non arriva sporca, la conversazione con il passeggero non perde fluidità, la comunicazione non salta proprio in quell’esatto momento in cui non dovrebbe saltare. L’interfono per moto non è un semplice accessorio messo sul casco, ma va trattato come un vero e proprio compagno di viaggio. E visto che comunque stiamo parlando di uno strumento, deve risultare impeccabile.
In questo articolo
- Come scegliere l’interfono per moto
- I migliori 5 interfoni per moto
- Cardo Freecom 2X Duo: il miglior interfono per chi viaggia in coppia
- Midland BTX1 Pro S Twin: il miglior interfono per chi vuole più autonomia
- Moman H2 Pro: l’interfono giusto per chi vuole tutto il necessario
- ASMAX F1: l’interfono più adatto a chi viaggia in gruppo
- Interphone Tour: l’interfono più adatto a chi viaggia a lungo
- Casco, montaggio e qualità audio: cos’altro bisogna sapere sugli interfoni per moto
- Interfoni per moto: FAQ
Come scegliere l’interfono per moto
Come valutare bene un interfono per moto?
Innanzitutto, un buon interfono deve farsi usare senza distrarre, restare
chiaro anche quando c’è tanto rumore, non creare problemi con i guanti e non
chiedere una ricarica continua. Poi ci sono le esigenze dei singoli utilizzatori:
c’è chi viaggia quasi sempre in coppia, chi si muove spesso in gruppo con altre
moto, chi da un interfono per moto cerca soprattutto telefonate pulite, musica
che si può ascoltare bene e un collegamento stabile con smartphone e
navigatore.
La prima domanda da porsi è: con chi si viaggia più
spesso? Se la moto si muove quasi sempre con il passeggero, non serve andare
a cercare i modelli pensati per gruppi numerosi. In quel caso a contare di più
sono la pulizia dell’audio, la stabilità del collegamento e la facilità con cui
si possono gestire le chiamate, il navigatore e la musica.
Di contro, quando le
uscite si fanno con altre moto, ci sono altre specifiche che pesano un po’ di
più: come, ad esempio, il numero di rider supportati, oppure la capacità
di ristabilire la connessione senza perdere tempo, senza dimenticare la compatibilità
con gli interfoni di altri marchi.
Infine, come per ogni acquisto, occorre prestare attenzione
ai dettagli, soprattutto quelli che in un primo momento sembrano secondari, ma
che poi durante la guida diventano centrali. Un classico esempio riguarda la dimensione
degli speaker, come s’inseriscono nel casco e quanto restano
comodi dopo ore che li utilizziamo.
Poi ci sono altre caratteristiche come l’autonomia e la
protezione contro acqua e polvere. Infine, anche la gestione dei
collegamenti esterni è molto importante, soprattutto quando l’interfono deve dialogare
con lo smartphone, il GPS o il TFT della moto. Un esempio pratico: si è in
moto, con il telefono collegato per le chiamate e il navigatore attivo. Se
arriva una telefonata mentre il GPS sta dando un’indicazione, un buon interfono
abbassa o interrompe per un attimo la voce del navigatore, fa sentire la
chiamata in modo pulito e poi, finita la conversazione, torna al navigatore automaticamente.
Non serve nessuna azione manuale e nessuna comunicazione viene disturbata al
momento che non deve.
I migliori 5 interfoni per moto
I cinque modelli che abbiamo inserito in questa selezione non si assomigliano quanto sembra, ma coprono cinque modi diversi di usare un interfono per moto. C’è il riferimento per chi vuole qualità generale e semplicità di utilizzo in coppia, il più equilibrato nel rapporto tra dotazione e spesa, quello che resta accessibile pur con una scheda tecnica valida, quello più adatto per le situazioni più complesse e, infine, un modello con un’impostazione più turistica. Andiamo a conoscerli più da vicino.
Cardo Freecom 2X Duo: il miglior interfono per chi viaggia in coppia
- Portata intercom: 800 m
- Rider collegabili: 2
- Autonomia: 13 ore
- Bluetooth: 5.2
- Altoparlanti: JBL 40 mm
- Protezione: IP65
Il Freecom 2X Duo è la nostra scelta perché è l’interfono
migliore per far funzionare bene la comunicazione tra due caschi senza creare problemi
a chi guida. Stiamo parlando di un interfono pensato per chi viaggia quasi
sempre con il passeggero o con un’altra moto, e desidera una connessione
stabile, un audio più pulito della media e una gestione molto semplice una
volta montato sul casco.
Dal punto di vista pratico, il pacchetto è quello che ci si
aspetta da un prodotto di fascia alta costruito con criterio. Gli speaker
JBL da 40 mm danno più corpo alla voce e alla musica e le indicazioni del
navigatore anche si fanno sentire bene, mentre il Bluetooth 5.2 aiuta a
mantenere il collegamento più stabile nell’uso quotidiano. La riconnessione
automatica è una funzione degna di nota: se i due rider si allontanano per
un tratto, il sistema torna a collegarsi da solo appena rientra nel raggio
utile, senza dover perdere tempo con nuovi accoppiamenti. Sembra un dettaglio,
ma su strada è una di quelle cose che si apprezzano di più.
Lato costruzione, questo interfono è impermeabile, quindi
sopporta senza problemi la pioggia e lo sporco da viaggio. Inoltre, si aggiornata
tramite app e permette anche la ricarica durante l’uso, quindi può essere
utilizzato anche quando si sta fuori molte ore. Rispetto a Midland BTX1 Pro S e
Interphone Tour perde qualcosa sul numero di motociclisti collegabili e
sull’autonomia pura (qui siamo sulle 13 ore), ma in coppia restituisce
un’impressione più rifinita sul piano dell’audio, della fluidità d’uso e della
qualità generale del sistema. Rispetto al Moman, invece, sale di livello per
maturità del progetto.
In pratica, questo è l’interfono da comprare quando il
viaggio tipico è in due e si cerca un prodotto più curato, più stabile e più
piacevole da usare nel tempo.
- Qualità audio molto curata già sulla scheda tecnica
- Riconnessione automatica utile nella guida quotidiana
- Compatibilità estesa con altri marchi
- Ricarica durante la guida
- Comunicazione limitata a due rider
- Protezione IP65, buona, ma non al livello dei modelli IP67
Midland BTX1 Pro S Twin: il miglior interfono per chi vuole più autonomia
- Portata intercom: 800 m
- Rider collegabili: fino a 4
- Autonomia: 23 ore
- Bluetooth: 4.2
- Altoparlanti: Hi-Fi speaker
- Protezione: IPX6
Il Midland BTX1 Pro S Twin vanta il miglior rapporto
tra qualità e prezzo anche perché allarga il raggio d’uso rispetto ai modelli
pensati quasi solo per la coppia. La conference fino a quattro persone e la
batteria dichiarata da 23 ore sono i due plus che saltano all’occhio. In
pratica, questo interfono non nasce solo per pilota e passeggero e non
costringe a stare con l’ansia della ricarica dopo poche ore di viaggio,
risolvendo così nell’immediato due eventuali problemi.
È un interfono costruito per chi alterna uscite in due,
weekend lunghi e giri con altri motociclisti. La possibilità di collegare due
telefoni, la compatibilità con navigatori e sistemi integrati della moto,
l’Universal Intercom e la regolazione automatica del volume in base al rumore
ambientale gli danno una versatilità che, nell’uso quotidiano, pesa
parecchio. Non è certamente il prodotto più raffinato del gruppo sul lato audio
puro, e qui Cardo mantiene un vantaggio nella resa complessiva e nella
sensazione di maggior cura del sistema. Però il Midland risponde meglio quando
l’esigenza si allarga e la moto non viaggia sempre e solo in coppia.
Il Bluetooth 4.2, ad esempio, non impressiona sulla carta, ma
sono molto interessanti caratteristiche come la lunga autonomia, le funzioni
utili, la compatibilità ampia e una gestione più flessibile dei collegamenti.
Insomma, quando si guarda al rapporto tra dotazione, autonomia e libertà d’uso,
è proprio il Midland che si posiziona meglio degli altri modelli.
- Comunicazione di gruppo fino a 4 rider
- 23 ore di batteria
- Universal Intercom e doppia connessione smartphone
- Buona apertura verso TFT e sistemi integrati
- Bluetooth 4.2, meno aggiornato dei rivali più recenti
- La radio è via app, non FM integrata
Moman H2 Pro: l’interfono giusto per chi vuole tutto il necessario
- Portata intercom: fino a 1.000 m
- Rider collegabili: 2
- Autonomia: 20 ore
- Bluetooth: 5.1
- Altoparlanti: 40 mm
- Protezione: IP65
Il Moman H2 Pro prova a dare quasi tutto quello che
serve a chi usa la moto in coppia, evitando al contempo di far salire troppo la
spesa. È sicuramente tra i più interessanti, pur non essendo tra i prodotti più
rifiniti o più solidi sul piano del marchio, ma riesce a presentarsi con una
dotazione che, nell’uso quotidiano, copre bene molte esigenze. Basta leggere le
specifiche per trovarlo convincente: la portata tra due rider è fino a 1.000
metri, le 20 ore di autonomia danno tranquillità, gli speaker da 40 mm
aiutano a non far sembrare tutto piatto e, inoltre, è presente anche la USB-C.
Rispetto al Cardo Freecom 2X si percepisce una differenza
nella maturità generale del sistema, e rispetto al Midland BTX1 Pro S Twin il
limite si vede nella gestione del gruppo, perché il Moman H2 Pro è fatto soprattutto
per due persone. Insomma, se si viaggia in coppia, è uno degli interfoni per
moto più giusti se non si ha troppo budget a disposizione.
Questo modello vince quando l’uso è molto semplice e
ripetuto: casco, telefono collegato, navigatore in sottofondo, passeggero o
seconda moto a distanza normale. Non arriva scarico troppo presto, ha comandi
fisici più facili da gestire di certi modelli piccoli e porta in dote delle
funzioni che in questa fascia spesso mancano o sono tagliate, come la radio FM,
la condivisione della musica e la già citata ricarica USB-C.
- 1.000 m in comunicazione a due
- 20 ore di batteria
- Speaker da 40 mm e USB-C
- FM radio e music sharing
- Comunicazione limitata a due rider
- Ecosistema meno rodato dei marchi più storici
ASMAX F1: l’interfono più adatto a chi viaggia in gruppo
- Portata intercom: 1,8 km
- Rider collegabili: fino a 10
- Autonomia: fino a 22 ore
- Bluetooth: 5.3
- Altoparlanti: 40 mm Hi-Fi
- Protezione: IP67
ASMAX F1 è il più curioso del gruppo, nel senso buono
del termine ovviamente. Infatti, non stiamo parlando del classico interfono di
coppia, ma di un modello pensato per chi si muove di frequente con più moto
e tiene aperta una comunicazione di gruppo. Questo prodotto, poi, prova
a portare in una fascia di mercato accessibile idee che sono tipiche dei
modelli più ambiziosi: dalla rete mesh fino a dieci rider ai controlli vocali
offline, dall’app dedicata agli aggiornamenti FOTA, dal mount magnetico agli
speaker da 40 mm, passando infine per una batteria ampiamente generosa.
In confronto a Cardo, Midland e Moman l’impostazione
generale di questo ASMAX è più tecnologica e maggiormente orientata al gruppo.
Inoltre, è anche il modello più adatto a chi ama smanettare con i settaggi, i
LED e le funzioni smart. Magari tutto questo lo colloca in un territorio un po’
meno rassicurante per chi vuole acquistare un prodotto da montare e partire
senza troppe domande, però guarda a un altro target di pubblico ed è anche uno
dei nomi più interessanti della selezione per i gruppi.
- Mesh fino a 10 rider
- Pacchetto smart molto ampio
- IP67 e ricarica rapida
- Base magnetica pratica nell’uso quotidiano
- Meno adatto a chi viaggia solo in coppia
- Meno “plug and play” dei rivali più classici
Interphone Tour: l’interfono più adatto a chi viaggia a lungo
- Portata intercom: fino a 1,5 km
- Rider collegabili: fino a 4
- Autonomia: 25 ore
- Bluetooth: 4.2
- Altoparlanti: 32 mm
- Protezione: IP67
L’Interphone Tour è un interfono per moto pensato per
stare in moto tante ore: le 25 ore di autonomia, infatti, spostano
subito il prodotto in una fascia diversa da quella dei modelli che vanno bene
per le uscite brevi, ma che iniziano a stare stretti quando il viaggio si
allunga. Anche la portata fino a 1,5 km e la gestione fino a quattro rider lo
rendono più adatto del Cardo Freecom 2X a chi viaggia con altre moto, mentre
sul piano della distanza utile si mette davanti al Midland BTX1 Pro S.
La sua impostazione è meno smart dell’ASMAX e meno
concentrata sull’utilizzo in coppia rispetto al Cardo, ma qui il principale
punto di forza è il voler dare continuità al viaggio: oltre alla batteria capiente
troviamo anche la protezione IP67, la riconnessione automatica e
la compatibilità Anycom per dialogare anche con interfoni di altri
marchi. È un ottimo alleato quando il gruppo si sfilaccia, quando il meteo
peggiora e quando serve un sistema stabile e costante.
Il Tour resta quindi uno degli interfoni più convincenti per
chi usa la moto per turismo. E anche se non è il più moderno del gruppo né il
più ricco sul piano software, è sicuramente uno di quelli che si fanno
apprezzare col tempo: meno scenografico, ma più affidabile, con una batteria
che dà serenità e una struttura complessiva che regge meglio l’idea del viaggio
lungo.
- 1,5 km e 25 ore di autonomia
- Intercom fino a 4 rider
- Certificazione IP67
- Compatibile con tutti i tipi di casco
- Bluetooth 4.2
- I comandi richiedono un po’ di memoria
Casco, montaggio e qualità audio: cos’altro bisogna sapere sugli interfoni per moto
Oltre alla scheda tecnica dura e pura, bisogna guardare
anche cosa succede dentro il casco. Cardo prevede un microfono hybrid e
uno a filo, Midland include sia il microfono a filo sia quello a braccetto,
Interphone Tour fa lo stesso per adattarsi meglio a un casco integrale, a un
jet o a un modulare, mentre ASMAX dichiara compatibilità con integrali,
modulari e tre quarti. Va detto però che il comfort finale dipende anche da
come il casco è scavato all’interno e da quanto bene gli speaker si allineano
con l’orecchio
Lo stesso discorso vale per l’audio. I 40 mm aiutano,
e nei kit Cardo, Moman e ASMAX rappresentano un vantaggio importante per chi
ascolta spesso musica o le indicazioni del navigatore. Tuttavia, quando si guida
hanno la stessa rilevanza di altre qualità, come la tenuta della connessione,
la gestione del rumore e la possibilità di rientrare subito nella conversazione
dopo una perdita di segnale.
Cardo lavora molto sulla continuità del collegamento tra
due caschi, Interphone Tour insiste sulla compatibilità con altri marchi e
sul recupero automatico della connessione, Midland punta soprattutto a rendere
più pulite le conversazioni e a regolare il volume in base al rumore che cambia
durante la guida. ASMAX, invece, ha un’impostazione più moderna e più legata
alla gestione del gruppo, con una parte software più presente e una modalità
mesh pensata per chi viaggia spesso con più moto.
Ne consegue che un mix di tutti gli elementi descritti fin
sopra qui, adattati alle esigenze dell’utilizzatore, porteranno a fare la
scelta più azzeccata.
Interfoni per moto: FAQ
Rispondiamo ad alcune tra le domande più ricorrenti sugli interfoni per moto e le loro caratteristiche.
Meglio un interfono per due o un modello mesh?
Dipende da come si usa la moto. Per viaggi in coppia, Cardo
Freecom 2X e Moman H2 Pro coprono bene lo scenario classico, soprattutto di
coppia. Quando il gruppo cresce, prodotti come Midland BTX1 Pro S, Interphone
Tour e soprattutto ASMAX F1 sono decisamente più appropriati.
800 metri bastano per l’uso normale?
Per pilota-passeggero la risposta è sì, perché la distanza
non entra in gioco. Tra moto diverse, 800 metri sono una base più che
utilizzabile per uscite in coppia o piccoli gruppi ordinati. Chi viaggia spesso
con un gruppo largo e andature variabili si trova meglio con 1,5 km o con una
rete mesh più strutturata.
Tutti gli interfoni vanno bene su qualsiasi casco?
Non in modo automatico, ma quasi tutti i modelli qui sopra
nascono per lavorare con più tipologie di casco. Cardo, Midland e Interphone
prevedono microfoni diversi per integrali e jet/modulari, mentre ASMAX dichiara
compatibilità con full-face, modulari e 3/4.
Si può parlare con interfoni di altre marche?
Sempre più spesso sì, ma conviene controllare caso per caso.
Cardo si connette con i principali marchi, Midland usa Universal Intercom,
Interphone Tour richiama la funzione Anycom, mentre ASMAX punta sia
sull’universal pairing sia sulla modalità CloudTalk via app.
Quanto pesano speaker e batteria nella scelta finale?
Pesano molto. Gli speaker da 40 mm e le batterie da 20, 23 o 25 ore cambiano il livello di comfort nelle uscite lunghe, ma il risultato migliore arriva solo quando i componenti si montano bene nel casco e l’interfono resta semplice da gestire durante la guida.