Dell XPS 14 2026: batterie da record surclassano anche MacBook Air 15
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di Marco Ponteprino
Il nuovo utrabook Dell XPS 14 2026 sfonda la barriera del “giorno intero” e si avvicina al limite di due giorni e mezzo di autonomia in un test di durata portato avanti da Hardware Canucks.
Durante la prova, il dispositivo in questione è stato confrontato con il recente MacBook Air 15 M5 di Apple, con risultati per certi versi sorprendenti.
Il computer proposto da Dell, infatti, ha superato le 43 ore di utilizzo, per quanto riguarda la navigazione web con Chrome, con luminosità dello schermo di 150 nits. A confronto con il device di Apple è impietoso: il suddetto MacBook Air, infatti, si è fermato a circa 14,5 ore.
L’autonomia del Dell XPS 14 2026 sorprende tutti
Il test è stato condotto mantenendo luminosità fissa e usando un profilo di prestazioni bilanciato, in modo da rappresentare uno scenario di utilizzo tipico per un utente standard.
In questo scenario il sistema operativo Windows 11, accoppiato all’architettura Intel Panther Lake, riesce a spremere una batteria da 70 Wh in modo molto più efficiente rispetto al passato. Di fatto, tutto ciò si traduce a livello pratico in prestazioni sorprendenti.
In una prova alternativa di riproduzione video YouTube in 4K a 150 nits, Notebookcheck riporta che il Dell XPS 14 2026 dura circa 20 ore e 21 minuti, mentre il MacBook Air 15 M5 si assesta nuovamente intorno alle 14 ore. Questo divario evidenzia che, in carichi di lavoro più leggeri e costanti, il sistema integrato Dell‑Intel sfrutta meglio la capacità della batteria rispetto al SoC Apple M5, che resta comunque più che competitivo per il mercato odierno.
Perché i risultati del test sono così convincenti?
Alcuni esperti di settore hanno poi sottolineato l’importanza della combinazione di diversi fattori, come il display (LCD ad alta efficienza o OLED, a seconda della versione), la gestione energetica di Windows 11 e i driver ottimizzati per Panther Lake. Elementi che, a detta loro, hanno spinto il computer di Dell a prestazioni così convincenti durante i test.
Di certo, queste prove segnano un nuovo obiettivo per i produttori attivi nel mercato degli ultrabook, ovvero quello di raggiungere livelli di autonomia fino a poco tempo fa impensabili.