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Casse per PC: le migliori 5 da acquistare

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Cinque foto di casse per pc Aggiornato il 02 Febbraio 2026
di Daniele Sforza
LA NOSTRA SCELTA
Logitech Z207 Altoparlanti Per PC Wireless Bluetooth, Audio Stere...

Logitech Z207 Altoparlanti Per PC Wireless Bluetooth, Audio Stere...

- 22%

MIGLIORE QUALITA' PREZZO
Trust Liro Soundbar PC 12W, Stereo Speaker con Illuminazione LED ...

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- 29%

Prodotto
LA NOSTRA SCELTA

Logitech Z207 Altoparlanti Per PC Wirele...

MIGLIORE QUALITA' PREZZO

Trust Liro Soundbar PC 12W, Stereo Speak...

CREATIVE SBS E2500 Sistema di altoparlan...

Trust Tytan Set Altoparlanti 2.1 con Sub...

PreSonus Eris 3.5 Gen 2, Altoparlanti At...

LA NOSTRA SCELTA

Logitech Z207 Altoparlanti Per PC Wireless Bluetooth, Audio Stere...


CONFIGURAZIONE

2.0

POTENZA RMS

5 W

RISPOSTA IN FREQUENZA

120 Hz – 20 kHz

DRIVER / SUBWOOFER

Driver 63,5 mm

CONNESSIONI PRINCIPALI

Bluetooth + AUX 3,5 mm

USCITA CUFFIE

CONTROLLI

Manopola volume/accensione + tasto Bluetooth

ALIMENTAZIONE

Rete (AC)

PRO

  • Bluetooth + AUX pratici
  • Footprint da scrivania
  • Controlli immediati

CONTRO

  • Bassi limitati: resta un 2.0 compatto
  • Risposta in basso meno estesa
MIGLIORE QUALITA' PREZZO

Trust Liro Soundbar PC 12W, Stereo Speaker con Illuminazione LED ...


CONFIGURAZIONE

2.0

POTENZA RMS

6 W

RISPOSTA IN FREQUENZA

n.d. – 18 kHz

DRIVER / SUBWOOFER

Driver full-range (soundbar)

CONNESSIONI PRINCIPALI

AUX 3,5 mm

USCITA CUFFIE

CONTROLLI

Manopola volume + gestione LED

ALIMENTAZIONE

USB

PRO

  • Ingombro minimo sotto al monitor
  • Alimentazione USB semplice
  • Resa chiara sulle voci

CONTRO

  • Basso poco profondo (taglio alto)
  • Niente Bluetooth

CREATIVE SBS E2500 Sistema di altoparlanti Bluetooth 2.1 ad alte ...


CONFIGURAZIONE

2.1

POTENZA RMS

30 W

RISPOSTA IN FREQUENZA

50 Hz – 20 kHz

DRIVER / SUBWOOFER

Satelliti + subwoofer down-firing

CONNESSIONI PRINCIPALI

Bluetooth + AUX 3,5 mm + USB + FM

USCITA CUFFIE

CONTROLLI

Tasti frontali + telecomando IR

ALIMENTAZIONE

Rete (AC)

PRO

  • Vero 2.1 con sub presente
  • Molte sorgenti (USB/FM/Bluetooth)
  • Telecomando

CONTRO

  • Subwoofer ingombrante
  • Orientamento da impatto più che finezza

Trust Tytan Set Altoparlanti 2.1 con Subwoofer, Risparmio Energia...


CONFIGURAZIONE

2.1

POTENZA RMS

60 W

RISPOSTA IN FREQUENZA

20 Hz – 20 kHz

DRIVER / SUBWOOFER

Satelliti + subwoofer in legno

CONNESSIONI PRINCIPALI

AUX 3,5 mm

USCITA CUFFIE

CONTROLLI

Telecomando a filo

ALIMENTAZIONE

Rete (AC)

PRO

  • Spinta e impatto per gaming/film
  • Sub in legno
  • Comandi su telecomando a filo

CONTRO

  • Richiede spazio per sub e satelliti
  • Impronta sonora carica se si esagera coi bassi

PreSonus Eris 3.5 Gen 2, Altoparlanti Attivi da Scrivania 3.5" pe...


CONFIGURAZIONE

2.0

POTENZA RMS

50 W

RISPOSTA IN FREQUENZA

80 Hz – 20 kHz

DRIVER / SUBWOOFER

Woofer 3,5” + tweeter 1”

CONNESSIONI PRINCIPALI

TRS 6,35 mm + RCA + AUX 3,5 mm frontale

USCITA CUFFIE

CONTROLLI

Controlli di tuning (high/low)

ALIMENTAZIONE

Rete (AC)

PRO

  • Impostazione da ascolto più pulita
  • Ingressi anche per sorgenti audio dedicate
  • Controlli per adattare il suono

CONTRO

  • Meno spettacolo a basso volume
  • Serve cura nel posizionamento

Punteggio

VOTO
8,8
VOTO
8,4
VOTO
8,2
VOTO
8,1
VOTO
8,6
Dati tecnici

CONFIGURAZIONE

2.0
2.0
2.1
2.1
2.0

POTENZA RMS

5 W
6 W
30 W
60 W
50 W

RISPOSTA IN FREQUENZA

120 Hz – 20 kHz
n.d. – 18 kHz
50 Hz – 20 kHz
20 Hz – 20 kHz
80 Hz – 20 kHz

DRIVER / SUBWOOFER

Driver 63,5 mm
Driver full-range (soundbar)
Satelliti + subwoofer down-firing
Satelliti + subwoofer in legno
Woofer 3,5” + tweeter 1”

CONNESSIONI PRINCIPALI

Bluetooth + AUX 3,5 mm
AUX 3,5 mm
Bluetooth + AUX 3,5 mm + USB + FM
AUX 3,5 mm
TRS 6,35 mm + RCA + AUX 3,5 mm frontale

USCITA CUFFIE

CONTROLLI

Manopola volume/accensione + tasto Bluetooth
Manopola volume + gestione LED
Tasti frontali + telecomando IR
Telecomando a filo
Controlli di tuning (high/low)

ALIMENTAZIONE

Rete (AC)
USB
Rete (AC)
Rete (AC)
Rete (AC)

PRO

  • Bluetooth + AUX pratici
  • Footprint da scrivania
  • Controlli immediati
  • Ingombro minimo sotto al monitor
  • Alimentazione USB semplice
  • Resa chiara sulle voci
  • Vero 2.1 con sub presente
  • Molte sorgenti (USB/FM/Bluetooth)
  • Telecomando
  • Spinta e impatto per gaming/film
  • Sub in legno
  • Comandi su telecomando a filo
  • Impostazione da ascolto più pulita
  • Ingressi anche per sorgenti audio dedicate
  • Controlli per adattare il suono

CONTRO

  • Bassi limitati: resta un 2.0 compatto
  • Risposta in basso meno estesa
  • Basso poco profondo (taglio alto)
  • Niente Bluetooth
  • Subwoofer ingombrante
  • Orientamento da impatto più che finezza
  • Richiede spazio per sub e satelliti
  • Impronta sonora carica se si esagera coi bassi
  • Meno spettacolo a basso volume
  • Serve cura nel posizionamento
Le casse per PC giuste cambiano subito l’audio del dispositivo: i dialoghi diventano più chiari, la musica si fa più piena e il gaming risulta più immersivo. Ecco come sceglierle.

Chi passa tante ore al computer lo capisce molto in fretta: l’audio integrato di monitor e laptop regge finché serve sentire qualcosa senza starci troppo a pensare, ma poi rischia di diventare un serio limite. Le voci risultano sottili nelle chiamate, la musica perde corpo, nei film i dialoghi si impastano con gli effetti e chi pratica sessioni di gaming avverte la mancanza di quella profondità che rende credibile una scena videoludica, con la diretta conseguenza di sentire meno immersività.

Di contro, un set di casse per PC mette più ordine, sia dal punto di vista fisico, sia da quello dell’esperienza di ascolto, perché separa meglio le frequenze, restituisce un volume pulito e soprattutto rende l’ascolto più comodo, poiché si alza e si abbassa in un attimo e il suono resta leggibile anche a basso volume. Alla base della scelta giusta delle migliori casse per PC, però, bisogna valutare anche altri fattori, come lo spazio sulla scrivania, il tipo di utilizzo (lavoro, serie, gioco, musica), i collegamenti disponibili e quanto controllo si vuole su bassi e alti.


Come scegliere le casse per PC giuste per sé

La prima decisione pratica riguarda la configurazione. Un sistema 2.0 (ovvero, due casse stereo) è ottimale quando lo spazio è poco e l’obiettivo è migliorare subito le voci e altri dettagli senza aggiungere eventuali ingombri: si tratta di un sistema perfetto per l’ufficio, lo studio e l’utilizzo quotidiano.

Un sistema 2.1 (cioè, due satelliti più subwoofer) cambia proprio il peso del suono: le esplosioni, la colonna sonora e i bassi diventano più presenti, e l’esperienza con film e giochi guadagna molto in tasso di coinvolgimento. In cambio serve spazio sotto o accanto alla scrivania e una regolazione dei bassi fatta in modo ragionevole, al fine di evitare rimbombi.

Il secondo punto è la connessione. Il jack da 3,5 mm è certamente la soluzione più semplice e immediata: si attacca, si alza il volume e si lavora. Il Bluetooth, invece, è comodo quando le casse vengono usate anche con smartphone e tablet, o quando la postazione è pulita e si desiderano meno cavi. Se l’uso principale è PC fisso e si cerca stabilità, la scelta più lineare resta il collegamento via cavo, perché rende l’esperienza molto lineare: si accende e funziona subito, sempre nello stesso modo e senza sorprese.

Poi arrivano i dettagli che si sentono dopo una settimana: i comandi a portata di mano, la presenza di manopole o regolazioni dedicate per bassi e volume, un eventuale telecomando, e soprattutto la resa sulle voci, un punto sul quale molte casse economiche mostrano i propri limiti. Anche il posizionamento conta più di quanto potrebbe sembrare, perché due casse all’altezza delle orecchie e orientate verso chi ascolta migliorano senza dubbio la chiarezza e la scena sonora e non richiedono spese ulteriori.


Le migliori 5 casse per PC

I cinque modelli di casse per PC della nostra selezione coprono esigenze diverse: troverete quindi una soluzione compatta per scrivanie piccole, una soundbar semplice per chi vuole ordine, due sistemi 2.1 per chi cerca più impatto e un’opzione più da ascolto per chi punta prevalentemente su dettaglio e equilibrio. Le nostre preferenze sono state fatte guardando alla praticità nell’uso quotidiano, alla pulizia delle voci, alla presenza dei bassi quando serve, ai controlli disponibili e alla versatilità nei collegamenti, così che ogni prodotto abbia il suo posto e il suo significato in questa selezione comparativa.

Logitech Z207

Logitech Z207 è adatto a una scrivania usata per più cose durante la giornata, come per il lavoro, per ascoltare musica, guardare video e qualche contenuto di intrattenimento. La funzione che lo distingue è Logitech Easy-Switch, che consente di collegare due sorgenti contemporaneamente (una via Bluetooth e una tramite ingresso AUX da 3,5 mm) e passare dall’una all’altra in modo automatico, semplicemente avviando l’audio sul dispositivo attivo. Nell’uso quotidiano significa tenere, ad esempio, PC e smartphone sempre collegati senza dover scollegare cavi o rifare il pairing.

La configurazione è immediata, l’ingombro resta contenuto e la taratura è pensata per l’ascolto near-field, quindi a distanza ravvicinata da scrivania. Il sistema utilizza quattro driver, di cui due attivi e due radiatori passivi, una soluzione che aiuta a dare un minimo di corpo al suono mantenendo però pulite le frequenze medie. Tutto ciò si traduce in voci chiare e dialoghi sempre leggibili durante call, video e serie TV.

Il volume disponibile è adeguato per una stanza media senza distorsioni evidenti e i controlli fisici sulla cassa destra permettono di regolare tutto al volo. L’uscita cuffie integrata è un dettaglio pratico che evita adattatori o passaggi dal PC. È a mani basse “la nostra scelta” perché offre funzioni concrete che semplificano davvero l’uso quotidiano, agevolando molti aspetti pratici.


Cosa ci è piaciuto
  • Gestione multi-sorgente Bluetooth + AUX
  • Controlli diretti e uscita cuffie integrata
  • Suono chiaro e coerente in ascolto ravvicinato

Aspetti da migliorare
  • Bassi poco profondi per musica molto ritmica
  • Nessuna regolazione dedicata dei toni

Trust Liro

Trust Liro è una soundbar da scrivania pensata per chi vuole ordine, semplicità e zero ingombro. Il formato orizzontale consente di posizionarla direttamente sotto al monitor, senza sottrarre spazio a mouse e tastiera, ed è una soluzione pratica per postazioni compatte o minimal. La scelta dell’alimentazione USB è una delle caratteristiche da segnalare, perché evita la necessità di alimentatori esterni: basta collegarla al PC o a una porta USB e il sistema è operativo in pochi secondi.

Dal punto di vista sonoro, Liro lavora soprattutto sulle frequenze medie, quelle che rendono chiare le voci durante call, riunioni e video. I 12 W di picco di potenza sono calibrati per un ascolto ravvicinato e risultano più che sufficienti per una stanza piccola o media, mantenendo un suono pulito anche a volume sostenuto. La manopola fisica laterale permette di regolare il volume con precisione, mentre l’illuminazione LED RGB integrata aggiunge un tocco estetico che si integra bene in una postazione moderna o gaming.

Non punta su bassi profondi o su una scena ampia, ma su un miglioramento immediato e concreto rispetto agli speaker del monitor. Nel complesso, vanta il miglior rapporto tra qualità e prezzo di questa selezione, perché offre un ottimo bilanciamento tra funzioni utili e un utilizzo semplice.


Cosa ci è piaciuto
  • Ingombro minimo e design salvaspazio
  • Alimentazione USB semplice e pulita
  • Voci chiare e intelligibili

Aspetti da migliorare
  • Assenza di Bluetooth
  • Bassi limitati per musica ed effetti

Creative SBS E2500

Creative SBS E2500 è pensato per chi vuole fare un salto netto rispetto alle casse da scrivania tradizionali e cerca un ascolto più pieno e coinvolgente. La caratteristica che lo distingue è la configurazione 2.1 reale, con subwoofer dedicato down-firing in MDF, che lavora in modo specifico sulle basse frequenze. Nell’uso quotidiano questo significa godere di una maggiore profondità del suono con film, giochi e musica, soprattutto a volumi medi, senza togliere chiarezza ai dialoghi affidati ai satelliti.

Un altro elemento chiave è la gestione multi-sorgente: oltre al Bluetooth, sono presenti ingresso AUX da 3,5 mm, porta USB e radio FM integrata, funzioni che rendono il sistema utilizzabile anche come impianto domestico per più dispositivi. Il telecomando a infrarossi permette di controllare volume ed equalizzazione a distanza, semplificando la gestione quando le casse sono posizionate sotto o accanto alla scrivania.

Il subwoofer in legno aiuta a mantenere i bassi più controllati e meno rimbombanti rispetto ai sistemi compatti. Serve però spazio per disporlo e una collocazione ragionata, ma in cambio offre davvero un suono più ampio e corposo. Rispetto agli altri modelli, questo è il modello da scegliere quando l’obiettivo è un’esperienza sonora più vicina a quella di un impianto da soggiorno.


Cosa ci è piaciuto
  • Subwoofer potente e ben presente
  • Ampia scelta di ingressi
  • Telecomando incluso

Aspetti da migliorare
  • Ingombro maggiore sulla scrivania
  • Controlli fisici poco immediati sul corpo

Trust Tytan

Trust Tytan è un sistema 2.1 che mette al centro l’impatto fisico del suono, ed è pensato per un utilizzo orientato a gaming, film e tutti quei contenuti dove i bassi e gli effetti hanno la loro importanza. L’elemento distintivo è il subwoofer in legno da 7”, progettato per spingere con decisione sulle basse frequenze e dare al suono una presenza concreta già a volumi medi. Rispetto ai sistemi 2.0 da scrivania, l’esperienza cambia subito, perché le esplosioni, i colpi e le colonne sonore risultano più piene e coinvolgenti.

I satelliti lavorano sulle frequenze medie, mantenendo dialoghi e suoni di gioco sempre comprensibili anche quando il sub è protagonista. Un aspetto pratico è il telecomando cablato, che integra controllo del volume e uscita cuffie, cosa che torna utile quando si passa dall’ascolto condiviso a quello individuale senza intervenire sul PC. La modalità standby automatica semplifica la gestione quotidiana quando il sistema resta sempre collegato alla rete.

Rispetto a Creative SBS E2500, Tytan spinge di più sull’impatto dei bassi, ma rinuncia a funzioni come Bluetooth o radio. Allo stesso modo del modello citato, però, richiede spazio e una collocazione attenta del subwoofer, offrendo in compenso un ascolto energico e diretto. Nella selezione è il modello più votato all’intrattenimento puro.


Cosa ci è piaciuto
  • Subwoofer molto presente
  • Telecomando cablato con ingresso cuffie
  • Suono coinvolgente per gaming

Aspetti da migliorare
  • Ingombro rilevante
  • Minor precisione sulle frequenze alte

PreSonus Eris 3.5 Gen 2

PreSonus Eris 3.5 Gen 2 nasce con una logica diversa rispetto alle classiche casse per PC, perché è pensato come monitor attivo da studio in formato compatto. L’obiettivo è la fedeltà timbrica: il suono è bilanciato, pulito e coerente, caratteristica che si apprezza subito con musica ben registrata, montaggi video e contenuti parlati. I woofer da 3,5 pollici abbinati ai tweeter a cupola in seta da 1” restituiscono una scena precisa in ascolto ravvicinato, con medi definiti e alti controllati.

Un elemento chiave che lo distingue dagli altri modelli della selezione è la presenza dei controlli di Acoustic Tuning sul pannello posteriore, che consentono di intervenire su alte e basse frequenze per adattare il suono all’ambiente e al posizionamento sulla scrivania. Sul fronte collegamenti, gli ingressi TRS bilanciati affiancati a RCA e AUX frontale permettono di collegare sia un PC sia un’interfaccia audio dedicata, rendendolo adatto anche a home studio e postazioni creative.

Rispetto ai sistemi 2.1, punta meno sull’impatto dei bassi e più sulla precisione. Nella selezione è la scelta ideale per chi privilegia controllo e qualità timbrica rispetto all’effetto spettacolare.


Cosa ci è piaciuto
  • Suono equilibrato e dettagliato
  • Regolazioni acustiche dedicate
  • Connessioni versatili

Aspetti da migliorare
  • Assenza di wireless
  • Necessitano di posizionamento accurato

Come ottenere il miglior suono dalle casse per PC

Un aspetto che vale più di qualsiasi scheda tecnica è la dimensione d’ascolto, perché le casse per PC lavorano quasi sempre in near-field: si ascolta a 60–100 cm di distanza, quindi conta più la chiarezza e la fedeltà di riproduzione che il volume massimo. Per ottenere un salto reale basta poco: tenere i due diffusori alla stessa altezza, creare un triangolo con la posizione d’ascolto e lasciar respirare la parte posteriore se le casse hanno condotti reflex, così i bassi restano più controllati.

Nei sistemi 2.1, invece, il subwoofer è il pezzo che cambia le carte in tavola: è sufficiente posizionarlo vicino a una parete per aumentare l’impatto, mentre metterlo troppo in un angolo tende a gonfiare il basso e a coprire le voci. Una regolazione leggermente più sotto il gusto personale spesso dà il risultato più pulito e meno stancante.

Un altro valore davvero utile da considerare è la potenza RMS (Root Mean Square), che indica quanta potenza il sistema può erogare in modo stabile e continuo, senza distorsioni evidenti, mentre sigle come PMPO (Peak Music Power Output) servono soprattutto a fare scena, perché indicano la massima potenza che un sistema potrebbe erogare per un istante brevissimo in condizioni ideali, ma che sono spesso lontane dall’uso reale.
Infine, anche il PC conta: una scheda audio integrata moderna va già bene per uso comune, ma una piccola interfaccia USB esterna torna utile quando si cercano più dettaglio, meno fruscii e un’uscita più stabile, soprattutto con casse più da ascolto o da produzione.


Come scegliere le migliori casse per PC: FAQ

Meglio casse 2.0 o 2.1 per il PC?

Il 2.0 è la scelta più immediata per scrivanie piccole e per chi vuole voci e dettagli più puliti in call, video e musica leggera. Il 2.1 aggiunge fisicità: film, gaming e musica con bassi diventano più coinvolgenti, a patto di avere spazio per il subwoofer e di regolarlo con equilibrio.

Quanti Watt servono davvero?

In una postazione tipica bastano valori RMS ragionevoli (10-25 W RMS per un 2.0 da scrivania o 30-60 W RMS per un 2.1 con subwoofer): l’obiettivo è avere un suono leggibile e stabile, non far tremare la stanza. Meglio poche decine di Watt RMS ben gestiti che numeri altissimi poco significativi.

Bluetooth o cavo: cosa conviene?

Il Bluetooth è comodo quando le casse diventano anche uno speaker da scrivania per telefono e tablet. Il cavo resta una scelta pratica per uso PC.

Serve una scheda audio dedicata?

Per ascolto quotidiano e intrattenimento, l’audio integrato di molti PC moderni regge bene. Una scheda audio USB esterna diventa interessante quando si cerca più controllo, meno rumore di fondo e una resa più pulita con casse di livello superiore.

Dove si posizionano le casse per ottenere il miglior suono?

Funziona quasi sempre questa regola: diffusori simmetrici rispetto al monitor, distanza simile tra loro e rispetto a chi ascolta, orientamento verso le orecchie. Con il subwoofer, una posizione sotto la scrivania ma non strozzata in un angolo aiuta a mantenere presenti i bassi senza coprire dialoghi e strumenti.

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