Casse per PC: le migliori 5 da acquistare
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di Daniele Sforza
Logitech Z207 Altoparlanti Per PC Wireless Bluetooth, Audio Stere...
- 22%
Trust Liro Soundbar PC 12W, Stereo Speaker con Illuminazione LED ...
- 29%
Logitech Z207 Altoparlanti Per PC Wireless Bluetooth, Audio Stere...
CONFIGURAZIONE
POTENZA RMS
RISPOSTA IN FREQUENZA
DRIVER / SUBWOOFER
CONNESSIONI PRINCIPALI
USCITA CUFFIE
CONTROLLI
ALIMENTAZIONE
PRO
- Bluetooth + AUX pratici
- Footprint da scrivania
- Controlli immediati
CONTRO
- Bassi limitati: resta un 2.0 compatto
- Risposta in basso meno estesa
Trust Liro Soundbar PC 12W, Stereo Speaker con Illuminazione LED ...
CONFIGURAZIONE
POTENZA RMS
RISPOSTA IN FREQUENZA
DRIVER / SUBWOOFER
CONNESSIONI PRINCIPALI
USCITA CUFFIE
CONTROLLI
ALIMENTAZIONE
PRO
- Ingombro minimo sotto al monitor
- Alimentazione USB semplice
- Resa chiara sulle voci
CONTRO
- Basso poco profondo (taglio alto)
- Niente Bluetooth
CREATIVE SBS E2500 Sistema di altoparlanti Bluetooth 2.1 ad alte ...
CONFIGURAZIONE
POTENZA RMS
RISPOSTA IN FREQUENZA
DRIVER / SUBWOOFER
CONNESSIONI PRINCIPALI
USCITA CUFFIE
CONTROLLI
ALIMENTAZIONE
PRO
- Vero 2.1 con sub presente
- Molte sorgenti (USB/FM/Bluetooth)
- Telecomando
CONTRO
- Subwoofer ingombrante
- Orientamento da impatto più che finezza
Trust Tytan Set Altoparlanti 2.1 con Subwoofer, Risparmio Energia...
CONFIGURAZIONE
POTENZA RMS
RISPOSTA IN FREQUENZA
DRIVER / SUBWOOFER
CONNESSIONI PRINCIPALI
USCITA CUFFIE
CONTROLLI
ALIMENTAZIONE
PRO
- Spinta e impatto per gaming/film
- Sub in legno
- Comandi su telecomando a filo
CONTRO
- Richiede spazio per sub e satelliti
- Impronta sonora carica se si esagera coi bassi
PreSonus Eris 3.5 Gen 2, Altoparlanti Attivi da Scrivania 3.5" pe...
CONFIGURAZIONE
POTENZA RMS
RISPOSTA IN FREQUENZA
DRIVER / SUBWOOFER
CONNESSIONI PRINCIPALI
USCITA CUFFIE
CONTROLLI
ALIMENTAZIONE
PRO
- Impostazione da ascolto più pulita
- Ingressi anche per sorgenti audio dedicate
- Controlli per adattare il suono
CONTRO
- Meno spettacolo a basso volume
- Serve cura nel posizionamento
Chi passa tante ore al computer lo capisce molto in fretta:
l’audio integrato di monitor e laptop regge finché serve sentire qualcosa senza
starci troppo a pensare, ma poi rischia di diventare un serio limite. Le voci
risultano sottili nelle chiamate, la musica perde corpo, nei film i dialoghi si
impastano con gli effetti e chi pratica sessioni di gaming avverte la mancanza
di quella profondità che rende credibile una scena videoludica, con la diretta
conseguenza di sentire meno immersività.
Di contro, un set di casse per PC mette più ordine,
sia dal punto di vista fisico, sia da quello dell’esperienza di ascolto, perché
separa meglio le frequenze, restituisce un volume pulito e soprattutto rende
l’ascolto più comodo, poiché si alza e si abbassa in un attimo e il suono resta
leggibile anche a basso volume. Alla base della scelta giusta delle migliori
casse per PC, però, bisogna valutare anche altri fattori, come lo spazio
sulla scrivania, il tipo di utilizzo (lavoro, serie, gioco, musica), i
collegamenti disponibili e quanto controllo si vuole su bassi e alti.
Come scegliere le casse per PC giuste per sé
La prima decisione pratica riguarda la configurazione.
Un sistema 2.0 (ovvero, due casse stereo) è ottimale quando lo spazio è
poco e l’obiettivo è migliorare subito le voci e altri dettagli senza
aggiungere eventuali ingombri: si tratta di un sistema perfetto per l’ufficio, lo
studio e l’utilizzo quotidiano.
Un sistema 2.1 (cioè, due satelliti più subwoofer)
cambia proprio il peso del suono: le esplosioni, la colonna sonora e i bassi
diventano più presenti, e l’esperienza con film e giochi guadagna molto in
tasso di coinvolgimento. In cambio serve spazio sotto o accanto alla scrivania
e una regolazione dei bassi fatta in modo ragionevole, al fine di evitare
rimbombi.
Il secondo punto è la connessione. Il jack da 3,5
mm è certamente la soluzione più semplice e immediata: si attacca, si alza
il volume e si lavora. Il Bluetooth, invece, è comodo quando le casse
vengono usate anche con smartphone e tablet, o quando la postazione è pulita e
si desiderano meno cavi. Se l’uso principale è PC fisso e si cerca stabilità,
la scelta più lineare resta il collegamento via cavo, perché rende
l’esperienza molto lineare: si accende e funziona subito, sempre nello stesso
modo e senza sorprese.
Poi arrivano i dettagli che si sentono dopo una settimana: i
comandi a portata di mano, la presenza di manopole o regolazioni dedicate per
bassi e volume, un eventuale telecomando, e soprattutto la resa sulle voci, un
punto sul quale molte casse economiche mostrano i propri limiti. Anche il
posizionamento conta più di quanto potrebbe sembrare, perché due casse
all’altezza delle orecchie e orientate verso chi ascolta migliorano senza
dubbio la chiarezza e la scena sonora e non richiedono spese ulteriori.
Le migliori 5 casse per PC
I cinque modelli di casse per PC della nostra selezione coprono esigenze diverse: troverete quindi una soluzione compatta per scrivanie piccole, una soundbar semplice per chi vuole ordine, due sistemi 2.1 per chi cerca più impatto e un’opzione più da ascolto per chi punta prevalentemente su dettaglio e equilibrio. Le nostre preferenze sono state fatte guardando alla praticità nell’uso quotidiano, alla pulizia delle voci, alla presenza dei bassi quando serve, ai controlli disponibili e alla versatilità nei collegamenti, così che ogni prodotto abbia il suo posto e il suo significato in questa selezione comparativa.
Logitech Z207
Logitech Z207 è adatto a una scrivania usata per più
cose durante la giornata, come per il lavoro, per ascoltare musica, guardare video
e qualche contenuto di intrattenimento. La funzione che lo distingue è Logitech
Easy-Switch, che consente di collegare due sorgenti contemporaneamente
(una via Bluetooth e una tramite ingresso AUX da 3,5 mm) e passare dall’una
all’altra in modo automatico, semplicemente avviando l’audio sul dispositivo
attivo. Nell’uso quotidiano significa tenere, ad esempio, PC e smartphone
sempre collegati senza dover scollegare cavi o rifare il pairing.
La configurazione è immediata, l’ingombro resta contenuto e
la taratura è pensata per l’ascolto near-field, quindi a distanza
ravvicinata da scrivania. Il sistema utilizza quattro driver, di cui due
attivi e due radiatori passivi, una soluzione che aiuta a dare un minimo
di corpo al suono mantenendo però pulite le frequenze medie. Tutto ciò si
traduce in voci chiare e dialoghi sempre leggibili durante call, video e serie
TV.
Il volume disponibile è adeguato per una stanza media senza
distorsioni evidenti e i controlli fisici sulla cassa destra permettono
di regolare tutto al volo. L’uscita cuffie integrata è un dettaglio
pratico che evita adattatori o passaggi dal PC. È a mani basse “la nostra
scelta” perché offre funzioni concrete che semplificano davvero l’uso
quotidiano, agevolando molti aspetti pratici.
- Gestione multi-sorgente Bluetooth + AUX
- Controlli diretti e uscita cuffie integrata
- Suono chiaro e coerente in ascolto ravvicinato
- Bassi poco profondi per musica molto ritmica
- Nessuna regolazione dedicata dei toni
Trust Liro
Trust Liro è una soundbar da scrivania pensata
per chi vuole ordine, semplicità e zero ingombro. Il formato orizzontale
consente di posizionarla direttamente sotto al monitor, senza sottrarre spazio
a mouse e tastiera, ed è una soluzione pratica per postazioni compatte o
minimal. La scelta dell’alimentazione USB è una delle caratteristiche da
segnalare, perché evita la necessità di alimentatori esterni: basta collegarla
al PC o a una porta USB e il sistema è operativo in pochi secondi.
Dal punto di vista sonoro, Liro lavora soprattutto sulle frequenze
medie, quelle che rendono chiare le voci durante call, riunioni e video. I 12
W di picco di potenza sono calibrati per un ascolto ravvicinato e risultano
più che sufficienti per una stanza piccola o media, mantenendo un suono pulito
anche a volume sostenuto. La manopola fisica laterale permette di
regolare il volume con precisione, mentre l’illuminazione LED RGB integrata
aggiunge un tocco estetico che si integra bene in una postazione moderna o
gaming.
Non punta su bassi profondi o su una scena ampia, ma su un
miglioramento immediato e concreto rispetto agli speaker del monitor. Nel
complesso, vanta il miglior rapporto tra qualità e prezzo di questa selezione,
perché offre un ottimo bilanciamento tra funzioni utili e un utilizzo semplice.
- Ingombro minimo e design salvaspazio
- Alimentazione USB semplice e pulita
- Voci chiare e intelligibili
- Assenza di Bluetooth
- Bassi limitati per musica ed effetti
Creative SBS E2500
Creative SBS E2500 è pensato per chi vuole fare un
salto netto rispetto alle casse da scrivania tradizionali e cerca un ascolto
più pieno e coinvolgente. La caratteristica che lo distingue è la configurazione
2.1 reale, con subwoofer dedicato down-firing in MDF, che lavora in
modo specifico sulle basse frequenze. Nell’uso quotidiano questo significa
godere di una maggiore profondità del suono con film, giochi e musica,
soprattutto a volumi medi, senza togliere chiarezza ai dialoghi affidati ai
satelliti.
Un altro elemento chiave è la gestione multi-sorgente:
oltre al Bluetooth, sono presenti ingresso AUX da 3,5 mm, porta USB e radio
FM integrata, funzioni che rendono il sistema utilizzabile anche come
impianto domestico per più dispositivi. Il telecomando a infrarossi
permette di controllare volume ed equalizzazione a distanza, semplificando la
gestione quando le casse sono posizionate sotto o accanto alla scrivania.
Il subwoofer in legno aiuta a mantenere i bassi più
controllati e meno rimbombanti rispetto ai sistemi compatti. Serve però spazio
per disporlo e una collocazione ragionata, ma in cambio offre davvero un suono
più ampio e corposo. Rispetto agli altri modelli, questo è il modello da
scegliere quando l’obiettivo è un’esperienza sonora più vicina a quella di un
impianto da soggiorno.
- Subwoofer potente e ben presente
- Ampia scelta di ingressi
- Telecomando incluso
- Ingombro maggiore sulla scrivania
- Controlli fisici poco immediati sul corpo
Trust Tytan
Trust Tytan è un sistema 2.1 che mette al
centro l’impatto fisico del suono, ed è pensato per un utilizzo
orientato a gaming, film e tutti quei contenuti dove i bassi e gli effetti hanno
la loro importanza. L’elemento distintivo è il subwoofer in legno da 7”,
progettato per spingere con decisione sulle basse frequenze e dare al suono una
presenza concreta già a volumi medi. Rispetto ai sistemi 2.0 da scrivania,
l’esperienza cambia subito, perché le esplosioni, i colpi e le colonne sonore
risultano più piene e coinvolgenti.
I satelliti lavorano sulle frequenze medie,
mantenendo dialoghi e suoni di gioco sempre comprensibili anche quando il sub è
protagonista. Un aspetto pratico è il telecomando cablato, che integra
controllo del volume e uscita cuffie, cosa che torna utile quando si
passa dall’ascolto condiviso a quello individuale senza intervenire sul PC. La modalità
standby automatica semplifica la gestione quotidiana quando il sistema
resta sempre collegato alla rete.
Rispetto a Creative SBS E2500, Tytan spinge di più
sull’impatto dei bassi, ma rinuncia a funzioni come Bluetooth o radio. Allo
stesso modo del modello citato, però, richiede spazio e una collocazione
attenta del subwoofer, offrendo in compenso un ascolto energico e diretto.
Nella selezione è il modello più votato all’intrattenimento puro.
- Subwoofer molto presente
- Telecomando cablato con ingresso cuffie
- Suono coinvolgente per gaming
- Ingombro rilevante
- Minor precisione sulle frequenze alte
PreSonus Eris 3.5 Gen 2
PreSonus Eris 3.5 Gen 2 nasce con una logica diversa
rispetto alle classiche casse per PC, perché è pensato come monitor attivo
da studio in formato compatto. L’obiettivo è la fedeltà timbrica: il
suono è bilanciato, pulito e coerente, caratteristica che si apprezza subito
con musica ben registrata, montaggi video e contenuti parlati. I woofer da
3,5 pollici abbinati ai tweeter a cupola in seta da 1” restituiscono
una scena precisa in ascolto ravvicinato, con medi definiti e alti controllati.
Un elemento chiave che lo distingue dagli altri modelli
della selezione è la presenza dei controlli di Acoustic Tuning sul
pannello posteriore, che consentono di intervenire su alte e basse frequenze
per adattare il suono all’ambiente e al posizionamento sulla scrivania. Sul
fronte collegamenti, gli ingressi TRS bilanciati affiancati a RCA e
AUX frontale permettono di collegare sia un PC sia un’interfaccia audio
dedicata, rendendolo adatto anche a home studio e postazioni creative.
Rispetto ai sistemi 2.1, punta meno sull’impatto dei bassi e
più sulla precisione. Nella selezione è la scelta ideale per chi privilegia
controllo e qualità timbrica rispetto all’effetto spettacolare.
- Suono equilibrato e dettagliato
- Regolazioni acustiche dedicate
- Connessioni versatili
- Assenza di wireless
- Necessitano di posizionamento accurato
Come ottenere il miglior suono dalle casse per PC
Un aspetto che vale più di qualsiasi scheda tecnica è la dimensione
d’ascolto, perché le casse per PC lavorano quasi sempre in near-field:
si ascolta a 60–100 cm di distanza, quindi conta più la chiarezza e la fedeltà
di riproduzione che il volume massimo. Per ottenere un salto reale basta poco:
tenere i due diffusori alla stessa altezza, creare un triangolo con la
posizione d’ascolto e lasciar respirare la parte posteriore se le casse hanno
condotti reflex, così i bassi restano più controllati.
Nei sistemi 2.1, invece, il subwoofer è il pezzo che cambia le
carte in tavola: è sufficiente posizionarlo vicino a una parete per aumentare
l’impatto, mentre metterlo troppo in un angolo tende a gonfiare il basso e a
coprire le voci. Una regolazione leggermente più sotto il gusto personale
spesso dà il risultato più pulito e meno stancante.
Un altro valore davvero utile da considerare è la potenza
RMS (Root Mean Square), che indica quanta potenza il sistema può erogare in
modo stabile e continuo, senza distorsioni evidenti, mentre sigle come PMPO
(Peak Music Power Output) servono soprattutto a fare scena, perché indicano la
massima potenza che un sistema potrebbe erogare per un istante brevissimo in
condizioni ideali, ma che sono spesso lontane dall’uso reale.
Infine, anche il PC conta: una scheda audio integrata
moderna va già bene per uso comune, ma una piccola interfaccia USB esterna
torna utile quando si cercano più dettaglio, meno fruscii e un’uscita più
stabile, soprattutto con casse più da ascolto o da produzione.
Come scegliere le migliori casse per PC: FAQ
Meglio casse 2.0 o 2.1 per il PC?
Il 2.0 è la scelta più immediata per scrivanie piccole e per
chi vuole voci e dettagli più puliti in call, video e musica leggera. Il 2.1
aggiunge fisicità: film, gaming e musica con bassi diventano più coinvolgenti,
a patto di avere spazio per il subwoofer e di regolarlo con equilibrio.
Quanti Watt servono davvero?
In una postazione tipica bastano valori RMS ragionevoli (10-25
W RMS per un 2.0 da scrivania o 30-60 W RMS per un 2.1 con subwoofer):
l’obiettivo è avere un suono leggibile e stabile, non far tremare la stanza.
Meglio poche decine di Watt RMS ben gestiti che numeri altissimi poco significativi.
Bluetooth o cavo: cosa conviene?
Il Bluetooth è comodo quando le casse diventano anche uno speaker
da scrivania per telefono e tablet. Il cavo resta una scelta pratica per uso PC.
Serve una scheda audio dedicata?
Per ascolto quotidiano e intrattenimento, l’audio integrato
di molti PC moderni regge bene. Una scheda audio USB esterna diventa
interessante quando si cerca più controllo, meno rumore di fondo e una resa più
pulita con casse di livello superiore.
Dove si posizionano le casse per ottenere il miglior suono?
Funziona quasi sempre questa regola: diffusori simmetrici rispetto al monitor, distanza simile tra loro e rispetto a chi ascolta, orientamento verso le orecchie. Con il subwoofer, una posizione sotto la scrivania ma non strozzata in un angolo aiuta a mantenere presenti i bassi senza coprire dialoghi e strumenti.