Nuova falla BootROM su Apple iPhone: quali dispositivi sono interessati?
di Marco Ponteprino
Due processori della serie A di Apple presentano un problema di sicurezza grave che non può essere risolto tramite aggiornamenti software.
Secondo una ricerca effettuata dalla società di sicurezza Paradigm Shift, una vulnerabilità BootROM (anche chiamata SecureROM) ha colpito i processori A12 Bionic e A13 Bionic.
Il chip A12 Bionic alimenta iPhone XR, iPhone XS e iPhone XS Max del 2018, mentre l'A13 Bionic powers iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max e iPhone SE di seconda generazione. Quanto emerso rappresenta un grande campanello d’allarme per chi possiede dispositivi che rientrano in tale lista.
Questa particolare falla ha una particolarità che la rende temibile per gli utenti: non esistono infatti soluzioni lato software come patch correttive, con Apple che di fatto resta impotente rispetto a tale falla.
Perché una vulnerabilità BootROM non può essere corretta da Apple?
Quando un qualunque iPhone viene avviato, il device riceve dati USB in forma di piccoli pacchetti.
Un bug nel controller USB, scoperto da Paradigm Shift, ha creato una situazione che ha permesso a pacchetti insolitamente piccoli, quando inviati sui modelli coinvolti, di manipolare l’hardware interno che tiene traccia di dove il prossimo pacchetto dovrebbe essere collocato.
I ricercatori hanno esaminato la reazione causata dal bug, scoprendo che il problema è con il controller USB e non è un problema con il software di Apple.
Secondo gli esperti di Paradigm Shift, l'unico modo per aggirare questa vulnerabilità è passare a un modello iPhone più recente, immune a tale fenomeno. I più recenti dispositivi Apple, infatti, presentano componenti più recenti che vanno a coprire questa falla.
Non è la prima volta che gli iPhone registrano una falla di tipo BootROM. Il precedente di checkm8, exploit individuato nel 2019, ha infatti interessato dispositivi come iPhone 4S e iPhone X, con uno scenario pressoché identico, che ha visto Apple impotente rispetto a un problema a livello hardware.