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Cartucce stampanti compatibili: HP costretta a cambiare politica?

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LaserJet Pro MFP Aggiornato il 14 Marzo 2026
di Marco Ponteprino
HP in procinto di adottare una posizione più morbida rispetto alle cartucce di terze parti? Ecco cosa emerge da una sentenza in USA.

L’era della Dynamic Security di HP sembra destinata a finire presto.

Secondo Ars Technica, una recente sentenza federale negli Stati Uniti ha respinto una class action contro HP, ma allo stesso tempo ha fatto pressioni significative affinché la compagnia adotti una politica più aperta in tema di cartucce compatibili.

La politica adottata dall’azienda, nota come Dynamic Security, è stata introdotta nel 2016 per limitare l’utilizzo di prodotti consumabili non originali.

Questa tecnologia impedisce alle stampanti di riconoscere cartucce di produttori terzi prive del chip di sicurezza, bloccando la stampa e visualizzando messaggi di errore come "Cartuccia non HP rilevata".

Modelli interessati includono serie popolari come HP OfficeJet Pro 6970, OfficeJet 7740, OfficeJet Pro 8610, 8620, 8630 e LaserJet Pro MFP, dove gli aggiornamenti firmware rendono inutilizzabili le alternative più economiche.

HP giustifica la misura come protezione contro prodotti potenzialmente dannosi e per garantire qualità di stampa, ma i consumatori lamentano costi elevati, con cartucce originali che arrivano a triplicare il prezzo rispetto a quelle compatibili.


​HP e i guai con l’antitrust italiano

La causa originale, respinta a ottobre 2025, accusava HP di costringere acquisti forzati di inchiostro brandizzato. In quel caso, il giudice è stato chiaro: l'azienda non nasconde le restrizioni, elencando nei manuali e avvisi pre-acquisto. Nonostante ciò, il tribunale ha chiesto all’azienda di ammorbidire le proprie politiche.

L’azione legale in questione non è l’unica nel suo genere, con precedenti anche nel nostro paese. A dicembre 2020, anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), ha inflitto alla compagnia una multa di 10 milioni di euro per pratiche commerciali ingannevoli e aggressive legate alle stampanti e alle cartucce di inchiostro

In seguito al malcontento diffuso, HP stessa ha fornito un workaround, attraverso un firmware specifico per aggirare i limiti della Dynamic Security. Questa soluzione, però, interessa solo i dispositivi più datati.

Quanto avvenuto, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe portare HP ad adottare un approccio più soft con i modelli di stampante lanciati in futuro sul mercato, cercando di offrire maggiore flessibilità rispetto a quanto dimostrato finora.

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