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I cinque migliori scaldabagno elettrici del 2024

scaldabagno elettrici migliori
LA NOSTRA SCELTA

Ariston Lydos Plus

- 40%

MIGLIORE QUALITÀ PREZZO

Comfee'

- 40%

Prodotto
LA NOSTRA SCELTA

Ariston Lydos Plus

MIGLIORE QUALITÀ PREZZO

Ariston Sottolavello

Oggi -25%

-25%

Ariston Lydos Hybrid

LA NOSTRA SCELTA

Ariston Lydos Plus

voto
9.5

Dimensioni

47 x 53 cm

Wattaggio

1.2 KW

Voltaggio

230 V

Classe di efficienza energetica

B

Capacità

100L
MIGLIORE QUALITÀ PREZZO

Comfee'

voto
8.5

Dimensioni

45 x 81,2 cm

Wattaggio

8.718 KW

Voltaggio

230 V

Classe di efficienza energetica

B

Capacità

80 L

Thermoflow

voto
7.5

Dimensioni

47,2 x 25,5 x 11,5 cm

Wattaggio

18 KW

Voltaggio

400 V

Classe di efficienza energetica

A

Capacità

10 L

Ariston Sottolavello

Oggi -25%

voto
7.0

Dimensioni

46 x 60 cm

Wattaggio

1.2 KW

Voltaggio

220 V

Classe di efficienza energetica

B

Capacità

10 L

Ariston Lydos Hybrid

voto
8.0

Dimensioni

46,3 x 115,3 cm

Wattaggio

3 KW

Voltaggio

220 V

Classe di efficienza energetica

A

Capacità

100 L

Punteggio

VOTO
9.5
VOTO
8.5
VOTO
7.5
VOTO
7.0
VOTO
8.0
Dati tecnici

Dimensioni

Dimensioni

47 x 53 cm
45 x 81,2 cm
47,2 x 25,5 x 11,5 cm
46 x 60 cm
46,3 x 115,3 cm

Wattaggio

Wattaggio

1.2 KW
8.718 KW
18 KW
1.2 KW
3 KW

Voltaggio

Voltaggio

230 V
230 V
400 V
220 V
220 V

Classe di efficienza energetica

Classe di efficienza energetica

B
B
A
B
A

Capacità

Capacità

100L
80 L
10 L
10 L
100 L
Aggiornato il 28 Marzo 2024
Ph. Consigli.it
Hai intenzione di acquistare uno scaldabagno elettrico ma non sai proprio dove e cosa cercare? In questa guida ti accompagneremo passo dopo passo nella scelta del migliore prodotto.

Quando si tratta di comfort domestico e risparmio, poche cose saltano all’occhio come uno scaldabagno elettrico (anche detto boiler o scaldacqua). Questi dispositivi, evolutisi negli anni fino a sorpassare di molto i loro antenati in quanto ad utilità e praticità di installazione, rappresentano una valida alternativa alle classiche caldaie a gas. Utili sia per chi vive in zone non raggiunte dalla rete di distribuzione del metano, sia per chi vorrebbe ridurre la propria impronta carbonica, gli scaldabagni elettrici sono in grado di fornire acqua calda istantanea e continua, senza necessariamente disporre di un serbatoio.

 

L’ingrediente fondamentale per uno scaldabagno elettrico è la sua serpentina riscaldata tramite resistore, un componente in grado di opporre resistenza al passaggio della corrente elettrica, trasformando l'energia in calore, ma le sue funzioni non finiscono qui. Oltre a fornire all’acqua il gradevole tepore di cui abbiamo bisogno, questo elettrodomestico è dotato di un termostato che tiene costantemente sotto controllo la temperatura dell’intero impianto, in modo da mantenere l’acqua nel comodo ventaglio tra i 35 ed i 60 gradi centigradi.


In questo articolo
  • I migliori scaldabagni elettrici per la tua casa
  • Differenza tra scaldabagno elettrico e caldaia
  • Dove installare lo scaldabagno elettrico?
  • Quanto dura in media uno scaldabagno elettrico?

Come scegliere lo scaldabagno elettrico

I vantaggi dell’optare per uno scaldabagno elettrico sono molteplici, come dicevamo: oltre al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di carbonio rispetto alle caldaie a gas, gli scaldabagni offrono un'installazione più semplice e meno costosa, eliminando la necessità di canne fumarie e tubature in eccesso. Con meno componenti e una manutenzione ridotta al minimo, questi dispositivi offrono una soluzione silenziosa e affidabile per le esigenze quotidiane di riscaldamento dell'acqua.

 

Tuttavia, ci sono anche alcune sfide da considerare. Non tutti gli scaldabagni elettrici forniscono acqua calda istantaneamente come le caldaie, e richiedono un po' di pazienza quando il serbatoio si svuota. Inoltre, le dimensioni ingombranti possono rappresentare un ostacolo nell'installazione nei casi degli appartamenti più contenuti, richiedendo una scelta oculata nel posizionamento. È importante anche notare che questi elettrodomestici servono solo acqua sanitaria domestica e non sono collegati ai sistemi di riscaldamento centralizzato, quindi non andranno a fornire calore anche ai termosifoni di casa.

Le caratteristiche da tenere in considerazione

Tenendo ben a mente questi primissimi pro e contro, dunque, come si sceglie uno scaldabagno elettrico? In breve, dipende dalle vostre particolari necessità. Le principali caratteristiche da tenere in considerazione, quando si valuta l’acquisto di un dispositivo del genere per la vostra casa non sono molte, ma potrebbero fare la differenza tra un investimento ottimale ed un acquisto incauto. Ecco cosa tenere d’occhio:

  • La tipologia (da cui dipende molto il consumo)

  • Il formato

  • La capacità

  • La resistenza e l’anodo

 

Il formato

Mentre della tipologia parleremo meglio a breve, poiché è un fattore altamente impattante sulla scelta e merita un trattamento speciale, possiamo intanto dire che il formato (e quindi anche la struttura) è direttamente connesso allo spazio della vostra abitazione. A seconda dello scaldabagno elettrico che sceglierete ed alla sua capacità, infatti, potrebbe essere più comodo per voi optare per un boiler orizzontale, piuttosto che uno di più classica natura dall’installazione verticale. Nei modelli che superano i 100 litri (e quindi, di conseguenza, i 100kg), l’opzione di uno scaldabagno orizzontale potrebbe essere addirittura obbligata, poiché nemmeno un muro portante riuscirebbe a reggerlo con successo. Sul mercato, ad oggi, è spesso possibile trovare modelli che si adattano ad entrambi gli stili, consentendo agli utilizzatori un’installazione personalizzata a seconda delle esigenze.

 

 

La capacità

Ne segue che, prima dell’acquisto di uno scaldabagno elettrico, sia importante conoscere grossomodo il quantitativo di acqua calda di cui ogni persona che abita all’interno della casa avrà bisogno. Per questo la capacità in litri, che va a legarsi concettualmente al formato, è un fattore che va tenuto in considerazione. Un boiler di piccole dimensioni si aggira attorno ad una capacità che va dai 10 ai 30 litri, mentre quelli di dimensioni maggiori possono oscillare tra i 50 e gli 80 litri. In caso di particolari esigenze, però, in commercio esistono modelli in grado di superare i 200 litri.

 

L’approccio migliore per conoscere le abitudini di consumo d’acqua di tutti i membri del nucleo abitativo inizia col dare una rapida occhiata al contatore dell’acqua della casa. Per fare una rapida stima della capacità necessaria per il vostro scaldabagno elettrico, basterà infatti dividere per 1,8 il vostro consumo totale. Questo perché, all’interno del boiler, la temperatura si aggira abitualmente attorno ai 65 °C, e quindi per renderla più confortevole viene miscelata con quella fredda proveniente dall’esterno, facendola scendere sui 40 °C

Per evitare calcoli troppo complessi, altrimenti, si possono stimare all’incirca dai 20 ai 30 litri d’acqua a persona. Per chi pianifica di andare a vivere in coppia, dunque, uno scaldabagno elettrico dalla capienza massima di 50 litri dovrebbe essere più che sufficiente. Se invece si prevedono ospiti o famiglie di maggiori dimensioni, va da sé che occorrerebbe ricorrere anche a dispositivi più capienti o in grado di rimanere accesi per più tempo con però la naturale conseguenza di un aumento nei consumi.

 

Lo scaldabagno, collegato alla corrente elettrica, andrebbe infatti a richiedere più energia per riscaldare surriscaldare la resistenza per tutto il periodo di tempo necessario, rendendola anche più incline all’usura. Per evitare di doverla sostituire o riparare troppo presto, è fondamentale conoscere il tipo di resistenza del boiler che andrete a scegliere. Le tipologie principali sono due: la resistenza blindata (o termoresistore), e la resistenza in steatite. Mentre la prima lavora essendo completamente immersa nell’acqua, rendendone più efficace il riscaldamento ma essendo allo stesso tempo più soggetta alle incrostazioni calcaree, la seconda è contenuta in un involucro che non è posto a stretto contatto con l’acqua, risultando in un riscaldamento più lento ma liberando dai problemi di incrostazione. Quest’ultima soluzione renderebbe anche più semplice un’eventuale sostituzione della resistenza, in quanto non è necessario svuotare il serbatoio.

 

Un altro fattore collaterale che sarebbe meglio conoscere per salvaguardare al meglio il vostro dispositivo dopo l’acquisto è la durezza dell’acqua che esce dal rubinetto, ovvero il contenuto totale degli ioni di calcio e magnesio. In caso di basso contenuto, è possibile procedere con la scelta di una resistenza blindata, poiché le incrostazioni saranno minime. In caso contrario, è consigliabile optare per una resistenza in steatite. Per controllare la durezza della vostra acqua è sufficiente cercare informazioni sulla vostra bolletta o sul sito del distributore del vostro comune.

 

Per quanto riguarda l’anodo, altro componente di forma cilindrica associato alla resistenza che protegge in maniera elettrochimica le pareti interne dello scaldabagno dalla corrosione, ci sono tre diverse soluzioni adottabili: l’anodo sacrificale, l’anodo a corrente impressa (ACI) e l’anodo ibrido.


L’anodo sacrificale, come dal nome, diluisce lentamente nel serbatoio gli ioni di magnesio di cui è composto, andando successivamente a tappare con essi le piccole asperità e le fessure dell’interno del boiler che altrimenti farebbero attecchire il calcare e causerebbero un deterioramento del dispositivo. Questo processo però va a deteriorare l’anodo, che andrebbe sostituito ogni tre o cinque anni, a seconda della grandezza dello scaldabagno e della durezza dell’acqua. Generalmente questa soluzione è indicata per gli impianti con acque neutre o poco dure.

 

L’ACI, o anodo a corrente impressa, è invece molto più duraturo essendo composto principalmente di titanio. La sua funzione è semplice: tramite della corrente elettrica ben regolata, emette onde in grado di catturare i minerali disciolti nell’acqua prima che essi possano andare a depositarsi sulle pareti dello scaldabagno, danneggiandolo. La scelta di questo tipo di anodo è fortemente consigliata in caso di acque dure o molto dure.

 

Infine, l’anodo ibrido unisce le due tecnologie precedenti in una soluzione unica che prevede sì un costo maggiore, ma anche una migliore adattabilità e durata, essendo perfetto per ogni tipo di acqua.

La resistenza e l'anodo

L’approccio migliore per conoscere le abitudini di consumo d’acqua di tutti i membri del nucleo abitativo inizia col dare una rapida occhiata al contatore dell’acqua della casa. Per fare una rapida stima della capacità necessaria per il vostro scaldabagno elettrico, basterà infatti dividere per 1,8 il vostro consumo totale. Questo perché, all’interno del boiler, la temperatura si aggira abitualmente attorno ai 65 °C, e quindi per renderla più confortevole viene miscelata con quella fredda proveniente dall’esterno, facendola scendere sui 40 °C

Per evitare calcoli troppo complessi, altrimenti, si possono stimare all’incirca dai 20 ai 30 litri d’acqua a persona. Per chi pianifica di andare a vivere in coppia, dunque, uno scaldabagno elettrico dalla capienza massima di 50 litri dovrebbe essere più che sufficiente. Se invece si prevedono ospiti o famiglie di maggiori dimensioni, va da sé che occorrerebbe ricorrere anche a dispositivi più capienti o in grado di rimanere accesi per più tempo con però la naturale conseguenza di un aumento nei consumi.

 

Lo scaldabagno, collegato alla corrente elettrica, andrebbe infatti a richiedere più energia per riscaldare surriscaldare la resistenza per tutto il periodo di tempo necessario, rendendola anche più incline all’usura. Per evitare di doverla sostituire o riparare troppo presto, è fondamentale conoscere il tipo di resistenza del boiler che andrete a scegliere. Le tipologie principali sono due: la resistenza blindata (o termoresistore), e la resistenza in steatite. Mentre la prima lavora essendo completamente immersa nell’acqua, rendendone più efficace il riscaldamento ma essendo allo stesso tempo più soggetta alle incrostazioni calcaree, la seconda è contenuta in un involucro che non è posto a stretto contatto con l’acqua, risultando in un riscaldamento più lento ma liberando dai problemi di incrostazione. Quest’ultima soluzione renderebbe anche più semplice un’eventuale sostituzione della resistenza, in quanto non è necessario svuotare il serbatoio.

 

Un altro fattore collaterale che sarebbe meglio conoscere per salvaguardare al meglio il vostro dispositivo dopo l’acquisto è la durezza dell’acqua che esce dal rubinetto, ovvero il contenuto totale degli ioni di calcio e magnesio. In caso di basso contenuto, è possibile procedere con la scelta di una resistenza blindata, poiché le incrostazioni saranno minime. In caso contrario, è consigliabile optare per una resistenza in steatite. Per controllare la durezza della vostra acqua è sufficiente cercare informazioni sulla vostra bolletta o sul sito del distributore del vostro comune.

 

Per quanto riguarda l’anodo, altro componente di forma cilindrica associato alla resistenza che protegge in maniera elettrochimica le pareti interne dello scaldabagno dalla corrosione, ci sono tre diverse soluzioni adottabili: l’anodo sacrificale, l’anodo a corrente impressa (ACI) e l’anodo ibrido.


L’anodo sacrificale, come dal nome, diluisce lentamente nel serbatoio gli ioni di magnesio di cui è composto, andando successivamente a tappare con essi le piccole asperità e le fessure dell’interno del boiler che altrimenti farebbero attecchire il calcare e causerebbero un deterioramento del dispositivo. Questo processo però va a deteriorare l’anodo, che andrebbe sostituito ogni tre o cinque anni, a seconda della grandezza dello scaldabagno e della durezza dell’acqua. Generalmente questa soluzione è indicata per gli impianti con acque neutre o poco dure.

 

L’ACI, o anodo a corrente impressa, è invece molto più duraturo essendo composto principalmente di titanio. La sua funzione è semplice: tramite della corrente elettrica ben regolata, emette onde in grado di catturare i minerali disciolti nell’acqua prima che essi possano andare a depositarsi sulle pareti dello scaldabagno, danneggiandolo. La scelta di questo tipo di anodo è fortemente consigliata in caso di acque dure o molto dure.

 

Infine, l’anodo ibrido unisce le due tecnologie precedenti in una soluzione unica che prevede sì un costo maggiore, ma anche una migliore adattabilità e durata, essendo perfetto per ogni tipo di acqua.

Tipologie di scaldabagno elettrico

Come già detto in precedenza, dalla scelta della tipologia di scaldabagno elettrico dipende tutto l’orientamento del resto della ricerca, essendo un fattore determinante. I due modelli, simili nella tecnologia utilizzata, differiscono infatti in funzione e consumi. Se cercate dei dispositivi in grado di scaldare un grande quantitativo d’acqua in maniera semplice ed economica, mantenendone la temperatura durante il corso della giornata, allora cercate uno scaldabagno in accumulo, ovvero la più classica delle soluzioni. 

 

Se invece cercate un boiler con un serbatoio più piccolo, che non immagazzina l’acqua ma che la riscalda rapidamente mentre vi passa attraverso, allora è lo scaldabagno istantaneo è ciò che fa per voi. Sebbene questo modello sembri a un primo sguardo più semplice e lascia meno pensieri all’utilizzatore, è al contempo molto più potente della sua controparte classica, e questo significa un maggiore consumo di energia se attivato troppe volte nel corso di una giornata. Questa tipologia di scaldabagno potrebbe portare con sé la necessità di adeguare il wattaggio casalingo ad una potenza maggiore, se si hanno 3 kW. Talvolta sono addirittura consigliati i 6 kW se in casa sono presenti contemporaneamente altri elettrodomestici energivori come i condizionatori o l’asciugatrice.

Come accade per altri elettrodomestici, anche lo scaldabagno elettrico è dotato di un’etichetta che ne evidenzia la classe energetica, per aiutarvi a scegliere meglio anche in base alla classificazione delle prestazioni in relazione ai consumi energetici. Questa graduatoria parte dai modelli di classe G, dai consumi più elevati, fino ad arrivare alla classe A+, decisamente più economica sotto tutti i punti di vista. Naturalmente, più lontano il dispositivo sarà dalla A+, e minori saranno la potenza e la velocità di riscaldamento dell’acqua, ma questo significa anche meno numeri in bolletta.

I migliori scaldabagni elettrici per la tua casa

Sapendo le principali caratteristiche che uno scaldabagno elettrico può avere, andiamo ora a presentare cinque dei migliori dispositivi in cui investire. Questa piccola guida che andremo ad esplorare conterrà sia alcuni scaldabagni istantanei, sia boiler che lavorano in accumulo, in modo da soddisfare tutte le esigenze della vostra ricerca. 

 

Ci saranno modelli per tutte le fasce di prezzo, dai più semplici ed intuitivi, che non hanno bisogno di alcun dispositivo esterno, ad altri che è possibile controllare con il proprio smartphone o persino con l’assistente elettronico Alexa di Amazon. Tuffiamoci dunque subito nel mondo dei migliori modi per scaldare la vostra acqua.

Ariston Lydos Plus scaldabagno elettrico

Dimensioni prodotto: 47L x 53H cm

Wattaggio: 1.2 KW

Voltaggio: 230 V

Classe di efficienza etichetta energetica: B

Capacità: 50-80-100L

Questo modello in titanio della Ariston ad accumulo (classe B), disponibile in capienze variabili dai 50 ai 100 litri, è dotato di un comodo display dalla tecnologia “Soft Touch” per la regolazione della temperatura, che indica persino il numero medio di docce che si potrebbero fare con l’acqua disponibile all’interno. Semplice ed intuitivo, questo dispositivo è disponibile anche con funzione WiFi che permette di monitorare la temperatura dell’acqua ed il consumo in tempo reale, oltre che impostare un programma settimanale in caso di bisogno.

 

La sua potenza termica è di 1.2 kW, il che permette di avere litri e litri acqua calda fino ad 80 °C in poco più di due ore, mentre la prima doccia è già pronta in metà del tempo. A tal proposito, questo modello è inoltre dotato dell’innovativa “Funzione Eco Evo”, che apprende in maniera intelligente le vostre abitudini per consentirvi di avere acqua calda con un ottimo risparmio di tempo e di energia. Al suo interno, la resistenza blindata e l’anodo al magnesio lo rendono più adatto ad un tipo di acqua neutra o meno dura.

L’Ariston Lydos Plus, con il suo apprendimento intelligente ed il suo display intuitivo, si configura come lo scaldabagno elettrico perfetto per chi è alle prime armi con questi dispositivi o ha scelto di abbandonare la vecchia caldaia a gas per una soluzione più economica ed a basso consumo. Sebbene le istruzioni contenute nell’imballaggio possano risultare poco chiare, è possibile rimediare con numerosi video sul web che risultano completi ed efficaci.


Cosa ci è piaciuto
  • Regolazione digitale della temperatura
  • Semplicità d'utilizzo
  • Prezzo contenuto
  • Velocità di riscaldamento
  • Sistema di apprendimento intelligente

Aspetti da migliorare
  • Istruzioni da implementare
  • Perdita della programmazione quando manca corrente

Thermoflow scaldabagno elettrico

Dimensioni prodotto: 47,2 x 25,5 x 11,5 

Wattaggio: 18 kW

Voltaggio: 400 V

Classe di efficienza etichetta energetica: A

Capacità: 10 L al minuto

Ultimo aggiornamento prezzo il 21 Luglio 2024

Lo scaldabagno elettrico istantaneo Thermoflow (classe A), con la sua potenza termica di 18 kW, è uno dei dispositivi più veloci ed affidabili di questa guida. Riesce a scaldare fino a 10 litri d’acqua al minuto, portandola fino ad un massimo di 75 °C.

 

Il display, di semplice utilizzo, riporta la temperatura impostata dell’acqua, regolabile a sua volta tramite dei classici pulsanti “su” e “giù”. Il suo design accattivante è perfetto per l’interno, essendo compatto (appena 25,5 x 47,2 cm) e leggero, non superando infatti i 5 kg. Essendo così potente, però, è possibile che per un corretto funzionamento sia richiesto passare ad un wattaggio casalingo superiore a quello preesistente.

Si tratta senza dubbio di un modello più complesso rispetto ai precedenti, ma tutto sommato di facile installazione. La sua velocità e la sua potenza nell’erogare litri d’acqua calda istantanea sono ottimi per chi ha uno stile di vita frenetico e non ha il tempo di attendere l’accensione di uno scaldabagno elettrico ad accumulo.


Cosa ci è piaciuto
  • Ottimo prodotto
  • Silenzioso
  • Praticità per gli interni
  • Velocità di riscaldamento
  • Display semplice

Aspetti da migliorare
  • Classe energetica
  • Istruzioni con dettagli in tedesco
Thermoflow 90487 Scaldabagno elettronico, Bianco

Thermoflow 90487 Scaldabagno elettronico, Bianco

logo Amazon
Ultimo aggiornamento prezzo il 21 Luglio 2024

Comfee' scaldabagno elettrico

Dimensioni prodotto: 45 x 81,2 cm

Wattaggio: 8.718 kWh al giorno

Voltaggio: 230 Volt

Classe di efficienza etichetta energetica: B

Capacità: 80 L

Questo modello di scaldacqua ad accumulo Comfee' (classe B) sarà per voi come un amico. Facile da installare, facile da utilizzare e controllabile ovunque con lo smartphone o con controllo vocale tramite Alexa

 

Il suo design compatto, nonostante la capacità di 80 litri, lo rendono un ottimo prodotto per interni anche in spazi ristretti come, ad esempio, sopra al lavello. Con la “Selezione MemoU” è possibile impostare fino a tre modalità di lavoro, programmandole da remoto nell’arco di sette giorni. Dotato di riscaldamento rapido, questo scaldabagno permette ad una famiglia di fino a quattro persone di poter utilizzare l’acqua calda a proprio piacimento in totale sicurezza. Infatti, questo modello contiene dei sistemi di sicurezza avanzati che ne prevengono l’utilizzo a vuoto ed il surriscaldamento.

Essendo facilmente installabile ed utilizzabile sia nelle sue funzioni più tecnologicamente avanzate sia in quelle più analogiche, questo scaldabagno elettrico di Comfee' è ottimo sia per i neofiti che per i più esperti, con una particolare utilità per tutti coloro che, tornando a casa, desiderano subito entrare in doccia e bearsi dell’acqua calda fino a 75 °C che avevano preparato da remoto.


Cosa ci è piaciuto
  • Semplicità d'installazione
  • Ottime prestazioni
  • Design compatto
  • Interfaccia digitale intuitiva
  • Prezzo accessibile

Aspetti da migliorare
  • Assistenza post acquisto

Ariston scaldabagno elettrico sottolavello

scaldabagno elettrico ariston sottolavello sfondo lilla
Ph. Consigli.it

Dimensioni prodotto: 46 x 60 cm

Wattaggio: 1.2 kW

Voltaggio: 220 V

Classe di efficienza etichetta energetica: B

Capacità: 10 L

Il più piccolo ed il più semplice tra i modelli proposti in questa guida, questo Ariston da 10 litri (classe B) impiega solo mezz’ora a scaldare questo modesto quantitativo d’acqua, utile in caso di emergenza o per ridurre i consumi. Il design minimal è stato ideato per un’installazione rapida sotto al lavabo ed una regolazione intuitiva tramite una manopola frontale. 

 

La resistenza in rame, il cui funzionamento è osservabile tramite un led (e l’anodo al magnesio), lo rende più adatto ad un tipo di acqua meno ricca di calcio, ma a prescindere la porterà senza problemi ad una temperatura di circa 80 °C con i suoi 1.2 kW di potenza.

Questa capienza dello scaldabagno è estremamente consigliata a chi non serve un intero impianto di riscaldamento per l’utilizzo che intende fare dell’acqua calda (ad esempio, a tutti coloro a cui serve solo un lavello per un ufficio o un piccolo appartamento).


Cosa ci è piaciuto
  • Dimensioni ridotte
  • Velocità di riscaldamento
  • Semplicità d'utilizzo
  • Durevolezza

Aspetti da migliorare
  • Istruzioni migliorabili

Ariston scaldabagno elettrico Lydos Hybrid

scaldabagno elettrico ariston Lydos Hybrid app telefono
Ph. Consigli.it

Dimensioni prodotto: 46,3 x 115,3 cm

Wattaggio: 3kW

Voltaggio: 220 V 

Classe di efficienza etichetta energetica: A

Capacità: 100 L

Questo scaldabagno elettrico ad accumulo della Ariston da 100 litri è il primo dispositivo che combina energia elettrica e pompa di calore, pur rimanendo in classe A. Reso ideale nel design per una sostituzione di un vecchio modello senza opere murarie, questo modello offre anche un notevole risparmio in bolletta (circa 200€ l’anno rispetto ad uno scaldacqua di classe C). Il display dal semplice utilizzo, dotato di icone e tasti per impostare la temperatura dell’acqua e la modalità d’utilizzo, avviserà in caso di raggiungimento della capienza massima.

 

Lydos Hybrid, come molti altri scaldabagni elettrici di questa guida, è dotato di una funzione “i-memory” che gli permette di imparare le abitudini di utilizzo, in modo da preimpostare il quantitativo d’acqua e la temperatura necessaria per ogni attività. Di installazione prevalentemente verticale, questo dispositivo in titanio è provvisto di un anodo ibrido anticorrosione, che gli permette di adattarsi anche alle acque più ricche di calcio e magnesio.

 

Avendo poi funzionalità WiFi, è possibile controllare da remoto l’accensione e le funzionalità semplicemente tenendolo collegato senza fili ad un router e tramite un’applicazione che ne indica anche i consumi stimati.

Questo prodotto si adatta bene a tutte le esigenze, persino quelle delle case più isolate come potrebbe essere un appartamento al mare o in aperta campagna. L’installazione rapida e senza opere murarie lo rende poi un ottimo strumento per le famiglie numerose o con un’importante necessità di acqua calda in poco tempo.


Cosa ci è piaciuto
  • Controllo remoto
  • Funzionalità ibride
  • Basso consumo
  • Durevole
  • Installazione semplice

Aspetti da migliorare
  • Silenziosità
  • Dimensioni

Differenza tra scaldabagno elettrico e caldaia

Le differenze tra uno scaldabagno elettrico ed una caldaia sono poche ma sostanziali, ed influenzano di molto le applicazioni pratiche di questi dispositivi, pertanto è importante conoscerle. Lo scaldabagno fornisce principalmente acqua calda sanitaria (ACS), fornendole il calore richiesto tramite la corrente elettrica per i lavelli, le docce e le vasche. La caldaia, invece, è generalmente utilizzata per scaldare anche l’acqua che arriva agli impianti di riscaldamento come i termosifoni, fornendole così una doppia finalità.  

 

Un boiler è particolarmente consigliato in caso di appartamenti condominiali già dotati di riscaldamento centralizzato, in cui quindi l’acqua calda è fornita tramite un unico dispositivo a tutte le abitazioni e rimane solamente l’ACS a cui pensare. La caldaia invece si rivela più vantaggiosa quando c’è la necessità di un unico impianto in grado di portare acqua calda sia all’impianto di riscaldamento, sia al resto dei rubinetti della casa.

Dove installare lo scaldabagno elettrico?

In generale, il luogo migliore per installare uno scaldabagno elettrico è in prossimità delle utenze idriche connesse, quindi in bagno o vicino ai lavelli e alle docce. Questo perché minore è la distanza, e minore sarà il tempo impiegato all’acqua calda per raggiungerli. Per limitare poi il dispendio energetico, è sconsigliata l’installazione esterna alla casa se non si è dotati di un isolamento termico ottimale anche per quelle zone. Infatti, gli agenti atmosferici potrebbero andare ad influire sulle prestazioni del boiler, richiedendo più energia per far arrivare l’acqua alla temperatura desiderata.

Quanto dura in media uno scaldabagno elettrico?

Uno scaldabagno elettrico, con la giusta manutenzione, può arrivare a vedere anche i 20 anni dalla sua prima installazione, motivo per cui è importante fare una scelta oculata al momento dell’acquisto. La pulizia dai sedimenti, il cambio dell’anodo se necessario ed una generale cura della resistenza sono fondamentali per una lunga vita del dispositivo. In media, però, un modello di buona fattura dovrebbe durare tra i 10 e i 15 anni, periodo dopo il quale potrebbe essere preferibile evitare ulteriori riparazioni ed optare per una sostituzione con un nuovo modello.


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