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Le 5 migliori friggitrici ad aria Philips: guida all’acquisto

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migliori friggitrici ad aria Philips Aggiornato il 07 Gennaio 2026
di Daniele Sforza
LA NOSTRA SCELTA
Philips Airfryer Serie 4000, Friggitrice ad Aria Doppio cestello ...

Philips Airfryer Serie 4000, Friggitrice ad Aria Doppio cestello ...

- 13%

MIGLIORE QUALITA' PREZZO
Philips Serie 5000 Airfryer XXL Connessa – 16 Funzioni di Cottura...

Philips Serie 5000 Airfryer XXL Connessa – 16 Funzioni di Cottura...

- 17%

Prodotto
LA NOSTRA SCELTA

Philips Airfryer Serie 4000, Friggitrice...

MIGLIORE QUALITA' PREZZO

Philips Serie 5000 Airfryer XXL Connessa...

Philips Airfryer Serie 1000, Friggitrice...

Philips Airfryer Serie 3000 7.2L, Finest...

Philips Airfryer Serie 2000 - Friggitric...

LA NOSTRA SCELTA

Philips Airfryer Serie 4000, Friggitrice ad Aria Doppio cestello ...


CAPACITÀ

10 L (2x5 L)

CESTELLI

2

POTENZA

2750 W

INTERVALLO TEMPERATURA

40-200 °C

CONNESSIONE (WIFI/APP)

FINESTRA DI COTTURA

PRO

  • Due cestelli veri
  • Sync per finire insieme
  • 10 L totali

CONTRO

  • Ingombro in altezza
  • Gestione dual diversa da Flexi
MIGLIORE QUALITA' PREZZO

Philips Serie 5000 Airfryer XXL Connessa – 16 Funzioni di Cottura...


CAPACITÀ

7,2 L

CESTELLI

1

POTENZA

2000 W

INTERVALLO TEMPERATURA

Max 200 °C

CONNESSIONE (WIFI/APP)

FINESTRA DI COTTURA

PRO

  • Connessa + ricette guidate
  • Capacità familiare (7,2 L)
  • 16 funzioni

CONTRO

  • Un solo cestello
  • Nessuna finestra

Philips Airfryer Serie 1000, Friggitrice ad Aria con Singolo/Dopp...


CAPACITÀ

7,1 L

CESTELLI

Flexi (divisore removibile)

POTENZA

2450 W

INTERVALLO TEMPERATURA

40-200 °C

CONNESSIONE (WIFI/APP)

FINESTRA DI COTTURA

PRO

  • Flexi: uno o due scomparti
  • 2450 W reattivi
  • 40–200 °C

CONTRO

  • Niente finestra
  • 10 metodi di cottura + 6 preset

Philips Airfryer Serie 3000 7.2L, Finestra di Cottura, Friggitric...


CAPACITÀ

7,2 L

CESTELLI

1

POTENZA

2000 W

INTERVALLO TEMPERATURA

40-200 °C

CONNESSIONE (WIFI/APP)

FINESTRA DI COTTURA

PRO

  • Finestra + RapidAir Plus
  • 40–200 °C
  • Rimozione grassi

CONTRO

  • Un solo cestello
  • Nessuna connessione

Philips Airfryer Serie 2000 - Friggitrice ad aria da 6,2 L, 13 mo...


CAPACITÀ

6,2 L

CESTELLI

1

POTENZA

1700 W

INTERVALLO TEMPERATURA

60-200 °C

CONNESSIONE (WIFI/APP)

FINESTRA DI COTTURA

PRO

  • Compatta, ma 6,2 L
  • Finestra + 13 modalità
  • Controlli semplici

CONTRO

  • Potenza più bassa
  • Range minimo 60 °C

Punteggio

VOTO
9,4
VOTO
9,0
VOTO
8,6
VOTO
8,5
VOTO
8,2
Dati tecnici

CAPACITÀ

10 L (2x5 L)
7,2 L
7,1 L
7,2 L
6,2 L

CESTELLI

2
1
Flexi (divisore removibile)
1
1

POTENZA

2750 W
2000 W
2450 W
2000 W
1700 W

INTERVALLO TEMPERATURA

40-200 °C
Max 200 °C
40-200 °C
40-200 °C
60-200 °C

CONNESSIONE (WIFI/APP)

FINESTRA DI COTTURA

PRO

  • Due cestelli veri
  • Sync per finire insieme
  • 10 L totali
  • Connessa + ricette guidate
  • Capacità familiare (7,2 L)
  • 16 funzioni
  • Flexi: uno o due scomparti
  • 2450 W reattivi
  • 40–200 °C
  • Finestra + RapidAir Plus
  • 40–200 °C
  • Rimozione grassi
  • Compatta, ma 6,2 L
  • Finestra + 13 modalità
  • Controlli semplici

CONTRO

  • Ingombro in altezza
  • Gestione dual diversa da Flexi
  • Un solo cestello
  • Nessuna finestra
  • Niente finestra
  • 10 metodi di cottura + 6 preset
  • Un solo cestello
  • Nessuna connessione
  • Potenza più bassa
  • Range minimo 60 °C
Non tutte le friggitrici ad aria funzionano allo stesso modo: quelle Philips sono tra le migliori per costanza di risultati, controllo della cottura e uso quotidiano. Scopriamo i migliori modelli.

Nel 2005, un ingegnere olandese, Fred van der Weij, sviluppò un prototipo di elettrodomestico in grado di cuocere patatine con aria calda ad alta velocità, simulando la frittura. Philips s’interessò subito al progetto, lo acquisì, lo industrializzò e lo portò sul mercato. Correva l’anno 2010 quando Philips, all’IFA di Berlino, presentò al pubblico la prima Airfryer. Questo breve aneddoto storico serve non solo a far capire quanto le friggitrici ad aria, in poco più di una decina di anni, abbiano cambiato in modo concreto il modo di cucinare in casa, riducendo tempi, grassi e difficoltà rispetto alla frittura tradizionale, ma anche quanto Philips, in questo scenario, non sia semplicemente uno dei tanti marchi presenti sul mercato: è il brand che ha portato sul mercato la prima vera friggitrice ad aria, definendo la categoria e continuando negli anni a perfezionarne tecnologia e affidabilità.

Scegliere una friggitrice ad aria Philips significa affidarsi a un sistema di cottura basato sulla circolazione rapida e uniforme dell’aria calda, capace di garantire alimenti croccanti fuori e morbidi dentro, con un uso minimo di olio. Questo significa avere piatti più leggeri e meno odori in cucina, nonché una gestione più semplice dei pasti, anche quando il tempo è poco.

Un altro aspetto che distingue i modelli Philips è la costanza dei risultati: dalle patatine surgelate alle verdure fresche, dalla carne al pesce, la resa è prevedibile e replicabile. A questo si aggiungono interfacce intuitive, programmi automatici e, nei modelli più recenti, anche funzioni smart pensate per accompagnare l’utente passo dopo passo.


In questo articolo
  • Come scegliere la friggitrice ad aria Philips più adatta
  • Le migliori 5 friggitrici ad aria Philips
  • Consigli pratici e domande frequenti prima dell’acquisto

Come scegliere la friggitrice ad aria Philips più adatta

Il fatto che Philips sia un marchio affidabile e garantito in materia di friggitrici d’aria non significa che possiamo anche pescare a caso tra i vari modelli presenti sul mercato. Prima di orientarsi su un modello specifico, è molto importante chiarire come verrà utilizzata la friggitrice ad aria nella vita reale e valutare alcuni parametri per fare un acquisto intelligente.

Capacità
Cucinare per una o due persone richiede esigenze molto diverse rispetto a una famiglia numerosa. Un cestello troppo piccolo costringe a più cicli consecutivi, mentre uno eccessivamente grande rischia di occupare spazio inutilmente. Per una o due persone un cestello da 4-6 litri è spesso sufficiente e consente di preparare una porzione completa in un solo ciclo. Quando si cucina per tre o quattro persone, si può salire a 7-8 litri. I modelli più grandi da 9-10 litri sono invece le soluzioni più interessanti per famiglie numerose o per chi cucina spesso più alimenti insieme.

Potenza
Questo elemento va a incidere direttamente sui tempi di cottura e sulla capacità di mantenere temperature stabili anche con carichi importanti. Facendo qualche esempio pratico, una friggitrice ad aria da 1700-1800 W lavora bene con porzioni medie, mentre salire a 2000-2200 W o oltre garantisce una maggiore reattività, la riduzione dei tempi di cottura e una maggiore uniformità quando si preparano piatti diversi.

Versatilità
Conta poi la versatilità. Le friggitrici ad aria Philips non si limitano alla frittura: molte permettono di arrostire, cuocere al forno, grigliare, riscaldare e persino essiccare. Più che il numero di funzioni dichiarate (che può andare da 10 a oltre 16 modalità), è utile valutare quanto queste siano realmente accessibili e semplici da impostare, senza dover regolare manualmente ogni volta tempo e temperatura.

Esperienza d’uso complessiva
Soprattutto se la nostra scelta ricade su un modello più smart e innovativo dovremo essere convinti di saperlo usare: display chiari, comandi intuitivi, programmi automatici ben calibrati e facilità di pulizia andranno a fare la differenza sul lungo termine.


Le migliori 5 friggitrici ad aria Philips

La gamma Philips è ampia e strutturata per coprire praticamente tutte le esigenze, dedicandosi sia a chi si sta avvicinando per la prima volta al mondo delle airfryer, sia a chi è abituato agli utilizzi più intensivi e avanzati.

In questa guida abbiamo selezionato cinque modelli rappresentativi delle principali serie Philips, mettendoli a confronto in base ai parametri descritti nel paragrafo precedente: capacità, prestazioni, facilità d’uso e coerenza nell’utilizzo quotidiano. In questo modo sarà più semplice orientarsi per capire quale friggitrice ad aria Philips si adatta meglio alle proprie abitudini in cucina.

Troveremo quindi un modello più completo e avanzato, una scelta dal miglior equilibrio complessivo, opzioni più compatte per chi ha poco spazio e soluzioni pensate per chi vuole il giusto compromesso tra semplicità e qualità.

Philips Airfryer Serie 4000

Se l’obiettivo è usare l’airfryer come un secondo forno quotidiano, questa è la Philips che semplifica davvero la vita: i due cestelli separati permettono di cuocere contorno e proteine insieme, senza fare turni e senza dover scegliere o l’uno o l’altro. La differenza rispetto ai modelli a cestello singolo (Serie 5000/3000/2000) è immediata quando si cucina per più persone o quando si vogliono tempi diversi: qui entra in gioco la funzione Sync, che aiuta a far arrivare tutto in tavola nello stesso momento.

In più, la capacità totale da 10 litri è quella che tende a sbloccare l’uso in famiglia: si passa dalle porzioni contate a quantità più abbondanti, evitando di sovrapporre gli alimenti nel cestello (che è il modo più veloce per perdere croccantezza). E la finestra di cottura riduce uno degli errori tipici: aprire spesso il cestello per vedere a che punto siamo, allungando tempi e risultati. Se si cerca la Philips più completa della selezione, è senza dubbio quella che spicca per capacità, gestione dei piatti e praticità reale nel quotidiano.


Cosa ci è piaciuto
  • Doppio cestello per cucinare due piatti insieme
  • Sync utile quando tempi e porzioni non coincidono
  • Capacità totale ampia, più facile evitare sovrapposizioni

Aspetti da migliorare
  • Ingombro in altezza: va prevista la posizione sul piano
  • Con tanti piatti diversi serve un minimo di metodo per sfruttarla al meglio

Philips Airfryer Serie 5000

La Philips Serie 5000 è la scelta più ragionevole quando si desidera un’airfryer Philips capiente, ma senza passare a un doppio cestello. Il punto forte non è solo la vasca da 7,2 litri, che copre bene la cena tipo di una famiglia, ma soprattutto l’esperienza guidata: la connessione e l’integrazione con HomeID, infatti, cambiano il modo in cui si inizia a usarla, perché rendono più facile azzeccare tempi e temperature fin dal primo utilizzo.

Rispetto alla Serie 2000 e 3000, qui la differenza è proprio la comodità intelligente: se non si ha il tempo di stare sempre davanti all’airfryer, il controllo da remoto è un aiuto reale. E rispetto alla Serie 4000 (che resta più potente e con due cestelli), questo modello ha un’impostazione più lineare: un cestello, tanti programmi, risultati ripetibili. Il rovescio della medaglia è proprio qui: se spesso si devono gestire due preparazioni diverse nello stesso momento, il cestello singolo obbliga a organizzarsi per step. Ma per chi vuole un’airfryer familiare, facile da pulire e da usare ogni giorno, è quella che tende a soddisfare più persone senza complicarsi la vita. E anche la migliore airfryer per rapporto qualità-prezzo della selezione.


Cosa ci è piaciuto
  • Connessione e controllo da app
  • Capacità da 7,2 L, adatta a porzioni generose
  • 16 funzioni

Aspetti da migliorare
  • Nessuna finestra di cottura
  • Un solo cestello, meno flessibile dei modelli dual

Philips Airfryer Serie 1000

È l’opzione ponte tra il mondo dei cestelli singoli e quello dei doppi cestelli: infatti, il cestello Flexi permette di scegliere se cuocere in un unico vano o separare in due scomparti, un aspetto molto pratico quando non si cucina sempre per lo stesso numero di persone. Rispetto alla Serie 5000 XXL, qui perdiamo la connessione, ma guadagniamo in reattività: i 2450 W aiutano a ridurre i tempi di cottura e a mantenere la temperatura più stabile.

Insomma, ci troviamo davanti a una Philips che punta sulla flessibilità quotidiana più che sulle funzioni smart. Rispetto alla Serie 2000 e 3000, non c’è la finestra di controllo, quindi ci si affida più ai tempi impostati e all’agitazione del cestello, invece di controllare visivamente la cottura. D’altra parte, il range 40–200°C è ampio e utile anche per preparazioni più complesse rispetto alle patatine, e il fatto di poter passare da doppio a singolo cestello senza cambiare macchina è un vantaggio molto pratico, perché con una sola airfryer si coprono sia le cene veloci sia le porzioni più generose. Se si vuole la comodità del doppio cestello, ma non serve la capacità totale da 10 L della Serie 4000, questa Serie 1000 è una via molto convincente.


Cosa ci è piaciuto
  • Flexi, uno o due scomparti a seconda del piatto
  • Potenza alta, con buona spinta in cottura
  • Range 40–200°C, più versatile di quanto sembri

Aspetti da migliorare
  • Non c’è la finestra
  • 6 programmi, quindi è meno guidata

Philips Airfryer Serie 3000

È la Philips che mette insieme due elementi che convincono sempre all’acquisto e, soprattutto, all’utilizzo di un’airfryer con più continuità: la capienza da 7,2 L e la finestra di cottura. Il vantaggio della finestra è semplice: si controlla la doratura senza aprire il cestello, quindi si interrompe meno la circolazione d’aria e si tende a essere più precisi sul punto di croccantezza. Rispetto alla Serie 5000, qui non c’è connessione: è più diretta, ma anche più immediata se dobbiamo cucinare e basta.

In confronto alla Serie 2000, la Serie 3000 gioca su un set più ricco di programmi e su un range 40–200°C che offre più possibilità di preparazioni, da quelle delicate a quelle per cui serve una più elevata temperatura di cottura. Non può competere con la Serie 4000 quando si vogliono preparare due piatti insieme, perché il cestello è uno: però è proprio questa semplicità a renderla una scelta equilibrata per tante cucine. Chi vuole una Philips famigliare, facile da gestire e visibile durante la cottura, qui trova una combinazione molto convincente, con pochi fronzoli, e quei dettagli che permettono di evitare gli errori più comuni, rendendo più facile ripetere risultati buoni.


Cosa ci è piaciuto
  • La finestra, che permette il controllo visivo senza aprire
  • Capacità da 7,2 L, per porzioni anche familiari
  • Range 40–200°C, quindi versatile per tante ricette

Aspetti da migliorare
  • Un solo cestello, serve organizzare le cotture a step
  • Nessuna connessione, tutto si gestisce dalla macchina

Philips Airfryer Serie 2000

È il modello più semplice della selezione, e proprio per questo può essere quello che entra più facilmente nella routine quotidiana: stiamo parlando di un’airfryer con una capacità da 6,2 L, con comandi immediati e una finestra per controllare la cottura che elimina il fastidio di aprire continuamente. Rispetto alla Serie 3000, qui siamo su una dotazione più essenziale e con potenza inferiore (1700 W): questo significa che conviene essere un po’ più disciplinati con quantità e disposizione degli alimenti, soprattutto quando si cerca croccantezza uniforme.

Detto questo, per un uso quotidiano fatto di piatti da tutti i giorni funziona molto bene: nel complesso, è una macchina che tende a essere usata davvero per quel che serve, perché non richiede abitudini nuove e non obbliga a imparare funzioni complesse. In confronto alla Serie 5000 XXL, manca infatti tutta la parte smart, mentre in confronto alla Serie 1000 Flexi e alla Serie 4000, non c’è la gestione dual. Però, se l’obiettivo è entrare nel mondo Philips con una friggitrice ad aria più essenziale e che punti alla sostanza, con una capacità già comoda e il vantaggio pratico della finestra, la Serie 2000 resta una scelta rassicurante.


Cosa ci è piaciuto
  • La finestra aiuta a centrare il punto di cottura
  • La capacità da 6,2 L: è più capiente di quanto sembri
  • Modalità numerose per l’uso quotidiano

Aspetti da migliorare
  • Potenza più bassa: con il cestello pieno serve più attenzione
  • Temperatura minima 60°C, meno adatta a preparazioni molto delicate

Consigli pratici e domande frequenti prima dell’acquisto

Una friggitrice ad aria Philips dà il meglio quando viene scelta in modo consapevole. Non è necessario puntare sempre al modello più grande o più accessoriato: spesso è più efficace scegliere quello che si userà davvero ogni giorno e che punta alla sostanza. La capacità ideale è quella che consente di preparare un pasto completo in un solo ciclo, senza sovraccaricare il cestello.

Un altro aspetto spesso sottovalutato è la distribuzione del calore. Girare gli alimenti o scuotere il cestello a metà cottura resta una buona pratica, anche con i modelli più avanzati, per ottenere risultati uniformi. Allo stesso modo, non serve aggiungere olio nella maggior parte delle preparazioni: basta una leggera spruzzata solo quando serve davvero.

Dal punto di vista della manutenzione, i cestelli e i componenti rimovibili lavabili facilmente aiutano a mantenere prestazioni costanti nel tempo. Una pulizia regolare evita accumuli di residui e mantiene inalterata la qualità della cottura.

Insomma, la scelta finale dovrebbe ricadere su una friggitrice ad aria Philips che ci aiuti a cucinare senza stravolgere le nostre abitudini e semplificando il lavoro quotidiano.

Le friggitrici ad aria Philips vanno preriscaldate?

Dipende dal tipo di preparazione. Per molti alimenti surgelati o già porzionati il preriscaldamento non è indispensabile. Può invece aiutare con carni più spesse o preparazioni che richiedono una doratura rapida iniziale.

Serve davvero girare o agitare il cibo durante la cottura?

Sì, soprattutto quando si cucinano alimenti piccoli o in quantità abbondanti. Anche con una buona circolazione dell’aria, scuotere il cestello a metà cottura migliora l’uniformità del risultato finale.

Le parti a contatto con il cibo sono sicure nel tempo?

I modelli Philips utilizzano rivestimenti antiaderenti progettati per resistere alle alte temperature. Una pulizia delicata e l’uso di utensili non metallici aiutano a mantenerli integri più a lungo.

È possibile cucinare alimenti umidi o marinati?

Sì, ma con qualche accortezza. Le marinature molto liquide vanno tamponate per evitare fumo o schizzi, mentre le marinature più dense funzionano bene e aiutano a mantenere il cibo morbido all’interno.

Una friggitrice ad aria può sostituire del tutto il forno?

Non sempre. È perfetta per porzioni medio-piccole, tempi rapidi e uso quotidiano. Per grandi quantità o teglie molto ampie, il forno tradizionale resta più adatto.

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