Le 5 migliori friggitrici ad aria Philips: guida all’acquisto
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di Daniele Sforza
Philips Airfryer Serie 4000, Friggitrice ad Aria Doppio cestello ...
- 13%
Philips Serie 5000 Airfryer XXL Connessa – 16 Funzioni di Cottura...
- 17%
Philips Airfryer Serie 4000, Friggitrice ad Aria Doppio cestello ...
CAPACITÀ
CESTELLI
POTENZA
INTERVALLO TEMPERATURA
CONNESSIONE (WIFI/APP)
FINESTRA DI COTTURA
PRO
- Due cestelli veri
- Sync per finire insieme
- 10 L totali
CONTRO
- Ingombro in altezza
- Gestione dual diversa da Flexi
Philips Airfryer Serie 1000, Friggitrice ad Aria con Singolo/Dopp...
CAPACITÀ
CESTELLI
POTENZA
INTERVALLO TEMPERATURA
CONNESSIONE (WIFI/APP)
FINESTRA DI COTTURA
PRO
- Flexi: uno o due scomparti
- 2450 W reattivi
- 40–200 °C
CONTRO
- Niente finestra
- 10 metodi di cottura + 6 preset
Nel 2005, un ingegnere olandese, Fred van der Weij, sviluppò
un prototipo di elettrodomestico in grado di cuocere patatine con aria calda ad
alta velocità, simulando la frittura. Philips s’interessò subito al progetto, lo
acquisì, lo industrializzò e lo portò sul mercato. Correva l’anno 2010 quando
Philips, all’IFA di Berlino, presentò al pubblico la prima Airfryer. Questo breve
aneddoto storico serve non solo a far capire quanto le friggitrici ad aria, in
poco più di una decina di anni, abbiano cambiato in modo concreto il modo di
cucinare in casa, riducendo tempi, grassi e difficoltà rispetto alla frittura
tradizionale, ma anche quanto Philips, in questo scenario, non sia
semplicemente uno dei tanti marchi presenti sul mercato: è il brand che ha
portato sul mercato la prima vera friggitrice ad aria, definendo la categoria e
continuando negli anni a perfezionarne tecnologia e affidabilità.
Scegliere una friggitrice ad aria Philips significa
affidarsi a un sistema di cottura basato sulla circolazione rapida e uniforme
dell’aria calda, capace di garantire alimenti croccanti fuori e morbidi dentro,
con un uso minimo di olio. Questo significa avere piatti più leggeri e meno
odori in cucina, nonché una gestione più semplice dei pasti, anche quando il
tempo è poco.
Un altro aspetto che distingue i modelli Philips è la
costanza dei risultati: dalle patatine surgelate alle verdure fresche, dalla
carne al pesce, la resa è prevedibile e replicabile. A questo si aggiungono
interfacce intuitive, programmi automatici e, nei modelli più recenti, anche
funzioni smart pensate per accompagnare l’utente passo dopo passo.
In questo articolo
- Come scegliere la friggitrice ad aria Philips più adatta
- Le migliori 5 friggitrici ad aria Philips
- Consigli pratici e domande frequenti prima dell’acquisto
Come scegliere la friggitrice ad aria Philips più adatta
Il fatto che Philips sia un marchio affidabile e garantito
in materia di friggitrici d’aria non significa che possiamo anche pescare a
caso tra i vari modelli presenti sul mercato. Prima di orientarsi su un modello
specifico, è molto importante chiarire come verrà utilizzata la friggitrice ad
aria nella vita reale e valutare alcuni parametri per fare un acquisto
intelligente.
Capacità
Cucinare per una o due persone richiede esigenze molto
diverse rispetto a una famiglia numerosa. Un cestello troppo piccolo costringe
a più cicli consecutivi, mentre uno eccessivamente grande rischia di occupare
spazio inutilmente. Per una o due persone un cestello da 4-6 litri è
spesso sufficiente e consente di preparare una porzione completa in un solo
ciclo. Quando si cucina per tre o quattro persone, si può salire a 7-8 litri.
I modelli più grandi da 9-10 litri sono invece le soluzioni più
interessanti per famiglie numerose o per chi cucina spesso più alimenti insieme.
Potenza
Questo elemento va a incidere direttamente sui tempi di
cottura e sulla capacità di mantenere temperature stabili anche con carichi
importanti. Facendo qualche esempio pratico, una friggitrice ad aria da 1700-1800
W lavora bene con porzioni medie, mentre salire a 2000-2200 W o
oltre garantisce una maggiore reattività, la riduzione dei tempi di cottura e
una maggiore uniformità quando si preparano piatti diversi.
Versatilità
Conta poi la versatilità. Le friggitrici ad aria
Philips non si limitano alla frittura: molte permettono di arrostire, cuocere
al forno, grigliare, riscaldare e persino essiccare. Più che il numero di funzioni
dichiarate (che può andare da 10 a oltre 16 modalità), è utile valutare quanto
queste siano realmente accessibili e semplici da impostare, senza dover
regolare manualmente ogni volta tempo e temperatura.
Esperienza d’uso complessiva
Soprattutto se la nostra scelta ricade su un modello più smart
e innovativo dovremo essere convinti di saperlo usare: display chiari, comandi
intuitivi, programmi automatici ben calibrati e facilità di pulizia andranno a
fare la differenza sul lungo termine.
Le migliori 5 friggitrici ad aria Philips
La gamma Philips è ampia e strutturata per coprire praticamente
tutte le esigenze, dedicandosi sia a chi si sta avvicinando per la prima volta
al mondo delle airfryer, sia a chi è abituato agli utilizzi più intensivi e
avanzati.
In questa guida abbiamo selezionato cinque modelli
rappresentativi delle principali serie Philips, mettendoli a confronto in base ai
parametri descritti nel paragrafo precedente: capacità, prestazioni, facilità
d’uso e coerenza nell’utilizzo quotidiano. In questo modo sarà più semplice
orientarsi per capire quale friggitrice ad aria Philips si adatta meglio alle
proprie abitudini in cucina.
Troveremo quindi un modello più completo e avanzato, una
scelta dal miglior equilibrio complessivo, opzioni più compatte per chi ha poco
spazio e soluzioni pensate per chi vuole il giusto compromesso tra semplicità e
qualità.
Philips Airfryer Serie 4000
Se l’obiettivo è usare l’airfryer come un secondo forno
quotidiano, questa è la Philips che semplifica davvero la vita: i due
cestelli separati permettono di cuocere contorno e proteine insieme, senza
fare turni e senza dover scegliere o l’uno o l’altro. La differenza rispetto ai
modelli a cestello singolo (Serie 5000/3000/2000) è immediata quando si cucina
per più persone o quando si vogliono tempi diversi: qui entra in gioco la funzione
Sync, che aiuta a far arrivare tutto in tavola nello stesso momento.
In più, la capacità totale da 10 litri è quella che
tende a sbloccare l’uso in famiglia: si passa dalle porzioni contate a quantità
più abbondanti, evitando di sovrapporre gli alimenti nel cestello (che è il modo
più veloce per perdere croccantezza). E la finestra di cottura riduce uno degli
errori tipici: aprire spesso il cestello per vedere a che punto siamo,
allungando tempi e risultati. Se si cerca la Philips più completa della
selezione, è senza dubbio quella che spicca per capacità, gestione dei piatti e
praticità reale nel quotidiano.
- Doppio cestello per cucinare due piatti insieme
- Sync utile quando tempi e porzioni non coincidono
- Capacità totale ampia, più facile evitare sovrapposizioni
- Ingombro in altezza: va prevista la posizione sul piano
- Con tanti piatti diversi serve un minimo di metodo per sfruttarla al meglio
Philips Airfryer Serie 5000
La Philips Serie 5000 è la scelta più ragionevole quando si desidera
un’airfryer Philips capiente, ma senza passare a un doppio cestello. Il
punto forte non è solo la vasca da 7,2 litri, che copre bene la cena tipo
di una famiglia, ma soprattutto l’esperienza guidata: la connessione e
l’integrazione con HomeID, infatti, cambiano il modo in cui si inizia a
usarla, perché rendono più facile azzeccare tempi e temperature fin dal primo
utilizzo.
Rispetto alla Serie 2000 e 3000, qui la differenza è proprio
la comodità intelligente: se non si ha il tempo di stare sempre davanti
all’airfryer, il controllo da remoto è un aiuto reale. E rispetto alla
Serie 4000 (che resta più potente e con due cestelli), questo modello ha
un’impostazione più lineare: un cestello, tanti programmi, risultati
ripetibili. Il rovescio della medaglia è proprio qui: se spesso si devono
gestire due preparazioni diverse nello stesso momento, il cestello singolo
obbliga a organizzarsi per step. Ma per chi vuole un’airfryer familiare, facile
da pulire e da usare ogni giorno, è quella che tende a soddisfare più persone
senza complicarsi la vita. E anche la migliore airfryer per rapporto
qualità-prezzo della selezione.
- Connessione e controllo da app
- Capacità da 7,2 L, adatta a porzioni generose
- 16 funzioni
- Nessuna finestra di cottura
- Un solo cestello, meno flessibile dei modelli dual
Philips Airfryer Serie 1000
È l’opzione ponte tra il mondo dei cestelli singoli e quello
dei doppi cestelli: infatti, il cestello Flexi permette di scegliere se
cuocere in un unico vano o separare in due scomparti, un aspetto molto pratico quando
non si cucina sempre per lo stesso numero di persone. Rispetto alla Serie
5000 XXL, qui perdiamo la connessione, ma guadagniamo in reattività: i 2450
W aiutano a ridurre i tempi di cottura e a mantenere la temperatura più
stabile.
Insomma, ci troviamo davanti a una Philips che punta sulla
flessibilità quotidiana più che sulle funzioni smart. Rispetto alla Serie 2000
e 3000, non c’è la finestra di controllo, quindi ci si affida più ai tempi
impostati e all’agitazione del cestello, invece di controllare visivamente la
cottura. D’altra parte, il range 40–200°C è ampio e utile anche per
preparazioni più complesse rispetto alle patatine, e il fatto di poter passare
da doppio a singolo cestello senza cambiare macchina è un vantaggio molto
pratico, perché con una sola airfryer si coprono sia le cene veloci sia le
porzioni più generose. Se si vuole la comodità del doppio cestello, ma non
serve la capacità totale da 10 L della Serie 4000, questa Serie 1000 è una via
molto convincente.
- Flexi, uno o due scomparti a seconda del piatto
- Potenza alta, con buona spinta in cottura
- Range 40–200°C, più versatile di quanto sembri
- Non c’è la finestra
- 6 programmi, quindi è meno guidata
Philips Airfryer Serie 3000
È la Philips che mette insieme due elementi che convincono
sempre all’acquisto e, soprattutto, all’utilizzo di un’airfryer con più
continuità: la capienza da 7,2 L e la finestra di cottura. Il
vantaggio della finestra è semplice: si controlla la doratura senza aprire il
cestello, quindi si interrompe meno la circolazione d’aria e si tende a essere
più precisi sul punto di croccantezza. Rispetto alla Serie 5000, qui non c’è
connessione: è più diretta, ma anche più immediata se dobbiamo cucinare e
basta.
In confronto alla Serie 2000, la Serie 3000 gioca su un set
più ricco di programmi e su un range 40–200°C che offre più
possibilità di preparazioni, da quelle delicate a quelle per cui serve una più
elevata temperatura di cottura. Non può competere con la Serie 4000 quando si
vogliono preparare due piatti insieme, perché il cestello è uno: però è proprio
questa semplicità a renderla una scelta equilibrata per tante cucine. Chi vuole
una Philips famigliare, facile da gestire e visibile durante la cottura, qui
trova una combinazione molto convincente, con pochi fronzoli, e quei dettagli
che permettono di evitare gli errori più comuni, rendendo più facile ripetere
risultati buoni.
- La finestra, che permette il controllo visivo senza aprire
- Capacità da 7,2 L, per porzioni anche familiari
- Range 40–200°C, quindi versatile per tante ricette
- Un solo cestello, serve organizzare le cotture a step
- Nessuna connessione, tutto si gestisce dalla macchina
Philips Airfryer Serie 2000
È il modello più semplice della selezione, e proprio per
questo può essere quello che entra più facilmente nella routine quotidiana:
stiamo parlando di un’airfryer con una capacità da 6,2 L, con comandi
immediati e una finestra per controllare la cottura che elimina il fastidio di
aprire continuamente. Rispetto alla Serie 3000, qui siamo su una dotazione più
essenziale e con potenza inferiore (1700 W): questo significa che
conviene essere un po’ più disciplinati con quantità e disposizione degli
alimenti, soprattutto quando si cerca croccantezza uniforme.
Detto questo, per un uso quotidiano fatto di piatti da tutti
i giorni funziona molto bene: nel complesso, è una macchina che tende a essere
usata davvero per quel che serve, perché non richiede abitudini nuove e non
obbliga a imparare funzioni complesse. In confronto alla Serie 5000 XXL, manca infatti
tutta la parte smart, mentre in confronto alla Serie 1000 Flexi e alla Serie
4000, non c’è la gestione dual. Però, se l’obiettivo è entrare nel mondo
Philips con una friggitrice ad aria più essenziale e che punti alla sostanza,
con una capacità già comoda e il vantaggio pratico della finestra, la Serie
2000 resta una scelta rassicurante.
- La finestra aiuta a centrare il punto di cottura
- La capacità da 6,2 L: è più capiente di quanto sembri
- Modalità numerose per l’uso quotidiano
- Potenza più bassa: con il cestello pieno serve più attenzione
- Temperatura minima 60°C, meno adatta a preparazioni molto delicate
Consigli pratici e domande frequenti prima dell’acquisto
Una friggitrice ad aria Philips dà il meglio quando viene
scelta in modo consapevole. Non è necessario puntare sempre al modello più
grande o più accessoriato: spesso è più efficace scegliere quello che si userà
davvero ogni giorno e che punta alla sostanza. La capacità ideale è quella che
consente di preparare un pasto completo in un solo ciclo, senza sovraccaricare
il cestello.
Un altro aspetto spesso sottovalutato è la distribuzione
del calore. Girare gli alimenti o scuotere il cestello a metà cottura resta
una buona pratica, anche con i modelli più avanzati, per ottenere risultati
uniformi. Allo stesso modo, non serve aggiungere olio nella maggior parte delle
preparazioni: basta una leggera spruzzata solo quando serve davvero.
Dal punto di vista della manutenzione, i cestelli e i
componenti rimovibili lavabili facilmente aiutano a mantenere prestazioni
costanti nel tempo. Una pulizia regolare evita accumuli di residui e
mantiene inalterata la qualità della cottura.
Insomma, la scelta finale dovrebbe ricadere su una
friggitrice ad aria Philips che ci aiuti a cucinare senza stravolgere le nostre
abitudini e semplificando il lavoro quotidiano.
Le friggitrici ad aria Philips vanno preriscaldate?
Dipende dal tipo di preparazione. Per molti alimenti surgelati o già porzionati il preriscaldamento non è indispensabile. Può invece aiutare con carni più spesse o preparazioni che richiedono una doratura rapida iniziale.
Serve davvero girare o agitare il cibo durante la cottura?
Sì, soprattutto quando si cucinano alimenti piccoli o in quantità abbondanti. Anche con una buona circolazione dell’aria, scuotere il cestello a metà cottura migliora l’uniformità del risultato finale.
Le parti a contatto con il cibo sono sicure nel tempo?
I modelli Philips utilizzano rivestimenti antiaderenti progettati per resistere alle alte temperature. Una pulizia delicata e l’uso di utensili non metallici aiutano a mantenerli integri più a lungo.
È possibile cucinare alimenti umidi o marinati?
Sì, ma con qualche accortezza. Le marinature molto liquide vanno tamponate per evitare fumo o schizzi, mentre le marinature più dense funzionano bene e aiutano a mantenere il cibo morbido all’interno.
Una friggitrice ad aria può sostituire del tutto il forno?
Non sempre. È perfetta per porzioni medio-piccole, tempi rapidi e uso quotidiano. Per grandi quantità o teglie molto ampie, il forno tradizionale resta più adatto.