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Apple e violazioni di brevetti: niente ban per Apple Watch

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Apple Watch S9 Aggiornato il 21 Marzo 2026
di Marco Ponteprino
Apple contro Masimo a causa dei sistemi di monitoraggio di ossigeno nel sangue: Apple Watch non sembra a rischio ban.

Un giudice dell'International Trade Commission (ITC) degli Stati Uniti ha stabilito che gli Apple Watch più recenti non violano i brevetti di Masimo relativi alla tecnologia di monitoraggio dell'ossigeno nel sangue. Il tribunale, dunque, ha respinto la richiesta della società di un divieto d'importazione.​

Questo è il risultato di una lunga battaglia legale che ha visto Apple confrontarsi con l’azienda californiana specializzata in tecnologie mediche.

Il contenzioso, originato da una sentenza del dicembre 2023, aveva rivelato violazioni di brevetti su alcuni modelli come l'Apple Watch Series 9 e il Watch Ultra 2.

I nuovi modelli sul mercato elaborano le misurazioni di ossigeno nel sangue attraverso dispositivi connessi, come iPhone, non interessando l’accessorio wearable e dunque non rientrando nell’indagine.


La guerra legale non si ferma: cosa deciderà la commissione ITC?

Secondo Reuters, il giudice dell'ITC ha confermato che questa riprogettazione evita le infrazioni sui brevetti di Masimo riguardanti la tecnologia pulse-oximetry, un sistema avanzato per misurare i livelli di saturazione di ossigeno nel sangue. 

Tuttavia, la sentenza non è definitiva: la commissione completa dell'ITC esaminerà la decisione del giudice prima di confermarla o modificarla. Parallelamente, la US Court of Appeals for the Federal Circuit ha ribadito la sentenza originaria del 2023, riconoscendo che il design precedente degli Apple Watch violava i brevetti.

Apple ha espresso soddisfazione per l’operato dell'ITC, annunciando di valutare tutte le opzioni per contestare ulteriormente la decisione della Corte d'Appello Federale.


Apple passa al contrattacco

L'azienda di Cupertino ha accusato Masimo di aver avanzato dozzine di accuse false negli ultimi sei anni, quasi tutte respinte dai tribunali.

Masimo, dal canto suo, ha accusato Apple di aver reclutato i suoi ex dipendenti sfruttando le loro conoscenze e per sviluppare le tecnologie poi adottate sui propri smartwatch.

A fine anno scorso, una giuria federale aveva ordinato ad Apple di pagare a Masimo 634 milioni di dollari per infrazioni su brevetti, un verdetto che rimane comunque in sospeso, con un esito tutt’altro che determinato.

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