Realtà virtuale, il diverimento in tutti i mondi che vuoi

ragazzi che giocano con la realtà virtuale

I visori di realtà virtuale sono sempre più diffusi nei negozi e nelle case dei consumatori. Sebbene rappresentino ancora un prodotto per un certo segmento di pubblico e non ancora per la massa, occhialini indipendente e da collegare a PC e console permettono oggi di godere di un’esperienza di gaming e intrattenimento realmente appagante. I migliori visori VR non solo hanno display dalle risoluzioni elevate ma anche delle chicche molto interessanti (come speaker aggiuntivi) tali da rendere il divertimento ancora più ampio. Peraltro, grazie agli sviluppi della tecnologia, oggi è anche molto limitato il cosiddetto “motion sickness“, ossia la spiacevole sensazione di giramento di testa, limitato e oltremodo passeggero, che si poteva avvertire un tempo quando lag e rallentamenti finivano col rendere inoperosa una passeggiata sulla Luna o una sparatoria tra lande deserte e orde di zombie.

Il bello è che adesso un accessorio VR è anche del tutto abbordabile dal punto di vista economico, senza costare necessariamente una piccola fortuna. La realtà virtuale è un modo affascinante di viaggiare usando nient’altro che il potere della tecnologia. Con il visore e il motion tracking, il VR consente di guardarci in uno spazio immaginario come se fossimo effettivamente lì dentro. Il settore del virtuale è in costante cambiamento, soprattutto perché i più grandi nomi del panorama stanno iniziando a perfezionare e modificare i propri prodotti, rendendoli ancora più coinvolgenti ed ergonomici. Ad esempio, Oculus offre gadget sia autonomi che da connettere al PC, così come HTC con i Vive. Sony ha il PlayStation VR incentrato sulla PS4 e Microsoft supporta la sua piattaforma Windows Mixed Reality con una varietà di visori di diversi produttori. Questi sono i migliori del momento.

Il punto più alto: Oculus Quest

Oculus Quest è il visore di riferimento per la realtà virtuale. Di per sé, funziona da solo e in maniera molto efficace, grazie ad un processore Snapdragon 835 integrato, lo stesso chip che alimenta la maggior parte dei ultimi telefonini Android. Il fatto di non aver bisogno di PC o di cavetti per la stanza, lo rende una scelta di prim’ordine un po’ per tutti. Detto questo, chi preferisce che la potenza di un PC spinga la grafica ad alta risoluzione o un frame rate più veloce, può farlo usando Oculus Link, accessorio che rende Quest ancora più versatile. Il rapporto qualità-prezzo è imbattibile.

L’alternativa di Oculus Go

Se si vuole solo dare un’occhiata a come è la realtà virtuale senza spendere una fortuna, Oculus Go è la migliore opzione. A poche centinaia di euro, è il visore VR standalone più conveniente disponibile sul mercato, per un’esperienza senza fili. Con una risoluzione di 1.280 × 1.440 per occhio, è persino più nitido del primo Oculus Rift e HTC Vive. Sfortunatamente, il rilevamento del movimento su questo prodotto si limita a guardarsi intorno, ma è tutto ciò di cui si ha veramente bisogno per iniziare con la realtà virtuale.

Per chi ha una PS4: PlayStation VR

I giocatori da console, che possiedono una PS4, possono orientarsi verso il PlayStation VR. In verità non costa poco e, considerando che non si può usare sconnesso dalla console, il visore forse offre minore rilevanza e flessibilità di altri ma qui è tutto un discorso di ecosistema. Sfoggia un singolo display 1.920 x 1.080 pixel, al contrario dei display più nitidi della concorrenza, e il suo tracciamento non è buono come Oculus Rift S o HTC Vive, limitandosi a uno spazio di gioco piuttosto piccolo. Detto questo, ci sono alcuni solidi titoli da provare, compatibili anche con PS4 Slim e Pro.

C’è anche Lenovo Mirage Solo con Daydream

Il Lenovo Mirage Solo è la versione Google Daydream di Oculus Quest, ma non ha del tutto colpito nel segno. Ha lo stesso processore Snapdragon 835 e telecamere rivolte verso l’esterno per il rilevamento della posizione 6DOF ma include un solo controller di movimento 3DOF, che ne limita fortemente le capacità. Sembra un ibrido tra Go e Quest, con dentro la piattaforma Daydream di Google invece di Oculus, e forse per questo non così avvincente come gli altri.

Il gioco di Nintendo Labo VR Kit

Labo VR Kit consente di costruire un auricolare VR mobile in cartone, come i buon vecchi Google Cardboard. Dentro si dovrà poi inserire una Nintendo Switch per giocare. È divertente e coinvolgente, anche grazie ad un ottimo kit di sviluppo. Labo VR Kit fornisce principalmente il controllo del movimento 3DOF, anche se utilizza i sensori di movimento dei Joy-Cons in modo molto intelligente (un controller crea un sistema triangolare di controllo del movimento 6DOF usando entrambi i Joy-Cons in tandem) e lo schermo 720p della Switch offre grafiche VR semplici ma funzionali. Pensato per i bambini che vogliono conoscere la realtà virtuale e lo sviluppo gaming, è eccellente come piattaforma di formazione hardware e software.

HTC Vive: il più potente senza fili

L’HTC Vive potrebbe essere un prodotto di prima generazione, ma è ancora un sistema VR perfettamente capace. Certo, richiede due stazioni base posizionate intorno alla stanza e ha una risoluzione inferiore ma il gadget rimane uno dei pochi che consente la riproduzione wireless sul PC. Ciò vuol dire poter sfruttare la potenza di un computer nella sua totalità pur senza dover avere a che fare con cavi e fili che impediscono movimenti realmente liberi. I sensori nella stanza rilevano la posizione dell’utente e la riproducono all’interno del gioco.

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