Coronavirus, i presidi per fermare la diffusione

igienizzanti coronavirus
iStock

Fermare la diffusione del virus proteggendo se stessi e gli altri, ecco tutti i presidi utili

Dal gel igienizzate alle mascherine, l’emergenza dettata dal coronavirus ci ha reso familiari alcuni presidi preziosi per contrastare la diffusione dell’epidemia. Alcuni  sono andati esauriti in breve tempo o sono stati proposti a prezzi esagerati. Tuttavia ce ne sono anche altri, e quindi abbiamo cercato di raggruppare qui tutti quelli che possono essere davvero utili a frenare la diffusione di questo nuovo virus, che si può fermare anche con un po’ di accortezza e igiene in più.

Acqua e sapone

Il suggerimento più importante per limitare il contagio è di curare in maniera meticolosa l’igiene delle mani. Bisogna lavarle con il sapone accuratamente,  sono necessari diversi secondi: c’è chi dice che ne occorrano venti, chi dice sessanta, ma l’importante è farlo bene, lavando non solo il palmo ma anche il dorso, togliendo orologi, anelli e bracciali. Le organizzazioni sanitarie non suggeriscono un tipo specifico di sapone da utilizzare, e molti studiosi raccomandano saponi neutri normali, non quelli “speciali” , contenenti antibatterici, in quanto non avrebbero azione maggiore su virus e alla lunga potrebbero generare resistenze nei batteri che li renderebbero pericolosi non solo per la persona che li utilizza ma anche per l’intero ambiente.

11,90€
disponibile
1 nuovo da 11,90€
Amazon.it
Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

I gel igienizzanti e le salviette

In tutti quei contesti in cui non ci si può lavare le mani con acqua e sapone, si possono utilizzare i gel igienizzanti a base di alcol etilico o isopropanolo, come l’introvabile Amuchina, ma devono avere una concentrazione compresa tra il 60 e il 95%. L’OMS suggerisce percentuali attorno al 75-80%. Una percentuale maggiore non indica necessariamente un’efficacia maggiore. Per un uso corretto, bisogna versare sulle mani la quantità di gel necessaria per poterla sfregare per i classici 20/30 secondi. I gel non sono efficaci se le mani non sono asciutte e se sono sporche. In tal caso, se ci si trova all’aperto si possono utilizzare le salviette umide per rimuovere lo sporco, e poi utilizzare il gel per igienizzare. Attenzione al corretto smaltimento, le salviette sono molto inquinanti se disperse nell’ambiente.

Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

Prodotti per la pulizia di superfici e tessuti

Non ci sono ancora risultati di studi certi e specifici sulla sopravvivenza del coronavirus COVID-19 su oggetti e superfici.  Per gli abiti, il lavaggio in lavatrice con detersivo normale è sufficiente, senza esagerare con le dosi e temperature troppo alte. Anche in questo caso, per gli antibatterici da aggiungere al bucato, vale lo stesso discorso fatto in precedenza per le mani. Vestiti che non si possono lavare troppo spesso possono essere igienizzati con il vapore, di cui parleremo dopo.

Per neutralizzare i virus dalle superfici, i prodotti più indicati sono quelli a base alcolica, anche il classico alcol rosa, l’etilico denaturato al 90-95%, e quelli basati sull’ipoclorito di sodio, la candeggina insomma. Di quest’ultima si possono utilizzare sia prodotti già diluiti, disponibili in genere negli spray, che quella pura, che va aggiunta all’acqua. La candeggina richiede tempi più lunghi per la sterilizzazione, per cui andrebbe lasciata ad agire lasciando superfici ed oggetti umidi. Secondo ACE la candeggina dei flaconi va diluita, in una percentuale di circa il 3,75%, 150ml ogni cinque litri d’acqua insomma. Attenzione, la candeggina gentile non va utilizzata, visto che contiene un principio attivo differente, ossia l’idrossido d’idrogeno o acqua ossigenata, stabilizzata con acido citrico.

2,30€
8,90
disponibile
2 nuovo da 2,30€
Amazon.it
Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

Il vapore

I coronavirus studiati sinora hanno mostrato debolezza alle alte temperature, per cui torna utile un modo di pulire e sterilizzare che in Italia si è diffuso molto a partire dagli anni ’80: la pulizia a vapore. Un tempo piuttosto costosi, oggi i “vaporetti”, nome commerciale di un modello di grande successo, si possono acquistare con cifre davvero contenute, a partire dai 50 euro per modelli multifunzione, che hanno quindi sia la possibilità di fare da lava pavimenti, con le sembianze di una scopa elettrica, sia di sterilizzare oggetti e superfici con accessori. Il vaporetto  rinfresca e sanifica gli abiti, senza farli passare nella lavatrice. I vaporetti sono da sempre il mezzo migliore per pulire angoli nascosti e fessure dove gli altri strumenti di pulizia non sono efficaci, come le fughe dei pavimenti. Ovviamente per una vera azione germicida è necessario un minimo di impegno e soffermarsi con il getto di vapore, che ricordiamo può superare abbondantemente i 100 gradi centigradi. Polti, il leader dei vaporetti, ha ottenuto la certificazione da parte di vari enti indipendenti, secondo cui i suoi Vaporetti  sono in grado di neutralizzare fino al 99,99% di virus, inclusa l’influenza A/H1N1 (il CORVIR-19 è troppo recente e mancano gli studi). Secondo gli enti certificatori, la superficie o l’oggetto vanno irrorati per circa 15 secondi. I vaporetti professionali, emettono vapore secco ad oltre 180°C e permettono di neutralizzare non solo il 99,99% dei virus ma anche altri patogeni e parassiti.  La pulizia a vapore è anche amica dell’ambiente perché non vengono immesse sostanze nocive di scarto, e vi è anche un risparmio d’acqua, visto che ne basta un litro per produrre 1000 litri di vapore. C’è solo il consumo elettrico come controparte, ma del resto per produrre e trasportare i detersivi e loro flaconi e imballi, si utilizza comunque una quantità non trascurabile di energia.

Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

Le mascherine

Questo presidio è stato molto discusso sin dall’esordio dell’emergenza. Ad oggi non vi è un obbligo d’utilizzo a livello nazionale, ma a livello locali, vari Comuni e Regioni ne hanno previsto l’obbligatorietà in luoghi pubblici, visto che ostacolano la diffusione delle particelle di saliva che “trasportano” il virus da una persona all’altra. Le mascherine non tutte sono uguali, ci sono quelle chirurgiche e i veri e propri respiratori. Le prime sono quelle che servono come scudo di diffusione del virus per chi le indossa, mentre le seconde, quando dotate di certificazione, sono dotate di un’importante azione filtrante, che riesce a trattenere particelle molto minute.

Le mascherine chirurgiche moderne sono comunque dotate di più strati di filtrazione e per avere una certa efficacia vanno cambiate dopo alcune ore d’uso, visto che inumidendosi perdono progressivamente la loro azione. Sebbene si sa che la mascherina chirurgica possa proteggere dalle particelle grossolane, non ci sono prove che possa proteggere anche dagli aereosol, ovvero micro particelle in sospensione. Gli aereosol vengono sconfitti solo areando spesso i locali.

Le  mascherine professionali, i respiratori, creati per filtrare le polveri sottili, utili anche in caso di allergie, sono quelle dotati di certificazioni FFP2, N95 e FFP3, che trattengono rispettivamente il 92, 95 e 98% minimo di particelle. Alcuni modelli, più resistenti e duraturi, hanno le sembianze di maschere antigas senza visiera e sono realizzati in gomma/silicone a cui si applicano filtri sostituibili, disponibili per tutte le esigenze: alcuni produttori dichiarano esplicitamente che i loro respiratori sono in grado di proteggere anche dai virus in sospensione negli areosol.

In ogni caso, va sempre tenuto presente che la maschera da sola non basta, deve essere intesa solo come una protezione in più. La maschera non va mai toccata con le mani: soprattutto a fine uso va tolta prendendola per gli elastici e non per il filtro, e smaltita in pattumiera senza toccarla. Alcune maschere monouso hanno in realtà una durata di varie ore, sufficienti, per un uso discontinuo di vari giorni, per andare ad esempio a fare la spesa, per un’ora una o due volte a settimana. Gli esperti suggeriscono comunque di sterilizzarle dopo l’uso con dell’alcol etilico, nebulizzandolo dalla parte esterna.

Purificatori d’aria

Per depurare l’aria, lì dove non è possibile spalancare le finestre, l’unica soluzione è il purificatore d’aria, nato per eliminare dagli ambienti chiusi le pericolosissime polveri sottili e vari inquinanti. Alcuni produttori dichiarano l’efficacia anche sui virus, grazie a filtri in grado di catturare particelle di dimensioni infinitesimali, ancor più piccole di 0,3 micron. Philips ad esempio, ha fatto certificare quest’azione antivirus da enti di certificazione indipendenti (sul virus influenzale A/H1N1).

173,13€
195,99
disponibile
10 nuovo da 173,13€
1 usato da 177,00€
Amazon.it
Spedizione gratuita
441,46€
disponibile
1 nuovo da 441,46€
Amazon.it
Spedizione gratuita
Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

Recuperatori / Scambiatori di calore

Facendo entrare aria pulita in casa attraverso le finestre, in inverno si perde il caldo e in estate il fresco, ottenuti a caro prezzo con riscaldamento e condizionamento. Per evitare questo spreco sono stati inventati i recuperatori o scambiatori di calore, degli strumenti simili agli aereatori dei bagni, che contengono però degli elementi ceramici che catturano caldo o freddo interno per restituirli all’aria pulita in ingresso. L’installazione è semplice, è analoga a quella dei suddetti areatori da bagno, il consumo elettrico è molto contenuto, e l’efficienza elevatissima, con un rendimento del 90%. Il vantaggio non sta solo nel risparmio economico sulle bollette ma anche nel poter disporre il ricambio d’aria quando è più opportuno, visto che tutti i modelli, anche i più semplici, possono essere programmati con un temporizzatore. In questo settore le aziende italiane sono leader, tra cui anche Fantini Cosmi, l’azienda celebre per i termostati degli impianti di riscaldamento.

265,75€
290,50
disponibile
10 nuovo da 264,80€
Amazon.it
Spedizione gratuita
315,00€
349,90
disponibile
8 nuovo da 312,01€
Amazon.it
Spedizione gratuita
Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

Rilevatori di sintomi

Oltre agli strumenti per evitare il contagio, ci sono poi quelli per raccogliere dati da fornire al proprio medico in caso di sintomi: i più importanti sono il termometro e qui trovate tutti i nostri consigli, e il pulsossimetro, che rileva il tasso di ossigenazione del sangue, utilissimo a capire se la sensazione di mancanza d’aria sia solo di natura psicologica o sia reale. Lo sappiamo sono difficili da trovare, ma Qui trovate suggerimenti  utilissimi e anche delle alternative economiche.

41,49€
69,90
disponibile
2 nuovo da 41,49€
1 usato da 38,59€
Amazon.it
Spedizione gratuita
Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2020 9:07

Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la consulenza di esperti. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione senza alcuna variazione del prezzo finale.