Taurasi, perché il suo vino DOCG è tra i più pregiati d’Italia

Taurasi
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Ciò che rende unico il vino Taurasi è la combinazione perfetta tra terra, clima e uve delle colline avellinesi.

Tra le colline in provincia di Avellino sorge Taurasi, dove tutto sembra sospeso e quasi magico. È infatti una località immersa tra vigne ed uliveti che anticipano le atmosfere bucoliche di questi luoghi. Ed è celebre come patria dell’omonimo vino diventato DOCG nel 1993. La produzione del Taurasi è permessa solo in questa zona e con uve aglianiche pure, ragion per cui il prodotto viene considerato uno dei più eleganti e pregiati vini italiani.

Si presenta con un colore rosso rubino intenso, tendente al granato. L’odore ha un carattere pronunciato, ampio, etereo, gradevole e più o meno intenso. Il sapore è asciutto, austero, tannico da giovane. Ma che ottiene un carattere pieno, armonico, equilibrato quando giunge a maturazione e da maturo si può percepire un retrogusto persistente.

È adatto a lungo invecchiamento, durante il quale sviluppa aromi e sapori di grande e complessa intensità. L’invecchiamento triennale, di cui almeno uno di questi in botti di legno, permette al Taurasi di conseguire la denominazione di origine controllata e garantita DOCG. Se tale periodo viene esteso a quattro anni, di cui almeno 18 mesi in botti di legno, potrà conseguire la denominazione di Riserva. A condizione, però, che raggiunga un titolo alcoolemico volumetrico totale del 12,5%.

Annoverato tra i più pregiati vini d’Italia, è ottenuto dal vitigno Aglianico. Ma è consentito l’uso di altri vitigni a bacca rossa non aromatici fino ad un massimo del 15 %.  A rendere speciale il Taurasi è la combinazione perfetta della terra, del clima e delle uve dei rigogliosi vigneti situati sulle splendide colline irpine, che si trovano tra i 400 ed i  700 metri. Va servito a tavola con una temperatura compresa tra i 16 e 18 gradi. Ed è ottimo per l’abbinamento con piatti dallo spessore aromatico accentuato. Perfetto quindi per accompagnare primi piatti al sugo di carne, carni rosse, arrosto, brasati, pollame, selvaggina da piuma in casseruola, formaggi a pasta dura.

Per una corposa degustazione dai un’occhiata a queste etichette.


Feudi San Gregorio – Taurasi DOCG vendemmia 2015

Bottiglia da 75 cl che lascia fragranti profumi di visciola e marasca, cannella e noce moscata, vaniglia e anice. Equilibrio ed eleganza sono le parole chiave per interpretare il vino simbolo di Feudi di San Gregorio: il Taurasi. È qui che l’aglianico ha trovato la sua terra d’elezione dove è in grado di regalare vini unici. Come questo Taurasi, che riporta didascalicamente alcune delle caratteristiche più vere del territorio irpino: un vino incontaminato, vulcanico, impenetrabile. Dal colore rosso rubino con riflessi granato, in bocca è pieno, elegante e reattivo, caratterizzato da una trama tannica dolce ed accogliente. Un assaggio unico per gusto, che chiude con un finale di grande persistenza. Quello dei Feudi San Gregorio è un rosso da abbinare a un grande arrosto di agnello.


AltaVigna – Vino rosso Taurasi Docg 2015

Prodotto da uve Aglianico e affinato in legno per almeno 3 anni, si presenta rosso ma con l’invecchiamento acquista riflessi arancioni. Polposo e pieno come una prugna o ciliegia. È tannico come un tessuto non liscio, ricorda il profumo di spezie balsamiche. Ha una struttura persistente. Tutto questo lo rende un gran vino da meditazione. L’odore caratteristico è etereo, gradevole e più o meno intenso. Il sapore asciutto, pieno, armonico, equilibrato con retrogusto persistente. Le uve sono raccolte manualmente, diraspate, pigiate e sottoposte a fermentazione con macerazione intensa in serbatoi di acciaio per circa tre settimane.


Mastroberardino – Taurasi Riserva Docg Radici 2014

Radici viene prodotto per la prima volta nel 1986: costituisce il risultato di una lunga ed accurata ricerca su esposizione e composizione dei terreni più vocati alla coltivazione dell’aglianico. Ne risulta un vino di incredibile fascino, di grande nerbo, concentrato ed elegante. È indiscutibilmente un vino di incredibile finezza e fascino, capace di sfidare il trascorrere del tempo mantenendo inalterate tutte le sue naturali caratteristiche. La vinificazione avviene in acciaio con una lunga macerazione con le bucce e la cui maturazione avviene in barrique e fusti di rovere per un periodo di circa 30 mesi, seguiti da almeno tre anni di affinamento in bottiglia. Con il suo rosso rubino intenso, al naso offre un bouquet ampio, complesso, intenso, caratterizzato da note che ricordano il tabacco, la ciliegia, i frutti di bosco. Una traccia balsamica apre ad un assaggio avvolgente ed elegante, ricco e sinuoso. Chiude con note di liquirizia per un finale di incredibile persistenza

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Ultimo aggiornamento il 3 Dicembre 2020 4:56


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