Tajine, un viaggio culinario tra i sapori marocchini

tajine con verdure
Courtesy of©Elena_Danileiko/iStock

Questo recipiente permette di cuocere lentamente gli alimenti rendendoli più succosi e profumati

Quando si è in vacanza capita spesso di mettersi alla ricerca di qualcosa di tipico da acquistare che possa ricordare un luogo o una piacevole esperienza. Al bando le solite cianfrusaglie: esistono degli oggetti tradizionali che permettono di portare a casa souvenir belli ma soprattutto utili. Come la tajine ad esempio. Parliamo di una pentola, un recipiente in terracotta dalla forma particolare caratterizzato da una base ampia e da un coperchio conico che, a ogni uso, permette di catapultarsi in Marocco, tra souk e profumi speziati.

Un regalo ideale per i foodies in quanto permette di immergersi in una nuova dimensione del gusto e sperimentare ricette dai sapori irresistibili in grado di evocare piacevoli sensazioni. Come disse Anthelme Brillat-Savarin: “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”.

Come si usa la tajine e quali sono le sue peculiarità

Come spiega Maria, maître e cuoca del riad Dar Darma di Marrakech, si può utilizzare per preparare una pluralità di pietanze, sia a base di carne (pollo, manzo, agnello etc.), che di pesce ma anche di verdure come ad esempio la ‘pastilla’ o la ‘seffa’, vere e proprie eccellenze gastronomiche marocchine.

Le particolari caratteristiche della pentola permettono di trattenere il calore, distribuirlo in modo uniforme così da cuocere il cibo rendendo i sapori perfettamente bilanciati. Bisogna però prestare attenzione alla cottura che deve essere rigorosamente lenta e a fiamma bassa.

Se tradizionalmente si utilizza sulla brace ardente, la tajine si adatta anche alle cucine più moderne ovvero a piani di cottura a gas o a induzione. In alternativa, in caso di necessità, è possibile aggiungere una retina frangi-fiamme. Oggigiorno sono tanti i modelli in commercio che si possono acquistare: si va da quelli tradizionali in terracotta a quelli in porcellana, ghisa etc.

Ecco una selezione di tajine da portare in tavola per familiarizzare con la cultura marocchina.

Emile Henry – tajine in ceramica

Pratica e di design: questo recipiente è realizzato in ceramica Flame (molto resistente), ben si presta alla realizzazione di innumerevoli ricette marocchine, ma non solo. Si può infatti utilizzare anche per molti altri piatti stufati. La base cuoce il cibo in modo uniforme mentre il coperchio conico raccoglie il vapore per poi riversarlo sul cibo rendendolo più saporito. Grazie al fondo smaltato il recipiente si può utilizzare sul fuoco a gas – purché a fiamma lenta – ma anche nel forno o sul piano a induzione.

Le Creuset – tajine in ghisa

Questa pentola, con base in ghisa vetrificata, è molto resistente e si può utilizzare su tutte le fonti di calore (forno, piano a gas, piano a induzione etc.) per cuocere in modo uniforme le pietanze rendendole più succulente e saporite. Il coperchio infatti, in gres vetrificato, trattiene il calore generato dalla cottura del cibo esaltandone delicatamente il sapore.

Marrakesch Orient & Mediterran Interior – tajine in terracotta

Un vero e proprio viaggio culinario: realizzata in terracotta, fatta a mano in Marocco, è compatibile con piani di cottura a gas, alogeni o piastre elettriche mentre, per quel che concerne il piano a induzione, è necessario munirsi di una piastra di adattamento. Il suo funzionamento è molto semplice: una volta messa sul fuoco, trattiene il calore e lo distribuisce in modo uniforme permettendo così di cuocere gli ingredienti lentamente.

Altri suggerimenti:

 

Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la consulenza di esperti. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione senza alcuna variazione del prezzo finale.