Stampa 3D e ottica: lenti a contatto personalizzate pronte in 20 minuti
di Marco Ponteprino
Una nuova tecnologia, proposta dalla dottoressa Shirley Tang e da un team della University of Waterloo, punta a rivoluzionare il concetto stesso di lente a contatto.
L’idea alla base di tale soluzione è la stampa 3D personalizzata delle lenti in appena 20 minuti. Il progetto punta a proporre la stampa immediata, già durante la visita dell’optometrista.
La lente dovrebbe essere progettata e realizzata in modo da adattarsi con precisione alla cornea del paziente sulla superficie interna, mentre quella esterna sarebbe modellata per correggere la vista.
Il gruppo di ricerca ha spiegato che l’obiettivo è ottenere un risultato paragonabile alle lenti commerciali in termini di chiarezza visiva e prestazioni meccaniche.
Una tecnologia promettente ma da affinare
L’ostacolo più grande relativo a questa tecnologia è il materiale, perché il silicone usato nelle lenti tradizionali non si adatta facilmente alla stampa 3D.
Per superare il problema, i ricercatori hanno sviluppato una nuova formulazione di silicone idrofilo e un rivestimento ultrafine senza contatto, pensato per eliminare le micro-imperfezioni a gradini tipiche della stampa additiva.
Questo dettaglio è cruciale perché la qualità ottica non dipende solo dalla forma finale, ma anche dalla levigatezza della superficie. Senza questo passaggio, comfort e trasparenza potrebbero peggiorare, vanificando i vantaggi della personalizzazione rapida. D’altro canto, va anche considerato che saranno necessarie stampanti 3D apposite per ottenere risultati efficaci.
Per ora le lenti sono state testate soltanto in laboratorio, quindi non esistono ancora dati clinici su occhi umani. I ricercatori hanno però già depositato un brevetto provvisorio per il loro materiale e stanno preparando le prove su occhi reali, un passaggio che dirà molto sulla fattibilità commerciale della tecnologia.
Le premesse sono comunque più che interessanti, visto che il progetto ha anche ottenuto una medaglia d'oro alla Shanghai International Exhibition of Inventions nel giugno 2026: un riconoscimento che conferma l’interesse attorno alla ricerca e le buone prospettive future a riguardo.