Segnalibro per non perdere il filo

segnalibro
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Tra curiosità storiche ed aneddoti il compagno fedele delle letture diventa anche un oggetto per collezionisti

La storia attesta che la nascita del segnalibro per come lo intendiamo noi oggi risalga al 1584. Fu questo l’anno in cui un tipografo inglese presentò ufficialmente alla regina un libro che aveva nella rilegatura un segnalibro in seta. In realtà sembra invece che tale oggetto risulti in uso già prima della nascita della stampa.

Ma, ovviamente, è solo la carta stampata che ne ha permesso la sopravvivenza. Con la diffusione dei libri stampati era infatti indispensabile poter ritrovare il segno delle letture. Anche perché i libri erano oggetti preziosi ed estremamente costosi all’epoca, ragion per cui non bisognava assolutamente rovinarli con altre soluzioni meno pratiche.

 

I primi segnalibri

Ci sono diversi aneddoti curiosi che accompagnano la storia di questo utile compagno di letture. Ad esempio è emerso che durante il Medioevo si era soliti disegnare delle manine per tenere il segno. O che Antonio Magliabechi, letterato, bibliofilo ed erudito italiano, infilasse fette di salame tra le pagine. Con il risultato di ritrovarle poi piuttosto unte o dimenticandosene qualcuna all’interno del libro.

Celebre è la descrizione iniziale di Don Abbondio che teneva il segno del breviario con l’indice della mano destra e, messa poi questa nell’altra dietro la schiena, proseguiva il suo cammino. O anche Gabriele D’Annunzio, che era solito inserire delle foglie come segnalibro vegetale. Nell’epoca vittoriana le donne usavano dipingere e ricamare i propri segnalibri su dei nastri. Questo permetteva loro di creare oggetti personalizzati in grado di mostrare le proprie abilità artistiche

Curiosità a parte, oggi è impensabile approcciare la lettura di un libro senza qualcosa che ne tenga il segno. Per evitare le poco eleganti orecchiette all’angolo della pagina, ci si può sbizzarrire in una vastissima scelta di segnalibri.

I più diffusi sono quelli realizzati con del cartoncino, ma anche in cuoio, in metallo, in tela, in seta o in legno. Oltre ad essere una bella idea regalo, spesso il segnalibro diventa anche oggetto di collezioni. Si possono personalizzare e tanti modelli hanno rappresentati luoghi o figure allo stesso modo delle cartoline illustrate.

Per approcciare letture coinvolgenti, come quelle suggerite in questo articolo, ecco una selezione di segnalibri tra cui scegliere.


Zonon – Segnalibri magnetici

La confezione includi 30 pezzi di segnalibri magnetici con immagini floreali assortite. Risultano solidi e pratici grazie alla clip magnetica che si adatta perfettamente alla pagina del libro. Per toglierlo basta aprire delicatamente l’estremità con un dito. Oltre alla funzione pratica di bloccare la pagina per tenere il punto della lettura, sono perfetti anche per uso decorativo e per personalizzare documenti di scuola o dell’ufficio. Il materiale è carta e magnete e le dimensiono dei 10×2 cm.


Urano Arte& Luce – Segnalibro Tulipano

Interamente realizzato a mano, questo segnalibro in alluminio a forma di tulipano si presenta in un’elegante custodia in cartoncino realizzata a mano anch’essa. Pratico e chic, visivamente è di grande effetto e risulta essere un gradito presente da abbinare ad un libro. Il prodotto è realizzato senza l’ausilio di macchinari, senza sprechi e creato con filo continuo senza saldature. La lavorazione e la finitura sono quindi ottimali e danno vita ad un segnalibro unico, leggero, anallergico ed inossidabile.


M- Suya – Segnalibro in legno naturale

Set di due segnalibro presentati in un elegante scatola e realizzati a mano in legno naturale raro e pregiato. I design unici ed eleganti e l’alta qualità del legno li rendono leggeri e particolarmente eleganti. Ogni pezzo è un opera d’arte in quanto vi sono rappresentate delle decorazioni di rami e foglie e alcuni caratteri cinesi. Essendo di pregiata fattura si raccomanda di posizionarli in un luogo fresco e asciutto quando non utilizzati. Da evitare l’esposizione diretta al sole in quanto potrebbe alterare il colore del legno.


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Ultimo aggiornamento il 15 Giugno 2021 11:45
 

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