Rasoterra, alti, sporty o chic, l’estate è più leggera con i sandali

sandali estivi
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I sandali hanno una storia ricca e transculturale. Sì, proprio le scarpe preferite dell’estate, quelle che lasciano finalmente il piede in piena libertà. Certo, con stile. Già in tempi antichi, si parlava di sandalo per definire primariamente dei legni colorati e pregiati, che provenivano dall’India e di cui oggi si ricordano spesso le fragranze in candele, aromi per la casa o profumi maschili. Forse proprio con quei legni videro la luce le prime calzature nella civiltà classica greca, ornate per essere degli ancestrali sandali gioiello. Gli Egizi avevano spianato le strada. I Romani hanno continuato la tradizione con il modello alla schiava, che si inerpicava con i suoi lunghi lacci fino al polpaccio. In versione “povera”, sono diventati il simbolo dell’essenzialità dei frati. Stupisce riflettere a queste come alle origini di un oggetto non di rado desideratissimo in età contemporanea: basti immaginare la scarpiera di Carrie Bradshaw in Sex and the City, alle sue Manolo Blahnik o Christian Louboutin, per citare solo un paio degli shoes designer più acclamati del pianeta.

Fare riferimento ai sandali significa includere tanti tipi di scarpe estive alla moda, tra loro anche molto diverse. Si passa dalle infradito basse, alle pantofole preziose a punta. La base è in sughero, o in legno per zoccoli da spiaggia. Possono avere un platform di gomma, spesso con il carrarmato. Si arriva infine ai tacchi, quadrati per sandali sabot con il tallone scoperto, o a spillo per chi non rinuncia alla sensualità.

Il sandalo rasoterra: Bugatti

Piccole borchie quadrate, fibbie e cinturini che fasciano il piede come sandali alla schiava. Sono gli elementi che fanno delle calzature Bugatti una scelta comoda e di tendenza per l’estate. Facilmente abbinabili, richiedono soprattutto che le gambe siano un po’ abbronzate. Rasoterra, stanno bene sotto gonne e shorts, ma anche pantaloni lunghi, in caso di abbigliamento da ufficio, purché si fermino al polpaccio. Gli accessori dovranno essere in accordo con le decorazioni metalliche dei sandali: via libera a bijoux argento su mani e lobi.

Pro: sono bene recensite dai clienti

Contro: possono sporcarsi facilmente

 

 

Il sandalo con lacci: Fashion Thirsty

Un paio di espadrillas sono d’obbligo per le stagioni calde, ancor di più se montate su zeppa platform, carroarmato, in paglia e sughero e con lunghi lacci che possono essere stretti attorno alla caviglia o inerpicarsi fin sulle gambe. Sono tante le alternative di colore per questi sandali acquistabili su Amazon, con effetto scamosciato in nero, grigio, marrone e rosso, in similpelle in bianco o pitonato e satinati in bronzo. Adatti per il giorno e per la sera. Sono alti 7 centimetri. Prezzi onesti.

Pro: pratiche e ironiche

Contro: il piede è molto coperto

 

 

Il sandalo in plexiglass: Angkorly

Il pvc è un materiale adottato spesso e volentieri nell’abbigliamento e da qualche tempo perfino sulle scarpe, dove cubi 3D in plexiglass sostituiscono i tacchi, in giochi di trasparenze e colori. Le Angkorly sono perfette per chi è alla ricerca di sandali dal gusto raffinato e discreto e che siano leggermente rialzati. Esistono nelle tonalità nude del bianco e del cipria, oppure in nero o in giallo. I listini sul collo del piede richiamano il tacco a blocco (da 5 centimetri) e sono in contrasto rispetto alla suola più scura.

Pro: poco ingombranti in valigia

Contro: piacciono più alle signore che alle ragazze

 

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