Polizza sanitaria, l’importanza di avere una copertura assicurativa integrativa

Liste d’attesa infinite, centri prenotazioni che non rispondono mai, intere giornate a rincorrere la burocrazia… come confermato da un recente studio realizzato da EY, la capacità assistenziale del servizio sanitario italiano si sta contraendo in maniera importante, essendo passata dal 92% al 77% della popolazione in appena dieci anni. Una polizza sanitaria aggiuntiva sta quindi diventando un’alternativa sempre più importante al fianco del servizio sanitario nazionale. Un alleato su cui contare nel momento del bisogno.

L’assicurazione facoltativa interviene in caso di malattie o infortuni e consente di ricorrere a cure private e accedere alle prestazioni senza dover spendere cifre da capogiro. Si tratta di una pratica sempre più diffusa, soprattutto dove non esiste un sistema di assistenza statale, come ad esempio negli Stati Uniti, che sta prendendo piede anche in Italia. Il motivo principale per cui gli italiani fanno ricorso alla polizza sanitaria è dovuto dai sempre più frequenti disservizi causati dalla sanità pubblica, che offre cure gratuite ma non sempre efficienti, a cominciare dai tempi d’attesa particolarmente lunghi, soprattutto per alcune visite specialistiche.

Esistono molti tipi di polizze sanitarie, ciascuna appositamente pensata per diverse esigenze ed aspettative, da estendere alla propria famiglia, così come ai propri dipendenti. Qualche esempio? Le assicurazioni indennitarie garantiscono una cifra prestabilita per ciascun giorno di ricovero e, nel caso ce ne fosse la necessità, anche per quelli di convalescenza, oltre a dare diritto ad indennizzi in caso di fratture ossee o infortuni in grado di pregiudicare la regolare attività lavorativa. Le polizze a rimborso risarciscono, parzialmente o integralmente, le spese sostenute in caso di malattia o incidenti. In genere, tali spese vengono anticipate dall’assicurato, il quale viene puntualmente rimborsato entro i tempi previsti. Le polizze per invalidità permanente garantiscono invece un indennizzo proporzionale alla percentuale di invalidità riconosciuta all’assicurato. In genere, le polizze sanitarie garantiscono copertura in caso di ricoveri, cure, riabilitazione, fisioterapia, medicinali e accertamenti legati a un infortunio o a una patologia. Al contrario, non coprono le spese pattuite per eventuali interventi estetici, aborti volontari, cure dietetiche, disturbi psichici, schizofrenia e malattie legate all’abuso di stupefacenti, alcool o psicofarmaci.

Nonostante in Italia le cure mediche siano garantite a tutti, sono sempre maggiori gli ostacoli che si incontrano nell’ottenere un servizio soddisfacente, a partire dalle lunghe liste di attesa. Attraverso una polizza sanitaria aggiuntiva è invece possibile richiedere cure private, ottenendo prestazioni immediate a rimborso, parziale o totale, a seconda di quanto previsto dagli estremi assicurativi. Ma data la molteplicità di opzioni che vengono offerte all’assicurato, per evitare di fare scelte sbagliate è sicuramente consigliabile farsi aiutare da un esperto del settore prima di procedere alla sottoscrizione.

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