Polizza infortuni, come tutelarsi dagli imprevisti quotidiani

Un infortunio durante la partita di calcetto, uno scivolone su uno scalino, un incidente stradale… sono eventi che purtroppo possono capitare a tutti, costringendoci a fermarci per un po’ di tempo e, nei casi più gravi, causare anche invalidità permanenti. Basta una distrazione o un ostacolo a provocare traumi fisici anche gravi. E le conseguenze sono inevitabili: spese mediche da sostenere, giornate di lavoro perse, impossibilità di riprendere la propria attività e molti altri dolori e grattacapi. Ma c’è un modo per limitare i danni e avere un sostegno in un momento così delicato: sottoscrivere una polizza in grado di tutelarci.

La polizza infortuni è una copertura assicurativa che tutela dal rischio di subire incidenti o traumi da causa fortuita, violenta o esterna che producano lesioni corporali obiettivamente constatabili, le quali abbiano per conseguenza un’inabilità temporanea, un’invalidità permanente o anche la morte. Questo tipo di prodotto assicurativo è tra i più versatili offerti: le condizioni e le coperture vengono personalizzate per rispondere al meglio alle esigenze specifiche di ogni cliente.
Esistono le polizze infortuni legate all’attività lavorativa o dal rischio di infortuni domestici, le polizze per il tempo libero, per quando si è in viaggio e anche quelle valide 24 ore su 24. Le compagnie assicurative offrono spesso anche la polizza infortuni al conducente, una garanzia accessoria dell’assicurazione RC auto che tutela chi guida in caso di danni subiti a seguito di un incidente con colpa.

Le tutele offerte dalle compagnie assicurative sono diverse e dipendono dal tipo di rischio dal quale ci si vuole coprire e dalle coperture aggiuntive scelte. Con un piccolo sovrapprezzo, spesso le polizze di questo tipo permettono di estendere la copertura anche ai familiari. Tra le coperture offerte più di frequente ci sono la diaria in caso di ricovero ospedaliero o a seguito di una ingessatura, il rimborso delle spese mediche sostenute e la rendita vitalizia. In caso di morte, o di invalidità permanente, l’indennizzo è calcolato sulla base di specifiche tabelle: le due più usate sono quelle dell’Inail (allegato 1 al DPR 1124/1965) e dell’Ania. Al verificarsi di uno dei casi previsti dalla polizza, scatta l’indennità o il rimborso delle spese: basta avvisare la compagnia e procedere alla denuncia del sinistro per avviare le pratiche di liquidazione dell’infortunio. E a seconda della copertura scelta, la compagnia potrebbe chiedere l’invio dei referti medici o di sottoporsi a una visita effettuata da un medico legale.

Questa genere di assicurazione copre gli infortuni sino all’importo del massimale fissato nel contratto. Quando si stipula è quindi importante controllare quali sono i massimali ed eventuali franchigie o scoperti, quali le coperture incluse e le eventuali cause di esclusione. Non sempre è facile districarsi tra le tante offerte delle compagnie: si tende a sopravvalutare alcuni rischi e a sottostimarne altri, quindi spesso è complicato valutare con obiettività i pericoli che si corrono. E se non si ha dimestichezza con le polizze assicurative, si rischia di fare una scelta sbagliata.
Un sintomo di serietà del consulente è far compilare un questionario sullo stato di salute. In ogni caso, prima di firmare un contratto di assicurazione è sempre meglio chiedere consiglio a un esperto: basta una chiacchierata con un consulente assicurativo per far emergere i tipi di rischio per i quali vale la pena tutelarsi e per individuare la migliore polizza infortuni in base alle proprie esigenze. Per fare un preventivo, ed essere ricontattati, si può compilare questo form.

Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la consulenza di esperti. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione senza alcuna variazione del prezzo finale.