Pink Floyd: 10 vinili per ripercorrere la loro carriera musicale

Pink Floyd - Dark Side of the moon
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Precursori degli stili musicali i Pink Floyd hanno rivoluzionato la storia del Rock con un originale universo musicale che ha saputo convincere il grande pubblico. Originariamente composti da Syd Barrett, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright al momento della loro formazione i Pink Floyd erano semplici studenti di architettura alla ricerca di un proprio sound.

Esempio di fusione tra musica e immagine i Pink Floyd hanno dato il via ad una serie di sconvolgimenti nel rock britannico durati circa quarant’anni. La band inizialmente considerata come la versione inglese di “Summer Of Rock”, rimane, infatti, uno dei grandi enigmi della musica pop. Nel corso della loro carriera musicale i Pink Floyd sono stati , infatti, in grado di bilanciare avanguardia musicale e successo di massa. Attualmente la band continua ad affascinare e influenzare generazioni di musicisti. È il caso di gruppi come Mercury Rev, Air, The Flaming Lips. Ma anche di band come Massive Attack, Archive, Radiohead e Tool. Inizialmente costruita attorno alla figura di Syd Barrett la celebre band britannica lanciò una vera e propria rivoluzione musicale psichedelica. Il primo album “The Piper at the Gates of Dawn” uscito nel 1967 ne è un chiaro esempio.

Con la perdita di Barrett in seno alla formazione, per esaurimento nervoso, Roger Waters divenne la mente creativa del gruppo. Così, assieme alla chitarra di David Gilmour, Waters iniziò a scrivere splendide pagine di storia del rock a cominciare dal celebratissimo Dark Side Of The Moon. Nell’album datato 1973 i componenti della band svilupparono un marcato interesse per i cicli di canzoni concettuali abbandonando definitivamente lo spirito “sixties”. Al centro di Dark Side of The Moon c’era infatti l’uomo moderno con le sue paranoie, la sua alienazione e la sua follia.

Dark side of the moon

Per la realizzazione dell’album i componenti della band si riunirono a casa del batterista Nick Mason. I musicisti compilarono così una lista di cose che più li infastidiva come il tempo, la pazzia, il denaro e la morte. Nacquero così i brani di The Dark Side Of The Moon (1973) che grazie a nuovi effetti sonori, splendidi assoli e una forte presenza dei cori nei brani, diventò un vero e proprio gioiello. L’iconica immagine della copertina, costituita da un prisma che rifletteva la gamma coloristica della luce, ricordava i leggendari light-show della band e l’ambiziosità dei testi. Le numerose copie vendute sulle due sponde dell’Atlantico e la hit internazionale “Money”, originarono nel leader creativo Waters una sorta d’iniziale odio nei confronti dell’industria discografica.

Wish you were here

Uscito nel settembre del 1975 l’album fu accolto con indifferenza dalla critica. In ogni caso arrivò comunque al primo posto sulle due sponde dell’Atlantico. Considerato dai fan come il migliore della band, Wish You Were Here si apre con il celebre assolo di chitarra in “Shine On You Crazy Diamond”. Il brano lungo 13 minuti circa dà l’impronta all’album e regala all’ascoltatore tutta la sua dimensione progressiva. Roger Waters non perde poi occasione per manifestare le sue disillusioni sull’industria discografica, in particolare sul brano “Have a Cigar”. Dal suo canto David Gilmour evoca nella title track la perdita della sua amicizia con Syd Barrett, diventato ormai l’ombra di se stesso. Si narra, inoltre, che durante le sessioni di registrazione dell’album Syd Barrett giunse nello studio. Nessuno dei presenti riconobbe quell’uomo calvo e grasso che si era intrufolato di soppiatto nella cabina della regia.

The wall

Con una struttura tipica della narrazione operistica, il celebre doppio album della band inglese venne pubblicato a novembre del 1979, diventando subito un evento discografico multimilionario. Fortemente voluto da Waters in un periodo in cui i Pink Floyd erano sull’orlo dello scioglimento, ogni brano di The Wall era concepito come un inquietante capitolo della storia di Pink una popstar disillusa che impazzisce e decide di diventare un leader fascista. In perenne stato di alienazione il protagonista, metafora dell’uomo moderno e alter ego di Roger Waters, costruiva progressivamente un muro davanti a se fino a restare isolato.

The Piper at the Gates of Dawn

Ummagumma

Meddle

Animals

A Momentary Lapse of Reason

The Division Bell

The Endless River

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