Pannolini lavabili o usa e getta? Vantaggi, svantaggi e differenze

pannolini lavabili

I pannolini lavabili sono tornati di tendenza negli ultimi anni come scelta sostenibile, ma quali sono tutti i vantaggi? Vale davvero la pena sostituirli a quelli usa e getta?

Negli ultimi anni abbiamo assistito al ritorno dei pannolini lavabili in quanto scelta sostenibile e rispettosa del pianeta. Molti genitori, soprattutto quelli più attenti alle tematiche ambientali hanno deciso così di dire addio ai pannolini usa e getta, a favore di quelli lavabili.
Ma vale davvero la pena di fare questa scelta? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? E come si usano? Scopriamo tutte le risposte in questo articolo!

Cosa sono i pannolini lavabili?

Come si intuisce dal loro nome, i pannolini lavabili sono quelli che si possono lavare!
In poche parole, una volta che sono sporchi, non vanno buttati via ma semplicemente lavati per poi essere riutilizzati. Sono realizzati in tessuto, di solito naturale come cotone o canapa per essere meglio tollerato dalla pelle sensibile dei neonati, e si possono usare fin dalla nascita del bambino.

Pannolini lavabili: vantaggi e svantaggi

Sebbene la principale motivazione che porta i genitori a scegliere i pannolini lavabili sia quella della sostenibilità, questo non è l’unico aspetto a loro favore. Ecco quali sono i principali vantaggi di scegliere i pannolini lavabili.

  • Economici. Sul lungo periodo, i pannolini lavabili comportano un netto risparmio, anche considerando le bollette di acqua ed elettricità per fare le lavatrici. In generale è sufficiente avere una scorta di circa 15-20 pannolini, da cambiare ovviamente via via che il bimbo cresce.
  • Sostenibili. I pannolini usa e getta ci mettono circa 500 anni per decomporsi e richiedono elevate quantità di energia e acqua per essere prodotti. Se consideriamo che in 3 anni di vita un bambino consuma circa 6000 pannolini, gli usa e getta non sono proprio una scelta amica dell’ambiente!
  • Comodi. I pannolini lavabili sono realizzati in tessuti naturali, che rispettano la pelle del bambino e che lo fanno stare fresco e comodo. Inoltre, non sono trattati con sostanze chimiche profumate o assorbenti come quelli usa e getta, che possono irritare le pelli più delicate. Infine, il bambino avverte di più la sensazione di bagnato e questo facilita il controllo dello stimolo e quindi agevola il passaggio alla mutandina.

Ovviamente, c’è anche il risvolto della medaglia: optare per i pannolini lavabili infatti comporta un impegno maggiore per i genitori. Non è sufficiente richiudere il pannolino sporco e buttarlo via, è necessario lavarlo, stenderlo e poi riporlo una volta asciutto.
L’aspetto della praticità è quindi da prendere in considerazione al momento in cui si fa questa scelta: molti genitori decidono di iniziare con i pannolini lavabili dopo circa tre mesi del bambino, ovvero una volta superata la fase più impegnativa!

Come si usano i pannolini lavabili

L’aspetto che può inizialmente intimorire è proprio quello della gestione dei pannolini lavabili, che in molti ritengono troppo impegnativa.
In realtà, è molto più semplice di quello che si pensa.

Ecco come si usano i pannolini lavabili.

  1. Dopo l’uso, sciacqua il pannolino con acqua fredda, per evitare che odori e macchie si fissino.
  2. Riponi poi i pannolini in un’apposita bacinella, cosparsi di bicarbonato. In questo modo eviterai la proliferazione batterica.
  3. Ogni due o tre giorni, procedi al lavaggio dei pannolini in lavatrice. La temperatura può essere tra 30° e 60° (mai superiore) e sarebbe consigliabile usare un detersivo senza profumi e senza conservanti. Evita anche l’ammorbidente perché è allergizzante e riduce l’assorbenza.
  4. Fai asciugare i pannolini all’aria (sono necessarie dalle 3 alle 12 ore a seconda delle condizioni atmosferiche).
  5. Non è assolutamente necessario stirarli.


Quali tipologie di pannolini lavabili esistono?

Non esiste solo un tipo di pannolini lavabili ma diverse tipologie, per andare incontro alle esigenze di tutti i genitori e per essere adeguati all’età del bambino.

Ecco le tipologie più comuni.

  • Prefold. Formati da diversi strati cuciti insieme, necessitano di essere piegati e si chiudono con una clip (che sostituisce la tradizionale spilla da balia di una volta). Devono essere usati con una mutandina impermeabile.
  • Fitted. Simili nella forma a quelli usa e getta, si chiudono con il velcro e sono molto facili da utilizzare. Hanno un’ottima assorbenza e sono consigliati per la notte. Anche questi hanno bisogno di una mutandina impermeabile.
  • All in One. Pannolino di stoffa, inserto assorbente e mutandina impermeabile sono tutti cuciti insieme. Sono i più simili a quelli usa e getta, facili da usare e da gestire anche per chi non l’ha mai fatto.
  • Cover. Si tratta delle mutandine impermeabili, di solito dotate di chiusura con velcro per favorire la praticità.

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