Oscar, dieci consigli per chi ha amato i film vincitori del 2018

Oscar, dieci consigli per chi ha amato i film vincitori del 2018
Picturehouse

La Notte degli Oscar 2018 si è appena consumata in tutto il suo splendore di star, passerelle e grande cinema. Ma l’amore per il cinema resta anche il giorno dopo. Come anche la curiosità di scoprire sempre film nuovi. Ecco allora che, per celebrare la più magica notte del cinema, abbiamo selezionato alcuni titoli legati ai film vincitori. Se vi interessa scoprire cos’altro abbiano fatto autori e attori vincitori di Oscar, a seguire potete trovare una selezione di loro film da recuperare assolutamente.

Le favole di Guillermo del Toro: Il labirinto del fauno


La forma dell’acqua – The Shape of Water
ha vinto quattro Oscar. Ma è una vita che Guillermo del Toro è ossessionato dai mostri. Ad esempio nello splendido Il labirinto del fauno, film vincitore di tre Oscar nel 2007. Troverete qui molti elementi in comune con La forma dell’acqua, dalla società oppressiva che spinge alla fuga in una realtà magica, al mostro come figura positiva anziché spaventosa. Un vero capolavoro che già anticipava le grandi cose a venire nella carriera di del Toro.

TOPIC: tutto l’amore di Guillermo del Toro per i mostri in un vero capolavoro.

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Alle origini de La forma dell’acqua: Il mostro della laguna nera

Da amante dei mostri classici, Guillermo del Toro non ha potuto fare a meno di citare uno dei classici assoluti. Ovvero Il mostro della laguna nera di Jack Arnold, dove una creatura umanoide anfibia che si innamora di una bella donna umana nelle giungle dell’Amazonia. Da non perdere.

TOPIC: il film che ha ispirato La forma dell’acqua.

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L’altra nomination di Gary Oldman: La talpa

Gary Oldman è uno dei più grandi attori inglesi viventi. Eppure non aveva mai vinto un Oscar prima de L’ora più buia. La sua unica altra nomination la ottenne per La talpa, spy story tratta da John le Carré e diretta da Tomas Alfredson (Lasciami entrare). Un concentrato di classe e atmosfera per i veri amanti di questo genere.

TOPIC: una grande spy story con un Gary Oldman magistrale.

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L’altro Oscar di Frances McDormand: Fargo

Frances McDormand ha vinto il suo secondo Oscar grazie alla sua straordinaria interpretazione in Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Il primo Oscar lo vinse invece per Fargo dei fratelli Coen. Il film ha poi ispirato la celebre e omonima serie TV, ed è ancora oggi uno dei cult indiscussi della filmografia dei Coen.

TOPIC: il primo Oscar di Frances McDormand non si dimentica.

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James Ivory prima di Chiamami col tuo nome: Camera con vista

James Ivory ha vinto il suo primo Oscar “personale” per la sceneggiatura di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Ma aveva già trionfato agli Oscar con Camera con vista, storia romantica vincitrice di tre premi (miglior sceneggiatura non originale, migliore scenografia e migliori costumi). Julian Sands e Helena Bonham Carter interpretano due amanti “segreti” tra la Firenze e l’Inghilterra di inizio Novecento.

TOPIC: un classico della filmografia di un grande regista americano.

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Roger Deakins, pittore della fotografia: Sicario

Roger Deakins ha finalmente vinto un Oscar, dopo quattordici nomination, per Blade Runner 2049. Vale perciò la pena di recuperare la precedente collaborazione con il regista Denis Villeneuve. Sicario (di cui quest’anno uscirà il sequel Soldado, diretto da Stefano Sollima) è un grande action-thriller ambientato nel sottobosco dei cartelli della droga. Al centro le indagini di Emily Blunt, Josh Brolin e Benicio Del Toro. Un film esaltante con una fotografia digitale di rara bellezza.

TOPIC: Dal regista e dal direttore della fotografia di Blade Runner 2049.

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Grand Budapest Hotel, l’altro Oscar di Alexandre Desplat

Il compositore Alexandre Desplat ha vinto il suo secondo Oscar con La forma dell’acqua. L’altro lo aveva incassato grazie alle musiche di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Se amate lo stile tanto peculiare di Anderson, il nostro consiglio è quello di recuperare assolutamente questo gioiellino, interpretato da un grande Ralph Fiennes. E con Jude Law, Harvey Keitel, Edward Norton, Bill Murray, Saoirse Ronan, F. Murray Abraham, Adrien Brody, Tilda Swinton e Willem Dafoe. I soliti cast assurdi di Wes Anderson.

TOPIC: Una grande colonna sonora per un grande film.

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La Pixar agli Oscar prima di Coco: Alla ricerca di Nemo

La Pixar ha vinto svariati Oscar per il miglior film d’animazione, prima di trionfare ancora una volta con Coco. Ricordiamo, tra gli altri, Ratatouille, Wall-E, Up, Toy Story 3. E il capolavoro assoluto Alla ricerca di nemo, un’avventura per tutta la famiglia ambientata nei fondali oceanici. Un classico da tenere sempre con sé e rivedere regolarmente.

TOPIC: Che gioia riscoprire la Pixar.

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Alla scoperta di Martin McDonagh: In Bruges – La coscienza dell’assassino

Il regista britannico Martin McDonagh è anche un autore teatrale. Per questo i suoi film sono sempre scritti così magistralmente. Non fa eccezione Tre manifesti a Ebbing, Missouri, vincitore di due Oscar. Per scoprire le origini di questo straordinario regista/sceneggiatore, vi consigliamo il suo primo film, In Bruges – La coscienza dell’assassino. Storia agrodolce di un duo di killer irlandesi (Colin Farrell e Brendan Gleeson) esiliati a Bruges per motivi che verrano svelati nel corso del film. Un’opera toccante che già annunciava una carriera luminosa.

TOPIC: alle origini della filmografia di Martin McDonagh.

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Guerra da Oscar: Salvate il soldato Ryan


Dunkirk
di Christopher Nolan ha vinto tre Oscar tecnici – montaggio, missaggio sonoro, montaggio sonoro. Tre premi che ne hanno sottolineato il ritmo incalzante e perfetto. Come quello di un altro grande classico moderno sulla Seconda Guerra Mondiale, ovvero Salvate il soldato Ryan. Il film di Steven Spielberg incassò ben cinque Oscar: regia, fotografia, sonoro, montaggio e montaggio sonoro. E ancora oggi contiene una delle sequenze di apertura più violente e coinvolgenti mai girate.

TOPIC: un gigantesco classico del cinema bellico.

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