Offerte telefonia fissa internet e voce

Telefonia fissa, guida alle migliori tariffe internet e voce

Per aiutarti a trovare l’abbonamento internet e voce più adatto alle tue esigenze abbiamo messo a confronto le migliori offerte riportando per ciascuna prezzo mensile, velocità nominale, indicazioni sulla fornitura del modem, disponibilità e tariffa per le chiamate voce ed eventuali informazioni aggiuntive. Inserisci il tuo indirizzo e la tua città per filtrare solo le offerte effettivamente disponibili

Nella pagina trovi la nostra guida dedicata a tutte le informazioni che devi assolutamente avere prima di scegliere l’operatore internet e voce per la tua casa. La guida è realizzata in collaborazione con il Salvagente. I contenuti della guida sono curati da Lorenzo Misuraca, autore del libro Telefoni Bollenti, in edicola con il periodico il Salvagente e acquistabile online al prezzo di euro 9.50
E se sei in cerca della migliore tariffa per il tuo smartphone, puoi leggere la nostra guida alle tariffe per la telefonia mobile.


 

Squilla il telefono e una voce cordiale ma frettolosa si sincera del vostro nome e poi snocciola, senza il tempo di una pausa per prendere respiro, tutti i vantaggi dell’offerta imperdibile che vi aspetta se passate con la sua compagnia. Oppure, entrate in un negozio e il commesso elogia l’ultima opzione all inclusive tagliando corto sulle domande rispetto i costi aggiuntivi. “È tutto incluso, signore”, salvo poi scoprire che così non è. O ancora, il popolare personaggio televisivo vi garantisce, tra un balletto e l’altro, che aderendo all’offerta dell’operatore che gli paga un ricco cachet per quello spot, non avrete più preoccupazioni. E invece, una volta accettato, cominciano le rogne. Costi nascosti e condizioni contrattuali che cambiano da un giorno all’altro. Dalla sua, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto dalla notizia senza costi né penali in caso di modifiche unilaterali, come previsto dall’articolo 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche: ‘Il contraente, qualora non accetti le modifiche delle condizioni contrattuali da parte delle imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione elettronica, ha diritto di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione. Le modifiche sono comunicate al contraente con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, e contengono le informazioni complete circa l’esercizio del diritto di recesso. L’Autorità può specificare la forma di tali comunicazioni’. L’autorità garante delle comunicazioni ha chiarito nel tempo che la finestra di tempo a disposizione per il recesso senza costi è di 30 giorni a partire dalla ricezione della notizia di variazione delle condizioni. Il consumatore, inoltre, deve avere la possibilità di rescindere il contratto utilizzando tutti i canali che la compagnia mette a disposizione in fase di apertura del rapporto clientela (telefono, raccomandata, mail, negozio).
Vediamo alcune delle voci più comuni da considerare quando si stipula un contratto telefonico che possono facilmente trasformarsi in trappole.

Costi di attivazione

Soprattutto per internet e telefonia fissa le compagnie prevedono spesso una spesa una tantum per l’attivazione, che può arrivare anche a 100 euro. In genere, per i nuovi clienti le compagnie la scontano a condizione di mantenere un vincolo.

Vincoli di permanenza

In fase di apertura del rapporto, la compagnia garantisce sconti sull’attivazione o sulla tariffa mensile per un tempo limitato, salvo chiarire che in caso di chiusura anticipata del contratto, in genere il vincolo imposto va dai 12 ai 24 mesi, il consumatore è tenuto a restituire gli importi scontati (ma come vedremo nei prossimi capitolo l’Agcom ha imposto una gradualità delle restituzioni).

Accessori e terminali in offerta

Le compagnie ci provano in tutti i modi a farvi accettare i loro router da acquistare a rate. È un modo per tenervi legati a vincoli temporali e rate da restituire nel tempo anche a contratto rescisso. Ma la delibera ‘Modem libero’ dell’Agcom parla chiaro: avete sempre il diritto di rifiutarlo e comprarvelo da soli. Tutti gli operatori sono obbligati a specificare le caratteristiche minime necessarie a seconda dell’offerta sul proprio sito.

Come non farsi affibbiare un contratto

Capita, purtroppo, di scoprire di aver attivato senza volere un contratto telefonico. Ad annunciarlo è, di solito, una lettera di benvenuto del nuovo operatore o direttamente la prima bolletta che ci riportano alla mente la visita o la telefonata di un operatore piuttosto invadente. E vorremmo mangiarci le mani per non aver ascoltato il campanello d’allarme.
Evitare le trappole del marketing aggressivo dipende, infatti, in gran parte dalla nostra attenzione e dal grado di conoscenza che abbiamo circa le informazioni che per legge il venditore deve fornirci prima di stipulare un contratto.
Vediamo, allora, quali sono gli aspetti cui fare massima attenzione.

L’identità del venditore

Prima che il consumatore sia vincolato da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, il professionista deve fornirgli in maniera chiara e comprensibile una serie di informazioni, tra cui le caratteristiche principali dei beni o servizi e l’identità del venditore.
È essenziale, infatti, sapere con chi si sta parlando, cioè chi è il venditore, considerando anche il fatto che molte aziende si affidano non solo alla propria rete di vendita diretta ma anche a società partner.
Gli operatori che ci contattano devono esattamente qualificarsi e noi dobbiamo avere a disposizione se vogliamo, ogni informazione utile circa il venditore, dall’indirizzo geografico ai recapiti di telefono, fax, email e posta elettronica certificata (Pec). Al telefono questi dati devono essere forniti a voce dall’operatore che deve anche specificare che la telefonata ha scopo promozionale o commerciale.

Il prezzo e i costi aggiuntivi

Tra le informazioni che dobbiamo ricevere prima di stipulare il contratto ci sono anche quelle relative al prezzo totale dei beni o dei servizi, comprensivo delle imposte; se la natura dei beni o servizi comporta l’impossibilità di calcolare il prezzo in anticipo, devono essere comunicate quantomeno le modalità per ottenerlo.
Inoltre occorre conoscere preventivamente eventuali spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali e ogni altro costo (i costi non preventivamente comunicati non sono dovuti).

Modalità di svolgimento del contratto

L’operatore deve chiaramente indicare anche i dettagli dell’esecuzione del contratto: dalle modalità di pagamento, consegna ed esecuzione, alla data entro la quale il professionista deve consegnare i beni o prestare i servizi; dal trattamento dei reclami alle condizioni dell’assistenza postvendita e delle garanzie commerciali; dalla durata del contratto alle condizioni per recedere; dalla durata minima degli obblighi del consumatore alle modalità di accesso all’eventuale meccanismo stragiudiziale di reclamo.

Linguaggio semplice e comprensibile

Per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, tutte le informazioni precontrattuali devono essere leggibili e comprensibili. Per i contratti a distanza il professionista deve fornire al consumatore le informazioni precontrattuali in modo appropriato al mezzo di comunicazione a distanza impiegato, e sempre in un linguaggio semplice e comprensibile. In particolare, quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l’offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l’offerta o dopo averla accettata per iscritto.

 

Conferma dell’acquisto

Per qualsiasi contratto stipulato telefonicamente o in un luogo diverso dagli uffici commerciali del venditore, quest’ultimo – prima di attivare la fornitura – è obbligato a fornire al cliente una conferma della conclusione del contratto, inviandogli una ‘lettera di conferma’ o facendogli telefonicamente una ‘chiamata di conferma’.
La lettera di conferma, inviata al domicilio del cliente, serve per confermargli, appunto, la conclusione del contratto indicando l’offerta e l’indirizzo di fornitura. La lettera deve tra l’altro specificare: data, luogo e modalità del contratto; recapito per chiedere informazioni o inviare reclami. La “chiamata di conferma” è invece la telefonata, registrata, effettuata dal venditore o da un suo incaricato al cliente, per assicurarsi che il contratto sia stato correttamente concluso.

 

Diritto di recesso

In ogni caso, il consumatore ha 14 giorni di tempo per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione.
I 14 giorni decorrono: nel caso di contratti di servizi, dal giorno della conclusione del contratto; nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore entra in possesso del bene.
Il recesso si esercita presentando al professionista una dichiarazione esplicita in tal senso (spesso l’azienda rende disponibile un apposito modulo da inviare per raccomandata a/r o telematicamente).
In caso di recesso del cliente, il professionista rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro 14 giorni dal giorno in cui gli perviene la comunicazione di recesso.
Nel caso in cui il consumatore non sia stato informato circa le modalità e i tempi dell’esercizio di recesso, può recedere entro 12 mesi dalla data di consegna del bene o dalla data di conclusione del contratto, se è stata richiesta la prestazione di un servizio.

 

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