Motorola Moto G100: lo smartphone che punta alla produttività

Oltre alle specifiche hardware, questo modello permette di essere collegato ad un monitor esterno per avere una visuale simile a quella di un computer

Moto G100 non è di certo il primo smartphone al mondo che permette di essere collegato ad un monitor esterno per ottenere una visuale tipo computer ma è la prima mossa di Motorola in tal senso. La funzione si chiama Ready for. Dopo l’esperimento, non riuscito, di Microsoft con Nokia e la funzionalità Continuum, ad ottenere maggiore successo è stato il DeX di Samsung, che oggi consente di estendere l’interfaccia mobile in una desktop, anche senza cavi su televisori compatibili. Quello che mette in campo Motorola, società di Lenovo, è un’operazione che richiede ancora un cavo Usb-C e HDMI ma comunque un vantaggio, che si tratti di giocare o godere di contenuti su un pannello decisamente più ampio di quello di un telefonino.

Come è fatto

Motorola è uno dei produttori di smartphone più affidabili in circolazione. Ogni anno, lancia smartphone a buon prezzo con caratteristiche di prim’ordine e specifiche decenti, e questo G100 non si discosta da tale logica. Moto G è una delle serie più popolari della compagnia, con buone prestazioni insieme a una fotocamera di qualità. E il cellulare più potente di sempre di Motorola, ma anche il più costoso. Ha un display da 6,7 ​​pollici e misura 168,38 x 73,97 x 9,69 mm, con un peso di 207 g. Ai lati del telefono c’è il pulsante dedicato all’Assistente Google, controlli del volume e il sensore di impronte digitali che funge anche da accensione. Nella confezione, oltre a custodia e caricabatterie, c’è anche il cavo Ready For per la connessione al monitor o TV esterno.

Il reparto fotografico

Motorola G100 ha un obiettivo principale da 64 MP, un ultrawide da 16 MP, un sensore di profondità da 2 MP e uno scanner ToF (Time-of-Flight), oltre a una fotocamera selfie principale da 16 MP e una fotocamera frontale ultrawide da 8 MP. Avere sei fotocamere sembra essere un po’ eccessivo ma in realtà, dopo aver visto la qualità delle foto, ha senso. Per la prima volta, Motorola riesce a competere nella fascia alta del mercato. Magari non arriva agli scatti degli ultimi iPhone o Samsung ma si piazza poco sotto. Quando si tratta di video, può girare in 6K UHD a 30 fps, 4K UHD a 30/60 fps, FHD a 60/30 fps. In slow motion va fino all’FHD (120 fps) o HD (240 fps) oltre a essere in grado di scattare video ultrawide in 4K e FHD.

L’hardware è di punta

Utilizzando il processore Qualcomm Snapdragon 870 di fascia alta (ma non la più alta) e la GPU Adreno 650, insieme a 8 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione, il Moto G100 ha prestazioni davvero potenti. I suoi punteggi Geekbench 5 corrispondono a quelli di telefoni molto più costosi, con un punteggio di 971 in single-core e 2879 in multi-core. Il software, come da tradizione Motorola, non ingombra troppo e non rende troppo pesante l’interfaccia stock di Android. Ci sono un paio di app proprietarie ma niente di che in termini di stravolgimento.

Il verdetto

Avere un processore di qualità, oltre alla funzionalità Ready For, significa mettere le mani su un telefono tuttofare, che online si trova già a meno di 500 euro.  Offre velocità, versatilità e funzioni interessanti, con un reparto fotografico finalmente degno di questo nome. Esteticamente potrebbe osare di più, magari con qualche cornice più sottile e una sensazione meno “plasticosa” tra le mani ma, a questo prezzo, non c’è davvero niente di meglio in questo scampolo di 2021.

 

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