Per troppo tempo il genere fantasy è stato liquidato
come una lettura d'evasione per nostalgici del Medioevo o per bambini a caccia
di draghi e incantesimi. La realtà è che esistono grandi capolavori del fantastico
che non fuggono dalla realtà, ma la usano come uno specchio deformante per
raccontare le storture del nostro mondo: la brama di potere, la morale grigia,
la paura del destino e la forza dei legami umani.
Quando si pensa a queste grandi opere, però, si tende spesso
a fare un errore di anacronismo, fossilizzandosi sui testi del Novecento. Se è
vero che i classici hanno gettato le fondamenta del genere, gli ultimi decenni
ci hanno regalato opere straordinarie, capaci di evolvere il fantasy
verso direzioni psicologiche, politiche e filosofiche decisamente mature.
Fantasy oltre i grandi classici: i libri da scoprire
Inutile girarci
intorno: se pensiamo a questo genere, la mente vola subito a quell'opera
monumentale in 3 volumi che ha ridefinito la letteratura del genere e che ha
dato vita a una trilogia cinematografica altrettanto maestosa. Un
pilastro talmente radicato nella cultura pop che non ha nemmeno bisogno di
essere nominato (anche perché, se lo facessimo, probabilmente sentireste un
sussurro stridulo alle vostre spalle rivendicare il "mio tessoro").
Per questa selezione, però, abbiamo voluto fare un percorso
diverso. Abbiamo scelto di inserire testi di grandi nomi che forse non tutti
conoscono e che meritano di essere recuperati, ma anche opere
contemporanee minori e grandi successi attuali. Questi ultimi sono noti
al grande pubblico soprattutto per i loro adattamenti sul piccolo schermo, ma
nascondono una controparte cartacea che dovrebbe essere letti per essere
apprezzata davvero.
Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien: la storia sacra della Prima Era
Se pensiamo a Tolkien
la mente va subito alla Terza Era, ma è nella Prima che si nascondono le
radici del suo universo. Iniziato nel 1917 è curato dall'autore fino alla
morte, Il Silmarillion è considerato l’opera prima di Tolkien e il vero
tronco mitologico da cui sono germinate i capolavori successivi.
Non è un romanzo
classico nel vero senso del termine: si tratta di una raccolta di racconti
legati come in capitoli di un'unica storia sacra. Il libro narra la parabola di
una caduta: dal momento cosmogonico della creazione alla drammatica
guerra di Elfi e Uomini contro l'Avversario supremo. Un'opera monumentale
il cui ultimo racconto costituisce l'antecedente cronologico immediato delle
avventure di Frodo. Per chi vuole capire dove nasce la magia del fantasy
moderno, qui è da dove partire.
Queste oscure materie di Philip Pullman: il fantasy teologico che sfida i dogmi religiosi
Se il grande pubblico ha imparato a
conoscere i mondi paralleli di Lyra e Will grazie al film La bussola d'oro e, più di
recente, alla serie TV His Dark
Materials, la trilogia letteraria originale resta un'esperienza
insuperabile per diabolicità inventiva e disegno morale. Pullman
ci proietta in un universo speculare al nostro, dove giganteschi orsi
corazzati regnano sull'Artico, la scienza si chiama "teologia
sperimentale" e ogni essere umano è accompagnato da un daimon, l'incarnazione fisica
della propria anima sotto forma di animale.
L'incontro tra Lyra e Will, un ragazzo
proveniente dal nostro mondo e in possesso di un coltello capace di tagliare i
confini tra le dimensioni, dà il via a un'avventura epica che va ben oltre il
classico viaggio dell'eroe. Pullman usa il fantasy come uno specchio critico
per mettere in contrasto la libertà della ricerca scientifica
con i dogmi immutabili stabiliti dall'alto da una Chiesa oscurantista. Tra
profezie delle streghe e viaggi interdimensionali, i 2 protagonisti si
ritroveranno a dover compiere una scelta per il destino di tutti i
mondi, dimostrando che la vera forza risiede nel libero arbitrio e non in un
destino predefinito.
Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski: i veri mostri indossano una maschera umana
Il nome di Geralt di Rivia è immediatamente associato alla
serie The Witcher o alla celebre saga di videogiochi, ma questo
universo dark fantasy nasce in Polonia come un vero e proprio
fenomeno letterario. Il guardiano
degli innocenti è il volume d'apertura (una raccolta di racconti
folgoranti) che introduce una delle pietre angolari del fantastico moderno.
Geralt è uno strigo: un mutante, più forte e resistente di
qualsiasi uomo, che si guadagna da vivere cacciando creature che
terrorizzano i comuni mortali, come demoni, strigi e orchi. Eppure, le stesse
persone che lo assoldano lo temono e lo disprezzano, considerandolo un male
necessario di cui sbarazzarsi il prima possibile. In questo scenario cinico,
Sapkowski ribalta i canoni del fantasy classico. Geralt scoprirà presto che gli
uomini, nascosti dietro la menzogna del bene comune, sanno compiere atrocità
peggiori delle creature a cui dà la caccia. Una lettura magnetica, consigliata
a chi cerca un fantasy adulto, maturo e privo di risposte facili.
Il Grande Inverno di George R.R. Martin: l'inizio della più grande epopea contemporanea
In una terra dove le estati e gli
inverni possono durare intere generazioni, la fine della lunga estate è
vicina e l'inverno sta arrivando. Questo primo volume delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dà
il via al conflitto per il Trono di Spade, conteso nel caldo Sud mentre
all'estremo Nord la Barriera millenaria vacilla sotto la minaccia degli
Estranei, creature rinate dalle ombre delle foreste.
Se la fortunatissima serie TV ha reso
questa storia un pilastro della cultura pop, la pagina scritta offre una
complessità che lo schermo ha dovuto inevitabilmente sacrificare. Martin
intreccia intrighi politici, rivalità, tradimenti e una
magia centellinata in un realismo spietato dove nessun personaggio è mai al
sicuro. Un capolavoro imprescindibile che ha ridefinito le regole del fantasy
moderno e che merita di essere letto per apprezzarne la reale e monumentale
stratificazione.
Vita Nostra di M. e S. Djačenko: la magia del mondo reale
A differenza dei titoli precedenti,
questo romanzo ucraino non ha serie TV alle spalle: è un cult
assoluto che vive solo grazie al passaparola dei lettori. La trama segue
Sasha, una ragazza costretta a iscriversi in un misterioso istituto dove gli
studenti sono obbligati a studiare materie astratte e incomprensibili, sotto la
minaccia di terribili ritorsioni contro le proprie famiglie.
Dimentica le bacchette magiche alla
Harry Potter: qui la magia è una branca della linguistica e della fisica
quantistica. I Djačenko creano un fantasy psicologico e cupo, dove
l'apprendimento è un processo doloroso che trasforma la natura
stessa degli esseri umani. Una lettura magnetica e disturbante che dimostra
come il grande fantasy moderno possa fare a meno degli effetti speciali visivi
per sconvolgere il lettore.
FAQ
Quanti libri sono Il Trono di Spade?
La saga letteraria delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è attualmente composta da 5 romanzi in lingua originale (diventati 12 o più nelle prime edizioni italiane, poi raggruppati). L'autore George R.R. Martin ha pianificato altri due volumi (The Winds of Winter e A Dream of Spring) per concludere definitivamente l'opera.
Di cosa parla Il Silmarillion?
Il Silmarillion è il grande repertorio mitologico della Terra di Mezzo. Suddiviso in cinque racconti, narra gli eventi della Prima Era: dalla creazione del mondo attraverso la "musica degli inizi", fino alla caduta degli Elfi e degli Uomini nella lunghissima guerra contro l'Avversario supremo, Morgoth. Di fatto, contiene gli antecedenti storici che portano agli eventi del Signore degli Anelli.
Qual è il primo libro di The Witcher?
Il libro da cui iniziare assolutamente è Il guardiano degli innocenti. Non si tratta di un romanzo lineare, ma di una raccolta di racconti folgoranti che introduce il personaggio di Geralt di Rivia, le regole del suo mondo e i legami fondamentali della saga, prima dell'inizio della pentalogia di romanzi vera e propria.