Lightyear – La vera storia di Buzz: la trama e le curiosità

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Il protagonista del primo sci-fi della Pixar Animation Studios è l’indimenticabile Buzz di Toy Story. Ecco la trama, i dettagli e le curiosità sul film disponibile da oggi in esclusiva solo su Disney+.

È da sempre uno dei personaggi più amati di Toy Story. A ventidue anni dalla sua prima apparizione, lo space ranger Buzz Lightyear è il protagonista di un’entusiasmante avventura attraverso il tempo e lo spazio.

Lightyear: la vera storia di Buzz è un film d’azione fantascientifico prodotto da Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios.
Ha debuttato nelle sale lo scorso 15 giugno e dal 3 agosto 2022 è finalmente disponibile in streaming, in esclusiva su Disney+.

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Se anche tu hai amato fin da subito questo astronauta giocattolo, non puoi assolutamente perderti l’uscita del film.

Lightyear infatti è uno spin-off di Toy Story, di cui rappresenta il quinto capitolo. Racconta le origini di Buzz e ci fa conoscere più a fondo il personaggio, esplorandone la personalità e il carattere.

C’è da dire però che Lightyear ha poco in comune con i quattro film precedenti: la vicenda infatti non si svolge nello stesso universo immaginario dei film principali (infatti non compare nessun altro personaggio di Toy Story).
Inoltre qui Buzz non è più un giocattolo, ma un “essere umano”.

 


La trama di Lightyear: la vera storia di Buzz

Anno 3901. Dopo un volo spaziale Buzz Lightyear è rimasto bloccato a 4,2 milioni di anni luce dalla Terra, sul pianeta Tikana Prime, infestato da creature ostili.
Con lui ci sono il suo ufficiale in comando (e migliore amica) Alisha Hawthorne, e l’equipaggio della stazione spaziale. La navicella è fortemente danneggiata e non è possibile riprendere subito il viaggio. Nell’attesa di una soluzione tutti sbarcano sul pianeta e costruiscono una colonia abitabile per sopravvivere.

Un anno dopo, Buzz sta cercando di ricreare le celle a combustibile iperspaziale necessarie per ripartire per il viaggio interstellare.
Effettua quindi un un viaggio di prova intorno al pianeta, ma non raggiunge la velocità necessaria. Quando rientra si accorge che mentre per lui sono passati solo pochi minuti, sul pianeta sono intanto trascorsi quattro anni (a causa della dilatazione del tempo).

Buzz non si arrende: continua a fare i suoi viaggi, dai quali rientra trovando gli abitanti del pianeta (tra cui Alisha) sempre più invecchiati. Quando ormai sta per arrendersi, arriva la soluzione da Sox, un gattino robot che Alisha gli aveva donato anni prima. Da lì in poi si susseguono una serie di vicende con salti temporali, invasioni aliene ad opera del malefico Zurg e avventure in luoghi sconosciuti.

L’importanza di accettare i propri errori

Lightyear è un film che parla di temi fondamentali, come l’amicizia, l’importanza del lavoro di squadra, la paura dell’ignoto rappresentato dall’immensità dello spazio.
Insegna la necessità di accettare l’errore (proprio e degli altri) come condizione umana, per superarlo e avanzare nel proprio percorso.

Come ogni produzione Pixar è un film che promuove inclusione e uguaglianza (ad esempio introducendo personaggi appartenenti a etnie diverse e alla comunità LGBTQ+).

 


Le curiosità su Buzz Lightyear

  • Il regista di Lightyear: la vera storia di Buzz è Angus MacLane. Americano, vincitore di due Annie Awards, è fortemente attratto dal personaggio di Buzz fin da dagli esordi come animatore alla Pixar ed è anche un grande fan di Star Wars.
    Le sue parole: “Buzz è un personaggio a cui sono sempre stato legato […] su cui ho lavorato, da quando ho iniziato in studio. Quando ho visto Toy Story per la prima volta, era il personaggio di cui ero più entusiasta […] volevo vedere di fare un film che fosse influenzato dall’era dei film di fantascienza dal ’77 al ’91, per quanto qualità cinematografica e la tangibilità del mondo e più della sincera serietà di quell’epoca. Ero tipo, “Facciamo un film d’azione e avventura diretto, divertente con Buzz Lightyear” (tradotto da https://collider.com/)
  • Il team che ha lavorato all’animazione si è recato in visita alla NASA per fare ricerche su astronavi, tute spaziali e scenografie. La realizzazione ha richiesto l’aiuto di due astronauti, Thomas Marshburn e Kjell Lindren. L’obiettivo? Fare in modo che “tutto assomigliasse a un film d’azione dal vivo piuttosto che a un’animazione”.
  • Il personaggio di Zurg, il principale antagonista di Buzz, è ispirato a Darth Vader, il cattivo di Star Wars.
  • Il nome del personaggio di Buzz rende omaggio a Buzz Aldrin, l’aviatore e ingegnere statunitense che per secondo ha messo piede sulla Luna durate la missione Apollo 11.
  • A due anni di distanza da Onward, Lightyear: la vera storia di Buzz è stato il primo film Pixar a essere distribuito nelle sale e non solo in streaming.
  • La voce originale di Buzz è di Chris Evans, che presta la voce anche al Capitan America della Marvel (nei film la voce era quella di Tim Allen).

La nostra recensione

Pur essendo un film per bambini adatto a tutta la famiglia, i più piccoli avranno qualche difficoltà coi concetti di viaggio nel tempo e dilatazione del tempo.
L’ambientazione e le immagini, anche se molto diverse da quelle di Toy Story, sono più cupe ma avvincenti. Pixar si dimostra ancora una volta lo standard di riferimento nell’animazione.
Numerosi i riferimenti che omaggiano capolavori del cinema di genere, come Star Trek e Star Wars, ma anche Neon Genesis Evangelion (dagli “Eva” è tratta l’espirazione per il personaggio di Zurg).

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