Bianche, piatte o con platform. Parola d’ordine: sneakers

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Chi conosce un po’ l’inglese, sa che per etichettare una persona non troppo chiara, che sgattaiola dagli argomenti scomodi, si dice ‘sneaky’, cioè che scivola come un serpente. Non ci crederete ma le nostre amate sneakers da tutti i giorni vengono proprio da qui. Fu la trovata di un pubblicitario, un secolo fa, a voler puntare sul carattere rivoluzionario delle prime scarpe con la suola in gomma, che avevano il vantaggio di non fare rumore ad ogni passo. Tra le prime sneakers prodotte c’erano ovviamente le All Star Converse in tela, associate dalle origini al giocatore di basket Chuck Taylor, il cui nome compare ancora nel logo, attorno all’inconfondibile stella. Alla caviglia o a stivaletto, le Converse si reinventano oggi in versione più sportiva con la tecnologia Nike, che ne rende suola e tomaia più flessibili.
Chiamarle scarpe da ginnastica sembra ai nostri giorni desueto, visto che le sneakers sono sempre più accettate in abbinamento ad ogni tipo di look. Da segnalare, in una più generale atmosfera nostalgica degli anni Novanta, il grande ritorno delle scarpe che hanno fatto sognare tantissime adolescenti (e fan delle Spice Girls): le Fornarina Up’92, con platform sinuoso bianco e trasparente e colori da caramelle.

Le sneakers senza tempo: Adidas Stan Smith

Si adattano benissimo alla nuova tendenza di sposarsi in sneakers le Stan Smith total white. Il modello, intitolato al campione di tennis stampato sulla linguetta, forte di una suola piatta, linee astratte e anima in pelle, è uno dei preferiti anche dalle celebrità e prediletto per uscite serali con collant e mini gonna. Il piede si sente a casa. Da provare con lacci colorati o glitter (da comprare a parte) per vivacizzare la monotonia.

Pro: comode per lunghe passeggiate e serate danzanti

Contro: si sporcano facilmente, da non scegliere nei giorni di pioggia

 

Le sneakers in corda: Superga

Anche le Superga sono da annoverare tra le sneakers più longeve. Negli anni però il marchio piemontese ha saputo innovare il suo prodotto più venduto con variazioni sul tema, come per la para, in questo caso alta e in corda. Un elemento che la rende certamente una scarpa più estiva, che piacerà alle sostenitrici di uno stile femminile e discreto. L’accostamento tra oro satinato e simil paglia costruisce un insieme neutro e facilmente portabile. Da abbinare a pantaloni capri o a sigaretta, blusa e blazer. O a un grande cappello panama in vacanza.

Pro: sollevano come i tacchi ma sono confortevoli come sneakers

Contro: sono scarpe stagionali, no d’inverno

 

Le sneakers con rinforzo: Fila Disruptor

Sfumano dal bianco al rosa ma non sono proprio da bambina tenera le Fila Disruptor 2, che con la suola sagomata e a carrarmato fanno più al caso delle badgirl, le cattive della classe. Ottime sostitute di scarponcini da trekking per non professionisti e passeggiate di montagna. Anch’esse retaggio degli anni Novanta, queste sneakers sono state immaginate in tanti colori, ma riportano immutato in rosso e blu l’iconico logo del brand. Sono tornate alla ribalta nelle ultime stagioni sulla scorta di sneakers dalla zeppa massiccia come le Triple-S di Balenciaga.

Pro: facili da infilare con l’aiuto di due linguette

Contro: non sono fatte per chi ama le suole piatte

 

 

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