Lavoro da casa? Il vantaggio di un mouse verticale

mouse verticale

Ergonomia e salute della mano nelle caratteristiche di questi mouse verticali pensati proprio per chi lavora (o gioca) tanto al computer

A chi dovrebbe mai servire un mouse verticale? Al solo guardarlo sembra così strano, inusuale e molto diverso da quello a cui siamo abituati di solito. Eppure, l’ergonomia che vi è alla base è pensata apposta per alleviare, se non prevenire, quelle problematiche che proprio i mouse tradizionali finiscono con il mettere in evidenza, soprattutto sul lungo periodo.

Il mouse verticale è un oggetto relativamente recente, inventato da Jack Lo nel 1994, dopo la sua insoddisfazione per il design tradizionale del mouse, che gli aveva provocato un costante disagio. Da allora, questa forma viene in soccorso delle persone che soffrono di dolori a mani e polsi, e che trovano un grande sollievo con il nuovo posizionamento quando sono dinanzi a un computer.

Per capire la logica dietro il mouse verticale, basta appoggiare il braccio e la mano sulla scrivania. A quel punto, è probabile che la mano sia posizionata con un angolo tra i 60 e gli 80 gradi rispetto alla superficie del tavolo, invece di essere rivolta verso il basso. Questa è la posizione a riposo per la maggior parte delle persone, oltre che la più comoda.

Il fine è far si che gli utenti usino il computer tenendo il più possibile la loro mano nella stessa posizione di riposo. Con i mouse classici, tendiamo a coprire con il palmo l’accessorio, assumendo dunque una postura non naturale, che può portare a seri problemi ai nervi. Questo perché qualsiasi torsione del polso per un tempo prolungato ha effetti più o meno negativi, comprimendo il nervo mediano che corre all’interno del corridoio tra l’avambraccio e la mano, chiamato tunnel carpale. Scegliere un mouse verticale non è solo un consiglio ma praticamente un obbligo per i lavoratori al PC che tengono alla propria salute.

Il Logitech MX Vertical

L’offerta di Logitech è difficile da battere: è abbastanza grande da ospitare qualsiasi mano ed è inoltre wireless, con una durata della batteria che va oltre le due settimane e tempi di ricarica completa, via USB-C, di qualche ora. Nel complesso l’MX offre un’esperienza fluida e confortevole una volta capito il suo funzionamento. La cosa più importante di questo mouse è che è davvero naturale da impugnare, anche se non sembrerà molto comodo all’inizio.

La qualità costruttiva è solida, come da Logitech, anche se la sensazione generale è piuttosto plasticosa. La rotella di scorrimento è gommata e il pulsante consente di personalizzare la sensibilità tra 400 e 4000 DPI. Attenzione: il mouse richiede BT 4.0 per funzionare in modalità Bluetooth, altrimenti si è “bloccati” con la connettività via dongle (accessorio da inserire nella presa USB del computer).

L’economia di Anker 2.4G Wireless Vertical

Anker è un altro grande nome nel settore dei mouse verticali ed ergonomici, ma, a differenza di Logitech, molto più conveniente. E nonostante il prezzo basso, il mouse ha molto da offrire: in primo luogo, ha un design accattivante che sembra un’astronave della serie di Star Wars di vecchia scuola.

Poi, c’è l’impostazione DPI regolabile al volo, che consente di modificare la sensibilità del puntatore senza accedere a menu complessi, preimpostata su 800/1200/1600 DPI, più che sufficiente per praticamente qualsiasi tipo di lavoro. Infine, monta cinque pulsanti dedicati al gaming, che non si disdegna mai. Questo mouse è specificamente progettato per alleviare lo stress sui polsi e indubbiamente Anker ha fatto un buon lavoro.

Per il tunnel carpale: Evoluent VM4R

Questo mouse verticale cablato ha già raggiunto una sorta di status leggendario tra gli appassionati, grazie al suo eccellente design ergonomico e alla massima qualità costruttiva. Inoltre, Evoluent ha sviluppato un interessante pacchetto software chiamato Evoluent Mouse Manager, che sostanzialmente consente di personalizzare il mouse per soddisfare le varie esigenze di lavoro, una caratteristica abbastanza interessante per chi ha necessità di maggiore o minore precisione per programmi ad-hoc, come quelli di grafica.

Ma la cosa più importante è che il fattore di forma verticale di Evoluent offre un’esperienza decisamente confortevole tutto il giorno, che è quello che conta davvero per chi soffre di tunnel carpale, utente a cui il VM4R si rivolge in modo particolare, alleviando la pressione sui nervi sensibili.

L’alternativa J-Tech V628

Il J-Tech V628 rappresenta un’altra opzione economica, che non disdegna forme ottime e funzionalità di puntamento avanzate. Anche lui ha la regolazione veloce delle impostazioni di DPI e, a differenza di altri, un poggiapolsi rimovibile, sopra il quale troviamo tre pulsanti a uso del pollice. Il design generale promuove posizioni del polso e del braccio a riposo, mentre la tecnologia di localizzazione ottica offre un’esperienza di tracciamento uniforme, assicurandosi che il mouse funzioni bene su varie superfici.

La scelta premium di R-Go Oyster

Il mouse Oyster R-Go da 1200 DPI è tra i modelli verticali più costosi sul mercato e questo perché restituisce tra le migliori funzionalità per aiutare a ridurre il rischio o i sintomi da tunnel carpale alla mano e altri disturbi ai nervi. La base regolabile può essere spostata da sinistra a destra in modo che qualsiasi utente possa sfruttarla al meglio, mentre il suo angolo può essere impostato da una posizione tradizionale a una versione del tutto verticale. È anche wireless, offrendo fino a 30 giorni di utilizzo con una singola carica.

La fascia di mezzo di Adesso Imouse E9

In un’ipotetica fascia di prezzo mediana si inserisce l’Imouse E9 di Adesso. Disponibile in modelli per utenti destri o mancini, ha quattro impostazioni DPI fino a 2.400. È abbastanza preciso per il lavoro d’ufficio e con due pulsanti dedicati alla navigazione su internet, funziona bene anche quando si naviga a casa. Il suo tracciamento ottico può funzionare su quasi tutte le superfici, quindi non si avrà bisogno di un tappetino ad-hoc. Sicuramente merita un posto nella lista, anche se funziona solo con il cavo, mentre le varianti wireless costano qualcosa di più.

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