La campagna in città: piccoli orti da coltivare

bambina che coltiva un piccolo orto

L’agronomo ci svela i segreti per avere piantine sane e verdure genuine

Diceva Cicerone: “Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit”, ovvero “se hai un giardino e una biblioteca, non ti manca nulla”. Un piccolo mondo in cui la cultura del sapere e del cibo rappresentano il necessario per una vita piena. E in questa stagione, con tanto tempo ancora da spendere tra casa e giardino perché non pensare ad avviare un piccolo orto? Un’attività salutare e creativa, da fare magari anche con i bambini, che amano mettere le mani nella terra e veder crescere le loro piantine.

Ne abbiamo parlato con un esperto, Michele Librandi, consigliere dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza, al quale abbiamo chiesto qualche consiglio per cominciare.

Innanzitutto il periodo dell’anno migliore per iniziare a coltivare un orto: aprile e maggio sono i mesi più favorevoli, perché consentono di poter scegliere tra una grande varietà di coltivazioni, poiché il clima tende ormai al caldo (eccezion fatta per chi vive in alta montagna). A maggio si potrebbero ad esempio seminare in pieno campo: basilico, sedano, prezzemolo, melanzane, peperoni , pomodori , peperoncini, zucchine, bietola da coste, rucola, lattughe, carote, fagiolini.

«Sarebbe bene utilizzare un suolo abbastanza sciolto e ricco di sostanza organica – spiega l’agronomo – solitamente il terriccio che viene venduto in sacconi ha una tessitura perfetta. L’esposizione a sud, quando possibile, è quella da preferire, in modo da dare alle piante il massimo di luce solare, tenendo conto che spesso i palazzi possono adombrare i nostri piccoli spazi verdi o i nostri vasi». Per semplificare, se viviamo in città, sarebbe bene usare quella zona in cui la luce del sole è più presente nel corso della giornata.

Utilizzare prodotti di origine naturale

«Laddove possibile – raccomanda Librandi – è preferibile scegliere prodotti di origine naturale. Il miglior premio è quello di mangiare i frutti del proprio lavoro, dunque più sono salutari e meglio sarà. Cercando di utilizzare fertilizzanti organici (solidi o liquidi, autorizzati per l’agricoltura biologica), per migliorare la fertilità del terreno già prima della semina. Questa dovrebbe avvenire su un terreno già pulito ed accuratamente lavorato nei cm che verrano esplorati dalle radici delle future piantine, al fine di renderlo soffice: il cosiddetto ‘letto di semina’».

Per germogliare, il seme ha bisogno di terreno umido, per tale motivo è importante irrigare subito dopo aver seminato, senza esagerare (no ristagni!) altrimenti si può andare incontro a marcescenza. Anche le piantine appena germogliate hanno bisogno di apporti quotidiani di acqua. Piccole dosi giornaliere sarebbero ideali.

Per quanto riguarda la profondità di semina è molto importante ma varia da seme a seme. «Un trucchetto – rivela l’esperto –  è quello di porre il seme ad una profondità pari a due volte la sua altezza».

È infine necessario che le future piante non siano molto vicine tra loro, affinchè non entrino in competizione, può rendersi dunque necessario procedere ad un diradamento delle piantine, strappando quelle “di troppo”, o ad un loro spostamento (un vero e proprio trapianto). Nella maggior parte dei casi le semine vengono fatte su file, distanti tra loro a seconda delle piantine che cresceranno. Alcuni esempi: 50 cm tra file di zucchine; 40 cm tra le file di pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli; 25 cm tra le file di lattuga, sedano, bietola, finocchio; 10 cm tra le file di cipolla, agio, rucola; 5 cm tra le file di carote, prezzemolo.

La saggezza dei nonni

«Seguite sempre i consigli dei nonni. – spiega Librandi – L’esperienza è la miglior consigliera, ed i nonni in quanto ad esperienza sono dei maestri! Dico questo perché ho ancora negli occhi il rigoglioso orto che veniva curato, con vero amore, da mia nonna Angela».

L’occorrente per iniziare

La prima cosa da fare è procurare i semenzai dove alloggiare i nostri semini in attesa della loro crescita, per poi piantarli a terra. Ottimi ed ecologici i vasetti in carta biodegradabile, in torba.

Ultimo aggiornamento il 4 Giugno 2020 20:02

Per il terriccio, affidiamoci a quello ideale per la coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche che garantisce il miglior supporto per la loro crescita, per ogni modalità d’impiego: semina, messa a dimora, impianto e rinvaso.

6,90€
14,90
disponibile
8 nuovo da 6,90€
Amazon.it
Ultimo aggiornamento il 4 Giugno 2020 20:02

I guanti da giardinaggio di nitrile, sono idrorepellenti e anti-abrasione, senza nessuna cucitura. In diversi formati e colori.

Leggi anche:

Come avere un orto in cucina

Accessori per il tuo orto domestico

Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la consulenza di esperti. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione senza alcuna variazione del prezzo finale.