Fiori secchi, come rendere un bouquet ‘eterno’

fiori secchi
Courtesy of©Galina Sandalova/iStock

Come conservare a lungo i fiori recisi: ecco i metodi e gli strumenti utili per essiccarli

“Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine”, disse il poeta francese Paul Claudel. Come negarlo, un omaggio floreale è sempre un regalo gradito: avere in casa un bel mazzo variopinto e profumato è un piacere per gli occhi e per il cuore ma purtroppo, come tutte le cose belle, non è eterno. I fiori recisi, stando a quanto affermano gli esperti di Colvin – startup spagnola specializzata nella consegna di piante e fiori a domicilio – possono durare fino a due settimane: come fare per conservare a lungo il loro magico fascino? Basta essiccarli.

Quest’operazione permette di mantenere vivi ricordi, sentimenti ed emozioni oltre a dare una seconda vita a un bel bouquet – destinato altrimenti a finire nel dimenticatoio e nella spazzatura – trasformandolo in un complemento d’arredo dal grande effetto scenografico. L’essiccazione è infatti un ottimo metodo per decorare e abbellire l’ambiente casalingo: i fiori secchi diffondono colore, calore e buonumore e permettono di fare un’ottima figura con gli ospiti. Al fine di ottenere un risultato soddisfacente è però necessario conoscere i segreti del mestiere, soprattutto se non si ha il pollice verde.

“Essiccare i fiori è un modo per poter conservare la Natura a lungo e godere della sua intrinseca bellezza. Ma non solo: è un ottimo metodo per decorare e abbellire l’ambiente circostante ma, soprattutto, per rivivere la magia di momenti unici e speciali. Ecco perché vengono essiccati soprattutto bouquet o composizioni legate a momenti straordinari della propria vita, come il matrimonio”, precisa Mireia Aldomà – floreal designer di Colvin.

In primis è bene capire quali fiori si prestano a tale trattamento: come spiegano gli esperti di Colvin le specie più idonee sono quelle che presentano steli leggeri in quanto, trattenendo una quantità d’acqua ridotta, si disidratano rapidamente. A garantire ottime performance sono ad esempio la rosa, l’edera, l’ortensia, la mimosa, la lavanda e la margherita. Ma non solo. Nonostante questi fiori siano belli da ammirare in tutto il loro splendore, non bisogna attendere troppo prima di procedere con l’essiccazione che deve essere portata a termine entro un paio di giorni dalla ricezione  – o dall’acquisto – al fine mantenere forme e colori inalterati.

Come muoversi? Esistono in realtà moltissime tecniche per essiccare i fiori: se si ha a che fare con delle ortensie, basta lasciare due dita d’acqua nel vaso e attendere, con un po’ di pazienza, che i fiori assorbano completamente il liquido. I fiori più resistenti invece, quali il garofano, la rosa e ancora i mini garofani e l’eryngium, si possono legare e appendere a testa in giù – in una stanza buia ma ventilata – per circa 4-5 giorni. Stesso procedimento anche per il foliage, ovvero per trattare l’ulivo e l’eucalipto.

Chi non ha mai messo un fiore tra le pagine di un libro? Questo processo, semplice ma efficace, è perfetto soprattutto per i fiori più sensibili come le peonie, le alstroemerie o le gerbere. Basta posizionare lo stelo tra due fogli di carta cerata e pressarlo posizionandolo sotto una pila di volumi pesanti. Prima di tirarlo fuori e utilizzarlo, magari per decorare dei bigliettini di auguri, è meglio attendere almeno 2 settimane affinché l’umidità venga completamente eliminata.

E ancora è possibile immergere gli steli, facendo attenzione che non si tocchino gli uni con gli altri, in un recipiente contenente due dita di gel di silice per poi ricoprirli ulteriormente con altro gel e, una volta chiuso il coperchio, si lasciano riposare per 3 o 4 giorni.

Terminata l’essiccazione, a prescindere dal procedimento prescelto, i fiori vanno lasciati al buio per 10 giorni, avvolti nella carta velina e custoditi in una scatola di cartone. Come ultimo step, curioso ma vero, si vaporizza un po’ di lacca: è un ottimo fissante e, a quanto pare, non solo per i capelli. I fiori secchi, se lavorati correttamente e conservati in un ambiente adeguato (lontano da fonti di luce diretta o calore), permettono di godere della loro bellezza (e a volte anche del profumo) per anni. Ecco qualche strumento utile per portare a termine la missione.

Wisedry – gel di silice

Facile da usare, questo gel di silice è un prodotto disidratante che, assorbendo l’umidità, permette di essiccare i fiori senza alterarne forma e colore. Una volta portata a termine la missione è possibile rigenerare le perline – che nel mentre hanno subito un viraggio cromatico passando dall’arancio al verde – mettendole nel forno, o nel microonde, e riutilizzarle nuovamente. Il prodotto ha in dotazione un pratico manuale in grado di guidare l’utente con istruzioni dettagliate.

StickyTiger – fogli di carta cerata

Questa confezione di carta cerata, contenente 10 fogli dal formato 250 mm x 380 mm, attenendosi alla tecnica della pressatura, aiuta a essiccare i fiori. Non bisogna fare altro che inserire gli steli tra due fogli, posizionarli tra le pagine di un libro, pressarli posizionando sopra dei volumi pesanti e attendere. La carta cerata in realtà, data la sua versatilità, ben si presta a diversi usi domestici: è utilissima infatti anche in cucina per il confezionamento degli alimenti.

Villeroy & Boch – vaso in vetro

L’occhio vuole sempre la sua parte: a prescindere che siano freschi o secchi, i fiori meritano di essere esposti in un vaso in grado di valorizzarne la bellezza. Semplice ma al tempo stesso elegante, questo modello in vetro soffiato firmato Villeroy&Boch permette di organizzare e tenere in ordine un bel mazzo di fiori, ma non solo. Rappresenta un raffinato elemento decorativo in grado di conferire un aspetto moderno all’arredamento della propria casa.

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Ultimo aggiornamento il 14 Aprile 2021 21:53

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