Doposci: la difesa dal freddo inizia dai piedi

Dai modelli interamente foderati a quelli che inseguono la pelliccia ma solo come decoro; è mania d’inverno per la calzatura classica

Sulla neve le calzature tecniche hanno una grande importanza. I doposci servono agli sportivi per riposare i piedi dopo aver indossato gli scarponi che spesso non sono comodissimi. Ma sono utili anche come scarpa da usare nel tempo libero per evitare di scivolare su neve e ghiaccio. I modelli da donna soprattutto se hanno l’interno foderato con pelo, garantiscono un comfort maggiore rispetto agli esemplari in nylon, gomma o in tessuto. Il vantaggio è dato proprio dalla presenza di pelliccia (vera o sintetica) nella fodera. Un dettaglio che assicura calore. Per questo sono tra i modelli più ricercati e amati e competono in quanto a popolarità con gli iconici moon boot, gli stivali ‘lunari’ inventati da Giancarlo Zanatta per Tecnica e simbolo del made in Italy.

Come non parlare poi degli Ugg oggi americani ma prima australiani che hanno fatto del doubleface, pelle all’esterno e lana all’interno, la chiave per il successo di uno stivale che va bene anche in estate (vista la grande capacità di assorbenza del sudore)? Anche la suola è di fondamentale importanza: maggiore sarà il grip minore il rischio di cadute sul ghiaccio. Insomma il doposci con il pelo sposa la moda alla funzionalità e sta spesso in perfetto in equilibrio tra questi due aspetti essenziali e non sempre facili raggiungere.

Doposcì con il pelo: andare sul sicuro con Ugg

Uno dei brand più famosi in tema di calzature sportive. I vantaggi degli Ugg sono la resistenza del materiale e il grande comfort. La lana interna tiene caldo il piede e riveste tutta la struttura mentre la pelle esterna isola ulteriormente da ghiaccio e gelo. Sembrano scarpe adatte solo per climi rigidi: in realtà vengono utilizzate anche d’estate data la capacità del materiale di assorbire il sudore. Questa è la versione bassa alla caviglia, l’ideale se non volete una taglia che arrivi fino al polpaccio e desiderate tenere al caldo buona parte del piede senza spingervi più in su. Attenzione però che con la neve alta potreste ritrovarvi dei fiocchi gelati dentro lo stivaletto basso.

 

Lo scarpone alto di Polar

Un modello resistente ma dal prezzo economico dove il pelo serve a isolare il polpaccio ma non a ricoprire tutta la struttura interna. L’altezza consente di isolare la caviglia e parte della gamba fornendo anche una struttura rigida per supportare le gambe durante la camminata. Inoltre è disponibile in diversi colori, dal grigio al nero e quindi può abbinarsi a diversi tipi di abbigliamento. Prestate attenzione anche alla grande modularità della calzatura, perché la chiusura con lacci consente di regolare la scarpa a seconda delle caratteristiche della gamba.

 

L’alta traspirabilità di Mountain Warehouse

Più che uno stivale dopo sci siamo di fronte a una vera e propria scarpa blindata. Sia per le dimensioni dato che lo stivale arriva al polpaccio, sia per le caratteristiche tecniche. Infatti la fodera in pelo è brevettata e realizzata in materiale sintetico. Inoltre ricopre tutta la parte interna. L’esterno è caratterizzato da una tessitura in materiale idrorepellente. L’intera scarpa è stata testata per resistere a climi fino a meno 30 gradi mentre il design è studiato per essere sia ergonomico sia per adattarsi a diversi outfit. Da quello all white, vista la disponibilità del modello in colorazione bianca, a quella all black con la possibilità di scegliere la scarpa realizzata totalmente in nero.

 

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