Da Samsung a Huawei: i migliori smartphone Android del 2020

smartphone motorola edge

Il mercato della telefonia Android è sempre molto vasto e confusionario ma solo una manciata di dispositivi può fregiarsi del titolo di migliori in circolazione: ecco i motivi

In giro ci sono così tanti smartphone con sistema operativo Android che è davvero difficile riconoscere i migliori. Si va da fasce di prezzo molto basse a oltre i mille euro e non sempre il cartellino è sinonimo di qualità o, viceversa, di scarsità di potenza e prestazioni. La selezione di cellulari premium, che concorrono persino con gli iPhone di Apple è molto ricca e più forte che mai.

Che si cerchi un telefono grande o piccolo, entry-level o top di gamma, Android offre opzioni per tutti. E a differenza del rigido ciclo di rilascio di Apple, i partner di Google danno vita a un flusso continuato di nuovi dispositivi lungo tutto l’arco dell’anno. Ma qui sta il problema: con una così vasta scelta, come è possibile districarsi?

La concorrenza crea prodotti migliori e l’ecosistema Android è certamente competitivo oggi più che in passato. Il miglior telefono Android in questo momento è il Galaxy S20 Ultra di Samsung, ma alternative di valore non mancano, come Oneplus 8 Pro, Pixel 4 XL, Moto Edge Plus fino al P40 Pro di Huawei che, pur in assenza del Play Store e delle app di Google, punta tutto su performance hardware e fotografiche, peraltro con un negozio interno che si arricchisce ogni giorno di applicazioni più o meno famose.

La questione del 5G

Non è una sorpresa che la maggioranza degli smartphone Android top di gamma abbia a bordo il 5G. Lo standard di nuova generazione è destinato a palesarsi anche dalle nostre parti entro il 2021 e, visto che la spesa di un best buy non è di certo bassa, qualora si volglia comprare un nuovo telefonino, vale la pena orientarsi su uno che abbia già il supporto alla connessione rivoluzionaria.

Il Galaxy S20 Ultra: mix perfetto

Ogni telefono della serie Galaxy S20 ha i suoi elementi di forza, ma la scelta non può che cadere sulla punta massima della famiglia, per la presenza del 5G e di una fotocamera da ben 108 megapixel, con zoom fino a 100x, qualcosa che solo al cinema sembrava possibile. All’esterno è elegante, mentre dentro ha superbe specifiche. Come anticipato, poi, la fotocamera a tripla lente sul retro giunge a livelli impressionanti, soprattuto grazie a un recente aggiornamento software che ha risolto problemi di giovinezza. Un fantastico pacchetto a tutto tondo che lo rende facile da consigliare, anche per il prossimo aggiornamento ad Android 11. Il contro? È un po’ pesante, un fattore da tenere sicuramente presente.

OnePlus 8 Pro, l’alternativa di lusso

OnePlus 8 Pro è l’ultimo top do gamma della compagnia cinese, bello da vedere, da usare e potente quanto basta. Ben progettato, come qualsiasi smartphone di fascia alta può essere, l’hardware è completato da un signor display, luminoso, colorato e con una frequenza di aggiornamento da 120Hz. All’interno, ci sono specifiche eccezionali e questo porta a prestazioni fantastiche grazie al software OxygenOS super fluido: una gioia da usare. OnePlus 8 Pro vanta anche ottime fotocamere, con un nuovo sensore primario che pone il telefono al pari dei migliori camerafonini. Costa meno della concorrenza e questo è un punto a suo vantaggio.

Pixel 4, la semplicità di Google

Google Pixel 4 è la scelta Android migliore per gli utenti che apprezzano la fotografia e un’esperienza di software priva di orpelli e interfacce grafiche pesanti. Il sensore fotografico offre immagini da studio e prestazioni davvero eccellenti in condizioni di scarsa luminosità, mentre il sistema operativo Android 10 garantisce aggiornamenti continuativi e veloci. Il processore Qualcomm Snapdragon 855 e 6 GB di RAM danno al telefono la possibilità di gestire qualsiasi app o gioco e, con la funzione Motion Sense, si agita la mano davanti alla cam frontale per eseguire alcune operazioni. Il Pixel 4 è il più piccolo della lista, da valutare nell’uso quotidiano, ma in un mondo di over-size, si distingue proprio per versatilità e leggerezza.

Moto Edge Plus, il ritorno in stile di Motorola

Motorola torna in grande stile nell’Olimpo dei telefonini dopo anni passati nei sobborghi dei livelli medio-bassi. Non che sia deplorevole, ma è evidente che una compagnia con la storia dell’americana (la cui divisione mobile è oggi di proprietà Lenovo) meritava ben altro. Il lancio del Moto Edge ed Edge Plus arriva in un momento fondamentale, teoricamente privo di concorrenza per l’attesa di altri lanci. Il display di entrambi i modelli (differenti solo per il reparto fotografico e poco altro) è bellissimo, curvo all’inverosimile e pure il design è diverso dagli altri, essendo più stretto e lungo. Ciò semplifica la presa sicura del dispositivo e la visione “da cinema” di video, film e del divertimento nei videogame. Il processore è lo stesso Snapdragon 865 che alimenta tutte le ammiraglie Android che abbiamo visto nel 2020. Combinato con un 12 GB di Ram e 256 GB di spazio di archiviazione, Edge e Edge Plus hanno caratteristiche comparabili ai più rinomati concorrenti.

Huawei P40 Pro, senza Google resta al top

Huawei è il secondo produttore mondiale di smartphone e i suoi prodotti sono di altissima qualità. Ma il governo degli Stati Uniti ha avviato una dura battaglia, imponendo alle aziende nazionali di non fare affari con la cinese. Da un paio di anni, i telefonini del gruppo (quindi anche Honor) non possono essere licenziati da Google, quindi hanno alla base Android in versione nuda e cruda, senza Play Store. Niente paura, perché molti servizi possono ancora essere utilizzati via web, mentre per altri, come le mappe, ci sono applicazioni alternative nella AppGallery interna. Detto ciò, il sistema di fotocamere è il migliore in circolazione, secondo solo all’iPhone 11 Pro Max. Il telefono sta bene tra le mani, sexy, leggero e versatile, oltre che potente e con una durata della batteria soddisfacente. Se solo costasse qualche centinaia di euro in meno, sarebbe da comprare a occhi chiusi, con o senza Google.

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