Ritorno al futuro con la console anni ’80 (e non solo)

console retrogaming

Tornate in auge qualche anno fa, oggi ci sono tante console domestiche che riprendono le famose degli anni’80, con gli stessi storici videogame

Ci sono due tendenze ben distinte nel mondo dei videogiochi. Una guarda costantemente agli aggiornamenti hardware e a titoli sempre più realistici e coinvolgenti. L’altra, invece, è un tuffo diretto verso il passato e vive del cosiddetto “retro gaming”, che se una volta si riduceva a scaricare un emulatore sul PC e relative “roms”, di recente ha preso la forma di vere console domestiche, un’operazione “nostalgia” che mira ai 40enni odierni, ragazzacci da bar negli anni ’80.

Le console retro sono nate dal nulla per diventare un appuntamento fisso nel mercato dei videogiochi, con una serie di aziende che stanno rinnovando il loro vecchio hardware, generalmente rimpicciolendolo e includendo giochi direttamente nella memoria di bordo. Può sembrare uno scenario in controtendenza rispetto a ciò che il frenetico mercato cerca ma, credeteci, aggeggi del genere offrono un divertimento assicurato, scevro dalle complicate configurazioni moderne.

Si tratta di vere macchine del tempo: indipendentemente dal fatto che in giovinezza si giocasse con Nintendo, PlayStation, Sega o qualcos’altro, questi remake ci riportano ai bei vecchi tempi. La maggior parte dei grandi nomi targati 80 sono fuori con i loro prodotti, inclusi quei best of che rispondono al nome di MegaDrive e Snes. L’unico requisito è avere un televisore o un monitor con porta HDMI: non serve davvero nient’altro.

Il ritorno della Super Nes Classic

Con il successo e la schiacciante domanda della prima Nes Mini Classic, era praticamente garantito un successore a 16-bit. Ancora una volta, Nintendo l’ha buttato fuori fornendo una libreria di giochi essenziali all’interno di una fedele e adorabile replica dell’originale SNES. Quei giochi rappresentano anche alcuni dei migliori dell’epoca; sono classici che hanno cambiato l’industria in maniera fondamentale. Peraltro, si tratta di capolavori buoni ancora oggi: artisti del calibro di Super Mario World, The Legend of Zelda e Super Punch-Out! ottimi come lo erano nel periodo di massimo splendore.

Questi titoli sono abbinati a una serie di modalità di visualizzazione che vanno dall’emulazione CRT all’uscita HD più nitida, alle opzioni di riavvolgimento e sospensione e una serie di Easter Egg, giochini da scoprire grazie al lavoro dei tecnici di Nintendo. Resta difficile immaginare una dose di nostalgia più concentrata di questa.

L’alternativa Sega Mega Drive Mini

Negli anni ’80 e ’90, dall’altra parte della barricata c’erano i fan di Sega. E non poteva dunque mancare un gioiellino del genere nell’operazione anni 2000. Sega Genesis Mini o Mega Drive Mini è davvero eccezionale. Una console piccolina, con il suo slot per cartucce come era un tempo: un sistema che eccelle nelle piccole cose e che rimanda alla mente quei suoni in bit che tanto ci facevano impazzire e che spesso non potevamo skippare). Grazie a 42 giochi classici tra i principali best of, la console offre il miglior rapporto qualità-prezzo rispetto alla concorrenza.

Prima della PS4, PlayStation Classic

La PlayStation originale occupa un posto interessante nel panorama dell’evoluzione dei giochi. È stata tra le prime (e sicuramente tra le più popolari) a spingere veramente la frontiera del 3D, espandendosi oltre i piani piatti delle origini e lanciando una rivoluzione che avrebbe definito il futuro del settore. Per alcuni, capolavori come Final Fantasy VII e Resident Evil, entrambi inclusi su PlayStation Classic, sono alcuni di quelli che hanno più influenzato ciò che verrà dopo.

Certo, nel pacchetto incluso ci sono alcune esclusioni di alto profilo come Castlevania o Grand Turismo ma Sony ha fatto un ottimo lavoro selezionando una lista di titoli abbastanza ampia da rappresentare una libreria davvero eterogenea. Abbiamo allora tra le mani un tuffo nostalgico non solo per coloro che vogliono rivivere la metà degli anni ’90 ma anche per chi, oggi, gioca a saghe che sono nate almeno venti o trenta anni fa.

Atari Flashback 8 Gold Deluxe

Ma prima dei nomi di cui sopra, i nostri zii giocavano ad altro, molto più rozzo, chiamato Atari. Flashback è un oggetto ben realizzato e offre un’opzione di pregio per rivisitare ciò che fu il principio del gaming. 120 giochi preinstallati sono abbastanza per passare del tempo dinanzi al televisore. Il prezzo può sembrare caro ma il pacchetto Deluxe comprende anche due joystick wireless e due paddle per giochi specifici, come Warlords. Supporta inoltre un’uscita HDMI a 720p e funzionalità di pausa, salvataggio e riavvolgimento.

Il formato ridotto del Nes Classic Mini

Nes Classic Mini è perfetto per i nostalgici Nintendo. La confezione che riprende quella originale, così come l’hardware e l’aspetto, seppur in miniatura, rappresentano un must per il pubblico meno giovane. Un giro di giostra tra le vertigini degli anni ’80. Purtroppo ci sono dei problemi (i cavi del controller sono troppo corti e non c’è modo di scaricare giochi aggiuntivi), ma i 30 titoli che sono inclusi sono classici senza precedenti. Metroid. Super Mario Bros. The Legend of Zelda. Excitebike. E ciò, in combinazione con la possibilità di salvare e visualizzare in HD a 60Hz, NES Classic Mini è un gradito ritorno.

Quei tasti consumati sul C64 Mini

La nostra scelta finale è quella che potrebbe non avere un pubblico così vasto come le console sopra, ma che rappresenta comunque un’ottima aggiunta alla collezione di retro gaming. Questo classico degli anni ’80 è riprodotto fedelmente e viene fornito con un enorme catalogo di giochi integrato, oltre a un controller a joystick da aggiungere alla sua tastiera puramente decorativa.

Solo alcuni di questi giochi sono davvero memorabili, ma va bene per il suo prezzo. La realtà è che il Commodore 64 non ha lo stesso fascino di una console Nintendo o Sega, ma per coloro che vogliono ricordare come era giocare in due dopo la scuola premendo tasti a raffica, beh, qua c’è tutto quello che serve.

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